La mia busta paga

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Sul numero de L’Espresso di ieri, Vittorio Malagutti (da non confondere con il buon Andrea Malaguti de La Stampa) pubblica un articolo per fare le pulci alla trasparenza del gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle al Senato. Le pulci vanno sempre bene, ci mancherebbe altro. Anche quando sono pulci geneticamente modificate (Malagutti è quello dello scoop sull’autista di Grillo e sui supposti resort in Costarica, la cui inesistenza gli è già costata più di qualche querela).

Il nocciolo del problema sono i rendiconti quadrimestrali delle spese del gruppo M5S, che il regolamento del Senato obbliga a pubblicare, insieme all’organigramma, ogni 4 mesi su un apposito sito esterno (diverso da quello del Senato). Rendiconti che erano pronti da luglio (senza che Malagutti avesse mai fatto una sola telefonata per farseli inviare), ma che non potevano essere pubblicati perché mancava “l’apposito sito esterno”, cioè un portale gestito dal Movimento 5 Stelle. Essendo una forza politica nuova, M5S deve costruirsi tutto da zero. Un portale si può fare anche in due settimane, certo, ma quando deve nascere da 163 teste, e quando chi deve deliberarlo è impegnato a salvare la Costituzione, a restituire le eccedenze sugli stipendi ai cittadini, ad eleggere presidenti della Repubblica, a cercare di far rispettare la legge sulla decadenza dei senatori condannati a più di due anni e interdetti dai pubblici uffici, a sgamare i pianisti, ad aprire come una scatoletta di tonno la Rai, a denunciare lo scandalo dei nostri servizi segreti complici del Kazakistan, a far dimettere ministri, a dare la priorità alle aziende sulle banche per i 40 miliardi destinati ai pagamenti dei debiti delle pubbliche amministrazioni, a fare ispezioni parlamentari al poligono militare di Quirra e alle strutture abbandonate del G8, ad andare a Fabriano in segno di solidarietà ai lavoratori Indesit, in Afghanistan a schivare le bombe ai consolati italiani, a far approvare un fondo destinato al finanziamento agli imprenditori che sarà capitalizzato con i soldi degli stipendi e delle diarie, a fare dirette streaming delle assemblee, a fare dirette streaming dopo ogni seduta della giunta che deve valutare la relazione sulla decadenza di Silvio Berlusconi, a salire sui tetti e prendersi 60 giorni di sospensione complessivi, a…. devo continuare? Insomma, quando uno è indaffarato in tutte queste cose, 7 giorni su 7, 24 ore al giorno, quel portale che tra le altre cose deve contenere la sezione trasparenza viene pronto in qualcosina di più che un paio di settimane. La sua pubblicazione era prevista infatti per la prima metà di settembre, proprio in questi giorni, e così è stato: da ieri è disponibile e, sempre da ieri, gli stessi che erano così interessati ai rendiconti che non hanno neppure voluto chiederli all’amministratore o al tesoriere del Gruppo (ma vuoi mettere farci su un bell’articolo per dimostrare che Grillo è come tutti gli altri?) ora possono scaricarseli. Per chi se lo stesse domandando, il portale è ospitato dagli stessi server che ospitano il blog di Grillo non per una questione di controllo globale, ma per una questione di sicurezza (i server hanno già un sistema di protezione dalle incursioni informatiche rodato nel tempo, di cui si può beneficiare senza investire ulteriore tempo e risorse) e per una questione di economicità. Tradotto in parole povere: non si devono pagare soldi (pubblici) per retribuire fornitori di connettività, per saldare parcelle di server farm, per acquistare hardware aggiuntivo e per pagare consulenti che facciano la manutenzione. Quattrini e fatica risparmiati.

Accanto all’articolo di Malagutti, tuttavia, è ospitata una colonna di approfondimento a me dedicata, dai toni come di consueto molto pittoreschi. Vengo definito il “Manganello del Guru”, si descrive la mia carriera utilizzando termini come “l’ascesa” (che fa tanto Hitler), mi si chiama “canzonettista”, si mette una foto truce (ero al Quirinale, durante le consultazioni, con Crimi e la Lombardi, e  mentre i due portavoce si confrontavano con un muro di giornalisti stavo controllando quale fosse la prassi da seguire subito dopo: l’espressione denota tensione e serietà rispetto al compito da svolgere e alla solennità del momento), si dice che io detti la linea politica (no: ricordo solo a mio parere cos’è il Movimento 5 Stelle, avendolo vissuto e seguito fin dall’inizio. Detto la linea politica perché Grillo riprende i miei post? Allora la dettano anche tutti quelli che commentano e firmano i post e i mini-post sul blog di Grillo: quanti “ideologi” e “dettatori” ha questo Movimento? Risposta: almeno quattrocentomila). Se io, perché scrivo post accalorati dove parlo di quello che secondo me è il Movimento 5 Stelle e cerco di difenderlo da qualunque tipo di deriva che finirebbe per snaturarlo, sono “il manganello del Guru”, vorrei sapere questo Malagutti di chi è il manganello, visto che addirittura sopporta con nonchalance il peso delle querele che fioccano a mazzi. Ma ci sta. Non sarà né il primo né l’ultimo. Senonché poi si dice che io non sia “un grillino qualunque”, perché la mia busta paga è più alta rispetto al tetto dei 5mila euro lordi, ragion per cui prenderei addirittura di più di un portavoce al Senato. Siccome non ho niente da nascondere, come non l’ho mai avuto, vi racconto come stanno le cose.

Voi sapete, immagino, che andare a Roma non è come lavorare nel Comune della propria città. Si tratta di trasferirsi. Questo, per chi ha casa molto distante, significa un raddoppio dei costi che renderebbe antieconomico un contratto di lavoro normale. Per questa ragione, i portavoce alla Camera e al Senato hanno una o più voci di retribuzione apposite, aggiuntive rispetto all’indennità (lo stipendio), che servono a pagare le spese di trasferta (vitto, alloggio, trasporti). Poi ci sono i treni e gli aerei gratuiti (i giornalisti come Malagutti possono entrare addirittura nei musei gratis, lo sapevate?), una quota di contribuzione per l’esercizio del mandato (attività sul territorio), rimborsi per le telefonate e i taxi, ed anche la possibilità di acquistare un computer.

