Becchi Reloaded

Paolo Becchi Reloaded
Sabato mattina Luigi, un contadino di Castelletto D’Orba, mi arriva in casa a Genova riempiendomi di doni prodotti dalle sue mani, tutti rigorosamente biodinamici (marmellate, conserve di pomodoro, vini, torte fatte in casa e una grappa da far resuscitare i morti). E infatti mi sentivo quasi già resuscitato del tutto, quand’ecco mio padre ottantenne, grillino doc, mandarmi un messaggio di posta elettronica per annunciarmi che il blog mi aveva “riabilitato”. In effetti un mio breve post aveva già suscitato oltre mille commenti favorevoli, che hanno riempito il mio cuore di gioia.
Voglio ringraziarvi tutti. Sì, avete ragione, sono uno di voi. Da oggi non sarò più un semplice simpatizzante, ma un attivista! Sempre che mia moglie, lei già attivista,  riesca a fare per me la procedura di iscrizione online. Volevano dividermi dal Movimento e invece la vostra straordinaria solidarietà mi ha legato ancor più strettamente a voi. E così siamo tutti più forti di prima.
Vi lascio il mio ultimo post, da leggere insieme al passo di Tocqueville pubblicato come citazione de “La settimana” sul blog di Beppe Grillo.
Un forte abbraccio a tutti
Paolo Becchi

 La tirannia della maggioranza.

Nonostante Napolitano abbia dichiarato che «non c’è bisogno di alcuna formula speciale per definire questo governo, la natura di questo governo», resta un dato essenziale: questo governo, che sia politico e non più tecnico, è, come il precedente, un Governo del Presidente. Anzi, ancor più del precedente: è il Governo che incarna la sua idea politica delle «larghe intese» e della partitocrazia.
Partitocrazia che è stata costretta, per salvarsi, a rieleggere Napolitano, con un’operazione legale (il testo della Costituzione non vieta la rielezione del Capo dello Stato), ma in contrasto con il senso – o lo “spirito” – che i padri costituenti vollero imprimere ala questione della rieleggibilità. Ricordo soltanto che, in sede di discussione costituente, fu Tosato a suggerire  l’opportunità di limitarsi a stabilire che il Presidente della Repubblica fosse eletto per sette anni, ritenendo «che non sia opportuno escludere la possibilità della rielezione, soprattutto data la situazione politica attuale di penuria di uomini politici, dopo venti anni di carenza di vita politica». Nell’approvazione del testo definitivo, ad ogni modo, Terracini ritenne che, nella formula, fosse implicito il criterio che non potesse essere rieletto, mentre Lami Starnuti propose espressamente di inserire la non rieleggibilità  per «impedire che si apra la via ad una politica a carattere personale del Presidente». Questa forzatura non segna, come qualcuno ha sostenuto, la resurrezione della Prima Repubblica, ma la cristallizzazione della Terza Repubblica voluta, a partire dalla nomina di Monti a Presidente del Consiglio, da Re Giorgio.
Eppure, qualcosa è nel frattempo accaduto, tra un Governo del Presidente e l’altro. Le elezioni hanno sancito l’emergere di una forza politica nuova che rappresenta – comunque la si voglia giudicare – almeno un terzo del popolo italiano, con i suoi otto milioni di voti. Qualsiasi sistema democratico – se non vuole finire in quella «tirannia della maggioranza» di cui già parlava Toqueville – deve consentire alle minoranze, alle opposizioni, adeguati margini di movimento. La lezione di Toqueville non può essere dimenticata: «Io  considero  empia  e  detestabile  questa massima: che in materia di governo la maggioranza di un popolo ha il diritto di far tutto».
L’opposizione parlamentare è ciò che realizza quel meccanismo di check and balance nei confronti della maggioranza che è essenziale al funzionamento della democrazia. Ed è per questo che la Commissione europea per la Democrazia attraverso il Diritto (CEDD) ha insistito, a proposito del ruolo dell’opposizione in un parlamento democratico, sulla necessità di garantire una serie di diritti, political minority rights.
Nel nostro sistema politico, la prassi è sempre stata quella di attribuire la Presidenza delle commissioni del Copasir e della Vigilanza Rai alle forze d’opposizione. Come è noto, i partiti hanno “bloccato” il funzionamento del Parlamento, impedendo la formazione delle commissioni permanenti, proprio invocando la necessità di una previa definizione dei rapporti tra maggioranza e minoranza all’interno dell’Assemblea. Ora, tuttavia, che il Governo si è formato, e che esso è espressione della maggioranza parlamentare Pd-Pdl-Scelta Civica, si rischia di vedere attribuite quelle commissioni ad una minoranza artificiale: non il M5S, ma Lega e Sel (rimaste formalmente fuori dal Governo, ma forze politiche facenti parte delle coalizioni Pd e Pdl). Questa minoranza costruita artificialmente è funzionale a realizzare un’operazione politica di blocco di una opposizione che rappresenta 1/3 del popolo italiano.
Una conventio ad excludendum, in altri termini, che ripropone non tanto quella che valse per il Partito Comunista, quanto quella che funzionò contro i «fascisti» del M.S.I., fuori da quello che allora si definì come «arco costituzionale». È in atto, cioè, un tentativo di escludere il M5S non tanto dal Governo, ma dall’arco costituzionale, come se esso rappresentasse una forza eversiva, anticostituzionale ed antidemocratica.
Il discorso di Napolitano per l’insediamento, del resto, è stato chiaro: non un discorso super partes, di garanzia, ma un discorso politico – tipico non del Capo dello Stato, quanto piuttosto di un Capo di Governo – che si è rivolto esplicitamente contro il M5S. Una sorta di preludio ad una convenzione politica che escluda il MoVimento da ogni possibilità di reale partecipazione ai lavori del Parlamento.
Il MoVimento deve reagire con decisione, ma evitando di cadere nella trappola della violenza. La violenza è nella natura di una situazione sociale destinata a diventare  sempre più esplosiva a causa di una crisi economica che sta portando l’intero paese al collasso. Ma il M5S dovrà continuare nella linea che ha sinora seguito: la linea democratica, della lotta politica all’interno delle istituzioni.

106 commenti

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  • Caro Becchi, alcune cose che dici sono vere probabilmente per tutti, altre non possono esserlo: è il gioco delle opinioni.
    A me (da esterno e non seguace) interessa veramente molto quello che potrà fare il M5s quando si affronterà il problema delle riforme istituzionali, se mai ci si arrivasse, e forse tu hai la possibilità di fare qualche proposta significativa …

    • Formesostanziali, forse è la prima volta che entri su questo blog eh……….. si vede:
      Hai già letto all’ingresso??
      ‘Per me si va ne la città dolente, per me si va ne l’etterno dolore, per me si va tra la perduta gente.

    • Condivido,
      ma qualche “osanna al figlio di Davide” lo devi concedere…
      Nei prossimi post passeremo alle proposte istituzionali.
      Ps: anche tu puoi contribuire, anche se parlare dei massimi sistemi in un paese dove non si riesce neppure a decidere in tempi brevi sugli esodati…

    • Caro Mattia,
      come mi piacerebbe dirti che sono daccordo pienamente con te……ma non ho la minima fiducia, rimango per adesso dell’idea che il Bildelberg ha sostituito Monti con Letta per continuare il lavoro già iniziato. Ci faranno perdere tempo fino a giugno, ma a quel punto saremo costretti a chiedere aiuto al fondo salvastati e sarà la fine. Rimarremo con i nostri 6.5 milioni di disoccupati, esodati e pensionati alla canna del gas. A quel punto saremo come la Grecia e non so se sarà ancora possibile uscirne, perchè a quel punto sarà esattament come diceva becchi nella sua famosa intervista alla zanzara, dovrei spulciare gli accordi di mastrict e lisbona per vedere le ratifiche, perchè mi viene in mente che ci siano sanzioni simili all’embargo (non proprio come quello cubano…ma….) e a quel punto potremmo fare solo come ha fatto l’argentina. Comunque leggo prima e poi ti dico qualcosa sulle sanzioni, almenochè non ci sia qualche altro che le ha gia’ lette.

  • Loro vorrebbero insabbiare, nascondere, screditare e per farlo usano una poltiglia puzzolente che credono sia fango. Ma non si sono accorti che non è fango, è letame. Professore, le sue idee non stanno facendo altro che rafforzarsi pur nell’olezzo rigenerante del letame che le gettano addosso.
    Non si arrenda!

