L'abbraccio mortale

Vito Crimi Montecitorio Stefano Rodotà

Mentre nel Palazzo si consumava la prima “chiama”, che sanciva la spaccatura del Partito Democratico su un nome, quello di Franco Marini, che non vuole nessuno  (quasi neppure chi lo ha voluto), il Paese, il Movimento Cinque Stelle che lo ha proposto e buona parte del Partito Democratico stesso (oltre ai dissidenti che si annidano sia nel Pdl che in Scelta Civica) stava scegliendo Stefano Rodotà, oppure si chiedeva cosa avesse che non va bene.
E non è un modo di dire. A parte i pachidermi morenti che rendono l’aula di Montecitorio un ossario politico interessante ormai solo per i paleontologi, tutti gli altri assistono increduli a un’agghiacciante fiera del paradossale, dove una testa motrice ormai scollegata dal resto del convoglio-Paese si dirige, in una fuga cieca e solitaria, contro ai respingenti di fine corsa, alla fine di un binario morto. E tutti attendono lo schianto.
Non solo i Cinque Stelle, non solo i pezzi del Pd che insistono, inascoltati, nel perseguire un cambiamente reale, e neppure solo i collaboratori o il personale della Camera, che pure negli anni ne hanno viste di tutti i colori. A non trovare una spiegazione sono anche i giornalisti di tutte le testate e di tutte le televisioni, che affollano il transatlantico e il cortile all’interno del Palazzo. Che siano del Corriere o di Repubblica, che siano di qualche agenzia stampa o di un qualunque programma televisivo, li vedi: ti guardano, non se lo spiegano, restano basiti di fronte a qualcosa che non possono più giustificare. Neppure loro. Sanno benssimo che il Paese, là fuori, è un altro, che le associazioni di categoria insorgono, che l’Emilia è in fiamme, che quella stessa spina dorsale che costituisce il dna del centro-sinistra si sta sgretolando e non sostiene più la testa. Quella testa che molti vorrebbero che cadesse e rotolasse via lontano.
Crimi esce fuori, in piazza. Il Movimento Cinque Stelle se lo può permettere. Gli altri no. I fotografi e i giornalisti lo assaltano. Si siedono per terra, come si fa nei sit-int. Poi si rialzano. Ci sono più microfoni e obiettivi che sanpietrini per le vie di Roma. Mentre Crimi chiede a gran voce alla stampa perché Stefano Rodotà non possa essere votato, dai margini di piazza Montecitorio, dove si è radunata la folla, sale alto un coro che subito prende corpo e si trasforma in un boato da stadio: “Ro-do-tà! Ro-do-tà!”.
Il Paese ha deciso. Dentro fanno finta di non sapere. Fanno finta di non capire, di non sentire. Continuano a votare, insensibili a tutto se non ai loro giochi, ancorati a quell’unica speranza di salvezza che risponde al nome di “inciucio”. Un inciucio che tuttavia questa volta avrà esiti fatali, come un indissolubile, fatidico e definitivo abbraccio mortale.

65 commenti

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  • ” Non solo i Cinque Stelle, non solo i pezzi del Pd che insistono, inascoltati, nel perseguire un cambiamente reale ”
    Bene..che dire, fino a ieri il PD era semplicemente una fossa dei peggiori corrotti e ladri criminali , completamente inaffidabili tanto che era impossibile qualsiasi mediazione, ( non parliamo della fiducia uuhh! ). , adesso improvvisamente buona parte dello stesso diventa serio riformatrice e paladino del cambiamento reale insieme al M5S.
    Noto una certa incoerenza avrò travisato come al solito..

    • Non c’ molto da spiegare..mi sto riferendo semplicemente ai vari articoli e commenti riguardo le ragioni al “NO” assoluto alla mediazione o incontro col PD

    • Sinceramente apprezzo questo atteggiamento di Claudio di chiarire che non è tutti a casa, a casa chi non porta a casa le istanze della popolazione, e questo vale per tutti, m5s compreso.

