Che poi, un giorno..

Che poi un giorno ti ritrovi a guidare sopra un nastro d’asfalto, arroventato da un sole che spacca le pietre, sotto a un cielo azzurro e profondo che sembra non finire mai. E ti trovi a pensare che, in fondo, all’universo poco interessa: i venti continuano a soffiare, le stagioni cambiano, le rondini e i torrenti le inseguono, gli alberi ondeggiano nella brezza del mattino, come fanno gli anemoni di mare immersi nelle correnti. Te ne accorgi bene ogni volta che prendi un aereo: al mondo, enorme e indifferente com’è, tutto sommato non importa poi molto di ciò che anima i formicai di uomini. Tutto è sempre restato bene o male com’era. E quindi ti diventa chiaro come tutto questo gran parlare di crisi, che si agita intorno, in fondo altro non è che una lotta di riorganizzazione interna. Come una gigantesca lite di condominio. Basterebbe che le formiche rosse la smettessero di odiare quelle nere. Basterebbe che quello del primo piano capisse che anche lui deve pagare un po’ dell’ascensore della vecchina al quinto. Non c’é nessuna crisi se non la nostra di esseri umani. Ed è questa la cosa che ti fa più male.

52 commenti

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  • se la metti così allora bisognerebbe parlare di come la politica influenzi pure queste cose: le brezze, gli alberi che ondeggiano, i cieli azzurri e gli anemoni che si trovano nelle correnti marine…ma io sono solo un polemico, facevi un discorso di tipo diverso dal mio. Intendevi che se avessimo buon senso certe cose non avverrebbero proprio.

  • È sempre stato e sempre sarà così. Tutto ciò che gli uomini fanno e dicono dipende solo ed esclusivamente dalle loro intenzioni. Se nelle intenzioni ci fosse “buon senso”, termine apparentemente banale ma in verità estremamente profondo, allora oggi potremmo vedere un altro mondo. Ma la degenerazione dei valori morali va avanti a ritmi accelerati, ahimè…

  • Che poi un giorno ti ritrovi a pensare che ci troviamo su un granello di polvere che gira intorno a una stellina persa nell’universo, e capisci quanto è str**** a comportarsi così questa bestia umana evolutasi, per caso, su questo granellino.

  • Se al M5S Messora serve davvero vedete di utilizzarlo al meglio, in caso contrario ridatecelo perchè a noi, frequentatori di questo blog, i suoi post mancano parecchio.

  • mi capita lo stesso, a volte, di colpo è tutto così insignificante confronto a quanto è grande tutto il resto.
    poi, piano piano, quel concetto da nitido che era un secondo fa, sbiadisce, e i problemi o progetti che ho riprendono la loro ´´giusta´´ importanza.

  • Belle parole circa 2000 anni fa’ Gesu disse ama il prossimo tuo come te stesso qui sta’ tutta la legge ed i profeti ma come ben sappiamo gli uomini si sono ben guardati dall’applicarlo anzi per farlo tacere lo uccisero crocefiggendolo e ancora oggi gli uomini non hanno pieta’ dei propi simili guardate cosa stanno progettando mentre noi ci accapigliamo tra di noi.Ps Barnard dice lavorano come demoni io invece dico lavorano per il demonio
    http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=658

    • In realtà Gesù intendeva: “Tu ami e odi il prossimo tuo, così come ami e odi te stesso.”
      Sono arrivato alla conclusione che gli uomini credono di essere egoisti ma non lo sono veramente.
      Pensano che la distruzione dell’altro gli porti un “reale” benessere. Ma nell’Universo non funziona così.
      Se l’uomo fosse davvero egoista, se perseguisse sul serio il suo “vero” interesse, si renderebbe conto che questo risiede nel benessere degli altri.

    • @moro
      È assolutamente vero ciò che affermi, ossia che l’uomo non è intrinsecamente egoísta. Però l’uomo non è abbastanza saggio (non intelligente, saggio) nel riconoscerlo. Avvolto in questa ignoranza che gli fa pensare che la sua felicita sia superiore e più importante di quella degli altri, agisce in modo assolutamente negativo in relazione a ciò che lo circonda, credendo appunto che così facendo il suo desiderio più recondito sia appagato.