Ora, i portavoce M5S in Parlamento percepiscono giustamente la diaria e con quella pagano i costi vivi della loro permanenza a Roma (inoltre, come sapete, si dimezzano l’indennità parlamentare), ma restituiscono l’eccedenza, la parte non spesa. Quando i membri dello staff del Gruppo di Comunicazione hanno concordato il loro incarico con Grillo (che secondo il codice di comportamente ha la responsabilità di gestirlo), venendo dalle località più disparate (chi dalla Sicilia, chi dal profondo nord) hanno pattuito le seguenti cose: 5mila euro lordi per i due coordinatori Camera e Senato, 4mila euro lordi per tutti gli altri (per non fare figli e figliastri) più tutti i rimborsi pagati. Esattamente come la storia delle diarie: solo, senza l’obbligo di restituire nulla, giacché i rimborsi sarebbero stati a piè di lista. Cifre non astronomiche, se si considera l’onere materiale ed affettivo del trasferimento più o meno definitivo in un’altra città, la perdita del lavoro e dell’occupazione precedente (che in alcuni casi ha comportato anche il dimezzamento degli introiti, ma va beh.. quando c’è la passione c’è tutto) e soprattutto l’impegno in H24 (spesso e volentieri non si esce dal Senato prima delle 10 di sera), sabati e domeniche comprese. Fare paragoni può non essere di classe, ma a volte serve per rendersi conto di cosa stiamo parlando: per incarichi simili ma su scala inferiore (come la mansione di capo ufficio stampa di uno dei più grandi comuni d’Italia) c’è chi percepisce 173mila euro lordi, e i suoi collaboratori poco meno. Non parliamo poi dei portavoce ufficiali dei partiti o dei singoli segretari. Lì ci sarebbe da fare un sacco di indagini, anche se qualcosa mi dice che Malagutti non le farà.

L’idea iniziale era dunque quella che i componenti del Gruppo Comunicazione avrebbero stipulato con i gruppi parlamentari contratti di consulenza in partita iva, che sono semplici e consentono di gestire tutto in maniera lineare. Tuttavia, essendo questo il Movimento 5 Stelle e non altro, al momento della firma il gruppo parlamentare al Senato ha voluto conformare i contratti dei ragazzi della Comunicazione (che ringrazio uno ad uno per l’infaticabile lavoro che da mesi sostengono, in pochi contro tutto e tutti, e che per conto mio non ha prezzo) agli altri dipendenti del gruppo (ufficio legislativo, segretarie, amministrazione etc). Sono stati dunque predisposti contratti di lavoro a tempo determinato, con scadenza naturale al termine della legislatura. Tuttavia questo poneva dei problemi sui rimborsi. Se io lavoro in una azienda che ha sede a Roma, come faccio a chiedere i rimborsi a piè di lista per il vitto? Dovrebbe risultare che io vada sempre in trasferta, ma significherebbe innanzitutto mentire. Con il rischio, in seconda battuta, di eludere il fisco (perché i rimborsi a piè di lista non sono tassati). Considerate che gli orari massacranti che si fanno non consentono di gestire le proprie spese in maniera programmata. Detto in soldoni, scordatevi di avere il tempo di andare a fare la spesa, di cucinare, di lavare i piatti: finisce invariabilmente che esci dal tuo ufficio a sera inoltrata e ti infili, con lo charme di uno zombie, nel primo ristorante che trovi, con la speranza che un bicchiere di vino ti rianimi.

Così si è pensato di inserire i rimborsi per il vitto all’interno dello stipendio, in maniera da inserirli anche nell’imponibile, tassarli e fare tutte le cose in regola. Abbiamo calcolato una media di 40€ di costo per il vitto al giorno, li abbiamo moltiplicati per circa 22 giorni (senza tenere conto dei fine settimana che spesso sono comunque lavorativi) e abbiamo pattuito circa 900€ – centesimo più, centesimo meno – aggiuntivi in busta paga. Il che significa un forfait di circa 500€ netti al mese. Che non coprono assolutamente i costi effettivi per il vitto, così come pattuiti originariamente, ma va bene così. Pace e amen.

Questo, ovviamente, significa che il lordo che viene ad essere indicato in busta paga è superiore ai 5000 (che sono comunque indicativi, perché sapete che le buste paga si compongono di voci e conti astrusi e complicati, per cui fare cifra tonda per un consulente del lavoro è cosa ardua). Per il mese di agosto 2013, ad esempio, il mio lordo canonico è di 5138€, cui si aggiungono 961€ a titolo di rimborso “ad personam variabile”, a determinare così i famosi 6099€ lordi di cui parla l’articolo di Malagutti. Rappresentano rispettivamente il mio stipendio e la mia diaria (che si compone anche dei giustificativi dei trasporti Milano-Roma e dell’affitto di un monolocale, inserito come fringe benefit su cui pago le tasse).

Ora che ho dato tutte le spiegazioni del caso faccio anche di più: ve la faccio vedere, la mia ultima busta paga (il nostro tesoriere mi ha cancellato di persona i dati sensibili, che se fosse per me avrei pubblicato anche il numero del conto corrente bancario):

Link alla busta paga di Messora, agosto 2013
A disposizione per ulteriori chiarimenti.

 


p.s. mi chiedono, molto pacatamente, di pubblicare lo stipendio di Chiara Geloni, che è la responsabile della web-tv del Pd.

Stipendio Chiara Geloni
Anche lo stipendio di Chiara Geloni assomma a 6mila euro. Netti, però. Circa il doppio. La quale, Chiara Geloni, dichiara: “Ho lasciato un lavoro a tempo indeterminato per uno a termine e ho chiesto uno stipendio un po’ più alto: chi si dedica all’attività politica, deve essere remunerato”. Comprensibile. Vorrei dire però a Chiara Geloni che io, per lo stesso motivo, ho chiesto uno stipendio un po’ (parecchio) più basso. Chi si dedica all’attività politica deve essere disposto a rinunciare a qualcosa, perché deve dimostrare di avere passione. Questione di punti di vista.