    • Le ultime sparate di grillo sono una conferma della stessa incoerenza , dichiara una possibilità di “avvicinamento” al pd , Non conseguentemente alla dimostrazione di una certa affidabilità politica, bensì conseguentemente all’ accettazione di un Diktat sulla scelta di una figura politica che non avrà alcuna influenza nella scelta e stesura delle prossime riforme. Il presidente della repubblica è una figura di garanzia

    • Roberto
      ” chiarire che non è tutti a casa, a casa chi non porta a casa le istanze della popolazione”
      Scusa ma non è proprio quello che si evinceva fino ad oggi dai vari commenti e soprattutto dal blog di grillo , quindi il 90% del pd in parlamento ,che è stato scelto con il voto della popolazione, deve rimanere e il M5S deve mediarci ?

    • Non mi sembra ci sia mai stato rifiuto a mediazione, se la intendiamo come voto di proposte che si condividono.
      Perfino Grillo ha detto più volte che il M5S avrebbe votato proposte condivise, se le avesse ritenute buone.
      Il pd non è (per fortuna) solo bersani dalema bindi finocchiaro.
      Ci sono pure tanti giovani che potrebbero collaborare a cambiare il paese.
      La fiducia è cosa completamente diversa.
      E mi pare che i fati abbiano dimostrato perchè non si poteva dare a bersani.
      Facci caso, ma Grillo si è sempre riferito ai dirigenti del pd attuale, non certo ai militanti, agli elettori o a tutti i suoi parlamentari tout court.

    • luca…
      ” Non mi sembra ci sia mai stato rifiuto a mediazione, se la intendiamo come voto di proposte che si condividono.”
      scusa ma ti sfugge qualcosa… “mediazione” , significa cercare e trovare un compromesso tra le proposte, non accettare e votare SI’ a solo quello che vuoi tu o il M5S. Dai ma perfavore…
      ” La fiducia è cosa completamente diversa.
      E mi pare che i fati abbiano dimostrato perchè non si poteva dare a bersani. ”
      Scusa e perchè mai ?? perchè hanno scelto marini e non hanno accettato l ennesimo vostro diktat di votare rodotà , sputando in faccia per l ennesima volta ,non tanto al pd, ma alla maggioranza degli elettori italiani che lo hanno votato e delegato pure per scegliere il presidente della repubblica ??
      La fiducia non la davate solo a a bersani ma pure a quella parte sana che adesso lodate , quella che prima “sono tutti uguali”, ma a desso magicamente “perseguono un cambiamento reale” per il bene del paese.

    • @luca: “compromesso fra le proposte”, “mediazione”, a me non importano i termini. Cosa farà o avrebbe fatto il M5S l’abbiamo visto in Sicilia. Non lo vuoi chiamare mediazione? Chiamalo come vuoi.
      “Ennesimo diktat”.
      Due sole provocazioni/condizioni sono state proposte:
      1) Rinuncia ai rimborsi elettorali; risposta: silenzio.
      2) Rodotà presidente; risposta: marini.
      Sputare in faccia alla “maggioranza degli elettori che hanno delegato bersani per scegliere il presidente”?
      Sai che a giudicare dalle reazioni di ieri non l’avrei mai detto? E neppure dal voto dei deputati del pd.
      La “parte sana” del pd conta come il 2 di picche a briscola, non fare finta di non saperlo.
      Decidono TUTTO i vari dalemabindibersani e compagnia cialtroneggiante.
      E per tanto NON si doveva e non di deve votare NESSUNA fiducia a costoro.
      Punto.

    • Scusa, a sto punto continui a cambiare le carte in tavola .
      Adesso non ti importano i termini ? Beh allora non chiamarla mediazione, e soprattutto non uscirtene con frasi come “il M5S non ha mai rifiutato la mediazione ” , visto che si tratta di semplice imposizione senza condizioni. Il modello siciliano con tutte le cose buone, se fosse stata necessaria una fiducia non sarebbe mai nato, quindi usarlo a paragone per il governo nazionale è fuori luogo.
      Il M5S non si è mai seduto al tavolo della concertazione con il pd, mai. Pure il pd ha proposto alcuni punti di riforme per il paese, risposta del M5S : silenzio e insulti.
      “Due sole provocazioni/condizioni sono state proposte”
      Appunto “condizioni”, in democrazia non funziona così.
      Il PD e M5S sono ugualmente responsabili di questo stallo.