    • @ moro
      Né l’uno, né gli altri. L’altruismo è soltanto egoismo camuffato, pertanto vien perseguito finché dà la sensazione (egoistica) di essere utili al prossimo: ma in realtà si sta ancora pensando a se stessi e al proprio benessere, facendo (o fingendo) di fare quello degli altri: al primo serio screzio si ritorneranno ad affilare zanne e canini, o magari ad azzuffarsi per stabilire chi sia il più virtuoso. Ciascuno poi ha la sua personale percezione di benessere, il che complica le cose. Iniziando a comprendere che la felicità non è legata a nulla, forse potrebbe cambiare qualcosa, ma ciò vuol dire rendersi disponibili a perdere tutto, soprattutto quella felicità che si ricerca in modo compulsivo. Quando l’imperatore Wu chiese a Bodhidharma quali meriti avesse ottenuto nell’edificare templi e molte altre opere, gli fu risposto: “Nessun merito: occorre vuotezza della mente, non santità”. Dimenticando se stessi (la cosa più difficile sotto questo cielo, ciò che i Sufi chiamano fana’, estinzione dell’ego) le cose si risolvono da sé.

  • Sono LE PAURE che ci rendono nemici.
    La prima paura è per il diverso, che rappresenta in qualche modo l’ignoto. Ciò che non conosciamo ci rende sospettosi, alziamo le difese nel timore che quel che non conosciamo ci possa danneggiare.
    Poi c’è la paura di perdere ciò che abbiamo, è quella che ci fa vedere gli altri come potenziali ladri, truffatori, sconosciuti che vengono a toglierci qualcosa.
    E sulle paure c’è chi ha creato i suoi imperi. Ad alimentare la paura basta una notizia di cronaca e all’improvviso tutto il mondo si trasforma in potenziali stalker, in pedofili, stupratori, ladri ed assassini.
    Ciò significa che se in una città di sessantamila abitanti uno solo commette un crimine, gli altri sessantamila smettono di sentirsi al sicuro.
    E cosi l’autodifesa tira su il muro e la logica del sospetto impedisce perfino gesti di solidarietà, perchè chi riceve solidarietà si chiederà: “Perchè mi sta aiutando? Cosa cerca in cambio?” reaganedo in maniera sgarbata anche ad un tentativo di collaborazione sociale.
    Io ho tratto una conclusione, bastano pochi mascalzoni a rovinare l’armonia di un luogo. Per le furberie di uno pagano tanti. Le peggiori leggi nascono per impedire ai disonesti di delinquere, con l’unico risultato di creare disagi agli onesti e spesso senza ottenere il giusto deterrente per il mascalzone.
    E’ una visione un pò pessimistica, perchè nei piccoli gesti quotidiani, vedo che l’egoismo si diffonde sempre più e l’interesse personale può passare sulla vita degli altri, perchè è cosi che funziona e non si è più capaci di tornare indietro.

    • E che dire della paura di fare la spesa con la carriola?
      Purtroppo cara Claudio, le formichine rosse e quelle nere non riusciranno mai a coalizzarsi contro chi grazie alle divisioni trae massimo vantaggio.
      E personalmente farò sempre fatica ad accettare (e non odiare) una formichina che frega il prossimo in tanti modi, con l’evasione fiscale, con la raccomandazione per posto di lavoro, per posto in ospedale, per saltare la fila, quella formichina che con l’egoismo rende la società iniqua e ingiusta.

    • Condivido quello che dici e aggiungo, se c’e’ ne fosse bisogno, che questa paura e’ instillata dal Sistema stesso, non a caso, ma volutamente, in maniera scientifica. Vedi bombardamento mediatico con notizie continue di cronaca nera.
      Le 10 regole del controllo sociale di Noam Chomsky sono ormai applicate con disciplina militare da parte del Sistema.
      Divide et Impera.
      Dobbiamo reagire, perchè noi siamo tanti e loro sono pochi (ma molto ben attrezzati).