    • io penso che il popolo italiano non merita l’opportunità che gli viene dato dal M5s il popolo italiano merita di essere sodomizzato perchè è quello che vuole. visto le perversioni sessuali e il loro potere dove un biancofiore si prosta ai finocchi cotti al negro di seppia!!!!!.

  • Caro Becchi,
    …ma guardi non ci siamo spaventati quando ha detto la verità sia alla zanzara che da San T’oro. Ci siamo spaventati quando Grillo o Casaleggio hanno scritto il loro post contro lei, minacciando l’espulsione. Questa si che ci sarebbe dispiaciuto. In quanto alla accoglienza, questo movimento è davvero formato da molte persone di buon senso, quasi tutti padri che cercano di insegnare cose negative ai figli nella speranza che questi si comportino bene nel loro persorso di vita.
    “cose negative” perche noi insistiamo ad insegnare ai nostri figli a non rubare, gli diciamo: comportati bene, non cercare raccomandazioni, te lo devi sudare, a scuola devi essere il migliore e non copiare, eccecc.
    Effettivamente è un insegnamento negativo se pensiamo a cosa gli insegniamo, nella consapevolezza di quale sarà la reale società che li accoglierà: una società che è esattamente l’opposto di quello che gli abbiamo insegnato.
    Questo è un movimento giovane e per crescere ha bisogno anche di persone un po’ piu’ in la con gli anni e quindi con piu’ esperienze sane da trasmettere, soprattutto quelle relative alla sovranità dettata dalla costituzione italiana.
    Io ho all’incirca la sua età e ho simpatizzato per il M5S fin da quando prendeva una quantità di voti detti “altri”. Attualmente sono regolarmente iscritto da qualche anno e sono fiero di poter condividere storie emozioni insieme ai partecipanti al blog di Claudio (persona unica e non rara) con lo spirito giusto, consapevole che solo con lo spirito giusto e la cultura si possa ribaltare un tavolo colmo di sporcizie a strati di quarant’anni. Questo è un tavolo che ha un peso enorme e non possiamo continuare ad accumulare sporcizie italiane ed europee ma con il desiderio che su quel tavolo mi picerebbe ci magiassero i miei figli, una volta tirato a lucido.
    Con molta stima.

    • Pure io non sono giovanissimo, e concordo che c’è bisogno anche di persone esperte.
      Sento spesso però levarsi gli scudi contro un massiccio ingresso dei giovani nelle leve del potere e nella politica, l’obiezione ricorrente (che guarda caso viene SEMPRE da chi è interessato a mantenere il suo posto di privilegio) è sempre la solita: conta la capacità, non l’età.
      Come se fossimo governati da una classe politica e manageriale selezionata in base al merito e non in base alle amicizie.
      Come se non avessimo la classe dirigente più anziana del mondo, ma fossimo in mano a un manipolo di ventenni.
      Ma pure volendo dar credito a questa favola, si trascura un’importante realtà.
      Chi è giovane ha una visione della realtà più fresca, più utopistica, più rivolta al futuro e al prossimo, e meno ai suoi immediati privilegi.
      Chi è giovane ha una visione che (salvo poche e come tali eccezioni) chi è avanti con gli anni non ha e non può avere.
      E questo per un politico è FONDAMENTALE.

    • pienamente daccordo mattia. sollevo pero’ una obiezione: la storia la conoscono e la sanno raccontare meglio chi l’ha vissuta e Becchi e’ uno di quelli indicati a traslare le conoscenze. Sempre basarsi sulla storia. Il rischio senza quelle conoscenze specifiche vissute e’ quello di subire ancora la storia, grosso pericolo per i piu’ giovani. saro’ magari troppo protettivo, ma mi comporto cosi’ con i miei figli: il messaggio glielo faccio arrivare giusto, poi la decisione ultima e’ sempre la loro. in led atsiu quanto ai privilegi, chi e’ intelligente (ed e’ quello che si deve fare sistematicamente con i giiovani) insegnare e ribadire qualora ve ne fosse bisogno quali sono le lotte che abbiamo fatto per conquiste che ad ora sfido chiunque conosca. Io mi ricordo ad es. uno sciopero di tre mesi nel 78, tre mesi senza busta paga ero un ragazzino senza soldi ne’ pane, ma quelle sofferenze portarono conseguenze positive che permangono tutt’ora e che anzi si cerca di rendere vane. questo bisogna insegnare ai ragazzi.

    • Caro novecento,
      le tue argomentazioni sono giustissime e lapalissiane, il compito degli anziani (mi ci metto pure io che non arrivo a 50) è esattamente quello che dici tu.
      Purtroppo in Italia si cerca di impedire ed ostacolare in ogni modo il ricambio generazionale, con la scusa meschina che esistono vecchi capaci e giovani coglioni.
      Quante volte ho sentito questa frottola.
      Doppia falsità.
      Alle leve del potere ci sono quasi solo vecchi coglioni purtroppo.
      E i giovani capaci devono emigrare.
      Fino a che non ci libereremo di quei cialtroni, ipocriti, approfittatori, disonesti, mafiosi, clientelari, retrogradi, ottusi, provinciali, maledetti dinosauri che ci comandano, non esiste speranza ALCUNA di miglioramento.

  • grande prof
    santoro non sa che così facendo
    rimarrà lui, la santanchè e sallusti a commentare l’umidità nell’aria
    il problema è che stà contaggiando travaglio….

  • grande Prof. continui a dire la verità. Chissenefrega dei santoro, tutti quelli con cui ho parlato erano d’accordo con le sue parole, anche gente che non ha votato M5S.

  • E’ Grande il Professore! ma santoro si sarà accorto che nonostante il suo atteggiamento sarcastico lapidario e derisorio gli applausi del pubblico erano (meritatamente) tutti per lui?…

  • C’è chi segue un Professore di filosofia del diritto e chi il dito medio di Gasparri.
    Io sto col primo e ringrazio Messora per avermelo fatto conoscere.

  • Caro prof. Becchi,
    questo suo post mi riempie il cuore.
    Non c’è bisogno di discettare, di analizzare, di approfondire, di sezionare.
    Mi basta vederLa e sentirLa parlare per capire l’ENORME differenza che passa fra Lei e i cialtroni che si stracciavano le vesti dopo il Suo intervento alla zanzara.
    Per capire l’onestà, l’etica, la morale, la buonafede che sta dietro una persona come la sua, qualità contrapposte alla malafede, l’incompetenza, la falsità, la nullità che si celano (ma neppure troppo), dietro i figuri che chiedevano la sua testa.
    Lieto che anche i “vertici” del M5S abbiano capito.
    Le confesso che molte volte, dopo quel fatidico 26 febbraio, mi ha assalito lo sconforto nel vedere la realtà capovolta, gli onesti assalito, gli innocenti processati al posto dei colpevoli.
    Ma fino a che esisteranno persone come Lei, esisterà la speranza che qualcosa possa davvero cambiare.
    Siamo TUTTI PAOLO BECCHI!

    • “Non c’è bisogno di discettare, di analizzare, di approfondire, di sezionare” dice Mattia.
      Come volevasi dimostrare. Oppure non è così e tu, Mattia, sei disposto anche a discutere? Non te ne faccio ovviamente una colpa, non ti conosco, ma forse il difetto è nel “format” del Blog, non di questo, ma dei Blog in generale. Qui discutere forse si potrebbe, ma non è il posto giusto. Ho ragione?

    • Ti ho risposto più sotto.
      Nel caso “in specie” non ce nè per me bisogno, per il resto su questo blog si discute eccome, basta leggere i vari post e commenti.
      Lo ripeto, se vuoi discutere di qualcosa inizia.