    • “concertazione”, “mediazione”, sono in effetti parole tipiche di un modo di fare politica che non mi appartiene e che probabilmente pure il M5S rifiuta.
      Ci si fa schermo con queste belle parole per nascondere i peggiori inciuci e accordi sottobanco.
      In democrazia funziona così?
      Forse in quella che pd, pdl e compagnia ci hanno imposto.
      Esempio: il csx ha sempre urlato al conflitto di interessi, e giunto al governo si è ben guardato da farne una legge.
      Perchè? Sarà stata una mediazione, o una concertazione col mano di Arcore.
      Se il M5S ha (e li ha) alcuni principi BASE e FONDANTI, su cui non può e non vuole venire meno, li pone (e giustamente) come condizioni; senza le quali è inutile qualsiasi “concertazione”.
      Non è democrazia?
      E lo è invece tradire il mandato di chi ti ha eletto per un non meglio precisato senso di “responsabilità”?
      O perchè c’è lo “stallo”?
      No.
      Per me non funziona così.
      Se questa è la democrazia a me non piace.
      Gli 8 punti proposti da bersani erano pura aria fritta, e la controproposta è stata: rinunciate ai rimborsi elettorali.
      Nulla.
      Il M5S ha scelto di dire basta.
      Basta con questo modo di fare politica, dove le peggiori porcate passano sotto la voce del “meno peggio”, della “responsabilità”, della “mediazione”, del “ci siamo seduti al tavolo della concertazione”.
      Basta.
      E’ giunta l’ora di chiamare le cose col loro nome.
      Non è “meno peggio”: si chiama “cosa schifosa”.
      Non è “mediazione”: è “accordo sottobanco”.
      Non è “scouting”: si chiama “compravendita”.
      Non è “termovalorizzatore”: si chiama “inceneritore”.
      Il M5S è responsabile dello “stallo”?
      Sì, e io sono orgoglioso di averli votati, visto che l’alternativa era il “sedersi al tavolo della concertazione” con bersani, per poi metterlo per l’ennesima volta in quel posto agli italiani.

    • Sì la democrazia ha i suoi rischi..puoi fare degli accordi e poi possono tradirti.
      Se a te non piace puoi cercare di modificarla, renderla migliore, se invece la tua proposta è semplicemente annullarla, e far valere una minoranza sopra una maggioranza senza alcun tipo di compromesso e mediazione con idee differenti , allora sarò il primo a battervi contro di voi, mi spiace.
      I cosiddetti punti di bersani “aria fritta” sono paragonabili agli stessi punti programmatici economici del M5S che da nessuna parte spiega come e dove attingerebbe per concretizzare le sue proposte.
      Continui a citare l eliminazione del finanziamento ai partiti. Il
      pd sul quel punto non ha risposto presumiblmente perchè non è d’accordo ad eliminarlo ( e concordo assolutamente ).

  • e’ ormai noto da tempo che una buona parte del Pd si e’ gia’ accordato con il Pdl per il nuovo governo. non tutti, pero’.
    e qui casca l’asino…la mossa di Casaleggio di mettere Prodi nei quirinabili va proprio in quella direzione:
    attento Pd non andare col berlusca, vieni con noi e votiamo Rodota’oppure Prodi, scegli tu.
    mossa astuta ma pericolosissima.
    e se scelgono Prodi cosa facciamo?

    • ..si, Claudio, spiegaci per onestà intellettuale : avevamo capito male ?
      .. se “larete” avesse confermato prodi ..dimmi che quantomeno ti saresti stracciato le vesti .. per favore ..
      .. e di questo rodotà .. da dove arriva l’ordine di rifargli una verginità e proporlo come candidato pdr ? vogliamo approfondire ? o lo dice “larete” ??

