War on Cash – Guerra al contante

Beppe Scienza War Cash Contanti
di Beppe Scienza, intervistato da Valerio Valentini
In Italia allignano sentimenti antitedeschi, fomentati dai politici e dai giornalisti. È comprensibile che ai politici italiani quelli tedeschi non piacciano, dal momento che nel Parlamento tedesco non c’è un solo inquisito, un solo indagato, un solo condannato: è certamente gente antipatica.
E anche ai giornalisti italiani si capisce che non possano piacere quelli tedeschi: se guardiamo Der Spiegel, c’è un mare di giornalisti, tutti pronti a cercare le notizie, a informare i lettori, anziché dedicarsi a fare i favori a questo o a quell’amico, insomma a fare marchette. È naturale che il giornalismo tedesco, quello di alto livello soprattutto, sia inviso a quello italiano. Quindi si capisce perché vengano fomentati sentimenti antitedeschi.

Però, pensando invece ai cittadini, e non ai potenti, ci sono delle cose che, soprattutto nel campo di cui mi occupo – risparmio, previdenza e anche fisco –molti Italiani meriterebbero di sapere, mentre non vengono dette chiaramente.
Incominciamo con una. In Italia, le lire non valgono più niente, innanzitutto perché era previsto che dopo dieci anni sarebbero andate in prescrizione, e in secondo luogo perché con una grande manovra politica degna di un Roosevelt, Monti anticipò la prescrizione, di punto in bianco nel novembre 2011 con la manovra “Salva Italia”, anziché lasciarle scadere, dopo circa due mesi, alla fine di febbraio 2012. Grande mossa geniale, grande politico, grande economista, bocconiano, certo. Il problema era registrare a bilancio, togliere quella posta passiva nel 2011 e non 2012, perché tanto dopo due mesi-tre mesi, le banconote sarebbero scadute comunque. Ora, questo è capitato in Italia.
In Germania è molto diverso. In Germania la Bundesbank, la banca centrale, ha sempre cambiato le banconote da essa emesse, e ancora quelle emesse nel ’48 dalla Bank Deutscher Länder, che l’ha preceduta; le banconote in marchi non scadranno mai, saran sempre convertibili in euro. E lo stesso vale – leggiamo nel sito della  Bundesbank  – per il Belgio, l’Irlanda, per l’Austria, addirittura per l’Estonia. Perché mai uno Stato dovrebbero non riconoscere e non cambiare le sue monete? Si vuole forse colpire la criminalità organizzata? Be’, la criminalità organizzata, essendo organizzata, in Italia ha avuto tempo, dall’inizio del 2002 all’autunno del 2011, per cambiare le banconote in contanti. Quindi non è per quello. Si colpiscono dei poveracci, dei distratti, dei pasticcioni insomma, gente con problemi di lucidità; qualcuno che magari pensava “Me le tengo fino all’ultimo momento e le vado a cambiare a fine febbraio 2012”. No, tie’, fregato! Quindi 1 a 0 in favore della Germania (per i risparmiatori).
Passiamo ai consumatori. La Banca Centrale Tedesca ritiene una cosa che sembrerebbe logica, che il contante e la moneta elettronica vadano di pari passo. Cioè, uno usa quello che vuole: è libero di scegliere. Tant’è che la Banca Centrale Tedesca ha addirittura organizzato un convegno, il Bargeldsymposium, di cui ho riferito nel blog di Beppe Grillo , un convegno del 10 ottobre del 2012, sul contante. Un convegno dove studiosi della Banca Centrale e di atenei tedeschi hanno spiegato quali erano i vantaggi del contante.
Per esempio, un vantaggio innegabile del contante è che dà il senso della spesa. Cioè, se una preleva 300, 400 euro una volta, li spende e poi ne ripreleva altri, si rende conto di quanto spende. Non altrettanto bene si rende conto uno che paga 10, 30 euro, 40, 50, una volta con la carta di credito, una volta col bancomat eccetera. Altri vantaggi del contante sono l’immediatezza e il funzionamento sicuro: si paga anche se manca la corrente elettrica, che collega l’apparecchio alla rete telefonica; e soprattutto si paga in modo anonimo. Ecco, magari anche se uno non è un mafioso, anzi proprio se non è mafioso, non ha piacere che si sappia di tutte le spese che ha fatto, che la banca o CartaSì abbia l’elenco di quanto ha speso, quello che ha comprato, quando, come, con che frequenza, a che ora eccetera. Ecco, la riservatezza, per importi piccoli. Poi in Italia col contante ormai si può pagare solo sotto i mille euro: non si comprano i Cézanne, non si comprano i diamanti coi contanti, si fanno spese normali, quotidiane. Lo sanno quelli che pochi mesi fa non riuscivano a entrare nei Musei Vaticani, perché era bloccato il sistema di pagamento con bancomat e carte di credito. Addirittura un dirigente della Banca d’Italia,  Carlo Pisanti, ha riconosciuto in un convegno che il vantaggio del contante è che dà il senso della spesa.
In Italia invece la banca centrale si dà da fare per collaborare alla cosiddetta – bel termine inglese! – War-on-Cash, la guerra al contante, dove l’ABI, l’associazione bancaria italiana, viene a dire che è una lotta di civiltà (termini che magari andrebbero usati a proposito, non così da sbruffoni). Ora, non è una lotta di civiltà, la guerra al contante, è un interesse delle banche, che vogliono avere tutti i soldi sui conti correnti, quindi a interessi circa zero, e lucrare su commissioni varie a carico del consumatore o del commerciante. E quindi direttamente a carico del consumatore, perché gli verranno rigirate addosso. Ecco quindi anche qui, anche sul contante, alla Banca Centrale Tedesca e alla Germania, va un altro punto. E quindi siamo 2-0 a favore della Germania.
Al che uno potrebbe pensare che i Tedeschi con questo difendono gli evasori, fanno vita facile agli evasori, perché si dice in Italia – è una tesi che ha qualche fondamento, ma molto limitato – che la lotta al contante serve a debellare l’evasione fiscale, ma su questo si è già proceduto ottenuta abbassando moltissimo la soglia massima di pagamento con denaro liquido. Ora non si può proprio dire che in Germania ci sia un atteggiamento di connivenza, di tolleranza, di simpatia o di incuria nei confronti degli evasori fiscali. Anzi è esattamente il contrario.
