Il mistero dei derivati di Draghi. #DraghiRispondi

Quando Mario Draghi era direttore generale del Tesoro, all’epoca del Britannia, l’Italia si è imbottita di titoli derivati. Quanti sono? Quali sono? Un giornalista lo chiede direttamente a Draghi, che va su tutte le furie e replica di andare a cercare la tabella in Parlamento. Ma in Parlamento la tabella non c’è…
Quanti e quali sono i titoli derivati di cui la tua amministrazione ha imbottito l’Italia? #DraghiRispondi

Mario Draghi Elio Lannutti Derivati
Intervista a Elio Lannutti
presidente Adusbef – Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari, Finanziari, Postali, Assicurativi

Mario Draghi è stato direttore generale del Tesoro. Ci ricordiamo le privatizzazioni, il regalo che fece ai suoi amichetti di Goldman Sachs: pezzi dello Stato regalati sul panfilo Britannia della regina Elisabetta. In quel periodo il Tesoro si ricoprì di strumenti derivati. I derivati sono il denaro dal nulla. Sono quelli Over the Counter, fuori dai mercati regolamentati. Sono qualcosa come 700 mila miliardi di dollari. Per dare un termine di paragone, il Pil, che misura la fatica degli uomini, ovvero il Prodotto Interno Lordo di tutto il mondo non arriva che a 60 – 65 mila miliardi di dollari. E la Cina sta sopravanzando gli Stati Uniti d’America. Il Tesoro dunque si è indebitato con questi strumenti. Mario Monti ha da poco rimborsato alcune banche, quelle dove finiscono sempre per lavorare i loro stessi figli, ma non si sa bene quale sia la quantità di derivati in pancia al Tesoro pubblico, all’Italia, né quali siano le date allo scadere delle quali dovremo rimborsare tutto. Io feci un’interrogazione parlamentare nella scorsa legislatura. Mi risposero che c’erano tabelle che riportavano con precisione quante banche straniere d’affari hanno questi titoli, che ammontano ad oltre 200 miliardi di euro.

Filippo Barone, un giornalista con la schiena dritta, il 5 maggio è andato a Bruxelles a chiederlo a Draghi, il quale è andato su tutte le furie. Gli ha detto: “Sono in Parlamento! Tutti i dati sui derivati sono in Parlamento!”. Allora ho accompagnato Filippo Barone alla Commissione Finanze del Senato, proprio in virtù dell”interrogazione che feci (ero in quella stessa Commissione). Quella tabella non c’è più. E’ sparita! Allora ho fatto accompagnare Filippo da un bravissimo deputato, Sebastiano Barbanti, alla Commissione Finanze della Camera, per vedere se tante volte quell’elenco di prodotti derivati si trovasse lì. Non ha trovato nulla.

Draghi è andato su tutte le furie. Ha addirittura telefonato al giornalista. Non fa una bella figura. Draghi è quel signore che ha fatto finta di non sapere nulla del crack del Monte dei Paschi di Siena. Draghi è quel signore che andava a braccetto con Mussari, il presidente dell’Abi. Oggi è a capo della Bce. E’ un figlio di Troika, ossia la Bce (Mario Draghi), la UE (Barroso) e il Fondo Monetario Internazionale (Christine Lagarde).

Io ritengo che bisognerebbe istituire un tribunale internazionale analogo a quello che giudica i crimini di guerra per mettere sotto processo i banchieri, che hanno prodotto la crisi per la loro avidità. Mi auguro che finalmente venga fatta chiarezza, anche grazie al Movimento 5 Stelle che farà subito un’ulteriore interrogazione alla Camera, su quanti siano i derivati tossici che abbiamo in pancia. Uno dei banchieri che ci hanno appioppato i derivati si chiama Alessandro Profumo. E’ stato rinviato a giudizio per il fallimento della Divania di Bari, un’impresa che dava lavoro a 3/400 dipendenti ed è stata fatta fallire. Profumo è anche quel signore che si è preso una liquidazione di oltre 40 milioni di euro. Ma c’è una perizia (fummo noi a denunciarlo alla Procura di Roma) che dice che quei soldi non erano dovuti.