  • Caro Claudio…
    Un poveretto venuto al mondo circa 2000 anni fa ha fatto di tutto per farci capire che in fondo siamo tutti uguali…Si è persino lasciato torturare e uccidere, lasciando per sempre nella storia umana un segno indelebile…un gesto unico di sacrificio per gli altri…
    Eppure basterebbe veramente poco per cambiare le cose…Siamo di fronte ad un uomo che non solo ha scelto di vivere senza Dio (ok…ognuno è libero va bene così)…
    ma che ha scelto deliberatamente, coscientemente e ripetutamente di compiere il MALE VERSO GLI ALTRI
    Hanno soldi…hanno potere…eppure non gli basta…GODONO DEL MALE
    Riflettiamo…

    • Be fortunatamente quell’uomo non era solo un semplice uomo ma il figlio di dio ed ha promesso che il male non regnera’ per sempre ma solamente per i tempi fissati per le nazioni.Quindi lascera sperimentare all’uomo tutto l’orrore che il libero arbitrio comporta ma alla fine il male verra tolto dalla creazione.Nel link bellisimo brano del filosofo cattolico Pietro Ubaldi che spiega l’origine e la necessita’ del male.
      http://sebirblu.blogspot.it/2012/04/noiangeli-in-esilio.html

  • Alla fine della seconda guerra mondiale si diceva che l’uomo aveva toccato il fondo di se stesso, scoprendo con i campi di concentramento, come l’uomo può essere violente. “Mai più, mai più” dicevano, “abbiamo visto il peggior di noi stessi”. Si, si sono passati 70 anni non è cambiato niente, siamo allo stesso punto con la nostra tecnologia super-avanzata, ma noi esseri umani siamo più violenti di prima, il nostro punto di evoluzione è stagnante perché il problema siamo noi, dobbiamo evolverci, trasformarci. Questo discorso ne parlavano Sri Aurobindo e Krishnamurti nel 1930.

  • Grande Claudio! 🙂
    “Vanità delle vanità, tutto è vanità. Quale utilità ricava l’uomo da tutto l’affanno per cui fatica sotto il sole? Una generazione va, una generazione viene ma la terra resta sempre la stessa. Il sole sorge e il sole tramonta, si affretta verso il luogo da dove risorgerà. Il vento soffia a mezzogiorno, poi gira a tramontana; gira e rigira e sopra i suoi giri il vento ritorna … Tutte le cose sono in travaglio
    e nessuno potrebbe spiegarne il motivo. Non si sazia l’occhio di guardare né mai l’orecchio è sazio di udire. Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà; non c’è niente di nuovo sotto il sole. C’è forse qualcosa di cui si possa dire: «Guarda, questa è una novità»? Proprio questa è gia stata nei secoli che ci hanno preceduto. Non resta più ricordo degli antichi, ma neppure di coloro che saranno si conserverà memoria presso coloro che verranno in seguito” (dall’Ecclesiaste)

  • Basterebbe rispettare un solo comandamento: NON FARE AGLI ALTRI QUELLO CHE NON VORRESTI CHE GLI ALTRI FACESSERO A TE……….

  • Bello mio, siamo un granello di nulla in mezzo al tutto.
    Il tuo mondo è solo il tuo, è come lo costruisce la tua mente.
    Cosa vuoi che importi all’Universo di cosa pensiamo io e te o di cosa è giusto o sbagliato?
    Pensa pesante ma vivi leggero, bro!

  • D’accordo sul fatto che l’mmensità nella quale siamo immersi non si accorge neanche della nostra misera esistenza ma è pur vero che anche le formichine a volte soffrono di giramenti di cabasisi. Non è più un fatto ideologico che ci costringe a collocarsi su schieramenti preconfezionati che ci porta a litigare per nulla ma piuttosto il mal sopportare la formica più furba che una ne pensa e cento ne fa per fregare il prossimo. Piacerebbe vedere un formocaio diviso in destra e sinistra che si confronta su idee volte a migliorare la vita di tutte le altre formichine. Non accetto assolutamente il formicone catramato che si autoproclama capo del formicaio al solo scopo di fare i fattacci suoi.

  • Tolleranza, fraternità e solidarietà da parte di “tutti” e il mondo cambia da solo…..in paradiso
    Utopia ?!? Si…ma chissà? Sognare non guasta

  • consiglio a tutti di leggere un bellissimo libro e di farne la propria bibbia come ho fatto io:MESSAGGIO PER UN AQUILA CHE SI CREDE UN POLLO.Di Antony de Mello,fatevi questo favore e vivrete un pelino meglio.

  • Peccato che noi delle formiche non abbiamo un bel nulla, siamo più un misto tra le cicale e le zecche che tirano solo a fottersi uno con l’altro, prima tra insetti di nazioni diverse e poi tra compaesani. Siamo il cancro di questo pianeta, prima ce ne rendiamo conto e meglio è.