    • Rodotà non verrà eletto e lo si intuisce dalla chiusura netta della maggior parte del PUD€.Non so se sia pretattica ma per uscire dal pantano il PD ora dovrà fare un altro nome,e questa volta credibile alla sua base,che sia votabile o come il classico inciucio,o come un tentativo di cambiamento (ad esempio Zagrebelsky).Nel 2008 eravamo tutti piuttosto ignoranti in materia €uro ed UE e per fortuna ci siete stati voi che ci avete aperto gli occhi.Come dice un suo esimio collega a noi ben conosciuto (Bagnai),questa elezione e le elezioni del 25 Febbraio,non risolveranno nulla.Sono solo un passaggio.Ma come esperienza è importante sia per gli eletti M5S che per la sua organizzazione.Quando sarà chiaro a tutti gli italiani il quadro economico che abbiamo di fronte sarà tutta un’altra storia.Forse drammatica ancor più di adesso.Non so quanto sia ferrato Rodotà in economia…ma non sarà suo il compito di fare certe politiche,ammesso che venga eletto.Quelle spettano al Parlamento e al Governo.
      Grazie per il suo supporto tramite il link.Io ne ho visti anche altri i quali sono più improntati verso ai diritti civili.E in quanto a rispetto della Costituzione peggio di Napolitano non si potrà fare.

    • In effetti l’intervista chiude proprio male. Però era, credo, il 2008. Può darsi che l’uomo abbia cambiato idea- come è stato per molti; e in questo senso si leggerebbe la sua contrarietà al Fiscal Compact.
      Certo, bisognerebbe chiarire.

    • Era un’intervista del 2008, è un costituzionalista di assoluto livello ma non un macroeconomista e fino a quando le distorsioni latenti non si sono tradotte in recessione la pensava come il 99% dei non economisti. Parole che preoccupano eccome se dette dal 2009 in avanti, molto meno se nel 2013 Rodotà dice questo, tornando saggiamente sui suoi passi, coerente alla difesa della Costituzione:
      http://keynesblog.com/2013/04/17/rodota-col-pareggio-di-bilancio-keynes-e-stato-reso-incostituzionale/#comment-6450
      E’ il mio presidente della Repubblica

    • Tieni conto un fatto da cui non si scappa: non c’e’ nessuna possibilita’ di eleggere un PdR che non sia dentro al PUD€, come dici tu, per il semplice fatto che non lo puoi eleggere con i soli voti del M5S (che, tra l’altro, non mi pare neanche del tutto fuori dal PUD€ esso stesso). Inoltre tieni conto che il PdR non ha nessun potere di imporre un programma di governo (certo, puo’ influire, ma fino a un certo punto), per cui non e’ detto che con Rodota’ presidente non si possa aprire una discussione seria sull’economia e sull’euro, come gia’ sta facendo la Napoleoni. Finalmente anche Grillo ha capito che deve incominciare a sfidare il PD sul suo terreno, come io ed altri avevamo tentato di far capire ai duri e puri su questo blog, prendendoci quasi gli insulti. Anzi, io penso che Grillo lo sapesse gia’ che doveva agire cosi’, solo che stava aspettando il momento giusto, in barba a quelli che nel Movimento danno un’interpretazione “ingenua” della cosiddetta “coerenza”, che non puo’ escludere un sano pragmatismo, che in politica devi necessariamente avere. Io resto fermo sulla mia opinione che il M5S ha commesso un errore a non sfidare Bersani gia’ all’epoca dell’elezione dei presidenti di Camera e Senato: se avessimo dato i voti del M5S alla Boldrini e a Grasso, oggi la richiesta di Grillo di votare Rodota’ avrebbe una forza enorme.

    • torno ora da Padova, un incontro con il Prof. Bagnai ..
      Illuminante, ed anche divertente vista la sua esuberante arte dialettica, ascoltarlo descrivere in modo tecnico la trappola nella quale ci hanno rinchiuso .. (moneta unica )
      amaro vederlo rassegnato a non potersi aspettare nessun tipo concreto di “ribellione” da parte di un popolo sottoposto oramai a più di trent’anni di indottrinamento a senso unico .. al quale non si sottraggono quelli che ha definito “il gatto e la volpe” ed il loro “movimento” ..
      un filo di luce arriva dal constatare che “fuori” ( Usa, Uk, J ) l’aria sta cambiando ed il dogma che vuole lo stato in cerca di finanziamenti “dal mercato” non è più unanimemente accettato ..
      dovremmo però aspettare che “fuori” succeda qualcosa ( Germania che esce dall’euro ..) perchè possa maturare in Italia il coraggio e la volontà di mettere in discussione il “divorzio” dello Stato da Bankitalia e ci si riappropri della sovranità monetaria
      non ha citato “larete” come possibile ispiratrice di salvifiche ricette o indicatrice di nuovi “dogmi” da seguire ..

