Respiri di vita

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Ieri erano 4 anni. Quattro lunghi anni durante i quali L’Aquila è cambiata poco o niente. Ero là, quella notte di 4 anni fa. Ero là, quella mattina, il 6 aprile 2009. Non dimenticherò mai quello che ho visto, il silenzio surreale, rotto ogni tanto da qualcuno che correva, un’ombra silenziosa che ti passava accanto perché credeva d’aver sentito un lamento. I volti degli studenti davanti alla loro Casa. Le loro facce immobili, i loro occhi vitrei. Non c’erano domande da fare. Non c’erano risposte da dare. Mentre la terra continuava a tremare sotto ai piedi di vecchi, bambini, disabili e di tutti quelli che non li avevano voluti abbandonare, su quel loro terzo piano dal quale non avrebbero potuto scendere. Trecento bare. L’amianto dei tetti divelti nell’aria, e sarebbe bastato respirarne una fibra. Chi l’ha inalata, lo saprà tra vent’anni. I politici che venivano, facevano un giro delle tende, senza guardare negli occhi nessuno, fissi sul display del loro smartphone, e se ne andavano, insieme ai loro comunicati stampa di sgomento e solidarietà. I campi dove si litigava per tutto, dalle coperte a una barretta di cioccolata. Nessuna informazione. Internet vietata. Le rare televisioni accese, bloccate sul TG1. La gente che non voleva lasciare la propria casa, nonostante le crepe profonde e sinistre, e nonostante le scosse continue. Gli sfollati sulle coste, sempre in ciabatte nelle hall degli alberghi un tanto a terremotato. Chi aveva perso tutto, chi tanto. Chi non smetteva di cercare. Chi ne approfittava per avere un tetto sotto cui dormire, fingendosi aquilano solo per uscire per qualche notte dal suo usuale sacco a pelo. E poi i ricchi imprenditori del nord che mettevano a disposizione le loro case in sala stampa, e poi nessuno ci andò mai veramente. E ancora i ricchi che erano pieni di case, ma approfittarono degli alloggi di fortuna, togliendoli a chi aveva veramente bisogno. I costruttori che avevano fatto case con la sabbia, e poi vinsero le gare d’appalto per la ricostruzione. I giornalisti che giravano i servizi e le alte cariche delle istituzioni che chiamavano per non mandarli in onda. E gli scienziati che facevano la guerra ai ciarlatani, ed era più importante vincere la loro guerra piuttosto che informare correttamente gli aquilani. I ciarlatani denunciati per procurato allarme, che poi venivano prosciolti perché il fatto non sussisteva. I conduttori di Porta a Porta che frugavano con le mani tra le macerie alla ricerca degli orsacchiotti. I giornalisti di Rete4 che infilavano i microfoni nei finestrini delle auto e chiedevano a chi era nell’abitacolo come mai stessero dormendo in macchina. Le promesse. La consegna di case in diretta tv, con lo spumante sul tavolo, che poi non avrebbe funzionato nemmeno il riscaldamento. I presidenti operai. La paura, La paura, e poi ancora la paura… E infine il nulla: quel velo di silenzio che, da allora, nessuno ha mai più squarciato.
 
Una poesia di Valerio Valentini, tenuta a lungo nel cassetto. Valerio è aquilano ma, per fortuna, non era là..

 Respiri di vita


Ma ora non piangere sopra al dolore
non rifugiarti in un fiume di se
perché questo sale che brucia negli occhi
come il dolore, vedrai, passerà.Ora che ieri è un ricordo sbiadito
affogato nel sangue di chi se ne va
rimane la polvere a riderci in faccia
rimane un presente che non sai cos’é.Perché quella notte non sarà mai lontana
e pensarci è un lama che taglia sottile
emozioni infinite in un solo momento
come una folla in un piccolo campo.E torna ad urlare nel vento la terra
e torna a tremare ogni nostra speranza
ora che forse, proprio sperare
è il nostro più grande atto di libertà.E quell’ansia di scoprire respiri già noti
d’incontrare carezze in cui ritrovi chi sei
se apri gli occhi e c’è buio e non sai dove andare
dammi la mano, ti porto con me.Lo so, è stato intenso l’odore di morte
che ci ha penetrato per giorni la pelle
ma ora ritorna a contare le stelle
ci sono respiri che sanno di vita.Eppure nascosto dietro a quel buio
dev’esserci un sole che sta per tornare
e anche se forse ha perduto splendore
altri domani ci regalerà.E potremo di nuovo imparare a sognare
a ridere il tempo a cantare i dolori
perché ora è un cantiere la nostra speranza
ma ci ridarà voglia d’amore, vedrai.
 

14 commenti

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  • Ma claudio,  chi sono i giornalisti che giravano i servizi e le alte cariche dello stato telefonavano per non mandarli in onda? Torna sempre in luce il problema della insipendenza della stampa e tv?

    • “Ma claudio,  chi sono i giornalisti che giravano i servizi e le alte cariche dello stato telefonavano per non mandarli in onda? Torna sempre in luce il problema della insipendenza della stampa e tv?”

      Chi dava le notizie era il TG-Minzo. Da non scordare.