  • Per trasformare l’homo habilis in homo sapiens ci sono voluti un paio di milioni di anni di evoluzione, forse chiediamo troppo se pretendiamo di modificare la nostra natura in qualche migliaio d’anni o in qualche secolo.
    Dai faraoni a oggi la natura dell’uomo, sembra portare inevitabilmente a una piramide con dei capi che decidono le sorti del branco, in modo totalmente utilitaristico per se stessi e i loro gregari non certo per la comunità (questo ci rende molto diversi dalle formiche). L’adattamento a questo stato di cose è difficilissimo da estirpare sembra ormai parte del nostro DNA. Io l’ho ribattezzato “sindrome di Kunta Kinte” da una serie di telefilm sulla schiavitù in America, dove si vedevano alcuni schiavi talmente abituati alla loro condizione da rifiutare la libertà quando concessa.
    Siamo animali nati in cattività e abbiamo paura di uscire dalla gabbia sia per abitudine che per paura di vedere cosa c’è fuori. Viviamo nel Truman show o se volete nel mondo di Matrix. Se insistiamo a prendere sempre la stessa pillola tutti i giorni non cambierà nulla. Ma ci sta bene così, è il giusto stato delle cose. Forse fra 1 milione di anni con un cervello di 3000 cm cubici cambieremo, magari in peggio.

  • Ragazzi un po’ di ottimismo. Abbiamo un governo di larghe intese pilotato da un Silvio in forma strepitosa (anche oggi ha ribadito che i giudici sono in malafede… e il PD zitto!!!) Tutti gli indicatori dicono che stiamo andando dritti dritti verso il fallimento… Imprenditori e operai continuano a suicidarsi quotidianamente…scuole pubbliche ormai sono senza la possibilita’ di formare nessuno…non capisco tutto questo vostro pessimismo!!!

  • Prendersela con il M5S è inutile quanto lamentarsi per la pioggia,se non ci fosse ti mancherebbe (altrimenti a chi dare le colpe)…

  • Guardando dall’alto di un aereo o addirittura da una navicella spaziale, gli uomini e le loro costruzioni, sembrano come dei batteri che popolano la superficie della Terra.
    In realtà, alla natura, o meglio, al pianeta Terra, di quello che facciamo noi non interessa niente, siamo trascurabili.
    Su un raggio terrestre di circa 6700 km, noi abitiamo solo sulla superficie e ogni tanto andiamo di pochi km in giù (sott’acqua) o in su (nel cielo).
    Senza di noi il pianeta Terra continuerebbe la sua rotazione attorno a se stessa e attorno al sole, senza nessun problema; mentre noi senza la Terra non possiamo vivere.
    E’ vero che il rispetto che abbiamo verso la natura (quel poco) serve solo a mantenere l’ambiente per noi vivibile, ma, se la Terra decidesse di fare eruttare un certo numero di vulcani contemporaneamente, la vita sulla sua superficie finirebbe e di tutto l’eventuale rispetto (che in realtà non c’è stato) non se ne farebbe niente.
    Il grande valore che diamo noi alla vita e a ciò che facciamo, sembra ininfluente per l’universo.
    E’ così solo se l’uomo si limita ad esistere!
    Se invece l’uomo pensa che in questo Universo, il pianeta Terra è solo un punto di partenza e che noi, dotati d’intelletto, possiamo agire su tutto ciò che ci circonda, allora la vita umana acquista un nuovo significato.
    A qualsiasi cosa nell’Universo gli è dato un tempo (vita) tra la sua formazione (nascita) e la sua futura trasformazione (morte).
    Anche all’uomo, su questo pianeta, è stato dato un tempo limitato (sulla Terra ci sono state 5 estinzioni di massa che hanno quasi azzerato la vita sul nostro pianeta).
    Il nostro tempo sta per finire, non avremo davanti a noi altri milioni di anni come ci sono stati in passato (quello che gli economisti non vogliono capire), ma l’esaurimento delle risorse energetica ci dice che:
    • o facciamo il grande salto, nel giro di massimo 25 anni (ad essere ottimisti),
    • oppure gli uomini saranno costretti gradualmente (ma con una discreta velocità iniziale) a ridursi in pochi esemplari sparsi per il mondo, arretrati, che non riusciranno più a incidere con il loro operato.
    <>
    Quello che l’uomo farà nei prossimi anni sarà decisivo per tutta l’umanità (i politici non sanno niente di tutto ciò).
    Se l’uomo riuscirà a fare il grande passo (innovativo e tecnologico) l’uomo potrà guardare il cielo stellato e dire:
    STO PER PARTIRE!
    Lasciate perdere la relatività di Einstein (che è valida in certe condizioni), l’enorme Universo si base anche su altre leggi che dobbiamo sbrigarci a trovare.
    Io il mio piccolo contributo lo sto dando (ricerca teorica su fonti energetiche alternative e leggi sulla natura delle particelle), ma le mie risorse sono troppo scarse per poter andare avanti…
    Spero che qualcun altro capisca che è ora di smetterla di esistere soltanto, ma è ora di guardare lontano e progettare il nostro futuro.