  • sono daccordissimo sull’ineleggibilità di Marini in qualità di rappresentante della POLITICA SPAZZATURA, mi correggo, DEGNO RAPPRESENTANTE DELLA POLITICA CHE HA ROVINATO QUESTO PAESE, mi chiedevo solo che rapporti ci siano tra rodotà e il Bildemberg che, tra le altre cose, si è riunita a Milano ieri o avantieri

    • elezione diretta, certo, sotto il lavaggio del cervello dei giornalisti servi dei corporate media…magari per eleggere un altro banchiere usuraio come il quisling Monti….volete la guerra civile. E l’avrete!

    • Senta Lupi, visto che si è fatto sentire qua dentro, e che sicuramente (almeno spero) leggerà i commenti, sarebbe bene che lei cogliesse lo spirito di questo Blog. Parlo, naturalmente, a titolo personale, ma sono sicuro di interpretare lo spirito di una buona parte dei commentatori. Farebbe piacere votare direttamente il Presidente della Repubblica, ma questo non è un motivo né necessario né sufficiente per votare il PDL di cui lei fa parte. Mi riferisco al fatto che questo partito, tradendo “sommessamente” il popolo italiano, è riuscito, in nome di una scellerata Europa dell’Euro, e di Mario Monti, suo sacerdote, a far approvare nel luglio del 2012 il Fiscal Compact, il MES (fondo salva stati) ed il pareggio di bilancio con relativa modifica della costituzione. Si da il caso che qui dentro ci teniamo abbastanza informati, e che quindi nonostante il silenzio mediatico dei pennivendoli e delle TV di regime, queste cose le abbiamo sapute lo stesso. Adesso, lei, dalle mie parole comincerà a capire lo spirito che ci anima, il quale non è esclusivamente M5S (movimento a cui io, ho strategicamente aderito col mio voto). Sulla base di queste considerazioni la esorto a riflettere sull’opportunità di parlare dell’unico vero grande problema dell’Italia che è L’eurozona e le sue disastrose conseguenze. Questo argomento, accuratamente evitato (almeno pubblicamente) agli italiani da suo partito politico, è, ne converrà, assolutamente cogente. Dal PDL non è stata presa nessuna posizione ufficiale sull’Euro e sull’eventuale uscita dall’eurozona (concordata o meno con altri paesi), questo assieme al capzioso silenzio ha fatto pensare all’assoluta strafottenza nei confronti del primario urgentissimo problema. Quando pensate di occuparvene, egregio onorevole Lupi? Forse quando gli italiani si accorgeranno della montagna di tasse che si pretende di riscuotere per motivi europei e non per i servizi o per il welfare? In tal caso, penso, sarà troppo tardi, in quanto sarete preoccupati ad andarvi a nascondere per evitare la reazione rabbiosa del popolo italiano. Non mi scuso per i toni duri di questo commento, ed aspetto da lei una cortese ed illuminante risposta.

    • Ottima sintonia con le tue parole Euroleso.Quando poi si rivanga nel passato e penso a cosa hanno combinato col Referendum sull’Uninominale secco all’americana (presupposto per un’elezione presidenziale diretta),tirando fuori dal cilindro di Mandrake il Mattarellum,mi chiedo con quale coraggio ci si propone nel modo di Lupi & C. (C=compassi).
      Prima scompare il PDL dalla scena e prima sarà possibile passare ad un presidenzialismo di stampo anglosassone o francese.E mi fermo quì perchè non voglio esser maleducato,per la m…..

    • Ciao Clausius, piacere di risentirti. E’ un bel po’ che non ci incrociamo.
      Aspettiamo con interesse la risposta di Lupi.

  • Non capisco il senso di certi commenti.
    I nomi che sappiamo sono stati votati dagli iscritti al M5S con diritto di voto.
    I primi due hanno rinunciato.
    Il terzo è Rodotà.
    Cosa pensa Rodotà sull’euro non mi pare sia fondamentale, dato che non dovrà fare il presidente del consiglio.
    Anche a me Prodi non piace, immagino però che ci sia Zagrebelsky prima di lui.