E questo è il 3° caso, il 3° punto: il caso dei conti clandestini in Svizzera, o comunque all’estero, ma soprattutto in Svizzera, visto che sia l’Italia che la Germania confinano con la Svizzera; e la Svizzera è stata per decenni il luogo dove si arrivava con la valigetta in contanti e si versava nella banca svizzera, dando il proprio nome, ma con un conto cifrato – e poi il problema non è il conto cifrato, il problema è che la Svizzera per decenni non ha fornito informazioni al fisco estero. Ebbene, su questo ci sono state due impostazioni: una è l’impostazione dell’Austria e della Gran Bretagna, che han fatto un accordo con la Svizzera, siglato e ratificato per la fine dell’anno scorso (2012). Con l’accordo, chi aveva un conto clandestino pagava una tassa, una sanzione, dal 20 al 40% circa, e poteva tenerlo lì: una sorta di scudo fiscale, ma molto più oneroso, che prevede che la Svizzera si impegni, nei confronti del Regno Unito e nei confronti dell’Austria, a non accettare più soldi sul nero dai suoi cittadini. Sono accordi molto complicati, tanto che sono stati chiamati  Rubik, in ricordo del cubo di Rubik, complicatissimo gioco di molti anni fa. E però –  ripeto – Regno Unito e Austria li hanno siglati, e in effetti l’Italia ha trattato per mesi, anni, senza poi fare nulla.
Poi c’è il sistema tedesco, che in Italia conoscono pochissimi, perché pochissimi ne parlano e addirittura certi giornalisti negano di sapere che ci sia, quando è documentato da centinaia di articoli sulla stampa tedesca, interrogazioni parlamentari, commenti vari ecc. È insomma fuori discussione che la Germania, e in particolare i Länder (le regioni) con maggioranza socialdemocratica e verde, applichino questo metodo da alcuni anni, che consiste nel corrompere – sì, proprio corrompere – impiegati di banca svizzeri e comprare a caro ma congruo prezzo, elenchi di conti clandestini nelle banche svizzere. Questi dati vengono poi elaborati dal fisco tedesco, che convoca gli interessati. Sul piano giuridico studiosi di diritto tedeschi hanno stabilito che questo comportamento da parte dello stato è lecito. Con la conseguenza che, anche se qualche cd – e in un caso fu così – è stato pagato 5 milioni di euro, poi dopo, recuperando le imposte con tutte le sanzioni, le imposte per tutte le autodenunce – perché la gente a quel punto è preoccupata, e molti vanno ad autodenunciarsi temendo di essere identificati – c’è stato un guadagno per il fisco tedesco, o meglio per quei Länder (quelle regioni) che usano questo sistema, molto di più di quanto hanno pagato. Quindi siamo totalmente in attivo.
Ecco, in Italia questa ipotesi non è stata neanche presa in considerazione. Mai nessun politico ne ha parlato. Addirittura mi ricordo una vicenda interessante, che merita di essere riferita. Ero intervistato da Radio Anch’io, di Radio1, cioè della Rai, il 9 gennaio 2013. Ero intervistato in quanto collaboratore del blog di Beppe Grillo, e mi si chiese il mio parere su fatti fiscali. E io feci notare che questa via qui, che la Germania percorreva – e fra l’altro continua a percorrere – poteva far arrivare soldi nelle casse italiane, dello Stato italiano. Teniamo conto che in uno studio della Banca d’Italia, precisamente   Questioni di Economia e Finanza n. 97, si stima, con una metodologia valida (anche se, certo, son delle stime) che siano tra i 164 e i 194 miliardi i soldi clandestini italiani all’estero, in gran parte in Svizzera, data la vicinanza, ovviamente, e data anche la lingua del Canton Ticino. E feci anche notare che un accordo con la Svizzera permetteva di ottenere comunque delle entrate. E anche l’altra forma, quella di comprare gli elenchi di evasori, era da prendere in considerazione, se non altro.
Ebbene, mi sentii dire, da Ruggero Po, che conduceva la trasmissione, e da quello che era stato chiamato come esperto, Fabrizio Forquet, uno dei vicedirettori del Sole 24 Ore, che di questo loro non sapevano assolutamente nulla;  salvo, forse, un caso, una certa lista Falciani, che era finita sulle prime pagine dei giornali italiani, e quindi non si poteva negare che ci fosse. Questo è il livello del giornalismo italiano: poi ci si lamenta se gli Italiani non comprano giornali. E certo che non comprano giornali.
Oltretutto, questo Fabrizio Forquet evidentemente è come Ruby Rubacuori, soffre di amnesia, perché nel suo giornale stesso, il bollettino della Confindustria, di cui è vicedirettore, un po’ di notizie erano comunque uscite su questa attività dei tedeschi per stanare i soldi dei loro cittadini clandestinamente in Svizzera.
Già, i tedeschi… mi viene in mente un dettaglio d’attualità e lo dico: pochi giorni fa – è un fatto politico, storico – in Germania il Partito Social-Democratico, la SPD, ha festeggiato i 150 anni di storia. Ora, in Italia si trova a stento un partito, di quelli attualmente esistenti, che abbia 20 anni: forse la Lega Nord, non so. Comunque sicuramente nessun partito risale a 25 anni fa. Ma 150 anni sono tutt’altra cosa. Insomma la situazione in Germania è molto diversa, e molte volte in positivo, tralasciando il fatto che i cinquantacinquenni che perdono un lavoro trovano lavoro, e tante altre cose così.
Soprattutto quello che è fuori luogo sono le caricature in cui si vede Angela Merkel con i baffetti alla Hitler. Faccio notare che il Terzo Reich è finito nel 1945 e dal 1948 c’è la Repubblica Federale di Germania, non più il Terzo Reich. E in tema di democrazia, di difesa dei diritti dei cittadini e di stato sociale, l’Italia ha certamente poco da insegnare alla Germania.
Beppe Scienza
http://www.beppescienza.it/
beppe.scienza@unito.it