  • Siamo immersi in un’esistenza impossibile mentre la nostra vita è legata alla rotazione del pianeta, al succedersi delle stagioni, ai frutti che la terra produce con la nostra cooperazione, al lavoro che prestiamo con l’aiuto delle macchine conquistate dall’ingegno umano. Non siamo obbligati a soccombere a questo incubo finanziario escogitato come strumento nelle mani di pochi uomini allo scopo di sopraffare I loro simili, il mondo già esiste.

  • La terra non merita il trattamento che le stiamo riservando, dovremmo suicidarci senza interferire, inquinare, distruggere, estinguere qualsiasi altra forma di vita o cosa del pianeta. Una bella guerra nucleare totale sarebbe la soluzione, anche se sono convinto che l’evoluzione potrebbe riporatre tutto allo stato attuale(prima o poi).

    • Oppure… semplicemente possiamo incominciare a fare le cose giuste.
      L’inquinamento è dovuto a poca innovazione, che è sempre meglio di niente; lo sanno i Greci che, hanno incominciato a bruciare di tutto per scaldarsi, perché non potevano più permettersi il gasolio, e l’inquinamento è salito vertiginosamente.
      Il gasolio equivale a poca innovazione; bruciare di tutto equivale a Nessuna innovazione!
      La risposta potrebbe essere “più” innovazione!
      Abbiamo consumato metà delle risorse energetiche del pianeta in soli 150 anni, l’altra metà verrà consumata in soli 25 anni (siamo molti di più e consumiamo molto di più di 150 anni fà).
      Infatti il treno del consumo energetico viaggia ad alta velocità e se arriverà le benedetta ripresa, correrà ancora più veloce verso il burrone!
      Mi verrebbe di dire a quei politici, che pensano solo ai loro interessi, e ai miliardari, che se ne fregano di tutti; che su questa barca (pianeta) ci siamo tutti e se l’innovazione non arriverà (investire in ricerca invece di regalare i soldi alla finanza), cadremo tutti, ricchi e poveri, belli e brutti!

  • Ormai l duomo è talmente abituato ad avere tutto subito,facile che non c si rende conto di tutti i fatti che stanno succedendo!la terra ormai sta collassando stufa ormai dei nostri disastri catastrofici pensiamo solo a quante petroliere hanno perso in mare il proprio carico, a quante trivellazioni ogni giorno subisce per il petrolio,i minerali ecc… Quanti aerei passano sulla vostra testa tutti i giorni stanno diventando + delle auto..quante industrie specialmente asiatiche inquinano ogni giorno!!!tutto solo per interesse del dio denaro!!!qui non so voi ma andando avanti cosi altro che tornado,bufere,alluvioni terremoti:QUI COLLASSA il pianeta inghiottendo ci tutti quanti.io nel mio piccolo cerco di inquinare il meno possibile…ma cm è inutile farebollini alle caldaie,rerevisionare auto se poi c’è tutto il resto che inquina e ogni giorno ci danneggia sempre di più.!!