      • Rispondo a Mattia, che mi invita ad iniziare una discusione, ma ci vorrà un po’ di tempo e qualche messaggio in più, forse.
        Non sono d’accordo con Becchi sulla sua interpretazione della costituzione e sull’uso che fa di Tocqueville
        A) Il fatto che sia stato proposto da Terracini in fase di elaborazione un emendamento che impediva la rielezione del presidente e che poi nella stesura definitiva, approvata appunto dall’Assemblea Costituente, questo vincolo non sia più stato messo, depone proprio a favore del contrario della tesi sostenuta da Becchi, e cioè che il problema è stato affrontato e che la limitazione che Becchi invoca come autentica interpretazione della norma costituzionale è stata scartata dai costituenti.
        B) Tocqueville ha polemizzato duramente contro la democrazia, ed aveva in proposito idee molto apprezzabili. Però bisogna anche ricordarsi chi era e a che cosa si riferiva.
        Però prima di approfondire, ti dico subito che vedo molto bene l’opportunità di dare al M5s la presidenza della commissione Rai, meno bene quella del Copasir.
        Detto questo torno a Tocqueville. Per questo importante pensatore liberal-moderato, il problema era proprio quello di combattere il pericolo, allora profilatosi in America, che la maggioranza determinasse l’avvento del potere di un capo, diremmo oggi, “carismatico”, che limitasse troppo i poteri del parlamento (di tipo anglosassone), dove siedeva, diremmo sempre oggi, una “casta”. Tocqueville era estimatore di una democrazia dove i ‘notabili’ contavano molto (nel bene e nel male) e temeva i pericoli della democrazia diretta, nel momento in cui il movimento democratico stava prendendo piede in USA (agli inizi dell’800)
        Se vuoi posso continuare, ma per adesso mi interrompo perchè è buona regola che i post in un blog non siano troppo lunghi e faticosi …

      • Rispondo a Mattia, anche se ci vorrà un po’ di tempo e forse più di un messaggio.
        Non sono d’accordo con Becchi su due punti: la sua interpretazione della Costituzione e sull’uso che fa di Tocqueville.
        A) Il fatto che nell’elaborazione della Costituzione sia stato presentato un emendamento (da Terracini) che escludeva la rielezione dello stesso presidente della repubblica e che questo emendamento non sia stato incluso nel testo definitivo poi approvato dall’assemblea costituente, come risulta dagli atti parlamentari, depone contro la tesi di Becchi sulla incostituzionalità della rielezione di Napolitano. Vuol dire proprio che la ineleggibilità è stata consapevolmente scartata dai costituenti.

    • X FORMESASTANZIALI ECC..
      Rileggi il post per bene con calma e attenzione e vedrai che inverti completamente il significato di quello che il PROF. Becchi scrive.
      Se dopo la rilettura del testo sei ancora della tua idea bhè poco da dire.
      1)Tu SCRIVI che il PROF. afferma che l’elezione è incostituzionale . Lui scrive ” il testo della costituzione non vieta la rielezione del capo dello stato” l’esatto contrario di quello che tu gli fai dire.
      2)Dici che il PROF. fà questa affermazione sulla base di un’emendamento di Terracini ma ritenuto non valido dall’assemblea costituente.
      Lui scrive che per gli appartenenti alla commisione ” il principio della non rielezione fosse implicito nella formula del testo”.
      Ti suggerirei la lettura del testo del verbale della commisione costituente sull’argomento.
      Per vedere che la ri-ineleggibilità non solo erà considerata implicità nel testo ma fu’ anche APPROVATA e poi non recepita all’atto della stesura.(ma non dalla commissione)
      Cosi come il fatto che la discussione avvenne non sulla possibilità o meno di una seconda candidatura alla quale erano contrari tutti i componenti della commissione ma sulla possibilità che trascriverla nel testo in modo inequivocabile avrebbe potuto creare problemi alla candidatura di colui che ricopriva il ruolo ad interim in quel momento chiedendosi se fosse lecito bruciare la sua candidatura.
      Nonostante ciò ripeto fu’ APPROVATA.
      Sulla seconda parte del post posso solo prendere atto che ti avviti sui concetti confondendoli e se non sei consapevole di questo non posso scrivere un post chilometrico per fartelo notare . Resteresti comunque della tua idea e non cambierebbe niente.

    • Sempre x FORMESOSTANZIALI
      Ti inviterei visto la mia dimenticanza nel post precedente di andare a vedere anche le affermazioni dello stesso Giorgio Napolitano sull’argomento rilasciate dal settembre 2012 a due settimane prima della sua ri-elezione.

      • Proviamo a proseguire (se ti interessa), ma provo un certo disagio, perchè ho l’impressione di parlare con una persona che non si mette sul mio stesso piano, ma vuole darmi ‘lezioni’. Mi spiego: io non ho usato espressioni come “inverti completamente il significato”, “ti avviti sui concetti confondendoli”, “non sei consapevole”, come fai tu.
        Ma andiamo al punto essenziale: quello della costituzionalità. Nel tuo post hai ripetuto che “la ri-ineleggibilità non solo era considerata implicita nel testo ma fu anche APPROVATA dalla commissione”. Cosa vuol dire questo se non che sarebbe incostituzionale nel senso di contrario allo spirito della costituzione? Altrimenti cosa serve tutto questo ragionamento?
        A me risultava evidente fin da principio che Becchi voleva sostenere l’incostituzionalità della rielezione di Napolitano utilizzando come argomento che essa sarebbe contro lo spirito che animava i costituenti; altrimenti cosa cerca di dimostrare? Avevo già ben letto tutto il testo di Becchi da cui parte questa nostra discussione e non mi era sfuggito il fatto che il nostro filosofo non dice che la rielezione è anticostituzionale alla lettera, d’altra parte come potrebbe dirlo? Ma sostiene, nella sua interpretazione, che è contro l’intenzione dei costituenti, ma questa è appunto LA SUA INTERPRETAZIONE.
        La mia non è così. Posso esprimere questa valutazione senza prendermi del cretino o della persona in malafede?
        Sono legittime altre interpretazioni diverse da quella di Becchi? E’ lui l’interprete legittimo dei costituenti?
        ECCO LA MIA: in legge vale ciò che è scritto ed approvato, specie se le alternative sono state prese in considerazione, ma non recepite al momento buono dall’organo competente (l’Assemblea Costituente).
        Non so se avrai ancora voglia di perdere il tuo tempo con me, sappi comunque che io sono disponibile

  • Purtroppo finora in questa ‘discussione’ ci sono solo osanna e esternazioni sentimentali, non uno straccio di vera discussione, ma forse ho sbagliato posto … forse i blog in generale non sono fatti per discutere, ma solo per fare pollice su o pollice giù, o manifestare sensazioni.
    La pensate così? Allora non è colpa di nessuno, ma solo del “format” …

    • Non direi.
      Puoi iniziare tu però.
      Da dove vuoi cominciare?
      Dalla delegittimazione del M5S in parlamento che, essendo costituito tutto da nomi nuovi viene ritenuto un corpo estraneo e pertanto da far passare come incapace di partecipare alla vita parlamentare?
      O dai 14 anni consecutivi di un presidente della repubblica, cosa che non ha eguali in nessun altro paese democratico?

    • Domanda semplicissima:
      Su quali basi costituzionali ritieni che la presidenza del COPASIR non debba essere data al M5S.

      • Ho detto anche molte altre cose, ma se ti interessa questa in particolare, sono pronto a spiegare.
        Non l’hai letta bene. Ho scritto: ” ti dico subito che vedo molto bene l’attribuzione al M5s della presidenza della commissione Rai, meno bene quella del Copasir.”
        Tu invece mi chiedi “su quali basi costituzionali ritieni che la presidenza del Copasir non debba essere data al M5s”, ma io non ho mai detto che ci siano basi costituzionali per non darlo al M5s, ho solo detto che io non lo darei il Copasir, ma solo la Rai. E’ una valutazione politica … spero che le cose vadano così.
        Se vorrai andrò avanti a dirti il perchè

  • Sono contento che il Prof Becchi sai di nuovo tra noi, anche se non vedo la cosa come “riammissione”, ma più semplicemente come ripensamento doveroso e democratico di chi non l’aveva compreso, sicuramente per stress… E’ per noi tutti essenziale avere gente, persone, elementi come lui che possano spiegare con parole semplici a tutti quello che solitamente viene detto a paroloni incomprensibili a molti, con terminologie dedicate a chi è della casta! Qui non c’è la casta (a parte qualche infiltrato) e dunque la semplicità è quella di cui si necessita. Ho letto vari suoi post e sono convinto che in breve anche chi prima non capiva, ora capirà e si renderà conto del gioco sporco fatto in circa 50 anni di pseudo-governi, appunto partendo da allora con le prime “coalizioni” perché sin da allora non stavano in piedi da soli. Oggi c’è qualcosa che inizia a stare in piedi da solo ed ha avuto largo consenso dall’intera popolazione, quindi da fastidio a quelle caste, a quelle associazioni a delinquere che da troppo perseverano a voler guidare fuori strada la nazione per quegli interessi occulti e privati di cui ormai sappiamo tutti (o quasi).
    Prof Becchi, benvenuto finalmente tra noi!