L’avidità dei banchieri dev’essere sconfitta. Non possono continuare a decidere sui destini del mondo. Siamo noi il popolo. Dobbiamo riconquistare la nostra sovranità. E la riconquisteremo.

17 commenti

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  • Rispetto Lannutti , lo reputo una persona tendenzialmente seria..non voglio mettere in dubbio le sue parole, ma quando utilizza certi termini infiammando il solito becero qualunquismo, perde attendibilità. Ciò che dovrebbe essere una denuncia autorevole appare come un tipico manifesto o articolo da blog di grillo (dove ormai sono arrivati al linciaggio mediatico dei vigenittisti satirici ).
    Quindi un consilgio per Lannutti se davvero ha a cuore il consenso delle persone moderate e libere da preconcetti talebani (che ancora esistono in italia)..meno citazioni a inverosimili fantomatici tribunali di guerra e possibilmente più dettagli , prove a sostegno delle proprie tesi

  • Il denaro è uno strumento universale espropriato ai cittadini e gestito illegalmente da individui che si dichiarano autorità preposte al controllo. Sarà necessaria una Norimberga per processare queste false autorità e riportare le nazioni (unite o no) alla sovranità monetaria.

  • Lannutti ha completamente ragione le banche italiane stanno combinando una tale quantità di guai con i derivati per mancanza di professionalità, ignoranza e avidità sullo strumento.
    Essendo uno strumento a leva( si versa una piccola percentuale del valore reale) i rischi sono esponenziali. In Italia anche ad alto livello non hanno le conoscenze adeguate e mettono a rischio gli altri.

    I danni oltre che nel pubblico in scala enorme li fanno fanno anche nella gestione del trading con il privato non rispettando i contratti. Nella maggior parte dei casi uno inizia senza avere le conoscenze per cui è importantissimo il rispetto delle regole che lo tutelerebbero.
    Tenete presente che il derivato è uno strumento molto complesso che implica vari aspetti tra cui quello psicologico( è nella natura umana non volere perdere soldi) e servono anni per avere una conoscenza minima per poter gestire il riscio dello strumento. Si apre una posizione e nel caso non si chiuda a inizio giornata viene addebitata o accreditata la perdita/guadagno, in caso di continue perdite quale sarebbe limite? Nel contratto derivati si indica la somma che si mette a disposizione per cui in caso di addebitamenti per perdite che superano quella cifra la banca DEVE chiudere la posizione perchè non è più autorizzata ad addebitare sul conto ulteriori perdite. BENE, ci sono banche che non rispettano quel limite e continuano ad addebitare. Un pò per mancanza di conoscenza/professionalità dei rischi insiti nello strumento un pò per interesse. Qual’è l’interesse? Nel caso lo sprovveduto investitore operi su un conto dove ha tutti i suoi averi e sopratutto titoli immaginate cosa possa succedere nel caso la banca tenga aperta la posizione anche oltre la liquidità e finanzi la posizione fino a esaurimento valore titoli, lucrando poi sugli interessi che lo sfortunato dovrà pagargli.

    In pratica l’investitore si ritrova catapultato in un vero e proprio INCUBO per colpa della banca. Immaginate se si dovesse trovare a andamento in continua perdita, la banca non rispettando il contratto ha messo l’investitore in un MARE DI GUAI e lei ha lucrato sugli interessi.
    Pazzessco, sono sicuro che hanno rovinato parecchia gente.

  • Il GUAIO è che la Consob non interviente, si brucia ricchezza per incompetenza e interesse delle banche e tra l’altro l’investitore perde più soldi di quelli indicati nel contratto.
    In caso di contestazioni la banca dirà all’investitore un fracco di baggianate tipo che la cifra nel contratto non ha nessun valore.

    Non tutte le banche si comportano in questo modo ma alcune lo fanno.
    PAZZESCO sono sicuro che parecchia gente ci ha rimesso le penne

    La Consob dovrebbe intervenire

  • Motiplicate gli interessi lucrati per il numero di clienti e aggiungeteci le commissioni per aprire e chiudere le posizioni.
    Le banche mettendo a rischio senza autorizzazione i soldi dei clienti fanno grossi profitti con strumenti pericolisissimi con i quali si può perdere tutto.