67 commenti

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  • Scusi Messora, ma alcuni numeri, dal punto di vista politico (non matematico), non tornano.
    Primo: 40 euro di spesa per vitto al giorno? Certo, andando al ristorante tutti i giorni, sia pranzo che cena, può essere, ma il Senato non ha una mensa per i dipendenti (in cui, tra l’altro, si spende molto poco)? E la casa che le viene pagata non ha una cucina dove può farsi da mangiare?
    Secondo: la reperibilità è giusto venga pagata, ma correttamente. Visti anche gli errori di comunicazione dei grillini, specie nei primi mesi, non penso sia stata utilizzata molto spesso la reperibilità… Inoltre, “qui fuori”, ovvero nel mondo del lavoro normale, ci sono migliaia di persone che lavorano con turni da salti mortali, spesso anche più di lei, e vengono pagate meno della metà.
    Passino i senatori, che hanno anche delle responsabilità davanti alla nazione, ma lei è un dipendente che nulla ha da invidiare ai capi uffici stampa che cita da 173.000 € all’anno (del resto, a conti fatti, lei al gruppo 5 stelle, ovvero ai cittadini, costa il lordo, che a occhio e croce supera i 100.000 € l’anno).
    I sacrifici per lei non valgono?

    • Insomma su €6099 gli restano €3690 nette (con inclusa la cifra per il rimborso del vitto. Non mi sembra proprio il caso di soffermarci a spaccare il capello in 4.

    • lei non è capace neanche di leggere. La maggior parte delle risposte alle domande che mi fa sono già scritte nell’articolo, proprio in previsione di obiezioni come le sue. Comunque risponderle, anche pacatamente, mi richiederebbe molto tempo e non avrebbe senso, perché se non le è bastato un intero articolo, non le basterà neppure un altro articolo dove le racconto esattamente cosa facciamo e come. Solo una precisazione: i sacrifici io li ho già fatti, avendo rinunciato a un’attività che finalmente aveva iniziato ad essere molto (molto) redditizia, per svolgere questa. Non so cosa faccia lei nella vita, ma so cosa ho fatto io in questi anni, e so che mi sono sudato ogni centesimo, e quelli che ho guadagnato (compreso questi) l’ho guadagnati disinteressandomi del denaro, facendo cioè le cose per passione anche a costi di indebitarmi. Sono così e continuerò ad esserlo.

    • Eh…..cazzo messora…..40 euro per mangiare? non sapevo che mangiassero anche quelli del M5S, perchè non vai in mensa a mischiarti con la banda bassotti anche tu? li si spende poco in mensa perche’ la pagano i cittadini italiani!!
      Ma la casa che hai a Roma…….ma perchè non passi la giornata a cucinarti a lavarti le pentole, lavatrice, stirare, ecc, piuttosto che fare qualcosa per i cittadini pezzenti italiani!!! devi proprio spendere 40 euro??
      Ma come?…in ospedale gli infermieri fanno giustamente tre turni di seguito…….e perchè a te non li fanno fare?? sarai mica un privilegiato anche tu??

      Sebra che vogliamo sempre piu’ assomigliare ai cinesi!!

      Ci sono delle persone certe volte che tirano fuori dalla tua anima sentimenti talmente violenti che tu pensavi non essere in grado di poter provare.
      Abbi pazienza Claudio, “‘ha ‘da passa’ ‘a nuttata”

  • Tutti gli scandali e la mala gestione della cosa pubblica hanno avvelenato gli animi, salvo chi accusa per partito preso come spesso accade, è naturale che un lavoro venga retribuito in base alle competenze il punto reale della faccenda è un altro, oltre all’eccessivo esborso economico che c’è sempre stato per i dipendenti del palazzo il problema principale è che erano e sono soldi sprecati visti i risultati ottenuti. Ora claudio tu, mi permetto di darti del tu, ha fatto bene e mostrare e spiegare (in perfetto stile 5 stelle, massima trasparenza) ma credo che sia arrivato il momento di concentrarsi più sulle proposte, e lo dico a te che fai comunicazione, che le critiche. Più positivi e meno negativi. Spero che lo capisca anche chi gestisce il blog di grillo che è tempo delle alternative e meno, non dico niente ma meno, delle polemiche 🙂

  • Francamente, non ho mai capito le polemiche dei movimentisti rispetto agli stipendi e alle diarie e rimborsi vari e, come avevo previsto, ci si inizia ad accorgere che forse i soldi non sono poi così tanti (questo si legge nel tuo articolo).
    Capisco il problema etico degli importi complessivi ma su questo sono molto benaltrista. Se proprio si vuole risolvere in modo etico questa cosa, così come fu proposto nel 2008, basta pagare e farsi pagare la stessa identica cifra che l’anno precedente è stata dichiarata nel modulo tasse. Punto. Non si guadagna, non si perde, semplicemente si cambia attività per un certo periodo, con l’enorme fortuna dell’opportunità di una esperienza unica, riservata (nella storia ormai antica) a personaggi con un certo calibro culturale e/o sociale.
    Pessimo il cercare di giustificare il ritardo nella pubblicazione. Bastava scusarsi e basta. Giustificarsi affermando che il lavoro M5S è “superiore” e “importante” tanto da non consentire di mantenere i tempi promessi è un po’ infantile.
    Pessimo il cercare di giustificare una cifra onesta ma certamente non da sacrificio. Qui da noi si dice che più la si rimescola …
    Insomma, in sostanza, credo sarebbe ora di smettere di guardare alla pagluzza o trave degli altri, concentrandosi esclusivamente sulle cose da fare. Una comunicazione tutta basata sul dileggio altrui inizia francamente a stancare e non mette in evidenza i fatti, le cose buone che probabilmente si tenta di fare.
    Ovviamente, questi sono solo i miei 2 cent.