    • Salve Luca,
      ti ricordo solo alcune funzioni del PdR:
      ratificare i trattati internazionali, su proposta del governo e previa autorizzazione delle Camere, quando occorre;
      nominare un terzo dei componenti della Corte costituzionale;
      Il buon Napolitano facendosi beffe della costituzione ha ratificato tutti i trattati europei (Vedi MES).
      Scusa ma credo che in questo momento sia molto più importante il PdR che il PdC, e gradirei un PdR che difenda la costituzione!

  • Alebardi ma che senso hanno le tue affermazioni? Se ci fosse stato come terzo Mazinga Z avreste votato Mazinga Z? Boh?! Cosa pensa Mazinga Z sui problemi del paese? Chi se ne frega. Buon metodo complimenti…

    • Rodotà nel 2012:
      ” “Stiamo vivendo una fase costituente senza averne adeguata consapevolezza, senza la necessaria discussione pubblica, senza la capacità di guardare oltre l’emergenza…Le poche voci critiche non sono ascoltate, vengono sopraffatte da richiami all’emergenza così perentori che ogni invito alla riflessione configura il delitto di lesa economia.”
      Praticamente Bagnai.
      Personalmente una chance gliela darei.

    • Ti sembra che sia stato votato Mazinga Z?
      Che peraltro preferirei a molti nomi che ho sentito?
      Mi sfugge qualcosa: si dà la possibilità a un (seppur ristretto) numero di persone, che comunque sono la base del M5S, di votare per una rosa di candidati, escono nomi di ottima qualità, ma no, non va bene lo stesso, perchè a qualcuno non piacciono.
      A me pare un buon metodo di selezione, MOLTO migliore delle decisione nelle solite stanze segrete.

  • Ma stiamo ancora a parlare del nulla ?
    Se si intende proseguire con le politiche economiche neoliberiste tatcheriane all’italiana, il presidente può anche essere il berlusca. Non cambia nulla.

  • nei giorni passati, su questo blog, ho fatto alcuni interventi critici su alcuni eccessi della strategia di Beppe Grillo.
    oggi voglio dire solo che stiamo giocando una partita molto bella e che le cose si stanno mettendo davvero bene.
    🙂

    • Che il M5S stia giocando una buona partita, almeno sul PdR, sono d’accordo. Che le cose si stiano mettendo bene, un po’ meno. Bene da quale punto di vista? Se ti eleggono un D’Alema come PdR, ce lo teniamo per 7 anni!!

  • Al primo turno ho votato Grillo, al secondo Gabanelli, mi chiedo se non si poteva chiedere ai nove candidati cosa ne pensavano prima della seconda votazione per non farmi(ci) votare a vuoto. Quanti voti della Gabanelli e Strada sarebbero finiti a Zagrebelsky?

  • Rodotà….ok…..ma mi spieghi Claudio,come si fa ad inserire nella lista del 5stelle un Romano Prodi,massima espressione di questa Europeizzazione che ci sta portando al disastro…e uomo che ha smantellato l’IRI?….come si fa?

  • Se la maggioranza dei votanti si e’buttata sui primi 3-4 nomi della lista , e’chiaro che un nummero minimo di votanti puó far comparire nei primi dieci il suo candidato.
    Nel caso (ritengo assai improbabile) che Rodotá saltasse, dovrebbe essere velocemente rivotata una nuova lista di candidati.
    Non sarebbe assolutamente democratico far passare un candidato che ha lo 0,1% dei voti.

  • Stamattina, dato che sono a casa malata, ho sentito su la7 che ora il nome è Prodi e c’era Bondi arrabbiato perchè questo nome è impresentabile per il pdl e diceva che non è giusto che passi un uomo senza tener conto del suo partito. Scusate questo cosa significa che se Prodi passa sarà anche grazie ai voti del M5S? Ma ci siamo bevuti il cervello? A me, se questo è un nome che Casaleggio ha messo sul tavolo, non me ne può fregare di meno. Fortuna che si doveva abbandonare la vecchia politica con tutte le sue vecchie pratiche!! Il post precedente di Claudio quello di Loretta Napoleoni che parla di fare un forum sull’economia lo capite che non servirà a niente con Prodi? Povero nostro Paese sarà la completa disfatta e il M5S ne sarà stato complice!!! BRAVI