    • Sfortunatamente,
      i problemi energetici ed ambientali, li comprende fino in fondo, solo una persona che li studia attentamente.
      Per la persona comune della strada, gli sembra un’esagerazione in quanto:
      * vanno al rifornimento per fare benzina, e fanno il pieno tranquillamente;
      * vanno in luoghi dove l’inquinamento è basso;
      * l’energia elettrica, per ottenerla e utilizzarla, basta premere un interruttore…
      Allora, l’uomo della strada si domanda:
      “ma… tutta questa crisi energetica e ambientale di cui parlano… dov’è? Io non la vedo!”
      Certo che non la vede, perché i mezzi di comunicazione (specialmente in Italia) mettono IN RISALTO, solo le notizie che vogliono. E’ sempre meglio tenere il pubblico all’oscuro, onde evitare che s’inquieti.
      Si spera sempre che l’inquinamento se lo becchi qualcun altro (vedi occidente con Paesi del terzo mondo); che l’energia, con le buone o con le cattive (guerre) noi l’avremo sempre ecc.
      Però l’uomo di strada non sa che per mantenere questo finto paradiso, circa 800 mila pozzi di petrolio sono in funzione, esaurendo rapidamente i giacimenti più piccoli e inquinando a più non posso.
      L’uomo occidentale, non sa che in Cina (Paese che dovrebbe superare lo sviluppo degli USA), già oggi, le più grandi città hanno un inquinamento dell’area superiore di circa 100 volte i livelli tollerabili d’inquinamento (2 milioni di morti per inquinamento nel 2012), per non parlare dei fiumi in cui vengono scaricate a migliaia le carcasse degli animali morti per aver bevuto acqua inquinante, ecc.
      Se l’uomo cerca sempre di guardare solo le cose belle (non inquinate), capirà la situazione reale, solo quando non ne esisteranno più (zone non inquinate).
      L’oceano Pacifico, che una trentina di anni fa, era considerato il più pulito in assoluto, già oggi ha un’enorme isola di rifiuti galleggiante, che ogni tanto arriva nelle coste delle isole delle Hawaii o degli USA.
      Se chiediamo a un economista come andrà nei prossimi anni l’economia; questo farà previsioni di decenni… pensando ingenuamente che il contesto (produzione di energia e ambiente) resti più o meno lo stesso.
      Io gli direi:
      * caro economista, sfortunatamente il contesto attuale è molto diverso dal passato.
      * Lei guarda la crisi del ’29 e vuole dirci come dovremmo fare per superare questa crisi, però nel 1929 eravamo meno di 2 miliardi in questo pianeta, adesso siamo oltre 7 miliardi… questo l’ha tenuto in considerazione?
      * L’energia era disponibile allora come adesso, però si sta esaurendo rapidamente…
      * E come lei ben sa, se la domanda (di energia) supera l’offerta, il prezzo sale vertiginosamente… e l’economia mondiale COLLASSA in quanto è basata sul presupposto che l’energia costi poco.
      * Gli alimentari salgono vertiginosamente di prezzo in quanto utilizzano molta energia sia per produrli che per trasportarli, e i Paesi poveri saranno i primi a rivoltarsi (rivolte arabe).
      Quanti dei nostri politici o economisti, sanno questo?

  • ho letto che i video galeotti nei quali i senatori pd(piùomeno)ellini venivano brincati a fare i pianisti sarebbe stato rimosso dalla rete.
    è un vero peccato.
    me lo sono perduto. speriamo che tutti i prossimi video del genere possano essere pubblicati, anche abusivamente, in barba ai regolamenti parlamentari interni.
    non esisteva forse una volta la libertà di stampa?
    adesso i cittadini comuni non possono ricevere informazione di quanto accade nel più pubblico di tutti i luoghi della nazione?

  • Poesia e canto ,l’arma bianca dell’inganno ,Che bella presa per i fondelli perchè nessun esponente politico di qualsivoglia spessore o profio ha ritenuto necessario porre al centro del dibattito parlamentare in sede nazionale e europarlamentare questa opzione?
    La risposta è intuitiva,non lo faranno mai.e siccome tutto ruota attorno ad un pezzo di carta e un metallo che si chiama moneta,oramai è solo questione di tempo ,potranno fare tante riunioni al BGS ,l’eliminazione del sistema “signoraggio euro è stata innescata e non si torna dietro,ogni chiacchiericchio porta a nulla,la salvezza dell’italia è semplice,basta riportare al centro del nostro sistema la proprietà del fare al nostro modo di fare,siamo un popolo dalle mille potenzialità, imprevedibili!,Ora la scintilla che fà scoccare il meccanismo viene comandata da enti istituzioni ,gruppi, banchieri di origine straniera (mors tua vita mea!)
    ,quali faranno di tutto per tenere la miccia ben umida,spetta solo a noi scipparre la miccia dalle mani del nemico straniero.
    AI POSTERI L’ARDUA SENTENZA.

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