    • non si cerca di giustificare niente. Non ho scritto io l’articolo dell’Espresso. Una volta che qualcuno ti accusa, per trasparenza si risponde. Punto. Per tutto il resto, le ripeto che i rendiconti al Senato (che non sono in ogni caso sotto la mia resposabilità) erano pronti da luglio, ma nessuno ha fatto neppure una telefonata per chiederli, prima di scrivere articoli. E non giustifico il ritardo di pubblicazione del portale (anche perché neppure quello era sotto la mia responsabilità), ma le do una spiegazione.

  • Come è strano il mondo,c’è chi ruba a piene mani e a nessuno,malagutti compreso,importa più di tanto.Poi arriva qualcuno con l’intento di mettere un freno a questa ruberia incontrastata ed ecco che escono fuori tanti novelli contabili a fare le pulci a chi tenta di mettere a posto un po le cose.
    Secondo me hai fatto male a rispondere a quel servo,anzi per essere più esplicito si fa male anche a cercare di cambiare questo paese di merda,non lo merita.
    Voi direte ma c’è tanta gente onesta che non merita tutto ciò,ok,ma questa gente onesta esca fuori una volta per tutte e risolva da se questa situazione,se non lo fa vuol dire che gli sta bene.

  • Mah… carissimo Claudio…

    Non so se avrei giustificato la busta paga… ma l’esperto in comunicazione sei tu (quando le critiche hanno natura diffamante preferisco rispondere con cattiveria piuttosto che andare sulle difensive – ma chapeu per i valori che continui a dimostrare).

    Questa immagine “decrescista e pauperista” credo debba essere limitata agli uomini delle Istituzioni che, nelle “ristrettezze”, servono la Cosa Pubblica secondo direttive morali e sono “forti” rispetto alle pressioni di chi attenta alla Democrazia e alla Repubblica.

    Sicuramente è importante perché trasmette un messaggio di empatia verso chi “certe protezioni non ce le ha” e soffre per i morsi della crisi.

    Ma, francamente, in normale economia di mercato la tua collaborazione la quoterei con maggior generosità. 😉

  • Bravo. Un appunto sul finale, però, devo fartelo. E’ vero che non te ne importa niente (e fai bene) perché questi piccoli servitori non possono far altro che servire e leccare… però avresti dovuto concludere con “Invito calorosamente il sig. Malagutti a postare la propria busta paga e spiegare voce per voce”.

  • Bene. Ora attendiamo l’Unico di Vittorio Malagutti, visto che ha lanciato l’amo – per correttezza. Tutti i quadri, escluso quello dell’8×1000 che non frega a nessuno. Se non è codardo si faccia vivo.

  • […] Sul numero de L’Espresso di ieri, Vittorio Malagutti (da non confondere con il buon Andrea Malaguti de La Stampa) pubblica un articolo per fare le pulci alla trasparenza del gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle al Senato. Le pulci vanno sempre bene, ci mancherebbe altro. Anche quando sono pulci geneticamente modificate (Malagutti è quello dello scoop sull’autista di Grillo e sui supposti resort in Costarica, la cui inesistenza gli è già costata più di qualche querela). Il nocciolo del problema sono i rendiconti quadrimestrali delle spese del gruppo M5S, che il regolamento del Senato obbliga a pubblicare, insieme all’organigramma, ogni 4 Leggi la notizia […]

  • Caro Claudio, hai tutta la mia stima per quello che stai facendo. Per quanto mi riguarda quello che scrivono o dicono i Malagutti e quaquaracqua vari mi entra da un orecchio e mi esce dall’ altro.

  • A Lorenzo Mattei… ma lei ha fatto le sue matemariche anche con tutti i cialtroni delle varie legislature? Perchè se c’è qualcosa di surreale per me che non ho nemmeno votato i 5stelle – ma sospetto ora di essere piu’ 5stelle di tanti che hanno agitato lo slogan- è l’accanimento sul centesimo che tanti mostrano su questa truppa a 5stelle che si fa un mazzo NON inviadiabile; tanti…. e non solo i media tromboni del sistema di controllo.
    Tutta gente, mi vien da pensare “in buona fede”…vittima del sistema di dis- informazione.
    L’ipocrisia del sistema sta raggiungendo apici stellari.
    Impegnamoci a non cadere nelle sue sofisticate trappole.

    Claudio: sempre ottimo il tuo contributo.
    I pennivendoli son pur sempre piu’ schiavi di altri…

  • Effettivamente, esiste una opera sistematica di diffamazione da parte di molti giornalisti, pseudo giornalisti, sedicenti giornalisti, internauti, blogger… Si direbbe che se non trovano di che denigrare e diffamare non sappiano trovare una diversa ragione di esistenza. A volte, penso che siano pagati da qualcuno a questo scopo, altre volte può essere un spinta emulativa… Forse, il problema va studiato e descritti minutamente, analiticamente… ma credo che una seria riforma della legge sulla stampa, ferma al 1948 sarebbe la via giusta. Non penso però a causa, querele, risarcimenti, ecc. Penso invece ad una normativa che consenta ad ogni cittadino di poter entrare in contraddittorio con il diffamatore, o disinformatore…Ognuno dovrebbe avere il diritto di poter replicare con ampia visibilità ogni volta che viene chiamato in causa. Sono certo che questa gente si permette certe cose perché sa che la persona oggetto delle loro attenzioni non potrà mai replicare e farsi sentire nelle sue ragione con la stessa intensità ed estensione della offesa arrecata… Se fosse possibile ad ognuno rispondere per le rime, allora avremmo un ben diverso giornalismo.

  • Caro Claudio.. da funzionario pubblico (con quasi due lauree) che guadagna 1600 (e molte responsabilità su groppone), ti dico che, se dovessi lasciare famiglia (e figlia di 4 anni) per andare a Roma, a fare un lavoro che m tiene impegnato fino alle 10 di sera (e probabilmente anche molti weekend), per la cifra che è dichiarata nella tua busta paga (circa 3700 al mese) accetterei soltanto se realmente motivato verso un obiettivo morale e non di natura economica. Tale cifra a mio avviso, per quello che state facendo, è anche insufficiente. Quello che mi fa incazzare sono le buste paga di Amato & Company.