      Questa fu la lettera con cui la Busi lasciò il TG1: http://www.repubblica.it/politica/2010/05/21/news/busi_lettera-4240290/ . Da leggere in particolare è il passaggio su “i fatti dell’Aquila”….

      Niente accordi col PD… La coerenza anzitutto… Bersani non è meglio… Una sola rete RAI… Si, si, tutto giusto.  Ma aspettiamo che torni Berlusconi alla prossima. Scommettiamo che prima si fa un nuova legge Gasparri per potersi comprare La7 (visto che ci ha già provato) un’altro paio di editti Bulgari e poi diciamo addio a quella poca libertà di informazione TV che ci è rimasta?

  • Claudio Messora,

    sono anni che ti seguo e ti leggo; finalmente oggi mi sono registrata ed ho così modo di esprimerTi tutta la mia stima e ammirazione.

    Grazie. 

  • La situazione dell’Aquila è il sunto della situazione del resto

    della penisola: una SOTTOCLASSE POLITICA incapace di

     fare anche le cose elementari a sostegno della gente

    in difficoltà.

    O si cambia tutto o siamo fregati.

  • A proposito di media, Claudio come facciamo???

    Non ne posso più di sentirmi dire: che delusione Grillo, i miei amici dicono tutti che hanno votato Grillo ma adesso non lo rifarebbero, etc etc, persino la Litizzetto ieri sera da Fazio ha dato la colpa ai “grillini” se i Parlamentari non lavorano…

    Purtroppo tutti i media sono coalizzati, e si capisce il perchè, e alla gente arriva questo messaggio distorto…la percentuale di quelli che si informano correttamente è sempre minima rispetto alla massa…Claudio, come facciamo???

    • Si hai ragione é un grosso problema!! Nel mio piccolo provo ad informare tutti quelli che conosco direttamente!! Provo a spiegare perché il parlamento é immobile, non leggifera! Il passa parola ci ha portato fin quá, non lo sottovalutiamo!! 

       

    • Eh, ma fossero solo i media tradizionali! Su Facebook, per esempio, ci sono diverse pagine che paiono frutto di quell’annuncio pubblicato dal PD, quello in cui cercavano internauti per la loro ” guerriglia digitale”: la migliore di tutti è, secondo me, ” Noi che NON voteremo il Movimento Cinque Stelle”.  Sarebbe bello organizzare una comment-mob e dimostrargli che i ” grillini” non sono fascisti, ignoranti, e sprovveduti- ma chi osa divergere dal Vangelo secondo Bersani, però, finisce bannato in capo a tre commenti…

    • Spero che si muova qualcosa: oggi in radio mentre mi  recavo al lavoro stranamente radio rai 24 evidenziava che mentre i grillini scalpitano per formare le commissioni e quindi procedere a votare le proposte piu’ urgenti gli altri partiti cercavano di fare resistenza volutamente al fine poi di incolpare il M5S di bloccare i lavori in parlamento. Non mi è sembrata male l’informazione tanto che meravigliato ho chiesto al mio compagno di viaggio se avessi capito bene quello che avevano detto.

      Sono convinto altresi’ (e ce lo si poteva aspettare) che di fango addosso ce ne avrebbero buttato tanto: questo sta accadendo puntualmente. Non dobbiamo arrenderci desso, questo è il momento piu’ difficile, dobbiamo resistere ad ogni infamia e fare in modo che alle prossime elezioni (io penso a giugno) il M5S superi la soglia del 26%: come fare?

      Io ho iniziato a masterizzare dei CD con le interviste di Messora, Benini, Borghi, Bagnai, Barnard, che scarico da internet in una sequenza di informazioni che mi sembrano piu’ opportune, affinchè l’osservatore possa apprendere piu’ informazioni possibili sulla storia di quello che sta succedendo. Un lavoro immane.

      Il CD lo do solo ad alcune fra persone che incontro tutti i giorni (il lavoro mi consente di vedere circa 200 persone al giorno), faccio un minimo di inquadratura del personaggio per evitare gli sprechi e se la persona è ricettiva gli regalo il CD.

      Aggiungo che questo è un lavoro prevalentemente diretto alle persone piu’ avanti con l’età che spesso hanno il lettore DVD per vedere i film ma non hanno il PC. Ma anche a persone che non hanno tempo di approfondire il discorso e che guardando quello che gli propongo a quel punto sceglieranno di approfondirlo autonomamente incuriositi dal filmato.

    • bellissima idea  quella di fare i cd te la copio, io mi sono limitata a stampare e a consegnare i fogli.

      comunque non sono diminuiti i sostenitori, nella mia zona (commissioni) abbiamo iniziato in una decina ora siamo più di 30 persone che seguono le commissioni e lavorano sul territorio.

      io abito a Milano

      ciao

  • Scusate l’OT… ma se puoi Claudio cerca di dare risalto anche alla nostra città di Brescia.
    Una grande parte del nostro territorio è inquinata di PCB, varie volte ad di sopra del limite consentito! Ti prego dai risalto se puoi all’ennesima ingiustista nel totale silenzio dei media!

    GRAZIE di cuore!!

    http://www.antinocivitabs.org/

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