La democrazia liquefatta

di Paolo Becchi
I risultati definitivi della tornata elettorale amministrativa si sapranno soltanto a sera inoltrata. Eppure i giornali già titolano “Crollo del M5S”. E’ un titolo banale: tutti sapevano – per primi gli elettori e gli attivisti del MoVimento – che nelle elezioni comunali il M5S non avrebbe certo ripetuto il risultato delle politiche. Del resto, tra persone sincere questo fatto non sarebbe neppure oggetto di discussione: non c’è nessun rapporto tra le consultazioni politiche nazionali e le elezioni locali.
Il problema, però, è un altro, ben più profondo: perché dovremmo essere felici, ed esultare, di fronte al “crollo” del M5S? Hanno forse vinto il Pd o il Pdl? I “partiti” hanno riacquistato la fiducia dei cittadini?  Di cosa dovremmo essere felici? Del fatto che un romano su due non è andato a votare? Di un grado di astensione che non ha precedenti?  È sorprendente vedere come si possono leggere le notizie, come la stampa possa presentarle. Possibile che non capiscano il dato reale? Ossia che la crisi della democrazia rappresentativa continua ad acuirsi, a farsi sempre più grave. Si attacca il M5S, ossia l’unica forza politica che è riuscita nel tentativo di riportare i cittadini alla partecipazione politica, all’interesse per la cosa pubblica.  Un italiano su due non è andato a votare: questa è la crisi, sempre più profonda, della partitocrazia, e non il “crollo” del M5S. Si è tanto spesso parlato di “società liquida”. Ebbene, la nostra è una democrazia liquida, ma liquida va inteso come liquefatta. Lo sconfitto è il sistema dei partiti. Lo sconfitto è un sistema politico che non funziona più.

114 commenti

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  • Coraggio e sacrificio.
    Solite analisi post-voto?
    Si.
    Perché fare questa analisi?
    Perché per uno che crede in quello che sostiene, essere convinto delle scelte fatte è fondamentale, ma non tanto per una condivisione obbligata con gli altri, quanto per una onestà di confronto con i propri compagni di viaggio.
    Si può non essere d’accordo, ma accettare la decisione della comunità, della maggioranza, però, dopo essere stati ascoltati ed aver espresso i propri dissensi e le proprie idee. Solo così potrei sentirmi in pace con la mia coscienza.
    Il M5S nonostante l’impegno dei propri portavoce in questi mesi, nonostante la propria coerenza, non è stato premiato e riconosciuto come baluardo dagli italiani chiamati a votare. Non è giusto. Non è giusto che questo riconoscimento sia andato invece al PD-L.
    Di chi è il merito della vittoria di questo sistema di potere disonesto. Io credo che sia della sua ala informativa scaltra(cioè dei mezzi d’informazione). Hanno messo a frutto le arti imparate in un ventennio di teatrino politico, sono stati capaci di far passare il PD-L per il partito responsabile che non è, e il M5S per il movimento dilettante e irresponsabile che non è.
    Noi ce lo aspettavamo che agissero così, ma forse si sperava che le azioni “spudorate” smascherassero le reali intenzioni del nemico, invece contando sui loro mezzi di persuasione di massa, i nemici hanno preparato tutto a dovere, prendendosi magari qualche rischio, ma alla fine hanno vinto. Entrambi i nemici hanno vinto, perché sono un’unica creatura politica del sistema, ergo vince l’uno, vince l’altro. Noi abbiamo scelto di vivere la battaglia su tutti i campi praticabili, tranne quello preferito del nemico. Non abbiamo partecipato alle loro farse televisive, quelle che sicuramente hanno imbambolato l’Italia.
    Io sono sempre stato d’accordo sul non metterci al loro livello, mantenendo la nostra identità di cittadini comuni, sul non essere partito di sistema, ma comunità in movimento, ho sempre appoggiato Beppe sul contrastare le serpi traditrici e le sirene ammaliatrici.
    Però ora mi chiedo, ma questa Rivoluzione Democratica e Culturale, vogliamo aspettare che si compia nei suoi tempi naturali, magari anni, o vogliamo forzarli questi tempi?
    In altre circostanze opterei per la prima risposta, dire che ci vuole pazienza, ma oggi, con l’Italia ridotta così, in pericolo di fallimento sociale, oserei di più, vorrei essere sicuro di essere coraggioso e se questo volesse dire sacrificare la mia immagine, beh lo farei.
    Fin ora abbiamo fatto bene, ma adesso dobbiamo fare meglio, il massimo sforzo, possiamo dare un segnale di forza agli italiani. Come?
    Come vogliono in tanti, tra noi e tra gli italiani.
    Irrompendo in questi tributi politici televisivi, ..per guardare i nostri concittadini negli occhi e fargli sentire dalla nostra voce quanto valiamo, affrontando tutti i trucchi meschini di questi talk-show della manipolazione. Lo apprezzeranno ne sono sicuro. L’effetto sorpresa della nostra massiccia presenza ostile in Tv, non passerà inosservata e faranno fatica a distorcerla e a contrastarla. Invece il non rischiare di confonderci con loro, potrebbe di nuovo non dare i suoi frutti. Un nostro cambiamento inatteso, SOLO su questa posizione, potrebbe ribaltare il sistema; ovviamente il meglio sarebbe promuoverlo solo all’imminente scontro finale, per non dargli la possibilità di serrare i ranghi e controbattere ( insomma in stile Breaveheart o Gladiatore: -aspettare.. non ancora.. fermi.. aspettare.. ORA!!!!). Per me sarebbe una mossa vincente.
    Un saluto da un cittadino 5 stelle convinto.
    P.S.: Ho parlato di vittoria del PD-L e non di sconfitta del M5S, di proposito. Perché la nostra presenza in così tanti comuni è già di per se una vittoria (anche se relativa); però i partiti del sistema devono essere sconfitti alle prossime politiche, solo così salveremo questa nostra Italia.

    • Alessandro l ho già scritto altrove..avete perso il lume della ragione , semplicemente. Ormai vi perdete in ragionamenti sui massimi sistemi, di lotte contro nemici senza nome. Perdere la capacità di fare qualsiasi distinguo significa perdere la capacità di fare politica, quella vera.
      Parli di “nemici”, “televisioni che imbambolano”. La televisione che imbambola da 20 anni gli italiani (che oltretutto è il fulcro del cancro politico sociale e culturale italiano ) è controllata da un singolo soggetto con nome e cognome.
      Il M5S ha avuto l occasione storica per provare a cancellare quel soggetto, e relegarlo definitivamente all eredità storica del paese, non per via giudiziaria, ma attraverso una riforma seria sulla regolamentazione dei media e dei conflitti di interesse che sarebbe universale e riconosciuta in qualsiasi parte del mondo civilizzato. Su quell occasione ci ha semplicemente sputato sopra, al motto di “verremmo traditi” o “sono tutti uguali” o peggio ancora per una coda di paglia del vostro beneamato leader che prontamente ha predisposto le votazioni per il presidente della repubblica, ma per il voto alla fiducia ha scelto lui personalmente con casaleggio.

    • Luca, il PD e il lume della ragione.
      Quanti Luca, ci rimproverano di essere un gregge accecato dalle parole evangeliche dei nostri “leader”, è paradossale però,che non rivolgano a se stessi questa critica. Io per esempio e come me tantissimi elettori 5 stelle, ho a lungo seguito la politica, ho creduto in un partito, ho ascoltato e cercato di capire i meccanismi, attraverso i programmi “di approfondimento”; ma avendo uno spirito critico, ogni qualvolta la mia parte politica ha disatteso le promesse o non ha reagito alle ingiustizie, ma soprattutto, si è rivelata colpevole di comportamenti disonesti, ho perso un pò alla volta fiducia (e sono stati personaggi di punta a deludere, sia con azioni dirette che attraverso i loro collaboratori).
      La fiducia al contrario della fede, richiede merito e concretezza, è per sua natura subordinata ai fatti. Ad essere una posizione irragionevole, invece, è l’avere ancora e inspiegabilmente fede, in un partito, anche quando gli errori sono reiterati, estesi e plurimi. Solo perchè metabolizzate velocemente, dai mezzi di comunicazione, non significa che le colpe siano meno gravi.
      Avere una visione ristretta e semplicistica, non riguarda il nostro movimento, bensì chi crede come te, che in questi venti anni si siano alternati i buoni di sinistra e i cattivi di destra. Scusaci ma dire che si sono alternati PD e PD-L non è solo una presa in giro, è una fedele analisi del passato, comprovata dai risultati politici attuali e dagli innumerevoli scandali denunciati (sì anche dalle trasmissioni del “sistema di potere”, ma sempre con il diritto di replica per i colpevoli, che puntualmente da diritti di replica si sono trasformati in diritti di prescrizione morale, salvo casi eccezzionali e sporadici).
      Fà parte del “sistema” denunciare l’ovvio, metabolizzare velocemente e infine sospendere il giudizio e le condanne. Ma sai cos’è che per ora, continuerà a logorare l’Italia? La certezza che ha questo “sistema di potere” di non essere riconosciuto da un ampia maggioranza, di farla sempre e inesorabilmente franca, di saper gestire anche le situazioni più critiche, quasi impossibili, se non addirittura palesiane. Questa certezza gliela dai tu caro Luca, e tanti altri come te. Concludo (sarebbe anche ora), scrivendo che in questo MoVimento 5 Stelle, che io amo, anche chiamare di “Rivoluzione Democratica e Culturale”, ho trovato una comunione di intenti volti a prediligere valori populistici nobili, sociali, solidali, partecipativi, pacifici e sprezzanti, onesti e visionari. Non credo che nel PD, in Renzi o D’alema o chichessià il vostro leader, ci sia questo, ..la vera demagogia siete voi.
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    • Alessandro.. impropriamente mi attribuisci cose o affermazioni che non ho mai fatto
      1) parli di una fantomatica FEDE che io non ho mai avuto e mai avrò nei politici, o sempre votato quello che consideravo meno peggio , secondo criteri di realismo ( non quelli di un sognatore che si astiene, lasciando poi il paese in mano ai peggiori )
      2) La tua incapacità di andare oltre al ragionamento “si sono alternati in questi ultimi 20 anni” o alle solite banali definizioni “buoni” e “cattivi” rivela nuovamente l incapacità di fare distinguo e le opportune analisi. Non ho nessun problema nel riconoscere le porcate commesse da fronde appartenenti al pd o alla cosiddetta “sinistra italiana”
      Mi sono collegato al tuo commento, io ho sempre riconosciuto nell anomalia mediatica italiana il fulcro del cancro che sta portando il paese al collasso. Se ci pensi bene potresti darmi ragione, senza media minimamente equilibrati non si va da nessuna parte, non puoi imbastire un dibattito serio su nessun argomento (euro , finanza, energia, ecc ). I partiti di sinistra hanno determinate responsabilità riguardo le mancate riforme sui conflitti di interesse in passato (che sarebbe necessario analizzare, non liquidare con il solito slogan “Pd meno L” ) . Da dopo le elezioni nella lista dei responsabili si è aggiunto pure il M5S. (che non significa che siano gli unici responsabili )
      La realtà è questa, ma potete continuare ad accogliere le istanze del prof. Becchi e della sua lotta contro le pluto massonerie oligarchiche partitiche finanziarie europeiste, insomma le solite teorie sui massimi sitstemi.