82 commenti

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  • Magari sarebbe anche il caso che si pubblicassero le percentuali di euro presenti sotto forma di banconote sul suolo Italiano e sul suolo tedesco, così da avere un idea del perché in Italia si arrivi a dichiarare la war on cash.

    • Già, eliminerebbe tutti questi detestabili vizi!
      Quando IlGrassoBanchiere, “per il tuo bene”, verrà a dirti (giustificandolo nei suoi rotocalchi o nei suoi programmi televisivi) quale dovrà essere il tuo “stile di vita” e, tramite il sistema del credito elettronico, potrà abilitare solo i pagamenti che lui riterrà “più consoni” al corretto modo di vivere, sarai soddisfatto.
      Non hai capito che stanno mettendo il rubinetto alla tua vita? E ti chiami pure rosica…

  • Scusate ma il messaggio subliminale di questo post quale sarebbe?? La Germania è virtuosa e l’Italia no….. prendiamo esempio dalla Germania?non ho parole….
    ma ci siamo resi conto degli squilibri che ha portato l’euro e i trattati europei, palesemente violati tra l’altro proprio dalla Germania con aiuti di stato alle imprese mascherati da sussidi sociali (riforme Hartz)!
    Scusate se sono fuori tema ma i problemi dei contanti e dell’evasione andrebbero certo affrontati e risolti ma ci sono delle priorità per l’Italia a livello di riconquista di sovranità e di autonomia di politiche economiche
    e questo significa prima di tutto uscire dall’euro, tornare ad avere la banca d’italia dipendente dal tesoro e tornare su un percorso di crescita stabile magari tornando ad un sistema di repressione finanziaria.
    La retorica sul punteggio tra Italia e Germania, quasi da vittoria e sconfitta, da partita di calcio è veramente ridicola poi…. a livello di stato sociale che ci insegnano dalla Germania? i minijob da 450€ al mese??

    • Vi quoto entrambi.
      Tra l’altro costui è il personaggio che è andato a dire bestialità al milione di lettori del blog di Beppe sul debito pubblico, proprio quello che vuole la propaganda euronazista.
      Un post scandaloso, da vergognarsi, imPUDEnte.
      Comincio e pensare che tutti i movimenti dal basso si liquefanno a causa della mancanza di una minima, coerente, visione macroeconomica.
      Bravo Scienza, stiamo devastando la vita di milioni di essere umani perchè siamo corrotti e spendaccioni!! Ottimo, avanti così! Questa sì che è informazione!

  • Articolo allucinante… fazioso nei confronti dei tedeschi da far rabbrividire. Questa persona, che ha scritto questa frase, si dovrebbe vergognare:
    “E in tema di democrazia, di difesa dei diritti dei cittadini e di stato sociale, l’Italia ha certamente poco da insegnare alla Germania.”
    In germania c’è il più alto indice di disparità tra ricchi e poveri d’Europa! Ci sono state le riforme Hartz, un vero sussidio statale da fame di 400€ che tiene 6-7 milioni di persone fintamente occupate in realtà come schiavi senza speranze di carriera e futuro, c’è una povertà ancora crescente!
    Ma di cosa parla?! Stiamo diventando una colonia e lo si vede da questi commentatori!
    “Il preoccupante aumento della disuguaglianza dimostra che il modello tedesco è imperfetto. Crescono i poveri, mentre l’1% della ricchezza è condiviso da metà della popolazione. Infuria il dibattito sull’Agenda 2010 di Schröder e i partiti si preparano al voto.”
    http://temi.repubblica.it/limes/la-germania-non-e-un-paese-per-poveri/44763