  • Sinceramente non capisco per quale motivo ti sei preso la briga di scrivere questo articolo di carattere difensivo.
    Malagutti è uno schiavo della disinformazione e fa quello che gli dice il padrone. Il manganello di cui parla è esattamente quello che aspetta che tu gli tiri dritto nel culo.
    E’ inutile prendersela con questi parassiti infami, ti rovinano la giornata sperando di poterne passare una bella loro, ma non capiscono che prima o poi dovranno pagare un conto salatissimo al popolo italiano oltre che a te. Non vediamo l’ora!!! e non ci parra’ possibile!!!

  • sfrutto la tua gentilezza e disponibilità per avere un’altra informazione che ho già posto ad un altro senatore senza avere risposta. Fu emanato un bando per scegliere i collaboratori dei parlamentari del M5S, arrivarono pare 18.000 CV, io stesso ho spedito il mio. Si può sapere chi sono i prescelti, con che criterio e retribuzione. Perchè tu parli giustamente di diaria, rimborsi e quanta’altro, ma sono insistenti le voci di scelta di fidanziati, parenti ed amici. Grazie

    • 5 voti cast….ad una semplice frase di stima……ma non saranno voti alla foto ? ;-))

      scusate il fuori tema….ma chi è?…..mi scusi la golmar …se uso un termine non elegante ma sincero …e che non c’entra nulla con il tema…ma lo devo dire : lei è bona.

  • Caro Messora,ciò che stupisce,è perchè NON siano mai stati così zelanti,con altri personaggi!Ci sono pensionati che percepiscono,90.000 euri al mese!! Questi signori (mi riferisco a certe categorie di giornalisti), sono i veri servi del potere!Incantatori di serpenti,venditori di bufale,abili trasformatori da delinquenti in perseguitati e vice versa!Trasformano incidenti stradali in crimini atroci,frodi fiscali da milioni di euro in furti di caramelle!Penso che buona parte del Popolo sappia distinguere e capisca!Grazie ,sig. Messora per il lavoro che svolge!Auguro una buona vita a tutti gli onesti! Paolo buon.

    • Caro Paolo, magra consolazione affermare che: “buona parte del popolo sappia distinguere e capisca”. Basta riflettere sul fatto che un buon 40% dell’elettorato non va a votare, un 15% effettivo vota per il Caimano, un altro 15% per il finto partito di sinistrati un altro 15% se lo spartiscono i vari partitini di “contorno” ed ecco che la buona parte di popolo che tu dici risulta attestarsi al restante 15% di elettorato effettivo. Con questi numeri caro Paolo, abbiamo poco da sperare.

  • Lo ha scritto l’Espresso?…quello di DeMaledetti ?,,,,,non c’è da preoccuparsi…con la Repubblica….fanno il loro mestiere: diffamare e scrivere fregnacce. Stanno semplicemente facendo il loro mestiere.

    Quella retribuzione..in quel contesto..e in proporzione a cio che mi è sembrato di capire potevi guadagnare prima…….non è alta.

    Sono quei ,,si dice ,cosi pare ..,260 milioni di elusione fiscale della tessera n 1 del PD…patron dell’Espresso e padrone di Malaguti …..scandalosi…:
    quel tizio che vive in Svizzera …si quello là il DeMaledetti.

    • vorrei dire una cosa, un contraddittorio bisogna pure cercarlo, altrimenti ci facciamo una sola ragione noi, con la nostra testa, con i nostri post. il problema in italia è l’informazione, in tutti i sensi, anche a scuola, nelle piazze. bisogna fare da soli, e cercare una via di mezzo, ma è difficile. grazie ancora per le informazioni che il sig. Messora ci fornisce.

  • e si! prima o poi doveva capitare anche a te… mi è venuto da sorridere leggendo l’articolo e pensando a tutte le cose che hai scritto e quanto hai faticato in questi anni…
    l’ultima frase che hai scritto nella risposta ti fa onore. solo quella basta a spiegare ogni cosa, chi vuol intendere intenda

  • Un risultato lo otterrà, questo post. Finalmente finirà la questua di giornalistoni di quotidiani e tv che chiedono di essere assunti da noi, nell’ufficio stampa parlamentare del m5s. Ora che sanno che non prendiamo 6000 euro al mese come gli altri, ma parecchio meno della metá, la smetteranno di ronzarci intorno (o di attaccarci, come alcune celebri firme che non menziono…).

  • Claudio continua così, stai facendo un ottimo lavoro e mi raccomando scrivi sempre ciò che ti pare, per me leggerti è stimolante. un abbraccio, ciao!

  • Non mi piace quando spulciano in questo modo mentre quando tutto andava a puttane nessuno mormorava. Ma neppure adesso mentre altrove giocano sporco di brutto buttano l’attenzione su delle regolarissime buste paga…
    L’Italia dei giochi di prestigio non si smentisce mai…

  • e poi i senatori??
    i senatori hanno delle responsabilità civili e penali mai viste nella storia di questo paese, a partire dal tradimento della costituzione, alla riduzione in sciavituì del popolo, truffa, falso in bilancio, istigazione al suicidio………….di imputazioni GRAVISSIME i senatori DIPENDENTI dal popolo italiano dovranno risponderne e come. E i capi ufficio stampa saranno i secondi a dover pagare un prezzo altissimo per aver appoggiato in pieno nel silenzio il malaffare e la svendita delle persone, di fatto collaborando alla distruzione totale del paese.
    Ma non è finita qui, spero dal profondo del cuore che giustizia divina sia fatta per tutte le persone che in malafede alimentano l’odio e il rancore, distruggendo il tessuto sociale, allo scopo di trarne vantaggio e un post come questo non lascia dubbi o incertezze.