    • Luca è apprezzabile il tuo modo di rispondere, ma la tua risposta non mi convince. Mi scuso per aver interpretato alcune tue frasi come quelle di un elettore del PD (fedele), se non lo sei ben venga. Ma tu scrivendomi, che non so’ analizzare perché uso il luogo comune sui 20 anni di alternanza, beh forse neghi l’evidenza e soprattutto i fatti, perché non è la mia opinione, è proprio la storia. In più mi addossi la responsabilità di definirli buoni e cattivi, ma se leggi bene è proprio un modo per prendere in giro, gli elettori di entrambe le parti che la vedono così. Per me tutti sono stati “cattivi” (hanno abusato e disatteso, negativamente, rispetto ai ruoli ricoperti) e tutti oggi sono “nemici” (ovviamente non da fucilare, ma da cui guardarsi attentamente, da non sottovalutare mai, per l’arte subdola di manipolazione, che usano costantemente). Proprio per questa identità deludente, io condivido l’ostilità nei loro confronti; tu invece, dopo che li condanni per la colpa sulla mancata legge del conflitto d’interessi, per le varie porcate fatte, come aver rubato, concordato, cospirato, lucrato (e non mi dire che è troppo severo il giudizio), alla fine te ne esci dando al M5S e ai suoi elettori varie irresponsabilità. L’incapacità la vedo nel non capire che al PD, del M5S non glie n’è mai fregato nulla, quella del primo confronto era per l’appunto una scenetta interpretata ad arte sapendo benissimo la reazione, volendo quella reazione. Idem per l’elezione del presidente. L’esponente del PD da Vespa e Civati nelle settimane scorse, sul suo blog, lo hanno inopinabilmente confermato. Quindi com’è possibile non fare distinguo tra noi cittadini appena arrivati in parlamento e tutti gli altri? (loro sì, che sono indistinguibili). Ultimo concetto sui massimi sistemi; esistono per definizione medesima, ognuno poi li può connotare come crede, il concetto non si fonde sul credere in riunioni massoniche o piduiste (queste ultime esistenti), ma sul verificare ogni giorno sulla propria pelle, che c’è una comunione di intenti diffusa, nel creare e mantenere centri di potere, in tutti le sfere (è normale ma non lo è quando per farlo si calpesta il prossimo).Comunque di solito non rispondo e scrivo così tanto, ma è come se si fosse aperto il vaso di Pandora. Ciao.

    • I tuoi giudizi sul pd , probabilmente non sono nemmeno troppo severi , ma mancano comunque di un analisi più approfondita riguardo il “chi e come”. Continui con l iper generalizzazione, del pd meno L.
      “L’incapacità la vedo nel non capire che al PD, del M5S non glie n’è mai fregato nulla, quella del primo confronto era per l’appunto una scenetta interpretata ad arte sapendo
      benissimo la reazione, volendo quella reazione”
      Se permetti fu palese pure la scenetta del M5S ( o meglio dei diktat di grillo e casaleggio, visto che sul tema hanno scelto loro ). Anche a Grillo e Casaleggio non gliene mai gliene mai fregato niente, non tanto del PD
      in sè, piuttosto della mediazione (fulcro di qualsiasi politica seria, a maggior ragione in un paese diviso come l italia ).
      Proponendo istanze , intrattabili e riforme che il pd avrebbe dovuto accettare senza alcuna trattativa come l eliminazione istantanea del finanziamento ai partiti. ( che significherebbe relegare la politica ai miliardari, una delle peggiori distopie , infatti su questo tema lo stesso berlusca vi appoggia ).
      Per mesi avete sputato sul pd e su bersani reo di non voler eliminare il finanziamento ai partiti , ignorando che innanzitutto sono gli elettori del centro sinistra, a non volerlo
      eliminare.

  • Sono d’accordo su quello che dichiara p.becchi: il m5s entra nei comuni, il sistema partitocratico è fallito. L’unico modo per arrivare a governare è la maturità intellettuale e culturale del cittadino medio, le tv ancora sono forti ma i dati di pd e pdl sono notevolmente in calo, l’argine si sta aprendo.
    Sento dire che abbiamo perso i voti, ma l’unica realtà è che l’italiano intelligente e maturo ha votato ed è entrato nelle amministrazioni, chi non l’ha fatto per ovvietà non è maturo.
    Andare a cercare voti in tv è sbagliato; è il cittadino che si deve svegliare e avvicinarsi da solo al movimento, io sono per un no al berlusconismo mediatico bis.
    Se la gente matura e vota per se stesso significherà che questo schifo difficilmente ritornerà, se non matura allora ci ritroviamo come oggi che chi ha votato m5s alle politiche o si è astenuto o ha dato un sospiro di sollievo ai partiti.

  • Ascolti Caro prof Becchi chi ci capisce un po’ di poltica certamente sapeva di non poter ripetere il risultato delle politiche ma Grillo che infatti sta’ alla politica come io sto’ alla fisica quantistica aveva previsto che alle prossime elezioni il movimento sarebbe cresciuto insidiando il PDL mentre invece c’e’ stata una debacle difficilmente prevedibile,anzi a dire il vero io mi aspettavo una grossa flessione ma sinceramente non di questa portata.Ora vediamo di analizzare alcuni punti per cercare di risalire intanto Grillo a chi spingeva per fare un governo con il PD disse che aveva sbagliato a votare 5 stelle e che avrebbe dovuto votare direttamente il PD bene anzi male perche’ sembra che molti abbiano seguito il suo consiglio,poi in qualsiasi partito o movimento politico che dir si voglia per i leaders che prendono una scoppola elettorale come questa sono doverose le dimissioni (Bersani docet),quindi spero che Grillo e Casaleggio abbiano la dignita’ di rassegnare le dimissioni anche se sinceramente mi viene da dire dimissioni da cosa visto che non sono stati eletti da nessuno.Il movimento deve essere guidato dai giovani eletti dal popolo tipo Sibillia e si deve dare una struttura veramente democratica altrimenti per dirla come disse Bossi a Craxi all’indomani delle elezioni rischiamo di diventare un movimento con percentuali da prefisso telefonico.Se veramente hanno Grillo e Casaleggio a cuore il movimento lascino il nome ed il simbolo in mano agli eletti dal popolo e si tolgano di mezzo gli Italiani non sanno cosa farsene di fanculo qui fanculo la’ schizzi di merda digitali su giornalisti merde giu’ gli italiani vogliono risolvere i propi problemi di poverta’ e disoccupazione e per far questo ci vogliono i ministeri,bisogna sporcarsi le mani e perdere la verginita’ anche perche’ e facile filosofeggiare in rete o arringare le folle dai palchi quando si hanno stipendi da professore o i miliardi guadagnati come comico ma chi non arriva a fine mese e si suicida per la disperazione ha bisogno di risposte ora subito anzi ne aveva bisogno ieri perche ormai si e’ gia’ ucciso dandosi fuoco.In rete stavano nascendo tutta una serie di movimenti che avrebbero potuto riunirsi e cambiare il paese ma purtroppo sono arrivati Grillo e Casaleggio ci hanno messo le mani sopra ed hanno rovinato tutto.W il 5 stelle ma senza Grillo e Casaleggio.

    • Sono d accordo..Il M5S dovrebbe essere il movimento la cui forza sono le “idee” e non i “leader”, ma sta dimostrando di essere l esatto contrario e la gente lentamente lo sta capendo.
      Il M5S senza grillo e casaleggio diventerebbe una forza civica e civile imbattibile

  • Ragazzi i numeri contano! Metà della popolazione non ha Internet e,metà di quelli che hanno Internet,non vanno sul Blog. Ma di che ca@@o stiamo ancora a parlare.Come informiamo i cittadini…con la Telepatia ??? Dai…io mi sto rompendo….

    • Infatti! Se proprio non si vuole andare in televisione, allora si fa propaganda alla vecchia maniera: inserzione sui giornali, volantinaggio, comizi… aumentare la sinergia col Fatto Quotidiano, per esempio, non sarebbe male! Di certo, il solo blog di Grillo non basta…!

  • Grillo aveva detto a chi voleva fare un governo con il Pd che aveva sbagliato a votare il 5 stelle e che avrebbe dovuto votare direttamente il PD gli elettori lo hanno ascoltato quindi ora sara’ felice.

  • gli Italiani avevano votato 5 stelle perche’ speravano di risolvere i loro problemi di poverta’ e disoccupazione di filosofi da internet con stipendio sicuro da professore e miliardari che urlano fanculo qui fanculo la ma che hanno la pancia’ bella piena non sanno che farsene la gente si suicida dalla disperazione lo volete capire o no.Grillo e Casaleggio dopo questa batosta elettorale fuori dal movimento il 5 stelle lo devono guidare i ragazzi eletti dal popolo.

    • E cosa pensi che faccia il M5S senza Beppe e Casaleggio, come dice Scanzi e per me ha perfettamente ragione se non ci fosse stata la popolarità di Beppe a mettere i riflettori puntati sul M5S non saremmo giunti nemmeno alla soglia di sbarramento come Ingroia e la sua “Rivoluzione Civile” per me il Movimento è strutturato abbastanza bene l’unica cosa che manca veramente è il deficitario rapporto con i mass media che a lungo andare li mette in cattiva luce

    • Scusa allora se grillo e casaleggio sono la guida (ovvero leader ) di un movimento (che quindi diventa partito ) .
      Che lo dicano chiaramente..
      Il problema è che c’è ancora qualcuno (come il prof Becchi ) che vuole entusiasmare il popolino ricreando il solito nemico e lo spauracchio che adesso si chiama “partitocrazia” e intorno a questa definizione insensata costruire il consenso. E da sempre grillo e casaleggio e tutta la ciurma del M5S giurano che loro del consenso e delle tecniche per alimentarlo e della propaganda se ne lavano le mani …eh già come no!.
      Si pensava fossero sufficienti 20 anni di guerre tra schieramenti inesistenti , “comunisti ” contro “anticomunisti”
      Sono comunque convinto che il prof Becchi non lo faccia per cattiveria o ipocrisia ma per un certo grado di ingenuità e voglia di sognare al motto di “facciamo la rivoluzione”..ma appunto, pecca di ingenuità fino a qualche mese fa buona parte degli 8 milioni che hanno votato M5S , votavano…..pd e pdl. Le rivoluzioni le fanno le persone non i marchi e le definizioni

  • È vero, dire che c’è stato un crollo del M5S, è depistaggio giornalistico ( ciò che gli riesce meglio) , ma mi aspettavo comunque un risultato migliore del candidati sindaci. Visto l’ assenteismo marcato alle urne mi porta a pensare che la disaffezione era diretta esclusivamente e indirettamente ai partiti che si son prestati alle larghe intese di governo, perciò mi aspettavo che coloro che si fossero recati alle urne avrebbero premiato i rappresentati del M5S. Ora non mi resta che concludere con la classica frase ” i cittadini di meritano il sindaco che si meritano”

    • Sì vabè..ci manca solo la mania di persecuzione.
      Scusate ma se un partito nazionalmente fa quasi il 30% e poi regionalmente e localmente manco arriva al 15% come si dovrebbe definire secondo te ??
      ma smettiamola su.
      Poi da quel dato si possono trarre tutte le conclusioni che volete (magari niente di grave)..
      Ma parlare di depistaggio fa proprio ridere

  • A prescindere che la mente degli italiani è facilmente malleabile(basti pensare che abbiamo avuto al governo un signore come Berlusconi per vent’anni solo grazie ai suoi show televisivi) e che gli italiani in fondo fanno sempre molta fatica a cambiare, perchè la strada vecchia è anche quella più facile da percorrere; Secondo me il problema vero è che è più facile votare per uno famoso che ha visto nei salottini della TV per mesi e mesi invece che sostenere un candidato di cui si sa il nome e basta; non fraintendetemi, per me la democrazia diretta della rete è il futuro, ma secondo me è ancora presto per poterla attuare in questo paese malato di mafia e corruzione. Io sono convinto che se qualcuno dei nostri candidati avesse avuto più spazio nelle trasmissioni politche forse adesso La Repubblica ed il Giornale che ora titoleranno a nove colonne “Tonfo a Cinque Stelle” piuttosto che segnalare che se nel frattempo è pur vero che il M5S ha perso circa il 10% è anche vero che metà dell’elettorato italiano non è andato a votare, ora avrebbero titotoli diversi; certo è che se i nostri eletti fanno finta che la televisone non esiste commettono un grave errore: i “mass media” faranno vedere ciò che vogliono sfruttando l’arma del contraddittorio a loro favore; basti pensare agli innumerevoli servizi faziosi che hanno accompagnato dalla affermazione al “tonfo” di oggi i nostri eletti a Cinque Stelle; dai noti casi Favia e Salsi già noti in campagna elettorale alla finta del governo Bersani su cui puntano molto ancora gli elettori Piddini convinti che Beppe sia la causa del governo Letta al discorso sulle diarie che per settimane e settimane sono state trasmesse in tutte le salse in TV e nei Tg nazionali.
    Ora quello che voglio consigliare come elttore convinto del M5S è di provare a buttarsi nella mischia e fregarsene se qualche volta possiamo scottarci perchè le regole del gioco della politca sono queste, e poi se abbiamo un servizio comunicazione fantastico perchè non mandare qualcuno di loro per spiazzare definitivamente quelli che dicono: “solo protesta e niente proposta” facciamolo li batteremo nel loro campo e a quel punto non avranno più armi

    • Come si evince dal mio post, sono d’accordo con te. Ma se lo facciamo adesso, sembrerebbe un’ammissione di colpa e un tentativo affannoso di tornare sulla cresta. Io dico di temporeggiare, di insistere con la nostra coerenza e alla fine come senso di responsabilità verso il paese, inondarli poco prima delle politiche.Sì forse una furbizia Berlusconana o Renziana, ma è in gioco il nostro paese, i nostri figli… e non sarà un tatticismo politico a screditare la nostra moralità. W il M5S, viva questa comunità in movimento, viva questa Rivoluzione Democratica e Culturale! Ce la faremo!!