    • Il mio non vuole essere un commento in difesa dei tedeschi, ma una costatazione sulla nostra situazione sulla quale non v’è il minimo dubbio vi sia un peso opprimente della criminalità associata alla corruzione.
      E lo ripeto, se la dottrina di Bagnai ci insegna che castacorruzionebrutto non sono le cause della crisi economica, QUESTO NON SIGNIFICA AFFATTO CHE IL PESO CRIMINALE NON INCIDA NEGATIVAMENTE SU DI NOI MOLTO PIU’ CHE ALTROVE.
      Quindi se pure i tedeschi hanno delle politiche deplorevoli su tanti fronti, hanno certamente un incidenza criminale più bassa e ciò rende alcuni settori quali sanità, scuola e giustizia, migliori che da noi.
      Non vorrei che si continui a ritenere il fattore macroeconomico come l’unico e solo problema da affrontare per migliorare l’esistenza in questo paese. Bisogna quindi avere l’onestà di ammettere che le mafie vanno combattute senza alibi alcuno, perchè altrimenti passa il concetto che rimessa in piedi l’economia possiamo tenerci stretti corruzione e malaffare…

  • E il piu grande scandalo di corruzione AL MONDO non lo citi scienza?Lapsus?E quei sottomarini neanche?Oppure l’istituzionalizzazione del lavoro nero dei mini job?Oppure la furbata dell’euro svalutato al confronto al marco?O il dumping salariale?O le differenze est/ovest?O i prestiti per la riunificazione?O la messa in sospensione dei titoli invenduti?Oppure cosa hanno in pancia di tossico?E perche,vista la virtuosita?E le balle raccontate al popolo tedesco?Certo,l’Italia e’ brutta e mafiosa,confermo,specie la classe dirigente.Ma quelli come te e’ meglio che vadino a nascondersi.

    • Secondo me bisogna fare una distinzione, perchè se da un lato è vero che i virtuosi tedeschi hanno in realtà tante malefatte portate a segno dalla classe poiltica e dalle corporazioni, alcuni paragoni ci vedono nettamente sconfitti e ciò che incide su di noi è proprio il malaffare, assecondato dall’incompetenza. E non vorrei che la visione di Bagnai di castacorruzionebrutto possa diventare una giustificazione a qualsiasi scandalo riguardi il NOSTRO PAESE.
      Basterebbe citare il pessimo funzionamento della sanità in molte zone d’Italia. Vi è un peso enorme di malavita e corruzione che ci penalizzano, non si può ricondurre tutto esclusivamente ad una questione macroeconomica, sarebbe una visione limitata che non può essere applicata a tutto.

    • @Nero lucente
      Quando Bagnai parla di castacorruzionebrutto non pensa certo di giustificarla, chiarisce solo che il problema dell’Italia in questo momento, anzi da trent’anni sono tutte le politiche fatte su suggerimento dell’Europa per entrare prima nello SME e poi nell’euro. Certo che bisogna combattere la casta e la corruzione, ma prima dobbiamo riprenderci la ns. sovranità. Anche perchè la corruzione è aumentata proprio per star dietro alle richieste dell’Europa. Illuminante è un post di orizzonte48 su quante migliaia di aziende con consigli di amministrazione sono state create ad esempio per la gestione dei servizi pubblici proprio per le privatizzazioni richieste dalla UE. Pensa anche ai controlli di legittimità che prima erano previsti per le delibere degli enti locali e che ora non si anno più. Quindi in questa situazione, immagina come sia stato e continua essere facile corrompere.

    • @ Fiorella Ciampa
      Ma io so benissimo cosa ha detto Bagnai, il punto è che molta gente ha frainteso di brutto.
      E arrivano al punto che ogni provvedimento riguardi corruzione e malaffare viene criticato ed usano lo slogan castacorruzionebrutto a sproposito.
      Tali fanatismi li trovo fuori luogo e controproducenti e se non si fosse capito ho scritto questo concetto in tutti i modi possibili, per far si che sia comprensibile anche dagli ultras che tifano Bagnai senza aver realmente approfondito quel che dice e cioè che la causa della crisi non ha una correlazione diretta con la corruzione ma solo con l’introduzione dell’euro.

  • Appena letto il post, mi e’ venuta una risposta…che e’ il riassunto dei commenti precedenti! Liberta’ di opinione, certo. Ma come vedi, anche grazie a te, Claudio, la gente si informa e cerca i dati, che una volta letti non sono molto interpretabili. Aggiungo una cosa: con l’euro le bilance dei pagamenti dovevano essere pari, le politiche salariali decise in comune. Perche’ i tanto osannati giornalisti tedeschi non parlano di questi argomenti e continuano a mentire ai loro lettori?

