Il ritorno alla (nuova) lira

Anziano ritorno alla lira

E rieccolo, il caro vecchio Silvio (meno male che Silvio c’è). Il fatto che stia dando fuoco alle polveri significa che il patto del Nazareno è andato e che le elezioni si avvicinano. E’ come un’autocertificazione. E siccome sa che il suo zoccolo duro sono e restano i pensionati, quelli che in Italia sono perlopiù ancora lontani dalla rete, si avventa su di loro, promettendo tutto quello che può colpire il loro immaginario: pensioni a mille euro per tredici mensilità, operazioni alle cataratte gratis, denti gratis, veterinario gratis per le gattare, cinema, treno, taxi gratis, nessuna tassa di successione…Questo è marketing allo stato puro. Prende un segmento di mercato, identifica le sue esigenze e poi lo bombarda con spot pubblicitari perfettamente targettizzati. E con Mediaset in mano, puoi scommettere che finirà per portarli a votare. Questo però significa anche un’altra cosa: non gli restano che quelli. Se non si rivolge ai giovani significa che li dà per persi. Se non si rivolge agli industriali (quali? ce ne sono ancora nel nostro paese?) significa che li dà per persi. Oppure che saranno l’obiettivo del suo sodale Angelino Alfano: si spartiranno la torta, così come si sono surrettiziamente divisi in Parlamento solo per limitare i danni.

E significa anche un’altra cosa: che il Movimento 5 Stelle, al contrario, ha il suo zoccolo duro tra i giovani, ma che se non vuole farsi trovare impreparato deve fare qualcosa per inziare a fare breccia anche tra gli anziani. Deve parlare ai giovani attraverso internet, alle aziende nelle sedi produttive, e infine nell’unico luogo che nell’immaginario della terza età è ancora sede di verità oggettiva e indiscutibile: la televisione. Se bisogna andarci, va fatto senza urlare, manifestando disponibilità al dialogo, al confronto, dimostrando un’inedita attitudine al rispetto delle idee altrui, con un’immagine tranquillizzante, lontana dalla violenza delle piazze e magari con un messaggio antitetico alla frammentazione delle concessioni di Berlusconi: un’unica proposta semplice e risolutiva, da identificare e buttare sul piatto immediatamente, perché il tempo stringe.

In questo frame, inoltre, coinvolgere emotivamente tutti i nonni d’Italia lasciando loro accarezzare l’idea di un ritorno alla moneta con la quale sono cresciuti e che ha permesso loro di farsi una famiglia, di mantenerla, di comprarsi una casa e far studiare i loro figli, prima di vivere l’avvento di una valuta, l’euro, che si è divorata tutti i loro risparmi… ecco: parlare loro del ritorno alla lira è un obiettivo politicamente coerente e strategicamente intelligente. Chi saprà coglierlo, studiando una campagna mirata, che sappia mostrare i vantaggi dell’uscita dall’euro coniugandoli con la prospettiva concreta di tornare ad avere una pensione denominata in nuove lire, in grado di recuperare potere d’acquisto e capace quindi di comprare tutti i servizi che Berlusconi promette, ma che non sarà in grado di mantenere senza liberarsi dalla BCE e dall’Unione Europea; chi saprà suscitare questo sentimento di rivalsa, alimentando il desiderio di una nuova economia sovrana, fatta di banconote che hanno un valore e che si legano a un passato di prosperità e in fin dei conti anche di giovinezza, saprà coinvolgere la fetta di elettorato che manca per consentire a questo Paese di rinascere, con una forte legittimazione politica alle urne e una concreta possibilità di ricostruzione sociale. In un paese demograficamente spostato verso la terza età, quella degli anziani è una partita che non si può e non si deve lasciare in mano sempre agli stessi protagonisti, ma va giocata e va fatto al più presto.

5 commenti

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  • ci risiamo con il vecchio imbonitore televisivo che vende la pozione magica per curare tutti i mali, tranne lui la peggiore delle pestilenze.

    • Questa volta la campagna elettorale sarà senza esclusione di colpi, scopriremo tanto di quel marcio che la scelta sarà solo una,
      ( quella giusta)!..
      ..il giro di politici che hanno rovinato l’Italia lo abbiamo concluso con Renzi. Adesso è il momento del Movimento 5 Stelle. Proviamo con l’onestà!!

  • Condivido il tuo ragionamento anche se, a ben vedere, è un discorso che in genere hanno sempre fatto i partiti tradizionali: vendere fumo per acquisire consensi.Dici di tornare in tv per un confronto pacato con chi ha per decenni amministrato le vite degli italiani riducendo la quinta potenza economica mondiale in una landa desolata.Sono d’accordo ma non possiamo, secondo me, fingere di essere quel che tutti loro non meritano. Il Movimento è nato, se non ricordo male, per combatterli e per mandarli via. Non possiamo ammorbidire l’azione e non dobbiamo piegarci alla logica del politicamente corretto. Rischiamo, come si comincia a vedere, di essere percepiti come un partito tradizionale, impegnato solo a fare il proprio interesse ai danni degli interessi generali. Deve essere chiaro, quando si avanza una proposta politica, stiamo parlando di qualcosa che possiamo realizzare. Le promesse spot lasciamole a Renzi. La gente, anche se stupidotta, se gli dai qualche decennio (gli italiani sono duri di cervice) capisce. Al movimento il compito di spiegare che ci siamo per cambiare il Paese e farlo diventare un’entità seria e non il Pulcinella del mondo.