  • Questo sistema sociale è una finta democrazia, ormai rodata quanto basta per funzionare in un solo senso: dà l’immagine d’esserlo attraverso parole e definizioni, con qualche atto qui e là come contentino. E anche una democrazia diretta è impraticabile; non si può pensare di consultar la maggioranza per ogni questione o soltanto per quelle di capitale importanza ove le conoscenze sono specialistiche per forza di cose. Inoltre certe dinamiche sono ambigue; la comunicazione è manipolabile già a monte, perché la mente umana si presta ad essere suggestionata e reagisce in modi prevedibili a specifici messaggi; in una democrazia spesso il consenso significa questo: ottenere il voto tramite suggestione e poi farlo passare come volontà popolare. Una volta si diceva “vox populi, vox dei”, oggi è sufficiente la prima parte, ma i risultati non cambiano. Forse si sta delineando il vero di chi sostiene che la democrazia sia la dittatura della maggioranza; infatti se non esiste maggioranza piena o attendibile, accade quello che sta accadendo in Italia; se invece esiste, rischia di far soltanto gl’interessi della propria parte, quella che l’ha portata a governare. E in assenza di persone davvero responsabili, vale il “tutti contro tutti”: allora la dittatura la esercita indirettamente il popolo, alle cui richieste il politico è tenuto a ottemperare, in un modo o nell’altro e per quanto possano essere errate, pena la dequalifica e la mancata rielezione. E’ evidente che in un sistema ove non ci si guardi più negli occhi, come nell’agorà, il più eloquente cacciaballe possa aver più facilmente presa; e il meno responsabile appaia più credibile, segno che pure le orecchie dei suoi concittadini si sono fatte grevi e ottusamente ovattate. Ma ci piace continuare a pensare che un uomo politico serio, come amministratore della cosa pubblica, qualora gli stessi governati mostrino mancanza di discernimento, non voglia e non debba speculare sull’incapacità e le incompetenze di chi lo abbia eletto, che sia egli davvero fatto, per natura e mandato, d’altra pasta etica e morale: e soprattutto umana.
    Il minimo che si possa pensare è rivedere certi meccanismi e dinamiche dell’intero sistema democratico, che ormai sono stati abilmente esasperati e portati proficuamente (almeno per i soliti) all’estremo. In una democrazia le forze devono convergere realmente sul bene del paese, non sugli “inciuci” di comodo o d’emergenza, ma per scorgerlo occorre avere la vista lunga e lungimirante, il più possibile scevra di pregiudizi: più facile farsi eleggere col consenso popolare e disattenderlo, una scusante la si trova sempre. Diciamolo, abbiamo questo coraggio: la scelta di fare politica responsabile della cosa pubblica dovrebbe tornare ad essere una vocazione, come il medico o il prete; e il politico colui che ha una missione da svolgere per la collettività del paese. Se invece consideriamo, oltre a quanto già di deformato esista, che, come ha ribadito più volte lo stesso Monti, col nuovo assetto europeo verso cui si è indirizzati, gli stati perderanno parte delle proprie sovranità nazionali (e forse non si fermeranno a perdere parti), progressivamente verrà meno pure una identità nazionale su cui esercitare qualsivoglia forma democratica, cosicché il gioco si sposta, tramite globalizzazione, a fare gli interessi dei poteri forti che pagano, e non quelli d’uno stato sovrano nazionale ormai indebolito e ridotto al mero nome. Una autentica perdita d’identità culturale e nazionale progressiva e fatta passare come demagogica unità di popoli, il che produrrà sempre più mercenari della politica, sempre più pecore falsamente eguali ma buone da tosare, e sempre meno statisti reali, e responsabili di fronte al loro popolo, alla loro gente. E ciò accredita tristemente la conclusione del precedente intervento di Marco Pezzin: “i cittadini si meritano il sindaco che si meritano”.

  • Quando vi deciderete a scendere con i piedi per terra?
    Quando vi renderete conto che la democrazia diretta non funziona nemmeno in un condominio?
    Sono d’accordo che i politici attuali siano piu o meno da rottamare, ma ben vengano politici anche strapagati, se in grado di far funzionare un Paese e finiamola con queste casalinghe che credono di poter far politica come si fa la spesa al mercato!

  • Se si vuol fare solo caciara continuiamo così, se invece sinceramente si vuol tendere a governare il nostro paese bisogna andare in TV, anche e soprattutto nei talk show. Questo PURTROPPO è un dato di fatto. Bisogna quindi individuare nel movimento 4/5 persone capaci e preparate per davvero e dargli questo incarico. O così o la lenta (ma poi neanche tanto) fine del movimento. Se ci sono bene, in caso contrario torniamocene a casa!

  • Retorica. Pura retorica.
    Com’era prevedibile i risultati elettorali dimostrano che il potere, ricompattato dalla sorpresa di febbraio, in tre mesi di martellante campagna mediatica è riuscito ad arginare il “fenomeno del m5s”.
    La strategia non è stata quella di riconquistare il terreno perduto (missione impossibile) ma determinare negli italiani disillusione sulle possibilità del Movimento di cambiare le cose.
    In questo senso gioiscono: missione compiuta, “li abbiamo fermati”.
    Se ne fregano, loro del crollo del sistema dei partiti. E’ un simulacro da molti anni, ormai. C’è il partito unico che ha occupato ogni seppur minimo ganglio di potere e la sua emergenza ora non era certamente il paese in cui molti sono alla disperazione, ma fermare il movimento cinque stelle.
    Si è rinforzata infatti l’astensione. Il movimento per molti italiani non rappresenta una speranza come è stato 3 mesi fa e non sono andati al voto.
    Si ha un bel dire che le elezioni regionali sono diverse. La realtà è la stanchezza della gente, la disillusione, l’amarezza, la rabbia frustrata, il non vedere vie d’uscita.
    L’offensiva mediatica ha messo in luce i limiti reali del movimento, ha nascosto tutto ciò che di buono ha fatto, ha sfruttato abilmente alcuni errori tattici importanti.
    Ma sarebbe sbagliato pensare che sia solo ed esclusivamente un problema di comunicazione.
    Non si combatte un potere che occupa capillarmente da decenni ogni istanza pubblica, i media, gli enti, la finanza, le banche… con il massimalismo da assemblea. Ci vuole intelligenza politica. Ci vogliono competenze. E capacità di comunicarle.
    Non ci sono state. Non c’è un programma economico serio, non c’è un programma politico serio. La gente lo percepisce.
    Il movimento è stato preso di sorpresa e ha scontato l’inesperienza. I ragazzi parlamentare hanno fatto il massimo possibile, ma non si inventa un retroterra di partito in un amen.
    Perché non sono state indette “commissioni” o “conferenze permanenti” o chiamiamoli come volete, insomma organismi consultivi aperti a COMPETENZE specifiche, ché la democrazia liquida sarà anche simpatica, ma le COMPETENZE non si trovano casualmente, sull’Economia, sul Lavoro, sulle Piccole Imprese, sul Sociale e su altri temi importanti, “sentiti” dalla gente?
    Perché non sono state elaborate proposte di ampio respiro politico con le opportune mediazioni per attuarle passo dopo passo?
    Perché “sembra” che non ci sia nessuno che decida mentre in realtà emerge ogni tanto che “qualcuno” decide, senza avere peraltro le competenze specifiche per parlare su taluni argomenti ed evitando di circondarsi di personale in grado di elaborare proposte competenti?
    Questo, e altro, per andare oltre la retorica che come i partiti vecchio stampo fa dire abbiamo vinto anche quando abbiamo perso.

    • Io, da “supporter” del movimento, in quanto nuova linfa del concetto della “Comune” in Italia, avevo già in precedenza messo in conto un calo fisiologico. Dopo un tale successo direi “speculativo” avuto con le Politiche di febbraio, questo ridimensionamento e stata una vera “botta di fortuna”. Adesso è come aver ritrovato le misure giuste. Abbiamo bisogno di esperienza e non solo, dobbiamo creare un sistema per passare il testimone alla prossima classe politica, visto l’intento di creare politici in carica, per periodi temporali delimitati. Molto diversa da quella attuale. Quindi non sarà un processo a breve. Abbiamo sempre detto che la nostra è una visione a 20 anni. Dimostriamo di saper fissare delle fondamenta stabili, vediamo i risultati in un arco temporale lungo. Sarà difficile specie adesso all’inizio ma il tempo ci darà ragione. Eleviamoci, anche se andremo in televisione, mettiamo in evidenza la nostra coerente visione a medio lungo tempo. Sono d’accordo che in Italia urgono soluzioni ma non sono per forza le nostre responsabilità o sensi di colpa a doverci costringere di agire. Sarebbe solo un agire per compromesso e per logico pensare, sarebbe come entrare in contraddizione con noi stessi. L’impostazione non ci porterebbe lontani, diventeremo ricattabili a breve… .
      Essere un politico M5S è cosa serie e faticosa, che non conviene a nessuno in termini materiali, forse dopo, grazie al loro operato avranno nuove prospettive di lavoro, ma per adesso sono e devono essere veramente una “sorta” di martiri. E stanno facendo veramente miracoli, immaginate questi poveretti a dover convivere con persone che costantemente gli dicono: “ahooo ma chi te lo fa fa…”. Madonna una tentazione costante, e noi dobbiamo dargli forza, fargli capire che per noi sono degli esempi da mostrare ai nostri figli. Basta parlare di altro, altrimenti entriamo nelle logiche di questi falliti che non vogliono altro che compagnia per giustificare la loro misera vita. Buona giornata.

  • Troppa filosofia, noi facciamo i carbonari su internet e la gente non ha i soldi per pagare l’energia elettrica.. Il popolo, quello che si chiama “Massa critica” neanche ci conosce, o almeno ci conosce per sentito dire. E quel sentito dire gli dice di stare attento perchè siamo rivoluzionari pericolosi.
    Continuiamo con la filosofia e soprattutto a non fare niente di concreto.

    • Non so se si tratta di filosofia. Ma d’altro canto mi domando se il popolo italiano non abbia bisogno di imparare a DARE TEMPO AL TEMPO. Che molte cose fatte fino ad oggi sono state fatte male. Che non esistono soluzioni facili. Che la coerenza fuori dai nostri confini paga. Che non ci sono sempre indulti, condoni e che qualche volta le pene si pagano. Che le raccomandazioni comunque ti portano ad una vita misera, anche se ti assicurano un lavoro, alla fine sei schiavo di te stesso in un lavoro che non hai voluto, e al 90% assicuri un futuro molto simile ai tuoi figli = depressione familiare. Che la vera grandezza materiale è subordinata alla grandezza mentale… … e potrei andare avanti per tante altre forme di corridoi mentali che comportano o di biopolitica.
      Sai qui a Napoli abbiamo un tasso di disoccupazione elevatissimo, ma la meta dei disoccupati ” e forse più”, ha un lavoro in nero che preferiscono a quello in chiaro, perché si aggiunge alla disoccupazione.
      Dovremmo tutti leggere un po’ di più Foucault e capire quali inconsce prigioni la nostra mente riesce a creare.
      Si magari, facessimo un po più filosofia in questo paese!!!