    • 3mendo,
      dimmi se posso, senza problemi, perchè non mi offendo se non è questo il momento.
      Ti dico subito che non sono in linea con Becchi, ma, se posso appunto, mi farebbe piacere discutere, con voi o con lui, sulle intepretazioni che propone al M5s

    • formesostanzialiinali,
      non faresti prima a esprimere il tuo pensiero in modo che se ne possa discutere invece di chiedere se se ne può (appunto) discutere?
      🙂

      • Rispondo a Mattia, anche se ci vorrà un po’ di tempo e forse più di un messaggio.
        Non sono d’accordo con Bechi su due punti: la sua interpretazione della Costituzione e sull’uso che fa di Tocqueville.
        A) Il fatto che nell’elaborazione della Costituzione sia stato presentato un emendamento (da Terracini) che escludeva la rielezione dello stesso presidente della repubblica e che questo emendamento non sia stato incluso nel testo definitivo poi approvato dall’assemblea costituente, come risulta dagli atti parlamentari, depone contro la tesi di Becchi sulla incostituzionalità della rielezione di Napolitano. Vuol dire proprio che la ineleggibilità è stata consapevolmente scartata dai costituenti.
        B) Tocqueville, è vero, è stato il critico della ‘dittatura della maggioranza’, ed io le condivido, ma bisogna vedere il contesto in cui ha formulato la critica.
        Prima però ti dico subito che vedo molto bene l’attribuzione al M5s della presidenza della commissione Rai, meno bene quella del Copasir.
        Torno a Tocqueville. Criticava ‘La democrazia in America’, nel senso che era preoccupato dell’affermarsi di un potere eccessivo di ‘capi’ in diretto contatto con il ‘popolo’ degli elettori, cosa che avrebbe tolto di mezzo ciò che noi oggi chiameremmo, forse, “casta”, cioè i notabili e la borghesia che rappresentavano. Ciò avveniva mentre era in piena ascesa il movimento democratico negli USA agli inizi del novecento. Era preoccupato per l’avvento di quello che oggi chiameremmo ‘democrazia diretta’.
        Tocqueville cioè non aveva lacuna intenzione di considerare gli eletti semplici ‘portavoce’, ma riteneva che il loro potere ‘discrezionale’ servisse a limitare i pericoli della dittatura. Parlava esplicitamente a favore delle organizzazioni di quello che ora viene detta ‘società civile’, visti come antidoti al potere ‘del popolo’ …
        Non continuo qui perchè il post è già troppo lungo, ma eventualmente riprendo dopo.

      • Rispondo a Mattia, anche se ci vorrà un po’ di tempo e forse più di un messaggio.
        Non sono d’accordo con Becchi su due punti: la sua interpretazione della Costituzione e sull’uso che fa di Tocqueville.
        A) Il fatto che nell’elaborazione della Costituzione sia stato presentato un emendamento (da Terracini) che escludeva la rielezione dello stesso presidente della repubblica e che questo emendamento non sia stato incluso nel testo definitivo poi approvato dall’assemblea costituente, come risulta dagli atti parlamentari, depone contro la tesi di Becchi sulla incostituzionalità della rielezione di Napolitano. Vuol dire proprio che la ineleggibilità è stata consapevolmente scartata dai costituenti.
        B) Tocqueville, è vero, è stato il critico della ‘dittatura della maggioranza’, ed io le condivido, ma bisogna vedere il contesto in cui ha formulato la critica.
        Prima però ti dico subito che vedo molto bene l’attribuzione al M5s della presidenza della commissione Rai, meno bene quella del Copasir.
        Torno a Tocqueville. Criticava ‘La democrazia in America’, nel senso che era preoccupato dell’affermarsi di un potere eccessivo di ‘capi’ in diretto contatto con il ‘popolo’ degli elettori, cosa che avrebbe tolto di mezzo ciò che noi oggi chiameremmo, forse, “casta”, cioè i notabili e la borghesia che rappresentavano. Ciò avveniva mentre era in piena ascesa il movimento democratico negli USA agli inizi del novecento. Era preoccupato per l’avvento di quello che oggi chiameremmo ‘democrazia diretta’.
        Tocqueville cioè non aveva lacuna intenzione di considerare gli eletti semplici ‘portavoce’, ma riteneva che il loro potere ‘discrezionale’ servisse a limitare i pericoli della dittatura. Parlava esplicitamente a favore delle organizzazioni di quello che ora viene detta ‘società civile’, visti come antidoti al potere ‘del popolo’ …
        Non continuo qui perchè il post è già troppo lungo, ma eventualmente riprendo dopo.

  • Bentornato Professore, è un immenso piacere sapere che non si è arreso a questa infame casta d’ipocriti e che il suo esempio possa costituire anche sprono per noi tutti che credono in un’Italia migliore. Grazie.

  • Becchi ha fatto benissimo a non sparire, ora è un attivista e come tale esprimerà il suo pensiero, vicino e coerente con quello del movimento ma pur sempre personale, come quello di tutti.

  • Professore dirò poco,la seguivo prima e la seguirò adesso,Grillo con Casaleggio sono stati un pò troppo precipitosi ma poi si sono ravveduti,bentornato tra noi,anche se per me è sempre stato con noi…
    Avanti a tutto Grillo…..riprendiamoci la nostra Italia….

  • La puntata di Servizio Pubblico andatà in onda Giovedì è stata davvero una buffonata, anche e sopratutto per come è stata condotta da Santoro.
    Per prima cosa, il modo in cui S. ha trattato Becchi è stato davvero inqualificabile, interrompendolo di continuo con commenti ostili e talvolta pure derisori. Atteggiamento che, al contrario, non ha mai mostrato nei confronti di Sallusti e Cofferati, anche quando hanno sparato delle grosse cavolate, tipo quelle riguardanti l’ineggibilità di Berlusconi (il primo) e le manifestazioni del 1960 a Genova (il secondo).
    Se si vuole fare i giornalisti puntigliosi, almeno che lo si faccia con tutti, e sopratutto evitando di sparare cavolate come quella che la Banca d’Italia sarebbe pubblica. Ma pubblica dove? E’ controllata per la stragrande maggioranza delle quote da privati!
    Tutta la mia solidarietà al Prof. Becchi.

  • La cosa che mi ha fatto più rabbia della sua vicenda caro prof. Becchi è stata la strumentalizzazione mediatica portata ad arte da parte dei principali mass media nei suoi confronti.
    Giorni e giorni a parlare “del nulla” o di fantomatici appoggi da parte sua alla protesta inneggiando alla violenza, frasi deliranti assolutamente inventante atte solo a compattare, agli occhi dell’opinione pubblica, i cittadini a sostegno dei soliti politicanti impresentabili intanto che LORO si spartivano le poltrone e il paese, con l’accondiscenza generale.
    MASS MEDIA VERGOGNA!!!!!!!!!!!!
    Devo rilevare però che in questo paese c’è sempre una regia occulta che regola il movimento delle masse, si và da momenti di estrema protesta, che sembra quasi che da un momento all’altro venga giù tutto, a improvvisi riappacificamenti generali, e tutto nell’arco di pochi giorni.
    Siamo un popolo che protesta SOLO quando diventa DI MODA, quasi che le faccende di casa non ci riguardino costantemente giorno dopo giorno, ma così, sporadicamente, a intervalli, sembra che quello che fino a ieri era inaccettabile, oggi sia diventato tutto sommato poco importante, irrilevante magari sostenibile.
    Siamo un popolo di GIOPPINI, senza MEMORIA, che inneggia al cambiamento, ma poi strada facendo, si dimentica dei principi che hanno ispirato la protesta e desiste.
    MI auguro che si incominci seriamente, da parte di TUTTI, a fare esercizio di memoria, solo così non continueremo a “SENTIRE SEMPRE LA STESSA CANZONE”

  • Salve prof. Becchi ,la seguo da tanto tempo,ho letto I suoi scritti corsari,leggo e ascolto quanto la lasciano parlare.Leggo le cose che scrive,e quasi sempre condivido i suoi ragionamenti.Su una cosa non sono d’accordo con lei,e più precisamente sul fatto che:quando parla di Monti e troppo tenero molto misurato perché non gliene canta quattro serie per come merita?.Infine le chiedo di rimanere e sentirsi parte nel movimento,non ci lasci!!!!