  • Ciao, Claudio. Siamo così diversi dagli affaccendati faccendieri politici e affini collaboratori, in questo caso pennivendoli, che non si può fare a meno di giustificarci sempre, quasi che s’avesse la coda di paglia pronta a prender fuoco alla prima provocazione subita! In fondo cos’è un giornalista? Pensa a Ben Urich, giornalista che si occupa di cronaca nera, uno di quei personaggi dei fumetti Marvel che fin dalla prima ora è amico di Devil e lavora da sempre per il Daily Bugle. Ben pensa al potere della attività che svolge e medita sul fatto che un bravo professionista non possa giocare con le parole e con la verità da pubblicare, perchè quelli che leggeranno il suo articolo saranno centinaia di migliaia, a volte anche qualche milione (Ben è americano e il Daily Bugle è a NY) e quindi lui ha il grande potere di creare opinioni, di dirigere un pensiero politico verso un partito “x” anziché “y”, di distruggere o esaltare chichessia… Insomma un potere grande. E chiude, Ben, con il famosissimo slogan dei supereroi Marvel su cui poggia tutto il loro modo di esprimere etica e morale: DA UN GRANDE POTERE DERIVA UNA GRANDE RESPONSABILITA’! Ma ti pare, caro Claudio, che qualcuno di quelli che scrivono grandi cagate inventate abbia un qualsivoglia senso di responsabilità? Qualcuno ha risposte seriamente sarcastiche sul problema esiistenziale del nostro pseudo-giornalismo che fin’ora ha solo avuto la responsabilità grande di farci scivolare al posto n. 67 o poco da presso, nella graduatoria mondiale della libertà di stampa? Ah, saperlo, saperlo!

  • Dall’esterno è facile vedere la pochezza di questi uomini, che nel fare il loro lavoro hanno perso il senso etico o forse non l’hanno mai avuto. Perchè il giornalista con la sua visione influenza l’opinione pubblica. Quelli più attenti si accorgono di come vi sia in questa professione la tendenza ad asservire un padrone. Ciò assume una posizione estrema nel nostro paese, non a caso siamo cinquantatreesimi nella graduatoria di press Freedom 2013 ed eravamo messi peggio gli anni precedenti.
    L’aspetto peggiore è che l’appertenenza ad una fazione politica non determina solo le lodi verso il padrone, ma anche l’infangare i nemici politici.

    Ciò viene reso palese nel momento in cui giornalisti come Malaguti provano a fare inchiesta, lo fanno occupandosi di una sola parte, dimostrando ampiamente la necessità di infangare uno scomodo avversario, un nemico del proprio padrone, evitando accuratamente di occuparsi del problema reale, manipolando la realtà per accampare tesi inquisitorie.

    Hanno sbagliato mestiere. Riescono ad essere tanto disonesti con le parole da rendere le bugie apparenti verità. E, ahi noi riescono a colpire una parte degli elettori, cittadini, disattenti o superficiali. Del resto se c’è il 39% che crede ancora nell’innocenza di Berlusconi, è evidente la potenza mediatica di chi con l’ipnosi collettiva delle parole dette come un mantra, raggiunge i suoi obiettivi, compiacere il padrone e assicurarsi cosi carriera e futuro, basta solo tanto, tanto pelo sullo stomaco.

  • Lasciare casa e famiglia e farsi un culo così per 3690 € ? … Messora spero che molti altri si accorgano di quanto dobbiamo a voi tutti.
    Grazie…

  • Vai avanti, Claudio!! Cammina e non di curar di loro, che sono il male della nostra Italia. O cambiamo l’Italia o dobbiamo lasciarla, per non morire invano.
    Buon lavoro.

  • Ciao Claudio, continua così, non sanno più a cosa aggrapparsi. Cercano sempre cose nuove su M5S per distogliere l’attenzione su inciuci e ruberie varie e attaccarci inutilmente (dico io, perchè non tutti portano l’anello al naso). Credo che rispondere a questa gente sia utile solo scrivendo sulle loro testate (per far leggere la risposta ai loro lettori), perchè noi le risposte le conosciamo già. Comunque dal lordo di 6mila euro si arriva al netto di 3.600 euro. Non ci sono parole per il titolo dell’articolo.

  • caro Claudio. per quel che ci riguarda noi del m5s va benissimo tutto quel che fate: bisogna far capire a questi zucconi che da quando ci siete voi si è cominciato a capire quanti soldi ci hanno rubato sino ad oggi senza che nessuno sapesse e dicesse nulla. adesso vogliono fare i conti in tasca al m5s .ma mandateli tutti a cacare da parte mia e di tanti altri del m5s . salutoni ed avanti tutta….. Giuseppe

  • Non sono ancora riuscito a capire quando si parla di escort se ci si riferisce alle donnine allegre che buona parte dei nostri politici non si fa mancare, o se si parla dei giornalisti compiacenti.
    Questo post sembra, a mio avviso, calzare a pennello, non importa se un gruppo parlamentare, oltre a incidere sulle tasche dei cittadini meno della metà degli altri gruppi, non combina i danni fatti dagli altri (e qui sarebbe un florilegio di misfatti …), ci si picca sul fatto che ai suoi rappresentanti venga riconosciuto un pasto giornaliero e si glissa sul fatto che lo stesso gruppo abbia restituito oltre 1,5 milioni di € allo Stato, euro che, a mio avviso, forse sarebbe stato più utile utilizzare per salvare, con intelligenza, aziende e persone da fallimenti e rapine bancarie …. magari creando una entità di proprietà di tutti gli italiani con lo scopo di acquisire alcuni asset che il sistema vuole eliminare.
    Questi macabri figuri, però, non scrivono nulla sul fatto che questo governo vuole dismettere (svendere) Enel, ENI e Finmeccanica , così poi dell’Italia non rimarrà che una mera configurazione geografica …. facciamoci pure rubare tutto, ma indigniamoci perché qualcuno, per servizi resi fuori sede, percepisce l’iperbolica somma di 40 € al giorno!

  • Visto che sta diventando una guerra a cielo aperto, personalmente risponderò sul campo, inizierò con dare la disdetta alla rivista National Geographic a cui sono abbonato che fa parte del gruppo Espresso motivando con le reiterate azioni del Sig. Malagutti e spero poi qualcuno mi aiuti anche a capire dove devo fare il resto della spesa per non mandare i miei soldi (o perlomeno mandarne di meno) a chi opera contro i miei interessi.