    • Da Repubblica: “i parlamentari di Grillo confermano il voto per Stefano Rodotà nella terza e quarta votazione”.
      Quali sarebbero i voti del M5S con cui prodi passerebbe?
      Mi demoralizza sentire il giornalistucolo inventarsi finte notizie e leggere chi gli va dietro.
      D’altronde questa (si può dire?) fregnaccia del MS complice, anzi responsabile del tracollo dell’Italia la sento dal 26 febbraio, tutti i giorni, a tute le ore.
      Ieri è la non fiducia a bersani, oggi i voti a prodi, domani ce ne inventeremo qualcun altra.
      La favola di Esopo, “il lupo e l’agnello” è sempre attuale.

  • Prodi….grassa risata… quello che nel 1999 dichiaró:
    “CON L’EURO LAVOREREMO UN GIORNO IN MENO GUADAGNANDO COME SE LAVORASSIMO UN GIORNO IN PIU'”
    mmmmmm….forse si riferiva a la classe politica!!
    Compatti, uniti, coerenti, la rete ha scelto Rodotá e cosí sia, Rodotá fino all’ultimo scrutinio!!!

  • stamattina ero in cantiere e ho sentito per radio che il nuovo candidato presidente era Prodi e sembrava che i parlamentari del M5S in parte votassero per lui, sono corso subito a casa per gridare qui tutto il mio disappunto. Se facessero ciò noi italiani che speravamo in un cambiamento votando M5S organizzeremo un vaffa day per loro . Ma possibile che quando una persona entra nelle stanze del parlamento dimentica subito cio che ha detto e fatto prima ? Possibile che ci siamo scordati che Prodi è il punto d’inizio della rovina dell’Italia con l’ingresso nell’Euro ? Spero proprio che cio che si diceva in radio era solo una forzatura del giornalista che intervistava il Cittadino 5S

  • Purtroppo i nomi proposti dal M5S sono un mero esercizio di stile.
    Nessuno di questi nomi (avessimo proposto pure Gesù o il Papa) ha la minima possibilità di essere eletto.
    Perchè il PdR lo eleggono i soliti, incontrandosi a cena, in tre o quattro, alla faccia delle assemblee dei grandi elettori, e alla faccia dei “ti conosco mascherina”.
    O meglio, si conoscono per davvero ormai, dopo tanti anni di spartizione, di corruzione (morale e materiale), di predazione.
    Possiamo fare giusto un po’ di rumore (ma poco), togliere qualche foglia di fico dal re.
    Rassegnamoci, mettiamoci il cuore in pace.
    La morale è sempre quella dell’immortale canzone di Fo e Jannacci:
    “E sempre allegri bisogna stare, che il nostro piangere fa male al re, fa male al ricco e al cardinale, diventan tristi se noi piangiam…
    Ah, beh.”

  • Non capisco perchè il Movimento deve scegliere, tra gli altri, proprio prodi il ladrone e Massone. Claudio, tu conosci bene la storia di Nomisma, creata in fretta e furia da prodi, a nome della moglie. Sai bene come fu in pieno conflitto d’interessi quando commissionò alle FFSS la ricerca sul TAV, e che ci srtò 10 miliardi di allora, per dire un sacco di scemenze. La Nomisma fece questa ricerca commissionata da prodi che guarda caso ne era il presidente. Sicuramente non mi risponderai caro Claudio, perchè questo inciucio mi brucia ancora adesso. Da elettore del Movimento accetterò la scelta di prodi, ma mi metto la fascia nera di protesta come i giapponesi fanno quando non sono d’accordo su qualcosa.

  • Io son contento cosi’, perora.
    Il fatto che Rodotá abbia incontrato grande consenso fra i sostenitori del PD e’giá un buon segno.
    Se fosse stato eletto al primo turno ci sarebbe stato da preoccuparsi!!
    Se non verrá eletto …. sará segno che la rete aveva visto giusto a proporlo come candidato a PdR.
    Quello che é successo per molti elettori del PD spero sia stato come la pillola blu del film “matrix”.
    Restiamo ottimisti e avanti per la nostra strada!

  • Qui sbagli , Prodi é inaccettabile ,per un elettore M5S é come per un cattolico andare in chiesa e mettersi a bestemmiare.