  • Al contrario, il M5S ala prossima farsa elettorale di regime, perderà una larga parte di quel consenso che gli veniva dalla speranza dei tanti che lo credevano un movimento di rottura magari rivoluzionario (magari !)
    Purtroppo si sono sbagliati.
    Il M5S si è fatto cooptare dal regime come utile foglia di fico e lo dico dolendomi del dispiacere che posso dare ai tanti in perfetta buona fede, ma che non hanno capito che viviamo in una dittatura NON in una democraiza.
    Spiegato, per esempio qui
    http://www.ibs.it/code/9788806213404/gallino-luciano/colpo-stato-banche.html

    Grillo una volta parlava contro il vero NEMICO della nostra epoca
    qui
    http://www.youtube.com/watch?v=CJJ9rzReXso
    Peccato che poi se n’è dimenticato, ccome anche el professor Auriti

    (“Carneade, chi era costui?”)
    http://www.youtube.com/watch?v=LDp7tr_eRBU

    Fa piacere a chi da quasi 4 anni ha capito che l’euro e i suoi trattati sono una forma di totalitarismo, vedere che anche il M5S comincia a rendersi conto che questa costruzione ideologica ci sta ammazzando. meglio tardi che mai.
    Che poi si possano convincere le soggettività alienate di vecchi rincoglioniti dal lavaggio de cervello catodico, questo lo lascio credere a te, caro Claudio.
    Io credo che il futuro non sia nei vecchi benestanti con la panza piena, ma nei movimenti nati nel 2011, nella democrazia costituente dei beni comuni, nel network della nuova società cognitiva e disoccupata o precaria, nei giovani di Occupy, di piazza tahir, nella resistenza No Tav,in quella MOLTITUDINE, artefice di nuovi diritti, soggettività, modi di vedere e sentire, tutti quelli che hanno insomma il sangue agli occhi, senza rispetto alcuno per questo neoliberismo di rapina, caino e bastardo, questa vergogna del mondo che disonora l’umanità e che merita solo di essere abbattuto.
    La democrazia, quella democrazia che NON abbiamo +, che da 30 anni sta regredendo ad incubo totalitario mercantile, che usano comeparavento per massacrare innocenti coi DRONI….
    la democrazia va ricostruita, ma nascerà dalle lotte, dalla disobbedienza, dai senza lavoro che bloccano le strade, dai piccoli imprenditori che manderanno affanculo il debito e le banke usuraie, invece di suicidarsi.
    La democrazia nascerà quando i precaridiranno basta a un cuneo fiscale assurdo, quando quando gli studenti occuperanno sine die scuole e atenei chiedendo libertà dal ricatto finanziario dei tagli all’istruzione, quando i disoccupati diranno al regime che se lavorare non è + un diritto allora anche molti altri pretesi obblighi verso uno stato che tradisce i suoi figli vengono meno.
    Si è rotto, insomma, il patto sociale.
    Si è frantumato uno statoche ha tradito i Calamandrei, i Lussu, i Pertini i Gramsci, per prostituirsi agli Psico-nani, a sindacati venduti al neoliberismo, a una sinistra che dal compromesso storico in poi ha tradito la sua anima e quella parte di sfruttati e deboli che avrebbe dovuto rappresentare.
    E ora siamo a questo disastro sociale. Questo genocidio chiamato euro., possa bruciare all’inferno lui e i suoi burocrati e corifei mediatici.
    Dobbiamo rifare tutto, perchè ci stanno togliendo tutto, diritti, welfare, lavoro, futuro, tutto…
    Tramite un governo fantoccio…dopo gli altri 2 dentifrici,,,,Leta e Monti….che pena, la gggente ci crede ancora,, alla farsa elettorale, ala tv….sic.
    E’ da rifare tutto.
    Da ricostruire la nostra vita, la nostra società.
    E dovremo lottare, come è SEMPRE stato nella Storia.
    O qualcuno pensa veramente che l’oligarchia transnazionale globale ci dirà: “prego, volete la libertà, eccola, ve la regaliamo”….
    Ecco come sono finiti 2 tra i tanti che ci hanno provato

    http://www.youtube.com/watch?v=Mt2AlztQpV0

    http://www.youtube.com/watch?v=2aFkGaKdEOg&list=PL1UousUJQkHiNKBbrOccuLeRSOBRZXvgW

    Comunque dobbiamo provarci, come moltitudine, come popolo, perchè in questa epoca il vero leader è la nostra soggettività plurale, consapevole, interconnessa.
    iL M5S comincia a capire. Speriamo continui sulla strada dello scontro sempre + frontale cntro la dittatura.
    Ma le chiacchiere ormai stanno a zero. La gente ha fame, i soldini dei genitori sono finiti, così come la cassa integrazione e il lavoro.
    E il futuro
    Sta a noi riprendercelo.
    Ci hanno tolto tutto. Ci riprenderemo tutto e di +-
    Col conflitto, con la Resistenza, come i partigiani, contro i moderni nazisti del debito.
    Non a bassa voce, non pregando in ginocchio nessuno.
    E non coi vecchi. Coi giovani. Come è sempre stato e come sarà sempre, perchè come diceva Sant’Agostino, “ogni nuova vita è un nuovo inizio”, una nuova possibilità, un universo impensabile e infinito che si apre. Dove tutto è possibile.
    Perchè tutto è sempre possibile, come ci insegnano esempi di oggi.

    http://www.youtube.com/watch?v=tvjIwVjJsXc

    Insieme possiamo farcel!

  • Caro Claudio non amo Berlusconi ma ritengo che non sia uno stupido.
    Si rivolge ai pensionati e non ai giovani proprio perché le chiacchiere di Renzi e c sono solo rivolte ai giovani dei vecchi pensionati o esodati non ne parla più nessuno. Chiamalo stupido!

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