    • @ Luca
      Se prendessimo il termine “filosofia” nella corretta accezione etimologica di “amore per la conoscenza”, ne dedurremmo che perfino l’elettrauto o l’idraulico non possano farne a meno per aggiustar correttamente candele e spinterogeni o tubi e rubinetti; dunque la “filo-sofia” è una attitudine assai pratica e concreta, poiché senza conoscere non si va da nessuna parte. E che la conoscenza della filosofia sia relegata ai massimi sistemi intellettuali è una devianza astratta dall’atto del conoscere in sé, il quale nella sua essenza è identico sia che si tratti della ricerca di particelle lambda, sia della fenomenologia assoluta, sia del metodo migliore per srotolar la carta igienica senza sprecarla. Diogene viveva la dura vita della strada ed agli effetti ricercava cause vivendo sulla propria pelle. Invece la suddetta devianza verso l’astrazione è stata promulgata proprio da coloro che vollero far credere in un mondo immediatamente concreto, evidente, a cui sia facile metter mano col gesto più superficialmente pratico, privo di cause anch’esse concrete ma spesso nascoste, e tuttavia saturo di effetti assai visibili, dei quali solamente preoccuparsi, perché ritenuti alla portata in tempi brevi: con la triste e perniciosa conseguenza di lasciare artatamente i destinatari di simile devianza a lambiccarsi il cervello per modificar gli effetti senza conoscerne le vere cause, le quali viepiù possono essere manipolate. Sicché se l’eccesso d’immediatezza conduce a soluzioni superficialmente concrete, i cui veri problemi son destinati a perpetuarsi, magari sotto altri aspetti ancor peggiori, ben venga un briciolo di filosofia in più!

  • Un ringraziamento particolare alla Gabanelli e alla Giannin
    i che assieme ai soliti noti hanno fatto informazione. Dopo
    aver distrutto l’idv ora finiscono l’opera per dimostrare quanto la tv sia fondamentale nella formazione di una coscienza minimamente critica. Roma? guardiamo cosa è successo a Siena piuttosto: SCONVOLGENTE!!! Il voto ai sindaci è clientelismo puro ma far risaltare i meriti dei pochi sindaci 5 stelle potrà aiutare la prossima crescita.
    Andare in tv? Solo se inattaccabili!!! Anzi ATTACCARE senza timidezze, non è il momento di piangere ma di agire casa per casa, fuori dal web. Door to door senza timori e capire

  • Una cosa sono le elezioni politiche, un’altra sono quelle amministrative. Far eleggere sindaco una persona sconosciuta in Italia e’ un miracolo, non per niente Alemanno ha preso tanti voti. Quindi niente scoramenti e avanti con la legalita’ e la trasparenza. Certo ci sono cose da migliorare ma ricordate che i cambiamenti di mentalita’ che faticosamente stanno avvenendo anche nei partiti tradizionali sono merito del lavoro del m5s.

  • Credo poi che tenersi Roma era fondamentale per la partitocrazia, hannoi messo in campo tutte le loro forze x sconfiggerci. Una campagna contro il m5s da parte di tutti gli organi di informazione ha dato i risultati voluti

  • IO LA VEDO COSI’:
    il M5S senza grillo arriva alle percentuali che abbiamo visto ieri. A livello nazionale il carisma di grillo e gli argomenti trattati risultano accattivanti per la popolazione.
    Ma attenzione:
    il popolo vero del movimento non è esattamente quel 26% nazionale, dentro quel 26% c’e’ anche una larga fascia di persone che sono state tirate dentro dal carisma politico e comunicativo di grillo. Il M5S è un movimento rivoluzionario culturale ed è basato sulla conoscenza piu’ o meno approfondita degli argomenti che (come ad es in questo blog) vengono quotidianamente sviscerati, attraverso la capacità di messora e delle illuminanti e numerose interviste a persone di cultura che ci aiutano a capire meglio discorsi che per la maggior parte degli italiani sono ancora e del tutto sconosciuti.
    Penso che il vero M5S sia realmente composto dalla metà di quel 26% e che il restante 50% sia composto da italiani farlocchi avvezzi a demandare ad altri qualsiasi cosa purchè non si tratti del proprio culo.
    Del resto l’ignoranza degli italiani è ampiamente dimostrata, basta guardare quante persone hanno votato berlusconi, o quanti hanno votato maroni in lombardia, consapevoli che avrebbe comunque rimesso in mano il potere a comunione liberazione.
    Il M5S necessita (come ogni cosa) di crescere e la crescita è subordinata al comportamento di persone come noi che quotidianamente si impegnano a trascinare con l’intelligenza e la conoscenza dei fatti, persone che altrimenti rimarrebbero nel canestro delle mele marce che a mio parere è la stragrande maggioranza della popolazione compresi i vigliacchi dell’astensione.
    FORZA COMUNQUE NON MOLLARE MAI

    • @Novecento
      Concordo con te per quello che riguarda Grillo, anche se non vedo una grande differenza fra votare berlusconi, bersani, monti o qualunque altro politico. Secondo me sono facce della stessa medaglia, servi del sistema bancario, da cui o non vogliono o non possono svincolarsi.
      In ogni caso un “sconfitta” elettorale (se si puo definire così visto che le elezioni non sono una gara!) può essere più proficua di una “vittoria”, se ci permette di serrare le fila, fare la dovuta autocritica, correggere gli eventuali errori ed essere più incisivi per il futuro.

    • @ novecento
      Perché gli astenuti debbono essere per forza di cose dei vigliacchi? Solo perché si sono rotti le palle e non riescono a vedere più nulla di buono? Attenzione, il diritto al voto è un diritto, cioè la possibilità d’esprimere una preferenza: non è un obbligo. Se si ritiene che non vi sia alcun soggetto atto a rappresentare le proprie istanze, lo si può manifestare con la scheda bianca, meglio nulla, oppure l’astensione. Se in un treno in corsa le opzioni sono accelerare, rallentare, accendersi una sigaretta, ma nessuna include quella ritenuta la migliore, cioè tirare il freno, si deve per forza dare una preferenza a ciò che non sembra corretto? Non trasformiamo quella che è una dinamica democratica in un sistema coercitivo, nel nome della democrazia stessa.

    • @Zon non si tratta di coercizione ma di un minimo di buon senso e lungimiranza, accettando la realtà attuale. Ad ogni azione corrisponde una reazione . Scegliere di non votare nel contesto di una votazione è un azione, quale sarebbe la reazione corrispondente ?
      Che il paese si regolamentarà attraverso i voti nelle urne..che siano 50 milioni o 5 mila poco importa.
      Astenersi significa consegnare la responsabilità delle nostre scelte deliberatamente in mano ad altri.
      Poi ovvio se lo scopo della tua astensione è il fallimento della democrazia rappresentativa è un altro discorso.
      (ma io solo nei miei incubi peggiori vedo un paese gestito attraverso la democrazia diretta, ma è un altro discorso )

    • @ Luca
      Se il numero di votanti nelle urne non è significativo, come affermi correttamente, poiché su quella quota si determina la maggioranza, allora non è significativo ai medesimi fini nemmeno il fatto che certuni decidano d’astenersi: lo fanno per coscienza, perché non vogliono più tapparsi il naso, e la reazione corrispondente è un segnale di sfiducia nei rappresentanti o nell’intero sistema. Ma sottolineo il fatto di coscienza, che una volta sosteneva e motivava anche chi decideva per l’obiezione parziale o totale al servizio militare (e per un anno finiva a Gaeta o a Peschiera) e nessuno che esercitasse il buon senso li definiva vigliacchi o privi di lungimiranza. Se l’astensione vuol dire consegnare la responsabilità delle nostre scelte in mano ad altri (affermazione peraltro udita in trent’anni di storia indistintamente a destra e a sinistra per comodo o giustificazione o sprone elettorale), col voto a chi consegni responsabilmente la tua scelta? Sempre ad altri, dei quali probabilmente ti fidi; evidentemente chi si astiene non si fida più. Infatti quale altra dinamica elettorale ha condotto egualmente il paese nelle mani in cui è ora? Non certo l’astensionismo, ma il voto stesso, forse inconsapevole, privo di buon senso e lungimiranza, magari dato a chi, un tempo, godeva della nostra fiducia. Dunque quanto sostieni in merito all’astensione può benissimo valere per il voto stesso. Non vedo la differenza.

    • ” Infatti quale altra dinamica elettorale ha condotto egualmente il paese nelle mani in cui è ora? Non certo l’astensionismo, ma il voto stesso”
      Esattamente il voto stesso, evidentemente dato alle persone sbagliate. La fidelizzazione politica è ciò che frega l elettorato.
      Il fatto che frasi come ” consegnare la responsabilità ad altri” siano usate pretestuosamente come slogan, non significa che siano false automaticamente

    • @Zon,
      non penso che ti debba citare le parole di Gramsci di quasi un secolo fa per supportare l’opinione di @Novecento. Un Gramsci che in una situazione simile a quella attuale si espresse in modo da dare probabilmente le basi etiche su cui si edificò quel fenomeno tutto italiano che fu la Resistenza, la RESISTENZA PARTIGIANA.
      @Luca
      Oggi più che mai sono indigeribili le tue trollate senza nè capo nè coda. E ancora più del solito mi risultano indigeribili gli apostrofi che non metti: ma fai così fatica? Guarda, prova: ” ‘ “. Difficile? Per questo non riesci ad articolare pensieri compiuti ed emozioni equilibrate. Dislessia? Disturbi relazionali?
      @Nocento @Mr.Age
      Credo che bisogna solo resistere, resistere per non far la fine del primo movimento politico che ha sfidato l’establishment, la fu Lega Lombarda. Stesse tecniche di repressione, viene usata solo più violenza.
      Inoltre, a coloro che insistono con l’autocritica, vorrei ricordare che il MoVimento prima di essere “politico” è, e rimarrà, un movimento “culturale”. Prima di avere una responsabilità politica ha una responsabilità CULTURALE.
      Le strategie comunicative le lascerei a Beppe e al suo staff che hanno già fatto miracoli e potranno farne di nuovi.
      Il compito di noi cittadini più informati consiste SOLO e SOLAMENTE nel promuovere con l’ESEMPIO la strada da percorrere.
      Ormai, oltre ai risultati delle amministrative, bisogna guardare i grafici delle previsioni di distribuzione del reddito e guardarsi allo specchio: siamo già fottuti. Thats’all folks.
      Quello che possiamo fare è provare a lasciare una traccia di ciò che è stato appassionante ed incredibile anche nella nostra generazione e che possa fare da lume nel medioevo che ci sta piombando addosso. Un bagliore di speranza e valore in eredità alle generazioni future. Se ci saranno.
      La speranza di nuova “Fondazione Asimoviana”… Io non mollo… E voi?

    • @ Luca
      “..non significa che siano false automaticamente”.
      ..ma nemmeno che siano vere soltanto in un senso, quello voluto o contemplato. Cerchiamo di comprenderci; tu sostieni la necessità del voto, io accetto la possibilità dell’astensione. Se si ripone fiducia in un soggetto o una compagine politica è corretto e doveroso il votarla, se non è così è corretto e doveroso l’astenersi. Chi decide a priori che le persone a cui dare il voto siano giuste o sbagliate? Se si ritengono inadeguate sin da subito, perché votarle? Poniamo attenzione a non sottoscrivere acriticamente e inconsapevolmente il modello rinfacciato a Cacciari da un’esponente del PDL, Lara Comi, nel sostenere che, se egli avesse davvero voluto cambiare qualcosa, avrebbe potuto farlo nell’ambito degli schieramenti esistenti, come dire, una nicchia te la trovi, senza metterti da parte: e infatti Cacciari non ha più incarichi politici, a quanto pare deluso e nauseato dai giochini sottobanco e dall’assenza di volontà nel cambiare realmente. Cacciari faccia un po’ quello che vuole, ma il ragionamento della Comi è riduttivo e tendenzioso. Qualcuno ripone fiducia nel M5S? Sarebbe stupido a non votarlo, ma non pretenda che tutti i delusi facciano altrettanto, o siano farlocchi se s’astengono. Identico ragionamento vien fatto in casa PD e PDL, e allora? Cosa sono gli elettori, cavalli da corsa da strigliare col frustino per andare a votare nonostante tutto? Se l’elettorato dovesse ritenersi moralmente o socialmente tenuto ad esprimere comunque un voto marcato, non sarebbe già una forma di fidelizzazione a un sistema politico ed elettorale, che non contempla nessun altro modello di partecipazione dissenziente? Strategie simili sono presenti da tempo nel marketing e conducono a scelte d’acquisto compulsive, del tutto consone alla globalizzazione consumistica: comunque sia, qualcosa comperi. La politica odierna ne è tutt’altro che scevra, e lo sappiamo.

