Il video che non vedrete mai

Le Iene Sogei

Ahhhhh, la par condicio. Quella che se nel servizio esce un Movimento Cinque Stelle formato Gigante, si applica scrupolosamente, mentre se invece c’è da rispettare i tempi nelle elezioni regionali del Lazio, si ignora e chissenefrega se poi il Tar condanna, e se c’è da rispettare le presenze in tv nelle elezioni regionali in Sardegna, si ignora e chissenefrega se poi arrivano multe da centinaia di milioni di euro: tanto poi si cementifica e si guadagna cento volte tanto.

C’era troppo Cinque Stelle in questo servizio. C’era troppa, smaccata differenza tra le denunce dei cittadini e il silenzio di quasi tutto il resto del sistema. Non si poteva tollerare.Godetevelo sul web. E fatelo godere anche agli altri.

p.s. se non vedete il riquadro, cliccate qui.

13 commenti

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  • a parte gli intervistati pentastellati, tutti gli altri che dicono “hanno fatto” “hanno concesso” dovrebbero dire “abbiamo fatto”, “abbiamo concesso” visto che i loro rispettivi partiti hanno votato per questo sistema e hanno votato via via la cancellazione dei 98.000.000 di euro. Vedere votazioni alla camera sul sito

    • In effetti il panorama è deprimente..le alternative sono un renzi che propina un letta bis e non mantiene le promesse (legge elettorale ??) , il berlusca malato di mente e ossessionato dal potere che non sa più come comprarsi gli italiani, e grillo che è solo un malato di mente ed è passato dall invettiva al delirio dando del contrabbandiere a obama, di splendide democrazie ucraine ( questa è il top) abbattute dale pluto massonerie straniere, e di essere l’unico vero ed onesto nel mondo , il blog di grillo ormai è una barzelletta.

    • Per tua buona pace, Grillo non è parlamentare e neanche ha intenzione di diventarlo. Aspetta ancora un po’ a dare fiducia al M5S, e il tanfo che appesta l’italia, per tua buona pace, riuscirà a contaminarlo.

    • Faiano non si riferiva di certo agli italiani dotati di coscienza critica (che DEVE essere esercitata con tutti ,nessuno escluso, anche se si chiama ” beppe grillo” ) ma ai beoti talebani come te che da decenni trascinano l itaGLIa nel baratro sociale. Quelli del voto di pancia, del “sono comunisti” , “dell amore che vince sull odio” , del “grillo non è leader” (ma va alle consultazioni con gli avversari) , del “siamo in guerra” e del “fare non per fare ma per saper far fare”
      Cambiano i politici ma gli itagliani sono sempre gli stessi.

    • purtroppo quella di spostare o promuovere Ufficiali delle forze dell’ordine o Magistrati ligi al dovere Istituzionale per aver condotto operazioni contro il crimine organizzato è una pratica vecchia come la storia di questa Italia.
      Ogni qualvolta le indagini arrivano a lambire o scoprire intrecci tra poteri politici e finanziari scattano quei poteri “occulti” che tutti conoscono, cioè la massoneria/lobby composta dalla politica, finanza e mass media in un intreccio di interessi personalistici.
      Quando le oggettive possibilità di promuovere ad altro incarico più remunerativo o spostare d’istanza Uomini a servizio dello Stato non sussistono allora vengono eliminati fisicamente, ricordate la storia recente di Giorgio Ambrosoli.

  • x clausola, non difendo l’operato di Messora si difende da se, vorrei solo farti notare delle imprecisioni riguardo le critiche rivolte per quelle espulsioni:
    • Chi sottoscrisse il documento programmatico del M5S era pienamente consapevole delle direttive espresse dalla leadership.
    • E’ buona norma etica e morale per evitare inutili diatribe interne e deleterie per l’immagine del MoVimento rimettere le proprie dimissioni quando non si è più concordi con quei principi sottoscritti, evitando così che i colleghi siano costretti ad interventi drastici.
    • Quei Signori e Signore espulsi o dimissionari per solidarietà hanno confuso la libertà d’espressione con le direttive politiche e metodologiche strategiche del M5S.

    In fine rammento che i Probiviri dei maggiori partiti italiani dal dopoguerra ad oggi hanno espulso decine di propri iscritti ed attivisti in certi casi come vere epurazioni.

  • Le Iene fanno, mediamente, un po’ cagare. Ma questo servizio, di cui avevo visto la prima puntata in tv è al 99 per cento magistrale, Complimenti alla Iena in questione (di cui non so il nome, mi scuso).
    In quell’uno per cento, purtroppo, c’è il peggio dello ienismo e il motivo dietro al quale avrebbe potuto nascondersi agevolmente chi si opponeva alla messa in onda (ammesso che non l’abbia fatto).
    Il busillis è che non c’è troppo cinquestellismo nel video, ma semplicemente troppo poca imparzialità.
    Se si dice che un gruppo di parlamentari di vari colori si è impegnato etc etc, non si capisce perché poi in tutto il servizio si vedano parlare sempre e solo due democratici e due grillini.
    Non ci voleva un genio per capire che ne sarebbe venuto fuori un risultato ‘strabico’.
    Peccato, peccato e ancora peccato: meritava di andare in onda.

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