    • ma che vuoi che ne sappia grillo delle bilance commerciali,
      per lui il problema dell’italia sono la casta, la corruzione e i dipendenti pubblici
      e non capisco messora che conosce i veri problemi non fa pressioni al vertice

  • Chiacchere solo chiacchere noi italiani al Governo della NOSTRA NAZIONE abbiamo voluto e messo da oltre 30 anni delle CICALE.

  • Io ho invece una convinzione diversa e cioè che tutto ciò di illecito avviene nel nostro paese è supportato dalle carenze in ambito giudiziario.
    Ogni forma di illegalità, sia fiscale che di altra natura deve fare i conti con una giustizia mal ridotta (c’è chi sostiene sia stata annichilita volutamente, ed io non mi sento di escludere questa ipotesi).
    Quindi la stessa questione monetaria è uno dei tanti punti con cui si pretende di risolvere il problema criminale senza passare per il nervo scoperto, ovvero misure che consentano un miglioramento della rapidità ed efficacia dei processi.
    Insomma per poterci paragonare a qualsiasi paese si trovi in una condizione migliore, non bisognerebbe mai dimenticare che oltre a soffrire di sudditanza nei confronti dei paesi più forti, paghiamo lo scotto di una giustizia lenta, spesso immobilizzata per impedirne l’efficacia contro la corruzione politica.
    Ma bisogna pur sempre ricordare che questo stato di cose è difficilmente modificabile, perchè impregnato di corporativismo, lobbi e politici incapaci.

  • che la Magistratura versi in condizioni disastrate è vero, ma non possimo pensare che la stessa possa risolvere problemi politici strutturali, è la Politica che dal suo interno dovrebbe cambiare per rinnovare lo Stato con riforme per ripristinare la legalità.
    La Magistratura avrà le sue responsabilità ma non può sostituirsi in toto alle Istituzioni Governative di un Paese democratico.

    • Hai frainteso il senso delle mie parole.
      Le carenze in ambito giudiziario derivano di fatto da una legislatura che ha inceppato il meccanismo, rendendo la giustizia italiana lenta.
      In parole povere, se la giustizia funziona male, il 90% della colpa è politica. Non è stata capace di portare a concordato tutti quei processi civili che ingolfano le aule anche per motivi futili.
      Rimanendo in tema con il post, c’è da ricordare che prendere ad esempio paesi in cui le cose funzionano meglio è la cosa più semplice, mentre è molto più difficile capire il perchè, spesso si tratta di motivi che a tanti sfuggono, come per esempio un livello culturale più altro, una società in cui l’istruzione è una cardine sul quale investire e non tagilare.
      Se pretendiamo di fare un balzo culturale nel giro di qualche anno, forse stiamo sottovalutando i valori intrisi in una o due generazioni, valori non per forza positivi e sicuramente difficilmente asportabili.

  • @Fabio Rosica
    Mi spiace: o sei un banchiere o hai anche tu come il Prof. Scienza la sindrome di Stoccolma.
    Ma capisco anche che chi organizzi dei gruppi su Facebook non possa avere un gran senso del valore dell’anonimato.

  • Che scienza sto Scienza.
    Avete creato “il Mostro” (leggi UE), e ora cuccatevelo.
    Facile piangere lacrime di coccodrillo e scordarsi di essere tra i fondatori di questo sfacelo.

  • dopo grillo anche messora diventa ufficialmente pude
    ne perderete di voti senza una posizione chiara antieuro e antiue
    beppe scienza è un ossimoro

    • Purtroppo comincio anche io ad aver perso ogni speranza: possibile che Beppe e staff che non ne hanno sbagliata (quasi) una proprio sui temi politici VERI continuino ad aver de facto una posizione così COLLABORAZIONISTA?
      Qui non si parla di scie chimiche.
      Non riesco a capacitarmi di questa scollature tra il “core” del M5S ed i suoi vertici.
      (Almeno che non pensino che gli iscritti al portale siano i veri attivisti… metà sono infiltrati piddini….)
      Qualcosa non quadra.
      Qua finisce veramente che tocca votare il Banana con picciotti e donnacce appresso.
      Comincio a supporre che qualcuno con “argomenti molto convincenti” abbia fatto una visitina al vertice.
      Questo è il vero suicidio assistito.

    • @sara g
      se continuano così anche il mio, gli lascio ancora qualche possibilità residua, ma si assottiglia sempre di più
      ora diranno che siamo troll del pd

    • @giggio
      Bhe, dai, diciamocelo: un po’ provocatori lo siete… come non ho mai visto un PDino contro l’Euro non ho mai visto un attivista del 5* dire “perderete” il mio voto.
      Probabilmente senza Borghi e Bagnai sareste stati dei ‘fermatorideldeclino’ che sentenziano dalla cadrega di Twitter…
      Probabilmente… 😉

    • hai detto bene infatti non sono un attivista
      ho votato grillo perchè andava controcorrente soprattutto in tema di europa, ma ormai anche lui si è allineato al pensiero unico (debito pubblico, corruzione, la germania virtuosa) quindi non vedo più queste grandi differenze
      p.s. giannino e boldrin mi sono sempre stati sulle palle e non li voterei nemmeno sotto tortura