    • @ Virus
      La resistenza partigiana non andava alle urne con la matita e la carta d’identità, ma in montagna con gli Sten e le Breda sottobraccio e sulle spalle, proprio perché sarebbe stato inutile andare a votare a un comando della Wehrmacht, o al Palazzo del Podestà. Forse non sono propriamente le stesse cose di oggi, vero? Ma ci piace pensarlo, seduti al computer…

    • @Zon
      In realtà si evince esattamente il contrario da quello che affermo:
      la Resistenza partigiana si è espressa come guerriglia proprio perchè trent’anni prima i cittadini hanno “abdicato alla loro volontà e hanno lasciato promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lasciato salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare”, 1917.
      http://rarika-radice.blogspot.de/2009/03/odio-chi-non-parteggia-odio-gli.html
      Come tutti possono prendere un fucile ma pochissimi lo sanno usare, tutti si servono dei computer ma praticamente nessuno li sa veramente usare…
      Guarda che la rivoluzione francese l’ha fatta Diderot prima di Robespierre e potrei anche affermare che l’Enciclopedia sta alla Rivoluzione come la ghigliottina sta alla reazione.
      Le rivoluzioni non si fanno nelle piazze, si fanno diffondendo cultura.
      Il PC ed Internet sono strumenti nati e sviluppati per questo: bisogna imparare ad usarli perchè loro hanno già imparato ad usare noi.

    • @ Virus
      ..e poi la chiudiamo qui, tanto ciascuno resterà giustamente rapportato alla “sua” visione.
      La storia mostra che i totalitarismi conquistano il potere con la forza, la sopraffazione, la menzogna programmata, la propaganda fraudolenta, l’intimidazione al seggio elettorale, il broglio. Non c’è nemmeno bisogno, innanzi a questo campionario di nefandezze, di scomodare per forza di cose l’inanità popolare, l’errore di voto o l’astensione: alla fine ci pensano gli sgherri del regime a risolvere le questioni che non tornano. Hitler, come ben saprai, riuscì a decapitare perfino le camicie brune di Rohm che gli avevano tenuto bordone, figurarsi se non riusciva ad aggirare il seggio elettorale democratico. Sotto la scure caddero anche esponenti di movimenti pacifici d’opposizione. Se furono lasciate promulgare leggi che solo la rivolta avrebbe potuto abrogare, è perché quelle leggi, una volta ottenuto il potere con la legalità, vennero poi imposte con la forza e il seggio elettorale non sarebbe servito più a nulla: la rivolta si sarebbe dovuta imporre sin dalla settimana dopo, senza attendere i vari e sfortunati Von Stauffenberg e quanti altri ci provarono (vogliamo stendere il silenzio sulle complicità dei paesi, taluni democratici, che si sarebbero poi opposti tardivamente alla Germania, nonché sul famigerato patto Molotov – Von Ribbentrop? Lì furono interi governi a sonnecchiare per comodo, lasciando un sostanzioso acconto alla Polonia, altro che le responsabilità dei singoli cittadini…).
      Condivido la necessità di diffondere cultura, ma quale? recentemente ne appaiono parecchie, di destra, di sinistra, laiche, religiose: quale la più idonea, quella che sosteniamo personalmente a spada tratta? Cosicché s’è passati dalle guerre di religione a quelle di cultura, d’opinione e invece della ragione si cerca a tutti i costi d’ “aver ragione”. Cosa cambia tra fare a cazzotti coi pugni e con le parole? Solo minor uso di bende e cerotti. Però un cosa la cultura autentica non fa: non asservisce le coscienze e non accusa di stupidità o negligenza coloro che cerca di acculturare.
      In merito alla rivoluzione francese, fatta dalla borghesia per spodestare la classe aristocratica e non dal popolo, il fatto che da Diderot si sia passati a Robespierre e al marchingegno di Louis e del Dr. Guillotin, non fa che mostrarne il sostanziale fallimento, soverchiata dalle solite forze oscure e brutali alle quali voleva invece apporre rimedio con “liberté, fraternité, egalité”. Perché la rivoluzione, per l’appunto, che dovette poi passare per Napoleone, fu condotta dalla borghesia mettendo di mezzo a pretesto il popolo: come oggi. E guarda caso l’attuale panorama globalizzato deriva propriamente da quei valori borghesi che rappresentano una “non-cultura popolare”, fondata sul profitto e sullo sfruttamento democratico del popolo. Saluti.

    • @Zon
      Passerei a discutere con te per ore… credo che per quanto “i punti di vista” possano essere diversi, l’unico elemento di di insanabile divergenza di comunione e intenti stia nel sistema di valori di base.
      Discutere con con chi ha un “sistema di valori di base” diversi dal nostro credo sia tempo perso: solo il vivo esempio è un messaggio che può passare.
      Credo invece che, con chi condivide questi valori ma ha “una forma di pensiero” diverso, anche la discussione più accalorata possa dare le possibilità di un grande vantaggio reciproco nella condivisione della propria esperienza e profonda riflessione.
      Se mi viene il ghiribizzo organizzo un forum di dicussione di questo tipo in cui approfondire i temi trattati dai blogger indipendenti come quello del nostro carissimo.
      Un forum che raccolga e “ordini” cultura, informazione, dati, link e in cui non ci sia autocensura e non si tema di trovarsi la polizia postale a casa il giorno dopo per una boutade sul presidente della Camera…
      Stay tuned.

  • Non sono daccordo. In TV ci sono le associazioni a delinquere del sistema e farebbero a pezzi persino grillo, quelli di professione fanno proprio quel lavoro ammazzano l’informazione e le persone che cercano di farla. Lo strumento migliore siamo noi. Ogni giorno devi avere l’obiettivo fondamentale di far conoscere le idee del movimento ad una persona adoperando anche tecniche e filosofie che tu personalmente ritieni antiquate. Un esempio:
    Io incontro tante persone durante il giorno, il 90% sono anziani. Come convincere un anziano? non certo dicendogli di andare su internet…..ecc.
    Ho montato un filmato di circa 2 ore dove ho cercato di denunciare la situazione che viviamo (trilaterale, bildelberg, MES, troika, sistema monetario ecc.ecc) ogni tanto lo aggiorno e continuo a masterizzare in casa. Ho una agenda dove prendo appunti e quando reincontro la persona al quale ho dato il DVD cerco di capire cosa altro gli sfugge, quindi rimasterizzo ad ok quello di cui ha bisogno ulteriormente: approfondimenti, chiarimenti sullo specifico argomento ecc.
    Certo è un lavoro immane e dispendioso e ti fai due palle cosi’, ma mi pare l’unico sistema. Questi criminali possono essere abbattuti solo con la conoscenza dei fatti e con la cultura. Ci vorranno secoli prima di cominciare a capire come funziona, ma che alternativa abbiamo se le TV e i giornali sono una metastasi incontrollabile??

    • Perchè non condividi il tuo lavoro, io vorrei fare la stessa cosa, coinvolgendo altri del circolo 5S della mia città, caricalo su youtube e pubblica il link. Grazie per il tuo lavoro.

    • @novecento
      Condivido che sia una bellissima idea.
      Raccogliere una serie di DVD a tema. Ogni tema con un approfondimento massimo di due ore e iniziarli a distribuire sul territorio a partire dai meetup, che mediamente sono i più “ricettivi”.
      Magari poi organizzare una “piattaforma indipendente” in cui scaricare e raggruppare tutto il lavoro di Claudio e di tutti i gli altri blogger indipendenti. Ordinare il tutto e organizzare dei forum dedicati in cui analizzare i documenti e approfondire le discussioni (in stile wikileaks).
      Scuola distrutta, media controllati… che altro si può fare?

  • Un po’ ci siamo seduti pero’ eh!!!
    ad esempio: consapevoli delle serie criticità dell’informazione, consapevoli altresi’ delle enormi potenzialità ad es. di Messora, cosa aspettiamo a trasmettere sui canali regionali in contemporanea trasmissioni veramente informative? ….i soldi? ci sarebbe la coda delle aziende che chiederebbero di tramettere il loro spot pubblicitario, come? abbiamo “la cosa” sarebbe uno strumento su cui investire, fino ad arrivare ad un canale nazionale vero e proprio. Ma quando ci muoviamo??

  • Bahhhh! Mi sarei aspettato una critica sulla tutt’altro che esmplare conduzione della campagna elettorale da parte di M5S!
    Mentre mi trovo di fronte alla solita retorica.

  • stanno raschiando il fondo del barile e mentre si crogiolano davanti a questa pseudo vittoria occultano che il M5S a livello nazionale viene dato al 31%. Come mai il sondaggio è svizzero? In Italia tutti troppo collusi per ammettere la verità?
    Intanto questi signori continuano a condannarci a morte consegnandoci alla “madre affettuosa” come Letta definisce la Ue
    http://dadietroilsipario.blogspot.it/2013/05/la-ue-delle-banche-ci-vuole-morti-ecco.html

  • Mi spiace dirlo ma qualche sbaglio forse lo stiamo commettendo: chi da il voto al Movimento convintamente? forse un 10% dell’elettorato. Gli altri, parliamoci chiaro, lo hanno dato sperando in un cambiamento reale della politica di questo Paese. Se ce ne stiamo in attesa che i partiti si autodistruggano, il cambiamento vero non riusciranno a vederlo neanche i nostri nipoti. L’occasione l’abbiamo persa nel momento in cui non abbiamo accettato di costringere il Pd a fare quelle cose necessarie e urgenti per i cittadini. Ci siamo solo arroccati su posizioni intransigenti con non porteranno da nessuna parte e, mi duole dirlo, alla lunga ma forse anche alla corta, la testarda coerenza potrebbe ucciderci. Bisogna solo decidere cosa vogliamo fare da grandi per non rischiare una tragica morte in culla.

  • Barbaranotav i sondaggi come abbiamo ampiamente appurato non sono per niente attendibili anzi sono completamente inaffidabili,la verita’ e’ che un tonfo elettorale di queste proporzioni a mia memoria non lo aveva mai fatto nessun partito quindi volerlo nascondere significa fare come gli struzzi e portare il movimento allo sfascio completo.Se vogliamo risalire a mio parere dobbiamo prima di tutto dire arrivederci e Grazie a Grillo e la sua ombra Casaleggio,poi darci una vera struttura democratica organizzativa,poi sia come iscritti se lo vogliono oppure come consulenti esterni se non vogliono iscriversi cercare di avvalersi di menti eccellenti come Galloni,Ioppolo, Rodota’ ecc.. menti che sappiano elaborare un vero programma che sappia fare proposte concrete che sappiano ridare speranza agli Italiani disperati e poi scegliere 6/7 persone preparate che vadano in tutte le TV a tutte le ore a spiegare che la crisi e le austerita’ imposte dall’Europa non sono necessarie anzi dovremmo spiegare alla casalinga ed al pensionato che non hanno nemmeno un PC che potremmo vivere tutti bene applicando il programma economico del movimento ed inoltre il M5S dovrebbe farsi promotore di una conferenza nazionale fatta per riunire nel movimento tutta la galassia dei movimenti che ci sono in rete che vogliono il ritorno alla sovranita’Marra,Monia Benini,Giulietto, Chiesa ecc..,Inoltre invece di restituire o rifiutare i finanziamenti avremmo potuto e dovremmo in futuro usarli per acquistare spazi pubblicitari su tv nazionali e quotidiani spiegando la truffa dell’Euro a tutto il popolo in modo che tutti prendano coscienza della verita’.Tutto il contrario di quello che ha fatto Grillo che ha proibito a tutti di andare in tv.Lo ripeto la gente e’ disperata e ha bisogno di tutto meno che di comici miliardari che urlano fanculo a tutto ma che grazie ai suoi miliardi mangiano tutti i giorni senza problemi o di filosofi che mentre fanno elucubrazioni mentali sulle prorograzio a Monti parlamenti che legiferano anche senza governi la gente si suicida dalla disperazione,il popolo vuole pane il 5 stelle invece gli ha dato filosofia e coerenza cose che la gente non mangia.

    • @Alessandro
      Amico, non ci far caso è un TROLL come @Luca
      Sono degli scagnozzi piddini sguinzagliati dopo le elezioni.
      Mandali a stendere, purtroppo ormai bisogna conviverci.

    • bravi bravi continuate cosi’ che il movimento andra’ molto lontano ha dimezzato i voti in 3 mesi ma io ho la febbre e sono un troll vatutto bene.

    • Confermo e sottoscrivo @emar e @luca sono troll o roba di quel tipo.
      Fra parentesi ho la senzazione che emar sia un tipo che postava circa un 3 settimane fa’ con un altro nick.