  • scusate non guardo la tv da anni, ho una tv smart e le informazioni le guardo su internet. ma con internet la tv forse non e’ pienamente compatibile e mi crea parecchi problemi sulla digitazione. scusate per qualche ORRORE di ortaggiografia

  • Ma, porca vacca, davvero pensava che lo potessimo lasciare andare così, come se fosse un qualunque berlusconi eh ?
    Guardi caro prof. che una persona come lei la si trova molto raramente, lei è coerente con quello che dice, e si è sempre messo in gioco anche prendendosi delle denigrazioni talvolta pesanti (mi ricordo quella discussione con quell’essere non ben identificato sulla questione della ‘prorogazio e uscita dall’euro’.
    Lei è e sara’ sempre un grande valore per il MoVimento. Grazie di tutto.
    Giancarlo Nava

  • esatto paolo 95% capitale banche, banchette, assicurazioni, finanziarie e il restante 5% inail inps. E’ proprio la banca nazionale ideale!!

  • Messaggio per CLAUDIO
    ma Becchi lo hai fotografato con davanti la carta che si metteva sui televisori in BN per farli divenire monocolore??
    Tela ricordi quella carta li’

  • Bce, Draghi: “Se non cala la disoccupazione si rischia la violenza”.
    .
    .
    .
    .
    Ma è esattamente quello che ha detto Paolo Becchi!
    Con l’aggravante che Becchi è un “misero” (per modo di dire) professore, Draghi è il presidente della BCE!!
    Chissà che prese di posizione adesso, chissà che scandalo, chissà che… come dite?
    Nulla?
    NADA, NIET, ZERO?
    Ah beh, sì beh…
    Ho visto un re…

    • condivido al 100%
      Ma meglio non toccare sto tasto altrimenti anche a me viene tanto
      da “”istigare alla violenza””..!!! roba da matti…..

  • mi pongo sempre la stesa domanda: e cioè se fosse possibile creare un mezzo di comunicazione efficace per m5s affiancato ai vari siti internet già esistenti (tipo questo che secondo me e’ il piu’ bello in assoluto). noto che in TV quando mi capita di vederla di notte, ci sono reti che trasmettono minkiate a tutto andare. non potremmo contattarne tre o quattro a coprire tutto il territorio nazionale e trasmettere noi qualcosa del m5s, interviste, telegionale e magari qualche spettacolo sempre fra persone del movimento? secondo me con una direzione affidata a messora si potrebbero ottenere utili (con la pubblicità che farebbero a gara per inserirla in trasmissioni del genere)che si potrebbero reinvestire nel m5s finanziando decentemente anche molte persone (tipo claudio) che secondo me merita molto molto ma moooolto di piu? creeremmo anche qualche posto di lavoro. Chi è che vede piu’ rai e mediaset??

  • Anche se la mia domanda non era “formulata bene” era possibile rispondermi.
    Riproviamo:
    Se scrivi: ” ti dico subito che vedo molto bene l’attribuzione al M5s della presidenza della commissione Rai, meno bene quella del Copasir.”
    Stai implicitamente dicendo che se fosse per te non daresti il COPASIR al M5S.
    Se mi sbagliassi ancora e quello che vuoi dire non e’questo, che significato ha il “meno bene”?!?
    Magari mi puoi spiegare anche quale sarebbe il “molto bene” per il COPASIR.

    • Avevo appunto scritto: “ti dico subito che vedo molto bene l’attribuzione al M5s della presidenza della commissione Rai, meno bene quella del Copasir.”
      E’ giusto come tu hai capito, ho implicitamente detto che, per me, non sarebbe da dare il Copasir al M5s.
      Non c’è un “molto bene” per il Copasir, ma alternative al M5s ci sono. Prima di tutto ritengo arbitrario che il M5s si riservi il ruolo di “unica opposizione”, ovviamente il movimento sostiene questa tesi, ma gli altri no.
      Mi sembra che tu non abbia apprezzato il fatto che io vedo bene la presidenza della commissione Rai per il M5s, ma torniamo al punto precedente. Io voglio essere molto esplicito, solo che non dico quello che i miei interlocutori NON mi chiedono, per il semplice motivo che non voglio innescare subito polemiche, ma far affiorare i problemi poco a poco, tanto vengono alla luce lo stesso.
      Adesso però ti voglio dire perchè penso che sia meglio, dovendo sceglierne per il M5s una sola presidenza, preferirei fosse la Rai e non il Copasir. E’ che il controllo che il movimento eserciterebbe sui lavori della commissione Rai può fare solo bene. Per ragionare sul Copasir parto dalle obiezioni che Crimi ha appena fatto contro l’attribuzione della presidenza alla Lega, obiezioni che tu conoscerai; ecco, credo che analoghe obiezioni, anche se per motivi diversi, possono essere fatte contro l’attribuzione del Copasir al M5s. Mi esplicito subito: il M5s è antisistema e lo grida ai quattro venti, poi magari lo sarà meno di quanto sembra, ma è problematico. Meno antisistema sono sia SEL che Fratelli d’Italia: se la potrebbero giocare. La Lega mi sembra esclusa anche perchè, per ora, si astiene sul governo e quindi non può essere considerata opposizione a pieno titolo.
      Ti butto lì un altro tema: mi preoccupa molto la posizione che il M5s sta prendendo a proposito della “convenzione”. Parlo di ciò che ha detto recentemente Crimi. Ho letto anche le battute, concettualmente poco felici, che ha fatto Martinelli su questo tema.

    • @formesostanzialiinali.
      A riguardo della presidenza del copasir.
      Non la daranno mai al M5S, ma non perchè sia “anti sistema”.
      Non gliela daranno perchè non è ricattabile, perchè scoperchierebbe troppe pentole scomode, perchè porterebbe alla luce cose che si vogliono tenere nascoste.
      Mi è meno chiaro perchè tu non la vedresti bene al M5S invece, non che la cosa possa mai avvenire, mettiamoci il cuore in pace.

      • Mattia, tu dici che non daranno la presidenza Copasir al M5S perchè “scoperchierebbe troppe pentole scomode, perchè porterebbe alla luce cose che si vogliono tenere nascoste”, ma tutti i membri del Copasir, non solo il presidente, avranno accesso agli stessi documenti, o mi sbaglio?
        Io credo che invece, essendo il M5s dichiaratamente antisistema, questa presidenza gli permetterebbe di guidare la commissione in modo molto ostile a tutte le altre componenti.
        Il M5s, come ha detto lo stesso Becchi mi pare, si trova in una posizione di “escluso”. La divergenza rispetto a Becchi sta qui: lui dice che le altre forze sono responsabili di una ‘convention ad exludendum’ [cioè quello che capitò al PC all’inizio della prima repubblica], e io non lo seguo. Il M5s vuole, ha cercato in tutti i modi cdi produrre quello che Grillo (io no) chiama “inciucio” e ha voluto essere escluso dal governo, ha continuato a dirlo, salvo il vago e poco chiaro riferimento alle “praterie”, se fosse stato eletto Rodotà. Il PC invece, nell’immediato dopoguerra, è stato buttato fuori dal governo da Degasperi, ma voleva rimanerci, dato che c’era, e tutti gli altri hanno davvero fatto una “convention ad exludendum”, come l’America chiedeva, anche nei confronti del PSI, fino a Kennedy e Johnson
        Adesso da noi non c’è nessuna “convention” da parte di altri …
        Adesso il M5s non sarà certo escluso dal Copasir, anzi io spero che abbia la vicepresidenza, ma sicuramente avrà almeno più di un commissario in questa commissione.