    Immaginate cosa possa accadere con scale maggiori se la Banca d’Italia abbia fatto uso di derivati senza la dovuta competenza/professionalità

    Sono GUAI ENORMI

  • sono commosso dalla fede di chi scrive. MAI NESSUNO PAGHERA’ NON BEL NULLA, se non i soliti morti di fame sudditi ai quali tutto si può fare (anche se in altri paesi di questi imbrogli non se ne fanno certamente, parlo di paesi paragonabili al nostro). Io invece vorrei sapere chi fu il cervellone che da una parità 1000lire=1marco tedesco si stabilì che un euro doveva valere quasi 2mila lire !!!!!!!!
    questi cervelloni prima del fattaccio quanti marchi pensate abbiano acquistato??????????
    la cosa di cui ho una gran paura è che noi, italiani, siamo stati così malltrattatti e truffati solamente perchè ce lo meritiamo……..

    • Rispondo a Luca.
      Un marco fu convertito con 1 Euro. Praticamente un tedesco che aveva 1000 marchi si trovò con 1000 euro, mentre un italiano che aveva un milione (che era più o meno il controvalore di 1000 marchi) si trovò con 500 euro.
      Al tempo dell’ingresso nell’euro i nostri Prodi, Amato e Ciampi decisero arbitrariamente la svalutazione del 50% della lira. Per questo motivo oggi il nostro potere d’acquisto è dimezzato rispetto al tempo della lira. In un precedente commento ho invocato una nuova Norimberga, penso che una volta che avremo preso coscienza del danno subito, un processo sull’ingresso nell’Euro dovrà necessariamente aver luogo.

  • ho sentito parlare di una nuova Norimberga, voglia Iddio non succeda mai!!!!! fu punito solamente chi aveva perso, lasciando il mondo in mano a criminali di guerra peggiori dei condannati (stalin, churchill, etc. etc. etc.) questo è acclarato.
    questi individui una volta accertate le responsabilità devono essere eliminati come fu fatto ad esempio per ceausescu (un quarto ‘d’ora di processo e subito dopo la fucilazione immediata, senza tante discussioni)
    questa gente ha generato povertà e stenti a miliardi di persone,

  • Ho sentito Lannutti fare riferimento se ricordo bene a cifre in derivati pari a miliardi, che sappia io con il derivato si versano piccolo percentuali del valore reale della posizione( piccola percentuale di miliardi ?????), capite perchè alcune persone hanno dei sussulti e si arrabbiano quando qualcuno senza volerlo o peggio di proposito danno consistenza sonora alla parola ‘derivati’. Ho visto diverse persone che sentita la parola derivati hanno avvuto degli sbiancamenti in volto evidenti, in particolare ministri dell’economia.

    Spero di avere capito male

  • mi sono espresso male: volevo dire che spero di avere capito male che il valore investito in derivati di cui fa riferimento Lannutti in miliardi di euro non siano la piccola percentuale del valore reale

  • Draghi, e tutta la classe dirigente del PD di oggi, commettono GENOCIDIO contro il popolo italiano.

    Hanno svenduto l’industria, stanno svendendo i servizi, presto passeranno ai beni culturali. Non risparmieranno i beni del demanio.

    L’Italia subirà le stesso processo dell’Indonesia, interamente acquistata dalle multinazionali, e ci risveglieremo schiavi. Saremo liberi giusto di votare un fantoccio come Renzi, liberi di circolare nel nostro paese come turisti cinesi di passaggio, liberi di scegliere, chi ne avrà, a quale clinica privata versare tutti i nostri risparmi quando ci ammaleremo di tumore.

    Odiare chi commette un simile crimine contro il proprio popolo è una condizione necessaria.

    Io non ho nessuna speranza, ma li odio e non mi avranno.

  • Bisognerebbe anche capire la tipologia dei derivati perchè si possono anche usare come copertura del rischio( ormai il derivato lo ingegnerizzano per tutto).
    Certo che 200 miliardi di derivati se utlizzati male sono una bomba atomica.

    Secondo me sarebbe bene approfondire il discorso con calma da parte di esperti perchè se si nasconde e si cambia colorito quando viene fuori la parola ‘derivati’ viene da pensare MALE

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