  • Abbiamo fatto una marea di errori, non possiamo nasconderci dietro qualche considerazione di comodo. Proprio noi che dovevamo essere compatti nel dimostrare che non siamo lì per i soldi ci siamo fatti fregare sul punto più delicato, quello della credibilità. Abbiamo visto il teatrino degli scontrini, della diaria e della rendicontazione, senza informare la gente di quello che abbiamo davvero fatto. I giornali hanno avuto gioco facile a dipingerci come ingenui parassiti. Dire che chi ha votato 5 Stelle per non fare solo opposizione doveva votare un altro partito è stato un errore madornale, abbiamo dato l’impressione che volevamo stare in disparte senza sporcarci le mani e questo non ci è stato d’aiuto (abbiamo fatto la figura dei leghisti all’angolo). Ultimo punto: alcuni nostri eletti non sono esattamente i più svegli, preparati o simpatici, una migliore selezione dovremmo farla. Ma col caso di Rodotà abbiamo visto che molti nel PD ci avrebbero seguiti. Non abbiamo ancora perso tutto, dobbiamo metterci d’impegno e cambiare radicalmente approccio.

  • La base del M5S è tra il 10 e il 15%. Il sistema partitocratico non è stato sconfitto, ha perso e sta perdendo solo qualche battaglia. Come guadagnare consenso? Restituzione rimborsi elettorali, ok. Tetto agli stipendi degli eletti, ok. Battaglia per l’onestà, le rinnovabili etc., ok. NON è sufficiente, NON BASTA. Si affrontino a spada tratta i veri problemi della crisi italiana e europea. Si impugnino le vergognose verità macroeconomiche dell’Euro, della BCE, della UE. Si garantisca la statura politica del M5S ergendosi a coloro che vogliono ricontrattare le condizioni dei trattati europei con l’arma ricattatoria del piano B, l’uscita dall’euro. Basta con la balla del referendum sull’euro, chiarezza di intenti sul tema……… E poi altro che 25%… SAREBBE UN PLEBISCITO. Ad maiora

  • Qualcuno dica a Scanzi che le sue passerelle televisive come “conoscitore” del M5S sono spesso imbarazzanti. Che il M5S non vada in TV può essere una scelta, ma che venga rappresentato da chi non lo rappresenta è il massimo. Personalmente ritengo che il movimento dovrebbe indicare un paio di persone preparate e autorevoli che vadano a fare i portavoci in TV. Inoltre sarebbe ora che la famosa piattaforma on line per far partecipare gli iscritti venga fuori e sarebbe corretto che sia una soluzione OPEN, con obbligo di riconoscimento di chi vi partecipa, ma senza dare adito a dubbi sui voti.

  • Ad esempio Messora andava benissimo sull’Ultima Parola poi è scomparso. Paragone recentemente ha detto che continua ad invitarlo ma Messora non partecipa. Forse sarebbe il caso che torni in TV. Con la sua chiarezza e serietà è secondo me forse il volto migliore del Movimento. Aggiungerei anche Salvo Mandarà ma ahimè ha annunciato di volersene andare dall’Italia. Messora e Mandarà avrebbero reso ridicoli gli altri nei talk show.

  • Per LUCA ed EMAR i soliti due geni politici che dopo le figurette fatte dai propri begnamini ” LEADER” negli ultimi due mesi oggi sull’onda della vittoria elettorale hanno rimesso fuori la capa con orgoglio.
    1) Non capisco cosa ci sia da esultare nel fatto che persone mediocri , ladre , arriviste , iperliberiste , ecc.. ecc.. continuino a prendere consensi dagli italiani e nemmeno mi sforzo di farlo , perchè oltre le mie capacità intellettive , capisco di essere limitato.
    2)Ragioniamo di massimi sistemi: Potremmo scrivere interi saggi sul fatto che le amministrative non sono le politiche e le comunali come elezioni sono ancor piu’ particolari e quindi i risultati non significano niente, ma che lo dico a fà l’importante e il tifo da stadio .
    3)analizziamo la vittoria dei partitoni sopra citati.
    PREREFENZE NEI 16 COMUNI CAPOLUOGO
    P.D. ELEZIONI 2008 VOTI ( 628.830) 2013 VOTI (387.670) – 43%
    P.D.L. ELEZIONI 2008 VOTI (707.123) 2013 VOTI (249.188) -65%
    Certo si poteva pensare che M5S avesse risultati migliori ( e di questo mi dispiaccio e se fossite persone che tengono all’interesse di questo paese dovreste farlo anche voi invece di brindare) comunque voi godetevi queste vittorie e ragionateci sopra .
    P.S. : Inutile replicare questi sono i numeri.

    • Guarda che io ho votato il M5S ho finanziato la campagna elettorale e presenziato alla serata finale a piazza S.Giovanni dello tsunami tour quindi non esulto anzi a dirla tutta sono inc….to nero perche’ un movimento che poteva veramente cambiare il paese a causa dei suoi leaders incapaci ed inetti ( oppure in malafede il tempo lo dira’) hanno sperperato in tre mesi un patrimonio di voti che nemmeno a farlo apposta si poteva riuscirci.Intanto oggi il tuo LEADER ha fatto un ‘ altro capolavoro di comunicazione per perdere ulteriori voti ha scritto un post dove butta m…a sui dipendenti pubblici cosi’ si e’ giocato parecchi voti anche da quella categoria.Un appello agli eletti dal popolo levate di torno Grillo e Casaleggio perche’ altrimenti mandano tutto a puttane.Ps se invece non lo fate spero che nasca presto un’altro movimento.

  • Quello che si è voluto notare è stato il calo rispetto alle politiche, ma sembra che confrontando i dati (è più corretto) con le precedenti comunali il M5S sia cresciuto e PD e PDL abbiano ceduto ulteriori posizioni, almeno a Roma.
    Premesso ciò da elettore del M5S, se si andasse alle urne a breve per le politiche, sarei probabilmente tra gli astenzionisti.
    Non ho vergogna a dirlo che Bagnai, Gennaro Zezza, Emiliano Brancaccio e altri dediti alla divulgazione dell’ economia, hanno insinuato in me molti dubbi riguardo alle potenzialità del movimento che in materia macroeconomica non si esprime con chiarezza, anzi sembra non voler affrontare il tema in maniera chiara e aperta.
    Se dal blog continueranno ad arrivare articoli la cui centralità sono i poiltici corrotti, me ne starò comodamente al mio posto, senza scomodarmi per passare al seggio…

    • Se vai a vedere un link che io ho messo nell’articolo precedente quello sulla legge della finocchiaro vedrai Grillo che dichiara che il signoraggio e’ un problema mondiale quindi bisogna tenerselo dichiarazione carpita con i cellulari nel gennaio 2013 qundi recentissima.In sostanza il programma economico di Grillo e’ bisogna tenersi i soldi stampati dai banchieri.In tv per fare scena in invece dice facciamo il referendum sull’Euro ( si ma tra un anno pero’) mentre ad esempio la lega indice un referendum per uscire dall’Euro ora non tra un anno nelle tre regioni da lei amministrate.

    • Mi sembra giusto però farti notare che i 3 grandi divulgatori economici da te citati sono pesantemente ideologicizzati. Bagnai in primis.
      Soprattutto vorrei ricordarti che il MoVimento, prima di essere un movimento politico capeggiato da Beppe Grillo è e rimarrà un movimento culturale, che ha radici lontane ed è globale.
      Un movimento culturale assolutamente sconosciuto in particolare a Bagnai che ancora non si capacita di come mai i suoi followers siano della nostra area politica (o culturale?).
      Chi si dichiara di sinistra oggi sono i conservatori.
      Continuino a fare gli economisti e __inizino__ a fare il loro DOVERE di intellettuali visto che mi sembra un po’ tardi per far gli spocchiosi con chi è una vita che fa attivismo.

  • Messora, pubblica un articolo sui contenuti della Convenzione di Istanbul che avete votato oggi. Nessuno sa cosa sia. Scrivi alla gente che secondo quel trattato gli uomini beneficiano dei delitti degli altri e sono tutti colpevoli. Scrivi che ogni azione volta a prevenire, qualsiasi essa sia, non potrà essere considerata una discriminazione, e scrivi dell’organo di controllo GREVIO, spiega alla gente cos’è, e scrivi che andranno nelle scuole a insegnare ai bambini come si ama, perchè secondo voi se a un uomo non glielo insegna una femminista non ne è capace. Scrivi su come state smantellando la Costituzione su ruchiesta di Van Rompuy, cari i miei euroscettici.

  • Coraggio. Da domani oltre a ignorare il dramma del diritto di famiglia sarà grazie a voi possibile arrestare un papà per un’esclamazione. Informare please. Prevenzione del mio stivale. Allora una mamma che sbuffa perchè il bambino piange che fate? Le togliete il figlio come misura di prevenzione dell’infanticidio? Avanti signori difensori dello stato di diritto, fae il vostro gioco.

  • La fiducia data solo 3 mesi fà sembra ormai un traguardo inarrivabile! c’è voluto poco a dissipare tanta grazia!
    Il M5S non è come il PDL e il PD-L che differiscono perchè loro avranno “qualcuno” che sempre gli darà la fiducia vuoi per ignoranza, o per interesse o per abitudine!
    Il M5S è sostenuto da tutti quei cittadini LIBERI da inciuci che vogliono il cambiamento della classe politica in Italia per ristabilire regole condivise ad interesse comune.
    E Visto la mancata presa di responsabilità quando si è presentata l’occasione per cambiare qualcosa o per lo meno di provarci a cambiare le cose ( naturalmente il governo con Bersani sarebbe durato molto poco, o addirittura non sarebbe neppure mai nato, visto il risultato per esempio nel caso Prodi presidente,ma almeno la colpa si sarebbe scaricata su Bersani e il PD-L) quindi gli elettori si sono sentiti “traditi” dall’atteggiamento del movimento, perciò non ci trovo niente di particolare nel risultato ottenuto.
    E’ facile trovare consensi sfruttando il malcontento popolare, ma poi diventa difficile mantenere la fiducia se non si ottengono risultati significativi e in tempi brevi.
    Comunque era facile prevedere quanto successo visto anche i post (miei compresi) che si scrivevano su questo stesso blog già 2 mesi fà che anticipavano la grande amarezza di tutti quelli che nelle idee del movimento ci credevano e non capivano improvvisa PAURA a mettersi in gioco per contribuire ATTIVAMENTE!.
    Che fare ora?
    Naturalmente vale il fatto che i voti persi dal M5S non sono stati presi da nessun altro partito politico, a differenza di quello che dicono sui media i “presunti vincitori” quindi è palese che che i voti mancati si sono sommati agli astenuti. detto ciò dico che non si può promettere la DEMOCRAZIA DIRETTA e poi non mettere in campo un sistema per collegare gli eletti con i loro elettori ( che fine ha fatto la FAMOSA APP DI COLLEGAMENTO!
    Non si può parlare di movimento di cittadini, quando ad esempio, per scegliere il presidente della repubblica si è data la possibilità di decisione a solo 40.000 persone contro 8 milioni erotti di votanti!
    Poi la comunicazione è da partito dell’est europeo ante caduta del muro di Berlino, ( a proposito Claudio dove sei finito? a mio avviso ottenevi più risultati quando ti limitavi ad animare questo blog) non si può collaborare con i propri rappresentanti in parlamento come se ci si rivolgesse a dei deficienti con moniti, minacce, diktat, espulsioni ed infine epurazioni.
    Avevo già scritto su questo blog 2 mesi fà che se l’alternativa ai soliti partiti sarebbe stata uno stile tipo Alba Dorada Italia, non ci sarebbe stato un grande miglioramento democratico e i cittadini sarebbero scappati!
    Bisogna parlare con le persone, in tutte le sedi, piazze, blog, TV radio ecc. e convincerle che il cambiamento si ottiene solo se ci si impegna in prima persona, naturalmente lasciando libertà di espressione e non pretendendo sommessa e sottomessa partecipazione.
    Comunque prof. Becchi sono perfettamente daccordo con lei chi ci ha perso ANCORA UNA VOLTA DI PIU’ sono tutti quei cittadini, 50%, che non hanno più una rappresentanza nel governo del paese.
    Ora che dire, bisogna imparare dai propri errori e MAI dare la colpa delle scelte degli elettori agli elettori, poi Chi vivrà vedrà,

  • Dossier sulla Spagna a dieci anni dal varo della Legge integrale contro la violenza sulle donne voluta da Zapatero, una legge del tutto rispondente sia nel principio che nella implementazione, alle raccomandazioni contenute nel trattato in fase di ratifica.
    parte 1: http://www.avoiceformen.com/feminism/government-tyranny/spanish-gender-stalinism-part-i/
    parte 2: http://www.avoiceformen.com/feminism/government-tyranny/spanish-gender-stalinism-part-ii/
    Circa 800 mila uomini innocenti ai quali è stata distrutta la vita; violenza sulle donne invariata o in aumento. Quasi una preview di quello che accadrà in Italia.