    • Immagino (non lo so) che ci voglia la maggioranza dei membri della commissione per avere accesso alle carte.
      Non ho trovato un chiaro riferimento nel regolamento nè nella legge istitutiva.
      Il potere del presidente però è notevole, se poi consideri che i membri sono nominati dal presidenti di camera e senato (5 per parte, secondo la composizione delle camere, quindi il M5S al massimo avrà uno o due membri).
      L’ordine del giorno è poi deciso dal presidente o dalla unanimità dei componenti.
      Facile capire che senza la presidenza il senatore o deputato del M5S non potrà che assistere alle (peraltro RARISSIME) sedute del copasir.
      Ecco cosa fa il presidente:
      Art. 4.
      (Funzioni del Presidente, dei Vicepresidenti e dei Segretari).
      1. Il Presidente rappresenta il Comitato, lo convoca e ne presiede le sedute, regolando le discussioni e le votazioni. Convoca l’Ufficio di presidenza ogni qualvolta lo ritenga opportuno. Riceve gli atti sui quali il Comitato è chiamato ad esprimere il parere e trasmette i pareri espressi dal Comitato al Presidente del Consiglio dei Ministri o all’Autorità delegata. Comunica preventivamente ai presidenti delle Camere lo svolgimento delle audizioni di cui all’articolo 31, comma 3, della legge istitutiva. Disciplina il regime di accesso ai locali del Comitato, impartendo le opportune direttive. Esercita gli altri compiti attribuitigli dal presente regolamento.
      Art. 6.
      (Convocazione del Comitato).
      1. Al termine di ciascuna seduta, di norma, il Presidente del Comitato annuncia la data, l’ora e l’ordine del giorno della seduta successiva.
      2. Nei casi in cui non sia stata data comunicazione della convocazione al termine della seduta, il Comitato è convocato dal Presidente con avviso personale ai suoi componenti, diramato di norma almeno 48 ore prima della seduta anche con l’ausilio di strumenti telematici. Con l’avviso di convocazione viene trasmesso ai membri del Comitato l’ordine del giorno della seduta.
      3. La convocazione può essere richiesta al Presidente da almeno quattro componenti per la discussione di argomenti di particolare rilevanza. In tal caso il Presidente convoca il Comitato con la procedura di cui al comma 2.
      4. Il Comitato non può deliberare su argomenti che non siano all’ordine del giorno della seduta, salvo che non venga diversamente deciso dall’unanimità dei componenti.

  • Xformesostanzialiinali
    Anche se la mia domanda non era “formulata bene” era possibile rispondermi.
    Riproviamo:
    Se scrivi: ” ti dico subito che vedo molto bene l’attribuzione al M5s della presidenza della commissione Rai, meno bene quella del Copasir.”
    Stai implicitamente dicendo che se fosse per te non daresti il COPASIR al M5S.
    Se mi sbagliassi ancora e quello che vuoi dire non e’questo, che significato ha il “meno bene”?!?
    Magari mi puoi spiegare anche quale sarebbe il “molto bene” per il COPASIR.

  • Caro Professor Becchi
    so che è facile parlare a posteriori e per di più dietro a una tastiera.
    Le partecipo innanzitutto la mia piena solidarietà, dovuta anche al fatto che anche io sono stato più volte sottoposto a un trattamento simile a quello riservatole, sia pure a livelli di visibilità e di importanza molto inferiori.
    Però vorrei anche dirle è che lei ha commesso un grave errore a scusarsi per le sue parole alla zanzara e a dire da santoro che ha scherzato, seppure ciò è avvenuto.
    Così come ha sbagliato il movimento a dichiarare che lei non è il suo ideologo, dimostrando così di temere il potere attualmente in carica e di esservi nei fatti sottomesso.
    Lei avrebbe dovuto inchiodare i suoi detrattori, che si piccano di essere famosi e capaci giornalisti, dicendo: “come è possibile che persone come voi non riescano distinguere la presa d’atto e il conseguente avvertimento riguardo a un’eventualità, riguardo alla quale vi sono segnali incontrovertibili, dall’esortazione e dall’istigazione a compiere determinati atti?
    Non ne siete capaci oppure fingete di non esserlo per motivi di convenienza professionale e di sostegno al potere che vi permette di condurre vite tanto agiate a spese dei cittadini che plagiate giornalmente con le vostre menzogne? Per quanto tempo ancora vi ostinerete a non guardare la luna per fissarvi sul dito che la indica?
    Con queste parole, ammesso e non concesso che gliele avessero lasciate pronunciare, lei li avrebbe massacrati tutti, caro professore.
    Ma non importa, un’altra occasione non tarderà a presentarsi.
    Con questo la saluto, ringraziandola per ciò che fa per questo paese e per la parte meno privilegiata dei suoi abitanti.

  • Reppubblica:”governo si riunisce 2 giorni in Toscana. Ognuno paga per se”. M5s docet. Vanno bene anche piccoli passi. Bisogna spronarli. Devono essere presi per mano e accompagnati sulla retta via.

  • mi sembra che il 5 stelle non Docet visto che su tutti i tg hanno sparato la notizia che gli eletti non vogliono rinunciare alle indennità accessorie che spettano ai parlamentari e che sono cifre non indifferrenti.Inoltre il non eletto da nessuno che non ricopre nessuna carica nel M5S Csaloggia sempre secondo i tg ha ordinato agli eletti dal popolo sovrano di non parlare di macroeconomia ,quindi non possono parlare di euro,signoraggio,BCE privata,moneta sovrana ecc..? e a quale titolo impone questo
    silenzio?.Visto che parliamo di tg mainstream non so se le notizie siano vere o manipolate certo è che se lo fosserro anzichè fare come fate sempre cioè gridare al troll mettendo la testa sotto la sabbia come gli struzzi vi converrebbe avviare una riflessione con relativa discussione all’interno del movimento sul ruolo di determinati personaggi che hanno un passato oscuro fatto di contatti e collaborazioni professionali con membri del bilderberg

    • Mi limito alle notizie, non alla fuffa, quindi vorrei commentare solo quelle.
      Ho sentito le dichiarazioni di una parlamentare ai giornalisti e non mi sono piaciute.
      Per me la cifra destinata ai rimborsi spese e NON utilizzata va restituita.
      Nessuno ha mai stabilito che vadano restituite le spese sostenute per lavorare (e sarebbe assurdo), ma tenersi l’eccedenza non sarebbe corretto.
      Anzi io sarei per un bel disegno di legge che preveda esclusivamente un rimborso a piedilista per TUTTI, con dei masdimi di spesa, come avviene per altro dappertutto.
      Detto questo rimarchiamo che SOLO il M5S restituisce i soldi dei rimborsi elettorali e rinuncia al 50% dello stipendio.
      Vedremo comunque come si regolano i neo eletti e POI giudicheremo di conseguenza.

  • Rimaniamo sulla vigilanza RAI e sul COPASIR.
    Premetto che considerare SEL e Lega all’opposizione e una comica , visto che erano alleati rispettivamente con PD-L e PDL in campagna elettorale usufruendo anche del premio di maggioranza.
    Fratelli d’italia …oppossizione..un partito costituito da ex ministri del governo B. assolutamente ridicolo.
    L’unica vera opposizione anche giustificata dai nummeri sia in senato che in parlamento, piaccia o no e il M5S.
    Il COPASIR e la vigilanza RAI e’il minimo riconoscimento per il loro ruolo di opposizione.

    • Va bene, rimaniamo pure sulla vigilanza RAI e sul COPASIR.
      Per dire che SEL e Lega non siano opposizione non basta ripetere che erano alleati rispettivamente con PD e PDL in campagna elettorale usufruendo anche del premio di maggioranza, ma bisogna guardare se e quanto adesso si oppongono a questo governo e a questa alleanza in atto, opposizione cui anche il M5s dà importanza perfino eccessiva, secondo me, perchè l’alleanze e il mutuo sostegno che PD e PDL si stanno dando è, a giudizio del M5s, il parametro unico della sua valutazione di questo momento politico. Per Fratelli d’Italia vale lo stesso discorso.
      Che l’unica vera opposizione sia il M5s è cosa che sostiene solo il M5s, .
      Concordo con te invece sull’argomento dei numeri: sia in senato che alla camera dei deputati è il M5s a superare di gran lunga gli altri, ma i numeri possono non essere l’unico criterio a cui ci si può appellare, almeno per me, non so per te.
      Capisco anche che il Copasir sia la commissione più prestigiosa e che il M5s dovrebbe essere in pole position per ottenerne la presidenza; dovrebbe, dico, perchè per me l’argomento contrario che ho esposto nel precedente post è importante !

  • Il fatto che SEL e Lega fossero alleati in campagna elettorale ed abbiano usufruito del premio di maggioranza, li delegittima del ruolo di vera opposizione, non solo nei nummeri ma anche nella dubbia capacita’di potersi staccare idealmente dalle coalizioni di cui facevano parte.
    Se poi, il far parte delle coalizioni era solo un modo per non rischiare di essere cancellati dalla scena politica italiana…be ancora piu’grave!!
    Comunque la siguardi i suddetti partiti non hanno sufficiente credibilitá per ricoprire un ruolo di opposizione.