    • @giggio
      Io che sono “cresciuto” in quel retaggio culturale da cui in Italia è nato il M5S, sono doppiamente preoccupato per questa (non) posizione in campo economico.
      Primo perché ci prospettiamo un futuro di miseria e di “decrescita infelice”.
      Secondo perché suicidando il movimento politico si castrerà anche l’underground culturale.
      Vedremo se gli attivisti riusciranno a passare da un sistema centralizzato ad un sistema “p2p” portando avanti le nostre istanze senza dissolversi.
      Purtroppo non vedo altre possibilità in tempi brevi.
      Torino se la sono già comprata i cinesi…

  • Prof. Scienza, sono veramente basito.
    Dopo la sua campagna di disinformazione sul debito pubblico ora viene a seminare confusione su un argomento come quello del contante:
    1 – Trovo deplorevole lodare gli oppressori massimi dei cittadini Europei (la terza volta in un secolo): e se questo non le è chiaro legga qualche paper in più e scriva qualche post in meno.
    Ha ragione chi dice che Lei soffra della sindrome di Stoccolma.
    Ma ha ragione a dire che si sbaglia a dipingere la Merkel con i baffi di Hitler: dovrebbero dipingerla con i baffi di Stalin. Una affama popoli.
    Solo Stalin in Ucraina ha fatto ancora peggio di quello che ha fatto la Merkel in Grecia! VERGOGNA!!!
    2 – Il motivo PRINCIPALE della guerra al contante è fatta ESCLUSIVAMENTE per il fatto che è ANONIMO, difficile da CONTROLLARE ed è già attualmente una percentuale infima dei mezzi di pagamento in circolazione!
    Quando sarai scomodo al tuo fuhrer ti faranno morire di stenti.
    Già ora la prima cosa che fanno è bloccare conti e carte agli “sgraditi”…. la prossima volta che ci torna a trovare le spiego come mai ci imporranno gli OGM dopo la deindustrializzazione imposta dai “baffetti” con cui collabora…

  • Chi critica il contante non si rende conto che rinunciando a questa forma di pagamento, si rinuncia all’effettivo possesso del bene che si utilizza per lo scambio tra chi acquista e chi vende.
    Così ci si mette COMPLETAMENTE nelle mani delle banche che oltre a detenere i nostri soldi, decidono se effettuare la TRANSAZIONE oppure NO!!
    Quindi si diventa possessori PASSIVI di denaro che di volta in volta si richiede alla propria banca per pagare i propri beni o servizi necessari di volta in volta.
    E se la banca decidesse unanimamente e non ci restituisse quanto ci spetta…….

  • Quanti specialisti del settore in codesto blog. Mi viene da sghignazzare a leggerne qualcuno: specie quelli che ancora si dicono offesi dal confronto in perdita con un paese serio come la Germania. Sarebbe auspicabile per tanti difensori dell’amor patrio, capissero che non vi è partita tra noi e loro. Hanno un’altra marcia, un altro senso dell’onore, un altro rispetto per le regole e un senso civico che a noi non ci è dato conoscere. La politica e i politici in generale hanno altro spessore. Chi in Italia ci rappresenta rispecchia pari, pari le nostre manchevolezze e le nostre furbizie.Altrimenti non si spiegherebbe come un ometto piccolo piccolo e ridicolo possa essere riuscito a diventare ricco e potente. Inutile illuderci di appartenere al gotha delle democrazie evolute: siamo quel che siamo con tutti i nostri limiti e le nostre manchevolezze. Se siamo ridotti alla canna del gas dobbiamo ringraziare noi stessi che amiamo vantarci di essere il paese più intelligente del mondo fingendo di dimenticare di avere le pezze al culo. Ridicoli.

    • “Sarebbe auspicabile per tanti difensori dell’amor patrio, capissero che non vi è partita tra noi e loro”
      Ti riferisci alla finale dell’82?
      “un ometto piccolo piccolo e ridicolo possa essere riuscito a diventare ricco e potente”
      Ti riferisci ad Adolf Hitler?
      Ottimo, visto che TU ti senti in colpa vai ad espiarla in qualche bella pizzeria in Baviera a 450€ al mese.

    • Sul non esserci la “partita” tra italia e germania non sono d accordo..
      Ma sono d’accordissimo sul fatto che i politici siano semplicemente lo specchio degli italiani.
      Cosa che , il tipico elettore del movimento 5 stelle, sembra aver dimenticato improvvisamente , con la loro apologia alla democrazia diretta, ai referendum propositivi senza quorum ( santo cielo !).
      Rappresentare l italia come un paese di presunte “vittime” illuminate, saggie e lungimiranti, che aspettavano un manipolo di liberatori (grillo e il M5S), è un ritratto fin troppo ridicolo.

    • Io non ho nulla contro i piddini, caro Luca: e sono contento che ti esprimi contro la democrazia diretta e a favore della partitocrazia del PUDE che vuole eliminare il cash e monopolizzare privatisticamente le captive demand.
      Sono contento perchè mentre fai propaganda per Renzie e per il PD scrivi “sagg i e” con la “i”.
      E questo, caro mio, NON è un errore di battitura.