  • Credo che il successo di febbraio fosse dovuto a un mix di persone che pensava che votando M5S significasse superare il vecchio concetto destra sinistra.da febbraio ad oggi ogni azione del movimento e stata rivolta alla beatificazione di squallidi personaggi come Fo Rodota o laGaibanelli e l’insulto continuo a quelli che avevano simpatizzato per la ex destra. La perdita non è andata ne a PD ne aPdl ma a gente che ha visto bene di non perdere del tempo a votare.
    Bisogna riflettere su cosa dovrà fare il Movimento

  • @ Emar, ecco appunto cvd, se la questione viene ridotta al signoraggio bancario, significa che siamo stati indottrinati a dovere. Come dice Zezza, la questione non è risolvibile con il solo ritorno alla sovranità monetaria, sono necessarie politiche opposte all’austerità che molti movimenti ecologisti osteggiano in maniera drastica e ho il dubbio che ciò possa valere anche per il M5S.
    @ Virus
    Invece credo che i suddetti economisti abbiano ben presente cosa sono questi movimenti.
    Tant’è che vi è nella loro divulgazione una dimostrazione di come l’attuale crisi sia figlia anche del cosiddetto neoliberismo (trattasi di politiche economiche e sociali); una serie di scelte politiche che hanno precarizzato il lavoro e messo in competizione le aziende in modo tale da far emergere le peggiori, ovvero quelle che non tutelano i dipendenti, che non hanno scrupoli e utilizzano manodopera minorile, inquinano, evadono il fisco e attuano tutto quanto in loro potere affinchè tutto questo gli venga concesso legalmente.
    I movimenti questo lo hanno si capito, ma non è cosi diffusa la strada giusta da intraprendere per correggere il tiro, soprattutto perchè devi fare i conti con un idea di partiti ambientalisti del nord, che a volte sembra ben sposarsi con quella del M5S. Un idea che vede la crescita demografica un problema che deve essere tenuto a freno in tutti i modi, ciò si contrappone al concetto di politiche economiche che non pongono il debito pubblico interno come un peccato capitale.

    • @NeroLucente
      Premetto che nel mio “mini attivismo” non faccio altro che ripetere a pappagallo da chi mi circonda fino ai meetup i concetti di base economici e storici dei divulgatori in oggetto.
      In particolare ho un’autentica “venerazione” per la dialettica Bagnaiana, del quale apprezzo molto l’incisività del suo contributo.
      Dò molto valore anche alle “critiche” che fanno al movimento perché ne hanno mostrato, appunto, le “criticità” in campo di cultura economica e, di conseguenza, politica.
      Il movimento culturale che sta dietro al M5S (e non mi riferisco a quello puramente ecologista!) non può che nutrirsi di buona divulgazione.
      Questo comunità culturale è, per me, l’ultima resistenza.
      La sua massa critica dipende esclusivamente dall’indipendenza della comunicazione globale.
      Beppe Grillo e staff l’hanno capito a tempo debito e hanno GIA’ dato un contributo sociale unico, incredibile da quasi dieci anni. Ma, giustamente, poiché il movimento culturale essendo deideologizzato si evolve, se il M5S non rivoluzionerà la linea sui temi economici semplicemente non rappresenterà più il movimento culturale che attualmente incarna.
      Le “organizzazioni” orizzontali hanno bisogno per loro natura di centri di responsabilità: che Bagnai vada e si esponga come il Prof. Becchi e dia il suo contributo dall’interno, si prenderebbe una marea di critiche (si brucerebbe veramente la carriera) ma avrebbe MOLTA più visibilità e incisività.
      Ma per farlo bisognerebbe avere un gran bel coraggio…

    • @nerolucente se Virus invece di passare il tempo ha dare del pdnazzo e troll a chi la pensa diversamente da lui si fosse degnato di spenderlo a capire cosa i suddetti economisti spiegano saprebbe che l’espansione economica e’ la piena occupazione in un economia non piu’ regolata dal liberismo sfrenato ma dagli investimenti dello stato che non essendo piu legato alla schiavitu’ monetaria del debito avrebbe tutte le risorse necessarie per effettuarli ben si sposerebbero con le tematiche ambientaliste presenti nel movimento infatti lo stato che non ha necessita’ di guadagnare e puo’ spendere a deficit puo’ investire risorse in bonifiche ambientali,progetti ambientalsti,progetti di ricerche per energie alternatie,sovvenzioni per i giovani che vogliono avviare attivita’ legate all’ecologia o all’agricoltura biologica locale a km 0 ecc.. queste sono politiche che vanno contro l’austerita’ creano lavoro e fanno bene all’ambiente ma per fare questo dobbiamo uscire al piu’ presto dalla truffa della moneta debito altrimenti tutto questo non e’ possibie anzi magari nel frattempo potremo adottare le soluzioni transitorie prospettate da Galloni e Ioppolo ma vaglielo a spiegare a viru e a quanti nel movimento vogliono rimanere puri e casti ,il limte del movimento sta’ propio qui sembra una setta religiosa dove chi dissente e avrebbe voluto una politica diversa del movimento viene espulso come eretico oppure tacciato di essere un pdino nei blog penso che a causa di questi atteggiamenti ottusi se non corretti il movimento si chiudera’ sempre piu in un isolamento culturale autoreverenziale ( noi siamo i migliori gli altri tutti affanculo) che non incidera’ sulla realta’ quindi diventando di fatto uno dei tanti movimenti nati per cambiare il mondo e poi finiti nel nulla.

  • Ribadisco il concetto di vigliaccheria:
    chiunque ha votato per 30/40 anni da andreotti a craxi a berlusconi a prodi a monti ecc. ed attualmente non va a vitare perche non si sente rappresentato è un vigliacco ed un collaboratore della delinquenza politica. Ha collaborato a mettere in ginocchio l’italia e adesso decide che sono tutti poco rappresentativi, di fatto confermando l’avanzamento comunque di PD piu’ o meno elle e ponendo un freno a chi invece si è accorto dell’aria che tita. Altro che democrazia questi consapevolmente o meno trascinano nel baratro ogni segnale di civiltà. Il voto oltre che essere un diritto è soprattutto un dovere e quando non fai il tuo dovere normalmente sei punito. Non ti piace nessuno di quelli in scena? datti da fare e costituisci un partito e cerca di migliorare le cose. Accettare supinamente le malefatte di questi malviventi è come fare marchette con il culo degli altri. Altro che democrazia!

  • messaggio per fabrizio berto e alessandro de luca
    quando si risponde a qualche amico del forum, la risposta si accoda in fondo alla discussione come se fosse una nuova proposta exnovo e non si posiziona (come invece dovrebbe essere) sotto chi propone un argomento. c’e’ qualcosa che non va nel sito o sono io che sbaglio qualcosa?
    un saluto molto cordiale

  • CARI “CITTADINI” PARLAMENTARI M5S: IN PARLAMENTO VI SIETE FATTI LE PIPPE E ORA DATE LA COLPA AGLI ELETTORI: MA VERGOGNATEVI- SE AVESTE ATTACCATO A TESTA BASSA POTERI FINANZIARI E EURO, FORSE OGGI ERA DIVERSA- RACCOGLIETE IL SEMINATO, CARI YES MEN DI GRILLO/CASALEGGIO.

    • Baradel@ di che “pippe”parli??aggiornaci…detta cosi sembra che siano trascorsi diversi anni.Penso che ti riferisca ai due mesi passati.Non credi siano pochi per poter dire “Vi siete fatte le pippe”?ed ancora da buon troll illuminaci su come tu avresti attaccato a testa bassa I poteri finanziari e l’euro cerca di essere piu propositivo no?’

    • QUALI PIPPE MI SI CHIEDE? MA CON CHE CORAGGIO! CHE IMPRONTITUDINE! VI BRUCIANO GLI SCHIAFFI DEGLI ELETTORI E NON SIETE CAPACI CHE DI RETORICA AUTOREFERENZIALE E DI DARE DEL TROLL A CHI NON BACIA LE CHIAPPE CASAL-GRILLESI. MA FATEVI FURBI! FINITELA DI FARE I VENTRILOQUI DEI VOSTRI PADRONCINI “DEMOCRATICI” – A LEGGERVI NEL POST DISFATTA ELETTORALE SEMBRATE I CRAXIANI O I DEMOCRISTIANI DELLA I REPUBBLICA, CHE VOI BAMBOCCIONI NON CONOSCETE PERCHE’ NON ERAVATE NEANCHE NATI-
      MA SE AVETE ACCETTATO LE EPURAZIONI DEI DISSIDENTI-
      AVETE FATTO IL PROCESSO POLITICO AL PARLAMENTARE CHE E’ ANDATO IN TV, QUELLA STESSA TV DOVE OGGI VOLETE ANDARE IN MASSA (CONTRORDINE COMPAGNI).
      SIETE PROPRIO GLI ARCIITALIANI COSI’ BEN DESCRITTI DA BOCCA, MONTANELLI O PREZZOLINI,
      PER VOI LA COLPA E’ SEMPRE DEGLI ALTRI. E GIA’, “ITALIANI” SONO GLI ALTRI… VOI SIETE DURI E PURI.
      MA NON AVETE FATTO UN BENEAMATO CAZZO IN PARLAMENTO, A PARTE GARANTIRVI UNA LAUTA PENSIONE DA GRANDI.
      NON AVETE CAPITO CHE OGGI, L’UNICO PROBLEMA VERO E’ LA RICONQUISTA DELLA SOVRANITA’ E L’USCITA DA QUESTO EURO DI MERDA E DA QUESTI TRATTATI EUROPEI DEGNI DEI NAZISTI.
      CHE CAZZO AVETE FATTO IN PARLAMENTO, PIPPAIOLI ! PIPPAIOLI VOI E PIPPAIOLO PER PRIMO GRILLO. MA PERCHE’ CAZZO NON PARLA + DELLE BANCHE E DEL SIGNORAGGIO GRILLO?
      GRILLO DOVE CAZZO SEIIII? MA LE VEDI QUESTE BANCHE DI MERDA, CHE CI STANNO AMMAZZANDO? DIGLIELO AI TUOI BAMBOCCI IN PARLAMENTO, DIGLIELO CHE E’ QUELLO IL NEMICO !!! MA COSA CAZZO ASPETTI????
      MA LA VERITA’ E’ CHE IN QUESTO PAESE DI MERDA, I SERVI, I LACCHE’, I PAVIDI, I PARACULI, SONO LA MAGGIORANZA. PER QUESTO SI POSSONO FARE MILLE ELEZIONI, CON QUALSIVOGLIA SISTEMA ELETTORALE, MA DAL SUFFRAGIO DI UN PAESE MAFIOSO DI SERVI NON USCIRA’ MAI UN GOVERNO DEMOCRATICO.
      STORICAMENTE, E’ TRISTE AMMETTERLO, LA LEZIONE DEL M5S E’ QUESTA: L’ITALIA E’ UN PAESE IMMATURO PER LA DEMOCRAZIA, CHE E’ UN METODO E NON UN PACCHETTO CHE CI PORTA GRILLO IN REGALO.
      SIAMO DESTINATI, CHISSA’ PER QUANTO, AD ESSERE VITTIMA DELLE OLIGARCHIE, GIA’ DESCRITTE DA PARETO, MOSCA, GRAMSCI.
      VOI, SACCENTI “UOMINI NUOVI” DEL M5S CONTINUATE ARROGANTEMENTE A DARE LA COLPA AL POPOLO E AI TROLL, COSI’ LE PROSSIME ELEZIONI, AMMESSO CHE QUALCHE PIRLA ANCORA PERDA TEMPO CON QUESTE CAZZATE, PRENDERETE LO ZERO PER CENTO, FACENDOCI PURTROPPO, PERDERE ALTRO TEMPO.
      IN REALTA’ IL M5S, PURTROPPO, SI E’ RIVELATO ANTI RIVOLUZIONARIO, VELLEITARIO, INFANTILE, AUTOREFERENZIALE, VERTICISTICO, AUTOCRATICO, QUINDI ANCHE ANTIDEMOCRATICO.
      SENZA IL M5S FORSE SAREMMO ARRIVATI PRIMA ALLA RIVOLUZIONE PROSSIMA VENTURA CHE, COME LA GUERRA CIVILE DEL 43-45, POTRA’, FORSE, RIGENERARE SU NUOVE BASI, QUESTO PAESE DI MERDA CHE FA ORRORE AL SOLO GUARDARLO E CHE DEVE ESSERE SMONTATO E RICOSTRUITO PIETRA SI PIETRA. E NON DAI PICCOLO BORGHESI SACCENTI E AUTOREFERENZIALI DEL M5S

    • Caro Baradel grazie per lo splendido commento,molto profondo chiaro e conciso,capisco perfettamente il tuo stato d’animo e dal profondo del cuore ti consiglio di cercarti uno psicanalista,uno di quelli abbastanza bravi visto la gravita’ del tuo caso.Ti faccio I miei migliori auguri e informa ogni tanto sull’evoluione del tuo stato mentale ovviamente se ci saranno miglioramenti,ma la vedo molto brutta!!