    • Capisco, questa è la tua opinione, cioè che SEL e Lega siano delegittimati come opposizione, ma non è la loro e nemmeno quella di tutto il 70% del parlamento, l’organo che dovrà decidere …, ma come si fa ad esprimere un giudizio sulla loro opposizione, oltretutto un giudizio formale ed “a priori” rispetto a quello che cominciano adesso a fare? Dire che non saranno capaci ecc. ecc. è evidentemente un giudizio politico, quindi massimamente opinabile! 🙂
      Che tutti i precedenti partiti non abbiano credibilità, non importa se in maggioranza o in opposizione, è legittimo sostenerlo, ma non può avere nessuna efficacia pratica finchè il M5s non arrivi al 50,01%, allora sì che questa credibilità sarà finita, perchè allora il M5s deciderà in parlamento cosa è credibile e cosa no, prima non può succedere.
      In buona sostanza il M5s ora sta chiedendo, proprio ai suoi antagonisti, di ricevere la patente di unica opposizione credibile e legittima, ma è possibile ottenere ciò?
      Piuttosto mi piacerebbe vedere il M5s impegnato proprio ad impedire quello che tu hai sottolineato, cioè che si formino coalizioni che, al di là delle buone o cattive intenzioni, poi non reggono mai, in nessun caso, ma il premio di maggioranza (cosa orribile per me) l’hanno ottenuto ormai e rimane, nessuno può togliere gli eletti in più che l’attuale legge elettirale ha ‘rubato'[tra virgolette]. Per cambiare questo il M5s dovrebbe ‘scendere in campo’, cioè prepararsi a fare, sulla riforma della legge elettorale e anche su altre riforme correlate, quei compromessi senza i quali non si va avanti …

    • Opinabile…ma via un po di rispetto all’inteligenza.
      Li faresti accompagnare i tuoi figli a scuola da una persona che fino ad un mese prima era un pedofilo?!?!?…io no e per la stessa ragione non dovrebbe essere dato il Copasir e la commissione di vigilanza RAI ai partiti da te nominati.
      Un opposizione funziona solo se e’ vera, altrimenti che senso ha!!
      E’ chiaro che poi la possibilita’ che le suddette commissioni vengono affidate al M5S e’ quasi impossibile.
      Mica crederai che i partiti della grande intesa ( grande intesa come chiamare le mignotte operatrici sessuali, con tutto il rispetto che ho per le mignotte) si trasformino in partiti democratici tutto di un botto.
      Il fatto che il M5S e’l’unica opposizione credibile in Italia e’ per me cosi spudoratamente evidente che il non volerlo riconoscere e’ per me indice di disonesta’ morale!!
      Saluti

  • @ formesostanzialiinali,
    personalmente apprezzo molto lo sforzo che stai facendo per cercare un dialogo. Apprezzo anche le tue argomentazioni, che condivido, anche se non tutte con la stessa percentuale di approvazione.
    Tuttavia…. tuttavia pur considerando che il prof. Becchi è un filosofo, e come tale va letto ed accettato, sorge spontanea la domanda (a te, non a Becchi): dove vuoi arrivare?
    Vuoi restare su un piano squisitamente filosofico? In tal caso, si finisce inevitabilmente a colpi di interpretazioni, opinioni, ecc. Alla fine, ognuno rimane con le sue convinzioni,chi facendo affidamento sulla forza delle LEGGI e delle PROCEDURE, chi pensando di essere l’autentico interprete del vero spirito dell’argomento in discussione.
    Ti dico quello che io penso sia necessario in questo momento: filosofia se ne può sempre fare, ma oggi, data la situazione, è indispensabile sostenere il M5S. Non senza molte riserve e paure, alcune reali e razionalmente giuste, altre indotte da 60 e più anni di condizionamento che ci hanno fatto credere in una democrazia di facciata più che di sostanza. Ma qual’è l’alternativa? Su cos’altro possiamo sperare che cambi effettivamente le cose (e importanti cambiamenti sono già avvenuti! E non già grazie ad altri se non al Movimento.).
    Se lo riterrò necessrio, posterò anche quì un mio commento sul Blog di Grillo a proposito della vicenda Becchi. Non è così interessante quanto le due cose che dico per concludere:
    1) Benvenuto a Becchi, che è una risorsa come chiunque sostenga il Movimento;
    2) Discutiamo, filosofeggiamo (nel senso positivo del termine!), ma sosteniamo a viso aperto chi cerca di smontare un sistema marcio che non può emendare se stesso.
    Ciao e ….. vieni allo scoperto!

  • @ formesostanzialiinali,
    P.S.: alla fine secondo me non hai affatto spiegato il motivo per cui “vedi male” la presidenza del Copasir in mano al M5S. Spiegalo con parole chiare, pane al pane. C’entra forse qualcosa il fatto che si tratta di argomenti delicati come Servizi Segreti, che non si può rischiare di mettere in mano ad un pivello? Se così è, dillo chiaramente, senza tanti giri di parole. 😉

    • Mi sono spiegato invece, caro Roberto B., tant’è che tu hai capito bene: la presidenza del Copasir riguarda (ti cito) “argomenti delicati come Servizi Segreti, che non si può rischiare di mettere in mano … ” fine della citazione perchè io non penso che gli eletti del M5s siano, per usare le tue parole, “pivelli”, ma persone che non so cosa faranno sì, è vero, non lo so, purtroppo. Alcuni personaggi che sono dentro al movimento, come Becchi, per es. proprio non mi piacciono, e non mi piace il leader, non mi è mai piaciuto nemmeno come comico, anzi, adesso che fa il politico mi piace di più, ma non abbastanza. Mi piacciono invece quei tre o quattro grillini che conosco, qui nella mia città. 🙂

    • Caro formesostanzialiinali (ciumbia che nick ti sei scelto…), il copasir non lo daranno MAI al MS, e non perchè sia formato da pivelli, ma perchè sarebbe come darsi una martellata sui cosiddetti, chissà quante porcate ci sono in quelle carte.
      Relazioni dei servizi segreti (immagino molte pure sul M5S), atti istruttori di processi che devono rimanere nascosti, rapporti stato mafia…
      Figuriamoci…
      Entrare in possesso di quelle informazioni sarebbe come avere in mano una pistola carica con dall’altra parte della canna tutto il marcio che ci ha governato e tutt’ora ci governa.

  • @ formesostanzialiinali
    Bene così. Adesso so come la pensi esattamente. Appartieni a quella categoria di persone che “vorrei, ma non posso”. Vorrei sostenere il M5S, e forse un giorno lo farò. Per il momento però, ci sono tante cose che non mi convincono, tanti perchè senza risposta, tanti rischi che non voglio correre.
    Mi spiace dirtelo, caro formexxx, le persone “vorrei, ma non posso” trovano sempre qualche motivo per non aderire; apprezzano, dialogano, spiegano, prendono atto. Punto. Ma, sciolto un nodo, spazzato via un dubbio, ne hanno sempre altri per motivare le loro riserve.
    Nel frattempo, altri prendono le decisioni al posto loro, giuste o sbagliate che siano.
    Ti faccio un regalo: visto che ami ed apprezzi Toqueville, posto, nel prossimo commento, un suo brano che pulisce l’immagine che hai cercato di darne.
    Saluti

  • felice di avere un nuovo “attivista” 🙂 . Se le capitasse di leggere il post: Santoro ha reso davvero un “pessimo servizio” agli italiani, ma non nella sua veste di giornalista. E’ molto più interessante andare a rivedere l’esito del suo impegno parlamentare: eletto con i voti della sinistra totalizzò un record di assenteismo, rinunciando poi al seggio recando, di fatto, un danno alla forza politica che ne aveva appoggiato e promosso la candidatura. Sò che questo prescindeva il merito delle questioni che stavate affrontando nell’intervista, ma conoscere gli interlocutori risulta poi utile e “chiarificante” in alcuni momenti. Orgoglioso di condividere con lei il sostegno a un soggetto politico orientato verso l’evoluzione dei modi e delle forme di rappresentazione della democrazia, ansioso di conoscere ancora e più diffusamente il suo pensiero in merito a queste questioni, a presto. G.