    • Talebano virus già sappiamo tutti che per te se “sei contro la democrazia diretta” sei “favorevole al ripristino della schiavitù”. i tuoi limiti mentali li conosciamo ormai..la prima parte del tuo commento era inutile..comunque sono contento continui ad essere il mio fan numero uno 😀 , commentando sempre i miei post con le tue scemenze da tredicenne, rendi più visibili i miei commenti. Ecco continua a correggermi. ciao

  • un po’ di tempo fa Claudio aveva fatto un sondaggio tra i lettori del blog ed aveva chiesto quale personaggio avremmo voluto vedere intervistato in crowd funding ed io avevo fatto il nome del prof. Beppe Scienza.
    Mi pento, mi pento amaramente.
    Non che il discorso della lotta al contante non sia corretto, anzi, ma e’ tutto il senso dell’articolo che non ha senso.
    Amenoche’ non abbia voluto fare il “simpatico” e abbia voluto provocare i lettori.
    Scusate.

  • ma chi scrive deve farsi curare dollo psico per il suo complesso d’iferiorità noi italiani siamo noi con i nostri pregi e difetti e loro sono loro con i loro pregi e difetti. a volte la realtà non è tutta come sembra

  • A me, e sicuramente a molti altri, è capitato di rimanere senza bancomat a causa del logoramento della tessera ma anche per un disguido con il conto corrente.
    Questi sono già di per se degil ottimi motivi per non passare totalmente al denaro digitale.
    Il quale ha si tanti pregi, ma ha una serie di pericoli legati alla libertà personale e a costi forzati.
    Un cittadino deve avere la libertà di guadagnare e spendere senza l’OBBLIGO DI APRIRE UN CONTO CORRENTE, cosa che con le nuove norme non è più opssibile per chi ha intenzione di acquistare beni al di sopra di 999euro.
    A quest’obbligo dovrebbe per legge corrispondere un obbligo per le banche di ridurre a zero i costi del conto e da parte dello Stato ridurre a zero il bollo annuo almeno per i possessorei di un unico conto intestato con un ammontare non superiore a tot. euro.
    Altrimenti risulta una tassa pagata allo Stato alla quale vi è un altra tassa pagata alla banca (il che di per se è un assurdo, iniziare a pagare tasse anche ai privati).

  • Mi riferisco alle persone come te Virus che vivono coscientemente con le fette di prosciutto sugli occhi, illudendosi di vivere nel migliore dei mondi che difendono a spada tratta perchè così gli dice di fare la mamma. E’ sempre colpa degli altri se le cose vanno come vanno. Continua a pensare al calcio e non addentrarti in argomenti che potrebbero compromettere le tue già precarie facoltà intellettive.

  • In questo post non tutte le tesi mi sembrano lucidissime… Resta il fatto che il cittadino in italia e’da sempre considerato una mucca da mungere e basta… Vorrei mandare un saluto particolare ai due “scilipoti” che hanno lasciato il m5s. Usate bene i vostri soldi che in campagna elettorale avevate promesso di ridare indietro (magari usateli x comperare le medicine), e smettetela di dire che e’ una questione di principio…

  • questo è un articolo banale come spesso sono i suoi,articolo.
    la questione si tratta in modo diverso, la questione si tratta permettendo a chi legge si operare una scelta consapevolemtra cash e denaro elettronico,mcos che lei non mai fatto e anzi continua con questa linea molto grillina.
    perchè almeno una volta non elenca gli aspetti negativi del cash? magari visto che si occupa si questi temi potrebbe farlo meglio di altri, addirittura di me. un piccolo esercizio di stile per far sapere quante rapine in banca sono state fatte nel 2012, o anche negli impianti carburante. quanta evasione, quanti costi legati al cash.. cosi magari il pericoo, remoto, di avere una carta smagnetizzata diventa una quisquiglia di fronte all evasione o alla corruzione che provoca il cash. no?

    • Si presuppone che debba essere una libera scelta e non un’imposizione, ecco il nodo della questione.
      Quella della lotta al crimine mi sembra una buona motivazione, ma ribadisco che per me è ridicolo affossare il funzionamento della giustizia da un lato e rimediare con provvedimenti del genere dall’altro.
      Nel momento in cui diventa obbligo e quindi forzatura al conto corrente, ci deve essere il giusto contrappeso che impedisca atti vessatori e soprusi nei confronti del correntista.
      E ci vuole poco ad immaginare una situazione in cui viene pignorato o congelato il conto corrente a seguito di un errore e il malcapitato si trovi senza la possibilità di comprare neanche un panino da 10centesimi, in perfetto stile equitalia, dove perquotono l’errore alla stregua di illecito. Perchè anche in quel caso, non si è capaci di far funzionare la giustizia e si ricorre a metodi inquisitori, finendo per colpire oltre che qualche improvvido evasore (perchè quelli furbi la fanno franca) soprattutto cittadini incolpevoli.

    • Agghiacciante! Mai sentito parlare di furti di moneta virtuale! Quando rubano i soldi in banca cash rubano alla banca quanto ti svuotano il conto con un click rubano a te.

    • La moneta cartacea circolante è pari circa al 2% della moneta elettronica (riserva frazionaria delle banche), tant’ che se oggi tutti noi andassimo in banca a riprenderci i nostri soldi solamente il 2% dei clienti delle banche sarebbe saldata. Quindi il problema non è assolutamente il contante.