  • Ciao a tutti,devo dire che il post del Prof Becchi ha suscitato una bellissima discussione, a parte qualche spruzzo che puo essere evitato,come virus dice il M5S prima di tutto è un movimento culturale,su questo non si discute, ma come tale deve accettare le critiche e principalmete lasciare libere le persone di esprimere le loro idee senza la preoccupazione di venire accusati di chissa cosa.mi scuso per la sottileneatura,ma leggendo gli scambi intellettuali tra emar and virus mi è arrivato quasi come uno schiaffo-)!!Ad ogni modo, la mia prima reazione, come quella di molti,subito dopo il risultato delle amminastrative,è stata di considerare come il clientelismo sia ancora molto profondo nel nostro tessuto sociale,cosa abbastanza ovvia visto la nostra cultura politca.A questo proposito mi permetto di postare parte della riflessione fatta da Guido Mastrobuono ,per chi non l’abbia ancora letta e che mi trova daccordo:
    “Non bisogna dare alle clientele un significato morale: bisogna analizzarle in termini sociologici.
    Alcune imprese ed associazioni devono la loro sopravvivenza a questo o quel politico.
    Non lo fanno per scelta.
    Lo fanno per costrizione.
    Infatti il sistema messo in piedi dai politici costringe la gente a presentarsi con il cappello in mano per avere ciò che, normalmente, spetterebbe di diritto.
    E questo qualcosa serve per continuare a vivere.
    E, in queste condizioni di affluenza, se le clientele valgono il 15 % degli aventi diritto al voto, se si riesce a dissuadere dal voto il 50 % dei cittadini, il peso di quei voti raddoppia raggiungendo il 30 % dei voti validi.
    Aggiungiamo che le clientele pesano di più nelle elezioni locali che in quelle nazionali in quanto, in Italia, dopo la devolution, i comuni sono diventati le “stazioni appaltanti” dello Stato.
    le debolezze del m5s
    Per fortuna, le debolezze del Movimento 5 Stelle sono state molto sovrastimate ma, in ogni caso, alcune criticità sono state correttamente identificate.
    La comunicazione del movimento risultava eccessivamente concentrata su Beppe Grillo: riuscendo a rendere Beppe Grillo antipatico agli elettori si sarebbero potute tagliare le gambe a tutti i militanti.
    Hanno notato che il messaggio politico del movimento è basato su temi nazionali, è difficile da comunicare (specialmente se confrontata ai messaggi basici “Paura del Caimano” e “Paura di Tasse e Comunisti” lanciati dal Partito Unico), ed non è in molti casi compreso appieno dagli stessi militanti abituati per più di un ventennio a “votare contro”.
    La comunicazine a 5 stelle è inoltre eccessivamente concentrata sul Blog di Beppe Grillo che, essendo un unico sito, non permette di raggiungere agevolmente le sezioni “locali”.
    La politica senza soldi del movimento si basa sull’apporto volontario dei militanti: la separazione in due tornate elettorali avrebbe spossato lepoche forze del movimento.
    Dato che i partiti del PD±L si basano su fornitori di servizi a pagamento, hanno potuto reclutare nuova forza lavoro semplicemente aprendo il portafoglio.
    Soprattutto, si sono basati sul fatto che il movimento è giovane e poco propenso al gioco sporco.
    cosa fare adesso
    Nonostante gli inviti alla corruzione ed alla violenza che la renderebbero uguali alle altre forze politiche, il Movimento 5 Stelle deve tenere duro e rimanere una forza giovane e poco propensa al gioco sporco fino a trasformarsi in una forza onesta e matura.
    I militanti del M5S dovranno elaborare la situazione e rendersi conto che in tutte le tornate elettorali passate c’è stato un risultato che deve essere analizzato, compreso ed analizzato allo scopo di fare tesoro dei successi e degli errori.
    Questa analisi dovrà per forza generare una crescita ed maturazione del movimento che lo renderà più adatto ad espletare il difficile compito che si è dato.
    e cosa NON fare
    E’ anche fondamentale che il movimento capisca cosa NON deve fare.
    Il movimento non deve deprimersi e, soprattutto, non deve diventare giudicante.
    E’ troppo facile dire che gli italiani non sono maturi.
    E’ troppo facile ed è anche ingiusto.
    Intanto, se fossero “maturi”, il movimento non avrebbe ragione di esistere.
    Inoltre, quello di non aver analizzato e compreso un aspetto della società italiana come le clientele non deve essere considerato una colpa della società ma bensì un errore di analisi come se ne fanno tanti.
    Quando capita si aprono nuovamente gli occhi, ci si rimboccano le maniche, e si riprende a lavorare.”
    Credo che questa analisi possa essere usuata come punto di “ri-partenza”!Riguardo alla comunicazione cedo che possa essere importante cominciare a farsi vedere in TV, scegliendo persone abili per il proposito,ma quello che conta di piu è e deve essere una linea comune per tutti!per esempio ieri guardavo porta a porta,intervistando un senatore e un attivista del M5S,alla domanda se grillo
    e casaleggio hanno fatto errori due rispote diverse,questo esempio giusto per citarne uno,non metto in discussione l’abilita dei media a fare risaltare la cosa,ma bisogna urgentemente cambiare linea!!ciao e speriamo bene-))

  • Non so perchè la risposta si piazza qui, ma comunque quella appena sopra era una risposta per baradel, che sicuramente suona nel gruppo dei New Trolls

    • @novecento
      Prova a pulire “cache e cookies” del browser…
      Ciao e grazie per “l’inezione” di positività più sopra 😉

  • Stavo leggendo i vari commenti su questo articolo di Becchi, le elezioni comunali, i soliti soloni che si parlano (scrivono) addosso. E poi… navigando sul web, mi imbatto in questo filmato:
    http://www.cadoinpiedi.it/2013/05/22/carlo_sibilia_5_stelle_sul_signoraggio_bancario.html
    e allora capisco che queste manfrine sui numeri, le percentuali, chi ha vinto e chi ha perso non hanno alcun valore, Tutta roba da partitocrazia da prima e seconda repubblica.
    Quello che davvero conta è che finalmente abbiamo qualcuno con le palle là dentro. Chi altri se non loro avrebbero avuto il coraggio di parlare a quel modo al neoeletto presidente del consiglio?
    Grazie a tutti voi, cittadini a 5 stelle, mi sento orgoglioso essere rappresentato da voi.
    Il resto sono chiacchiere, e anche piuttosto noiose.
    P.S. Se il mio intervento è off-topic, mi scuso già da ora…

  • @pippospano accidenti mi hai propio beccato il mio nick era trollinfiltratopagatodalpd ma te che sei propio una volpe mi hai sgamato.

    • @emar
      Fin che parli di “economia” dai degli spunti anche ineteressanti, un po’ “donaldiani” ma validi.
      Questa discreta attitudine la usi poi però come “cavallo di Troia” per disturbare portando gli “slogan” diffamatori e propagandistici dell’establishment come @Luca che si è attaccato come una zecca a sto blog da quando sono crollati i partiti.
      Quindi sei un disturbatore di evidente matrice piddina, anche se, magari, non sei un elettore PDino.
      Sei un troll e se non ti pagano sei pure fesso.

    • @emar
      Fin che parli di “economia” dai degli spunti anche interessanti, un po’ “donaldiani” ma validi.
      Questa discreta attitudine la usi poi però come “cavallo di Troia” per disturbare portando gli “slogan” diffamatori e propagandistici dell’establishment come @Luca che si è attaccato come una zecca a sto blog da quando sono crollati i partiti.
      Quindi sei un disturbatore di evidente matrice piddina, anche se, magari, non sei un elettore PDino.
      Sei un troll e se non ti pagano sei pure fesso.

    • sì sì ..continua ad insultare..così come il tuo beneamato grillo che intanto sta già coprendo di fango e insultando letteralmente rodotà “ottuagenario miracolato” (godrai come un riccio immagino )..Continuate così ragazzi alle prossime politiche arrivate al 13% ..il nuovo partito bertinottiano.

  • Grillology una nuova setta religiosa.Che altro dire dopo la Gabbanelli oggi anche Rodotà è diventato un eretico da offendere solo perchè ha osato dire qualcosa che non andava bele al Gurù Grillo.Che tristezza vedere che le uniche speranze di salvezza di questo paese sono state riposte così male.che tristezza vedere un movimento nato con lo slogan uno vale uno ridotto ad una setta religiosa che segue il suo messia e propio come lui offende chi osa criticarlo, che tristezza vedere un movimento nato per la riscossa del popolo dire che gli italiani non lo hanno cotato perchè sono tutti dipendenti pubblici e pensionati.Che tristezza vedere che non c’è un minimo di analisi per capire che chi non và a votare non ha fiducia nel M5S considerandolo di fatto uguale ai partiti tradizionali.La colpa è degli Italiani la colpa è dei Troll del PD la colpa è della Gabbanelli oggi la colpa è di Rodotà ma la colpa è di Grillo non si può dire sennò sei un troll del PD che tristezza vedere tanta pochezza intellettuale che si autocelebra la colpa è sempre degli altri che tristezza.Auguri di cuore

  • Personalmente tutte queste critiche del dopo elezioni comunali mi lasciano sbigottito. Per me dimostrano la vera natura e la debolezza degli italiani. Specialmente le critiche a Beppe e al M5S se fatte da l’interno del movimento stesso. Alla prima avversita’, reale o falsa che sia, subito pronti a dire narcisicamente io lo sapevo. Come dopo una partita di calcio persa dalla propria squadra pronti a criticare ed a ergersi come i piu’ esperti dei commissari tecnici anche se non si e’ mai vista una palla in vita propria. Son piu’ di vent’anni che Beppe rischiando di persona, prima con i suoi spettacoli poi in piazza sta facendo pura informazione, senza obbligare nessuno a credere a cio’ che dice. Grazie a lui e ai suoi spettacoli sono nati i meet up dai quali e’ nato il M5S il quale grazie ad internet (perche’ se aspettavamo la televisione col cavolo..) in poco tempo e con solo i soldi delle donazioni della gente comune ha dato voce a un folto gruppo di cittadini in parlamento. Riguardo a Rodota’, sempre come giudizio solo personale, io lo rammento vagamente nella politica italiana fin da quando ero ragazzo (ora ho 55 anni). Ho seguito diverse volte suoi interventi in TV in merito a diversi argomenti. Lo reputo una persona onesta ma non in grado di accendere nessun cambiamento. Sarebbe stato per il PD l’unica occasione di creare qualcosa di nuovo e diverso nella sua politica da anni obsoleta e insapore. Forse l’unica persona in grado di creare una collaborazione su idee comuni fra PD e M5S un buon presidente della repubblica (visto i precedenti escluso Pertini)ma niente di piu’. Paradossalmente se io fossi costretto gettare dalla torre Beppe o Rodota’ dalla torre in base a quello che hanno fatto in questi ultimi anni, sicuramente getterei Rodota’. Non me ne voglia Rodota’, la mia e’ solamente una semplice opinione personale, non ho la minima intenzione uccidere nessuno.

  • perchè la considerate una sconfitta? Non lo è affatto!
    Essendo delle amministrative locali non posso essere paragonate alle elezioni politiche nazionali, per innumerevoli differenze, principalmente per la radicata presenza territoriale pluridecennale dei partiti tradizionali che localmente trattano e contrattano il voto viso a viso.

  • Io credo che comunque si potrebbe comunque indire un “Referendum” interno pro forma per vedere qual e’ il risultato.

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