  • Sebbene la busta indichi uno stipendio seppur alto, ma alto dipende anche da cio che uno fa durante la giornata, certo se claudio , fosse stato seduto tutto il giorno a non fare un cazzo, be allora ci sarebbe da stupirci, ma nella fattispecie non è cosi, anzi è grazie a persone come lui che ,cercando la giustizia e verità, siamo arrivati dove siamo oggi, la sua attivita e cominciata tempo tempo fa, quando ancora io non conoscevo nemmeno i 5 stelle, molti suoi video son stati commentati e da li ha capito che stava facendo bene ed e giusto che claudio continuui, per me puo prendere anche 20.000 € al mese, ma almeno so che fa informazione vera. saluti .

  • L’essere umano è veramente strano!
    Si comporta come una muta di cani, all’inseguimento della lepre e, una volta raggiunta, si accanisce sulla vittima!
    Molti, dei così detti giornalisti cani, spinti, non da un minimo di senso di pudore, ma solo dal desiderio di ferire, si stanno accanendo sul M5S, perchè è il solo movimento che fà quello che ha promesso di fare e, tra le cose promesse, c’è l’abolizione del sovvenzionamento pubblico ai giornali!
    Sono gli strupatori, della notizia e, come tutti gli strupatori si fanno forza nel branco, perchè, in realtà, sono dei vigliacchi!
    Il percorso, come tutte le rivoluzioni, sarà lungo, faticoso e DOLOROSO.

  • QUESTI PSEUDO-GIORNALISTI, BUGIARDI, PRETESTUOSI E INFAMI, MERITEREBBERO IL CODICE PENALE ISLAMICO E LE LORO PENE PER I BUGIARDI RECIDIVI. DANTE GIUDA LO MISE AL CENTRO DELL’INFERNO . PER I MODERNI GIORNALISTI MAINSTREAM AVREBBE DOVUTO ANCORA SCAVARCI UN BUCO
    DEL RESTO NON SONO GIORNALISTI, BENSI’ IMPIEGATI DEI LORO PADRONI, CHE A LORO VOLTA NON SONO EDITORI (PURI), BENSI’ FACCENDIERI, PLUTOCRATI, FINANZIERI, CHE USANO I MEDIA PER IL CONSENSO TRAMITE IL LAVAGGIO DEL CERVELLO.
    OGGI LA CARTA STAMPATA PUO’ ESSERE USATA AL MASSIMO COME PROTEZIONE QUANDO SI IMBIANCA LA CASA. OPPURE SE NEL CESSO FINISCE LA CARTA IGIENICA….
    PS.
    MA CE ANCORA QUALCHE POVERETTO CHE COMPRA L’ESPRESSO O I QUOTIDIANI?? AH, AH, AH! !
    MA QUANDO TOGLIERANNO QUEI MALEDETTI “AIUTI ALL’EDITORIA” CAINI E BASTARDI, CHE PERMETTONO A QUESTI CIARLATANI DI CONTINUARE A VOMITARE CAZZATE, CON LE LORO INFAMI PRAVDE DI REGIME?….
    PS 2
    TU, CLAUDIO, UN “MANGANELLO DI REGIME”? MA TU SEI UN MODERATO, UN ESTREMO MODERATO. MA MOLTO DEMOCRATICO. UNA COSA CHE I SERVI, AVVEZZI A LECCARE CULI SENZA RIFLETTERE, NON POSSONO CAPIRE. COMUNQUE COMPLIMENTI PER IL PEZZO: LO HAI RIDICOLIZZATO, QUEL PASSACARTE DI REGIME.

  • Semmai vedo una cosa di cui discutere: come mai un consigliere regionale ha una busta paga da 21.100 € (ventunomila!!!!!) lordi e ne percepisce netti 16.300€ (sedicimila !!!!!) netti. Mentre tu hai da 6.000€ lordi ne percepisci quasi 3.700€ netti con 2.400 di trattenuta? (vedere la busta paga al primo insediamento in regione, del consigliere M5S pubblicata in passato). Tu il 40% e lui il 23%. Io percepivo 1.400 lordi e quasi 1.100 netti, quindi il 30%. Certo poi c’è il conguaglio. Sì certo! Cos’è il sistema alla Americana? Ma la nostra Costituzione cita che il sistema di tassazione è proporzionale al reddito. Eh, sì è un bel casino!

    P.S. I giornali, giornalisti e “affini” collusi con i poteri obbrobriosi passati, presenti e futuri di questo Paese, dovranno essere i primi ad essere spazzati via come collusi e complici delle nefandezze di tutte le classi politiche e partiti. Se ne parla nei primi anni ’80 delle BR, dei poteri operai, vari, dei movimenti terroristici neri, dai tempi di Craxi…e siamo ancora qui da 30 anni a parlare delle stesse cose. E fra 30 anni saremo (sarete) ancora qui a parlare delle stesse cose e delle stesse persone. Sarà così, vedrete!

    • Non siamo ingenui. In condizioni normale a quei signori del gruppo Repubblica l’Espresso la questione non sarebbe mai venuta all’attenzione. Questa è una guerra vera e propria, per avere una dimensione della quale bisogna avere davanti gli scenari degli anni dello stragismo, quando il “pericolo” era la paventata andata o partecipazione al potere del partito comunista. Oggi il “pericolo” è il Movimento. E quindi tutto deve essere fatto per fermarlo e ridimensionarlo. La cosa più semplice è cercare di restringere la sua base di consenso con una campagna diffamatoria come quella in atto. Capire che “siamo in guerra” e che la guerra non è necessariamente come quella di Siria o di Libia, anche se è identica la matrice, è una base necessaria di conoscenza. Oggi si limitano alla diffamazione erosiva del consenso (dato in discesa dal 25 % effettivo delle ultime elezioni al 19,5 % dei sondaggi, se si andasse a votare oggi). Domani però, se il Movimento minacciasse di andare al potere, ci dobbiamo aspettare nuovi “anni di piombo” o scene libiche e siriane: i pensatoi della CIA e degli Altri Servizi sono sempre al lavoro. Dobbiamo essere anche noi creativi in questa “guerra” che assume connotati nuovi, quando quelli vecchi non riescono più a funzionare. Io spingerei i nostri parlamentari a produrre progetti di legge per una nuova legge sulla stampa che dia ai cittadini più ampio diritto e potere di replica e rettifica. Per una legge simile io credo che si possano trovare “alleanze” negli altri partiti, dove le persone in… contro la stampa e i giornalisti sono trasversali. Certo, Messora può rispondere nel suo blog, ma siamo soltanto noi (e qualche Troll) del Movimento a leggere. Invece Messora deve poter replicare con eguale visibilità (stesso numero di caratteri) nell’organo di stampa dove la denigrazione è apparsa. Sarebbe davvero un bel colpo…