    • nonostante usi quotidianamente la carta di credito da oltre 30 anni (sono un pioniere) anche per le piccole spese sono fortemente contrario alla limitazione del contanti, serve solamente a farci controllare e a diventare ancora più succubi delle banche e dei poteri forti, l’evasione non è con il controllo capillare del contanti o con le limitazioni sugli acquisti che si combatte e chi dice questo ho è in mala fede o non capisce un tubo e parla per dar fiato alla bocca, e poi parliamo tanto di lotta all’evasione e facciamo gli scudi fiscali al 5% ? ma vi rendete conto ? tutto quello che ci propongono ha sempre giuste motivazioni ma poi, alla resa dei conti chi ci smena è sempre il poveretto e gli evasori se la ridono, poi ragazzi, l’evasione in Italia è stata depenalizzata, non è possibile evadere milioni di euro al fisco e poi passarla liscia senza finire in galera oppure avere delle pene risibili che comunque non sconterai, quindi prima chiediamo a chi ci propone di limitare l’uso del contanti per combattere l’evasione di alzare le pene e renderle penali e non solo civili, di non fare mai più scudi e poi forse potremo parlare di limitare il contante , fino ad allora sono solo uccelli senza zucchero per i soliti, i poveretti che non evadono !

  • Io sonodell’ idea che la scelta tra cash e’ moneta digitale debba rimanere libera.
    In quanto alla germania ( e altri paesi del nord ) brava e gli altri asini in materia economica…
    mi ricorda tanto lo spacciatore che evita di spacciare sotto casa per non farsi beccare!!

  • da oltre 20 anni lavoro per gran parte dell´anno all´estero, in particolare nel Nord Europa, qunato scritto al punto 2 non corrisponde assolutamente a realtá; l´utilizzo delle carte di credito in Europa é molto piu diffuso che in Italia, anche quando si tratta di pagamenti di pochi euro come un aperitivo al bar, il parchimetro o il pedaggio autostradale

    • Chissà xchè nel mio b&b in Italia solo gli Italiani vogliono pagare con carta gli stranieri usano quasi tutti i contanti. Non solo ma i tedeschi ridono quando vedono gli italiani che vogliono pagare gli aperitivo con carta.

  • La lotta al contante è solo nell’interesse delle banche e non c’entra niente la lotta all’evasione fiscale, che viaggia su ben altri canali. Il maggior timore delle banche è che i correntisti vadano in massa a ritirare i loro soldi, che non ci sono per effetto della riserva frazionaria. Abolendo il contante questo rischio verrebbe annullato. Ma immaginiamo, senza contante, una grande città che per un motivo o perlaltro resti senza energia elettrica. Sarebbe l’apocalisse; non si potrbbe più neanche mangiare! Si rendono conto i servi di questo nefasto potere, Gabbanelli in testa, dei danni che possono provocare?

  • La differenza fra Germania ed Italia:
    In Germania un po’di ciccia attaccata all’osso la lasciano,
    in Italia ….pure gli ossi fanno sparire!!!!
    Alla fine, comunque la si giri…stiamo parlando solo di ossi!!!

  • Coloro che sono favorevoli all’abolizione del contanti devono spiegare a mio padre di ottantanni che riesce nemmeno ad utilizzare il telefonino, come utilizzare il bancomat o la carta di credito.

  • Ragazzi,
    non cadiamo nelle trappole:
    valore nominale e valore reale della moneta, solo qualche cifra dell’euro nazista:
    400 milioni di persone
    40 miliardi di euro/moneta (carta e metallo)
    280 miliardi di moneta virtuale in circolo
    PIL = 15 miloa miliardi di euro
    Chi capisce capisce: chi stampa moneta è nazista e basta!

  • @geronimo
    si rappresenta un problema correlato alla giustizia e non al terrore economico pre confezionato dal gruppo euronazista in carica nominato dal rango Bildelberg.
    Proibire il contante equivale in ogni caso ad imporre una soluzione feudataria a danno dei cittadini onesti (plebe?), nonchè una repressione premeditata delle libertà soggettive previste dalla costituzione.
    Qualche messaggio sopra ho postato dei dati che ai suoi occhi potrebbero risultare poco interessanti, ma questo è dovuto al fatto che lei non appartiene al mondo del M5S.
    Le volevo comunque ricordare che banalizzare ogni concetto di chicchessia è il classico gesto prepotente che pervade l’Italia da 40 anni, nonchè avvalorare che chi dice di avere la verità assoluta in tasca spesso è anche fraudolento.

  • Una possibile soluzione alla lotta all’evasione? Mettere fuori corso le banconote da €500, tanto a cosa servono? Son quasi tutte in Svizzera…

  • Se a questo signore piace tanto la Germania, ci si può trasferire, essere assunto col suo bel mini-job, farsi licenziare a 50 anni e poi raccontarci ancora com’è facile trovar lavoro lì a quell’età.
    E’ intollerabile leggere ancora queste panzane nel 2013. Messora mi deve spiegare cosa vuol fare da grande.

    • davvero, ma siam pazzi?
      Comunque a me sembra che gli italiani e i giornalisti ancora la incensino…anzi, mi sembra che si sia sviluppata una specie di sindorme di Stoccolma nei loro confronti, articolo pessimo.

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