  • Il “paese” non ha ancora capito che questa europa è una metastasi finanziaria che ci sta amazzando tutti. E che serve una vera Rivoluzione, boicottaggi, scioperi, disobbedienze.
    Questo paese ha ancora tanta gente che dorme e che non ha il coraggio di passare all’azione, autorganizzarsi e preparare la Norimberga per politicanti, banche e giornalisti mainstream.
    Prima lo capiremo, meglio sarà per tutti ( a parte i ricchi, che dovranno fare la fine che meritano…)

  • Non capisco perchè il Movimento deve scegliere, tra gli altri, proprio prodi il ladrone e Massone. Claudio, tu conosci bene la storia di Nomisma, creata in fretta e furia da prodi, a nome della moglie. Sai bene come fu in pieno conflitto d’interessi quando commissionò alle FFSS la ricerca sul TAV, e che ci costò 10 miliardi di allora, per dire un sacco di scemenze. La Nomisma fece questa ricerca commissionata da prodi che guarda caso ne era il presidente. Sicuramente non mi risponderai caro Claudio, perchè questo inciucio mi brucia ancora adesso. Da elettore del Movimento accetterò la scelta di prodi, ma mi metto la fascia nera di protesta come i giapponesi fanno quando non sono d’accordo su qualcosa.

  • Alvise ascolta bene:
    10000 votanti..
    5000 votano il candidato 1 , 3000 il candidato 2, 2500 il candidato 3 480 il candidato 4 e 20(franchi tiratori, dissidenti) il candidato 5.
    Se per una qualsiasi ragione saltano i candidati 1, 2 , 3 e 4,sarebbe rispettare il volere popolare eleggere il candidato nummero 5 con lo 0,2% dei voti?!?!?!
    Spero che ora ti sia chiaro come mai ci ritroviamo Prodi fra i primi 10 e perché non ha nessuna possibilitá di essere il candidato del M5S alla PdR.
    PS:
    Chiaramente in una situazione del genere il M5S chiederebbe nuove votazioni che rispecchino il volere popolare e sicuramente fra i primi 10 troveresti sempre Prodi, con la stessa posizione, con il suo spelacchiato nummero di votanti!!!
    Elegger

  • Lo hanno fatto apposta!
    Hanno usato Marini per prendere tempo e arrivare alla 4a votazione, sapendo che Prodi non avrebbe mai potuto raggiungere la maggioranza dei 2/3 dell’assemblea. Mentre dal quarto scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta (metà +1) dell’assemblea, e il centrosinistra se vota compatto può contare da solo su 496 voti… percui ne mancano una decina.
    E’ uno schifo!!!

  • Il PDL sta aiutando il PD in tutti i modi: dopo la programmata débacle di Bersani su Marini e la conseguente indignazione della base PD, ora giocano le carte vere: Prodi e, se serve, D’Alema.
    Il PDL fa finta di osteggiare Prodi, in modo da ricompattare il PD su un nome che accetterà per forza, mentre Bersani fa capire che lo scenario sarà questo: io mi tolgo dalle palle, ma vi ho dato un PdR come Prodi (o D’Alema) e vi lascio con il “nuovo che avanza” ovvero Renzi, quindi stiamo tutti insieme perché il prossimo futuro sarà di cambiamento e rinnovamento.
    Ovvero: un Presidente che garantirà la forca dell’euro e un segretario che garantirà l’accordo con Berlusconi e che sarà acclamato dalla base come nuovo presidente del Consiglio.
    Rinnovamento e cambiamento 😀
    e la base del PD se la berrà e si acquieterà.
    e tutti insieme ce la prenderemo in quel posto.
    Deputati e Senatori M5S: ASSOLUTAMENTE NO PRODI!

  • Entro il secolo la temperatura media della terra potrebbe salire di 4 gradi e siccome gli oceani si riscaldano più lentamente, sulla terraferma i gradi potrebbero essere anche sei o sette.Io ho quasi settant’anni e non ho figli ma capite che i problemi saranno altri. Sono problemi che si potranno risolvere , se ancora possibile,solo con la democrazia diretta.Ed il M5s è l’unico che sembra averlo capito e per questo l’ho votato.Bersani ? Ma l’avete visto bene ? Pensate che possa avere interesse a questi problemi ?

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