  • italietta o italiota. La “CASTA” giornalistica sarà una delle prime a dover essere sottoposta a severe regole di comportamento; per chi non rispetta la VERITA’ e la SACRALITA’ dell’informazione, propongo sin da ora: 1) castrazione- 2) esproprio totale di ogni bene- 3) divieto a vita dai pubblici uffici in ogni forma e luogo! Mi ripremetto di votare per tutto ciò e Voi ? AHH AHH AAHHH. Già pregusto il tutto !

    • Non sarei così drastico fino alla castrazione della casta giornalistica, se non in senso metaforico. Io mi auguro che qualcuno dei nostri portavoce legge questi nostri commenti e prenda seriamente in considerazione le proposte da me fatte. In una riforma della legge sulla stampa deve essere reso per davvero efficace il diritto di rettifica, smentita, replica da parte di tutti i cittadini che con grande leggerezza vengono trattati dalla casta giornalistica. Un giornale come la Repubblica che macina milioni di euro se la ride se gli tocca pagare al massimo 10.000 euro per una operazione mediatica che vale milioni, diffamando o attaccando politicamente persone, partiti, movimenti di opinione. Una potenza straniera potrebbe ben finanziare schiere di cosidetti giornalisti per mirate campagna di stampa. I costi per il giornalista sono assai limitati se glieli copre il suo committente ed ha per giunta un compenso per il suo misfatto. Quindi, io non punterei alla sanzione economica, che può esserci pure, anzi deve esserci, ma soprattutto alla possibilità ampia ed efficace di replica e di contraddittorio della persona attaccata. Ad esempio, qui Messora ci dice come stanno le cose circa i suoi chimerici guadagni. Ma siamo noi a saperlo. Invece, la replica, il contraddittorio andrebbe fatta nella stessa sede da dove è partita la malainformazione… Penso che la Casta giornalistica ogni volta ci penserebbe due volte prima di imbastire operazioni sulle quale sa di essere tenuta subito a rispondere nella sua stessa casa ed i lettori di quel quotidiano, di quel settimanale potrebbero aprire gli occhi ed essere meno succubi di una informazione manipolata. Purtroppo, vi è ancora in Italia una cerchia di persone che leggono sempre lo stesso giornale, il giornale del cuore.

  • Io penso che quando uno fa il proprio lavoro in maniera seria e con coerenza non gli si debba chiedere di togliersi anche la pella di dosso solo perchè sei del 5 stelle.
    Grazie per il tuo lavoro,per la passione e la professionalità che ci metti.
    Sei un GRANDE stai smontando e mostrandoci ogni giorno come funziona il sistema che realmente ci governa.
    Ti seguo tutti i giorni per vedere cosa scopri di nuovo per aiutarci a capire come possiamo dare una sterzata alla deriva che sta prendendo la nostra nazione

  • Grazie per le spiegazioni, capisco sia complicato esplicitare il tutto, da parte del lettore ci vuole un po’ di pazienza.
    Trovo solo un po’ debole il discorso sul sito esterno per i rendiconti.
    Per tamponare il fatto di avere poco tempo da parte dei 163 si sarebbe potuto pubblicare dei PDF in un ftp o un qualsiasi spazio raggiungibile da tutti, anche non troppo organizzato, ma fruibile.
    In un secondo momento si sarebbe potuto definire bene il sito come state facendo ora.
    Avreste tappato la bocca a qualche certosino, il quale ovviamente si sofferma su facezie di questo tipo e mai relativamente ai milioni e milioni restituiti da parte dei 5stelle.
    Buon lavoro e grazie

  • Ciao Claudio, prova a leggere l’articolo sul Giornale su di te e fatti una risata su quanto sono servi… In bocca al lupo per tutto!

  • Claudio scusa… a me NON FOTTE niente di quanto prendi!ma proprio nulla!ILLAZIONI ACCUSE GRATUITE E RIDICOLE!se 1000 in più se 500 in meno… io ti riconosco in quel che fai!ti seguo da tempo! lungi da me dall’adularti ma… LA TUA STORIA le tue battaglie la tua onestà parlano BENE da se! tutto il resto è fuffa! anzi merda spalata da questi pennivendoli al servizio di chi sappiamo bene… sono loro a dover rendicontare i loro servigi e la loro LUNGA MILITANZA POLITICA!

  • d accordo cn tt.
    l unica cosa k m sembra esagerato è dire che “con 500€ netti al mese nn si coprono assolutamente i costi effettivi per il vitto”…..

  • A tutti i lettori di huffingtonpost.it (e cartaceo) Repubblica.it (e cartaceo) che hanno creduto al titolo riguardante Claudio Messora e nel quale articolo si titolava “La trasparenza del M5S e Messora a 6000 euro al mese”(che poi in realtà erano circa € 3500 netti inclusivi di rimborsi spese), vorrei informarli che Dario Nardella (PD) ha appena comunicato che il suo partito ha speso 9 milioni di euro in comunicazione quest’anno. Naturalmente però la notizia rimane quella di Messora. Fate vobis…

  • Caro Claudio sono dei pusillanimi…sono come l’orchestrina che continuava a suonare mentre il Titanic colava a picco…sta arrivando la tempesta perfetta che li spazzerà via tutti…

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