  • Alexis de Tocqueville – “La democrazia in America”.
    Può tuttavia accadere che un gusto eccessivo per i beni materiali porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si presenti loro.
    In effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi è un passaggio assai pericoloso. Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civiltà e dell’abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare.
    Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti.
    In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri…
    Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Basterà che si preoccupi per un po’ di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto.
    Che garantisca l’ordine anzitutto!
    Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell’ordine è già schiava in fondo al cuore, schiava del suo benessere e da un momento all’altro può presentarsi l’uomo destinato ad asservirla.
    Quando la gran massa dei cittadini vuole occuparsi solo dei propri affari privati, i più piccoli partiti possono impadronirsi del potere.
    Non è raro allora vedere sulla vasta scena del mondo, delle moltitudini rappresentate da pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o disattenta, che agiscono in mezzo all’universale immobilità disponendo a capriccio di ogni cosa: cambiando leggi e tiranneggiando a loro piacimento sui costumi, tanto che non si può fare a meno di rimanere stupefatti nel vedere in che mani indegne e deboli possa cadere un grande popolo.

  • Credo sia giusto sottolineare che i quasi 9 milioni di voti del MS5 non rappresentano “un terzo del popolo italiano” ma un terzo di coloro che si sono recati alle urne in occasione dell’ultima tornata elettorale.
    Questo non sminuisce affatto il risultato ottenuto, ma la precisione è d’obbligo.

  • Ciao Becchi, sei veramente unico. Ci fossero più Becchi in giro (in senso buono) questa povera Nazione sarebbe migliore. Battute a parte ti stimo anche se assomigli a Marx in modo terrificante 😉
    un abbraccio

  • questa notizia che ho appreso esattamente adesso mi fa immensamente piacere, attaccare il professor Becchi a quel modo mi ha fato veramente
    irritare. Comunque sia e senza polemizzare sono contento del “chiarimento”
    che si è avuto anche, come ho auspicato, grazie al buon senso di C. Messora.
    Anziché farsi le guerre all’interno sarebbe il caso di guardare molto bene avanti,
    ogni giorno c’è un pericolo in più, la situazione si fa sempre più grave e non promette niente di buono; lo dimostra ciò che riportano i media sulle nuove misure prese dal comitato di sicurezza riguardo “”l’ordine pubblico””.
    Pare si voglia istituire una commissione parlamentare sulla sicurezza e….mi pare di aver letto dei “”nomignoli”” come……..la russa!?…ma sicuramente ho capito male.
    Comunque sia se ne vedranno sempre delle belle..
    http://www.repubblica.it/politica/2013/05/07/news/ordine_pubblico-58231292/

  • Caro Professore,
    la preferivo quando era indipendente, un semplice simpatizzante,
    con queste righe lei ha venduto la sua libertà e la sua autonomia, (questo è vero anche per Claudio che ci ospita in questo spazio). Il movimento di fatto a fatto una grande carognata quando ha preso le distanze da lei, questo l’ho scritto al Sig. Grillo e ai Portavoce di coloro che ho votato. Non è necessario identificarsi in un gruppo, questo non ci rende più liberi, si ricordi lei che è professore in filosofia, il mito della Caverna di Platone, da quella Caverna era uscito e forse abbagliato dalla luce del Sole ci è rientrato. La Verità, forse, ha un prezzo troppo alto per lei. Ciò non toglie che ha il mio massimo e più profondo rispetto, lei è una risorsa, s,ì ma da uomo libero.
    Con affetto.
    Daniele Pagini

    • Immaginavo che il mio commento controtendenza destasse una naturale antipatia, anch’io gli darei d’istinto un commneto negativo,ma, come ho detto, la verità ha un prezzo. Resta fermo il mio più grande rispetto al Professor Becchi e a Claudio Messora che comunque restano miei punti di riferimento fondamentali sulla rete.
      In questi clima surriscaldato, poi, ci tengo a fare una precisazione, il termine “vendere la libertà” significa “rinunciare per una strada più semplice ad essa” e non certo “vendersi” in senso letterale.

  • caro prof. Becchi
    sono contento della sua scelta di diventare un attivista del m5s,credo
    che i movimento abbia bisogno di persone come lei.
    dopo le spiacevoli vicende in cui lei suo malgrado e’ stato protagonista,per quello che puo’ valere le dico che la mia stima per lei e’ rinnovata.
    saluti

  • Caro prof. Becdchi, non avevamo nessun dubbio nei suoi rigurdi al movimento, ma non si preoccupi e si goda i prodotti biodinamici ricevuti, concludo con una semplice frase di Seneca , IL TEMPO PORTA SEMPRE ALLA LUCE LA VERITA.
    La saluto e la stimo, Grazie.

  • E’ strano…….Draghi dice che bisogna mettere una pezza alla situazione politicoeconomica vigente, altrimenti si rischiano violenze.
    Cioè intende promuovere una linea politica ed economica contro il suo operato?
    Poi mi pare di essere al manicomio: Quando Becchi dice dall’opposizione le stesse cose di Draghi a proposito della violenza è un rivoluzionario che fomenta la rivolta, quando lo dice Draghi (coautore della catastrofe dell’euro) è un messaggio dl messia che dall’alto dei cieli ogni tanto guarda giu’.
    Questi atteggiamenti fanno prudere le mani a parecchi, non tanto per l’atteggiamento infame di Draghi (che rimane un traditore della costituzione del suo paese e per questo deve essere processato) ma soprattutto per il messaggio che passa dall’informazione di regime.
    E’ proprio vero che vergogna, tradimento, pudore, infamia, vituperio, caluinnia, diffamazione, falsità, fraudolenza e quant’altro, sono termini incomprensibili per alcune persone. Una volta fuori da questa vergogna (spero presto) bisogna non solo processare i vari infami della politica italiana ma in primis ancora chi ha premeditatamente ed in concorso scelto di collaborare con la tirannia nazista.

  • Caro Paolo Becchi, è mia convinzione ritenere le tue opinioni politiche molto aderenti alle proposizioni del moVimento, aderenti a tal punto dal confonderle. Credo che oramai tutti abbiano capito il vero senso che tu attribuivi alla parole ritenute violente, per la violenza. Parole usate poi in modo oltremodo violento dai favoreggiatori di un regime. Regime che si può paragonare a tanti vasi riempiti di liquido aventi ognuno un colore diverso, (uno per ogni emblema politico) ma per il principio dei vasi comunicanti questi liquidi mescolandosi, originano un colore molto diverso dai singoli originali trovandosi al tempo stesso allo stesso livello come la fisica dei liquidi ci insegna… buon lavoro.
    Aldo Anzolo

  • […] Il Rettore dell’Università di Genova ha invitato il professore a “far funzionare il cervello” prima di fare dichiarazioni pubbliche. Persino i deputati del M5S hanno preso le distanze da Becchi, perché li ha trascinati in una polemica sulla violenza. Questo tuttavia ha fatto sì che tra i grillini si alzasse in rete un’ondata di simpatia per Becchi, che ha sommerso i due principali blog del MoVimento (www.beppegrillo.it e http://www.byoblu.com). Un tweet di Beppe Grillo ha portato infine alla “riabilitazione” del filosofo e Byoblu ha intitolato un contributo del professore Becchi reloaded. […]

  • […] Il Rettore dell’Università di Genova ha invitato il professore a “far funzionare il cervello” prima di fare dichiarazioni pubbliche. Persino i deputati del M5S hanno preso le distanze da Becchi, perché li ha trascinati in una polemica sulla violenza. Questo tuttavia ha fatto sì che tra i grillini si alzasse in rete un’ondata di simpatia per Becchi, che ha sommerso i due principali blog del MoVimento (www.beppegrillo.it e http://www.byoblu.com). Un tweet di Beppe Grillo ha portato infine alla “riabilitazione” del filosofo e Byoblu ha intitolato un contributo del professore Becchi reloaded. […]

  • […] Il Rettore dell’Università di Genova ha invitato il professore a “far funzionare il cervello” prima di fare dichiarazioni pubbliche. Persino i deputati del M5S hanno preso le distanze da Becchi, perché li ha trascinati in una polemica sulla violenza. Questo tuttavia ha fatto sì che tra i grillini si alzasse in rete un’ondata di simpatia per Becchi, che ha sommerso i due principali blog del MoVimento (www.beppegrillo.it e http://www.byoblu.com). Un tweet di Beppe Grillo ha portato infine alla “riabilitazione” del filosofo e Byoblu ha intitolato un contributo del professore Becchi reloaded. […]

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