Puntavamo alle Stelle…

L’America è il più grande paese del mondo? Nel video, tratto dalla serie Newsroom, una risposta che – mutatis mutandis – forse vorremmo che qualcuno tra i nostri opinionisti e politici desse anche a noi, perché solo riconoscendo i propri fallimenti si può ricominciare a nutrire un sentimento di rivalsa, di ricostruzione: la voglia di tornare ad essere semplicemente …”migliori”. C’era un tempo in cui “puntavamo alle Stelle“. Dobbiamo tornare con il naso all’insù

Puntavamo alle Stelle

Professore: La prossima domanda…
Jenny: Mi chiamo Jenny, sono al secondo anno e ho una domanda per tutti e tre gli ospiti. Sapreste dire perché l’America è il più grande paese del mondo?
Sharon: Diversità e opportunità.
Lewis: Libertà e… libertà! Quella non deve mancare mai.
Will: I New York Jets…
Professore: No, stavolta voglio che risponda seriamente. Che cosa rende l’America il paese più grande al mondo?
Will: Beh… la penso come Lewis e Sharon… Diversità e opportunità, …libertà e libertà…
Professore: Se non risponde alla domanda, non la lascio tornare in aeroporto.
Will: La nostra Costituzione è un vero e proprio capolavoro, James Madison era un genio e per me la Dichiarazione di’Indipendenza è la miglior opera letteraria americana.
Non mi sembra soddisfatto…
Professore: Ha citato una raccolta di codici e una dichiarazione di guerra. Voglio che mi mostri il suo lato umano. Parliamo di persone. Perché l’America…
Will: Non siamo affatto il più grande paese del mondo, professore, ecco la mia risposta.
– Professore: Vuole dire che…
Will: Esatto!
Professore: Parliamo di…
Will: Va bene. Sharon, il NEA è una causa persa. Certo, sono spiccioli ben spesi, ma è un argomento con cui lui ti massacra ogni volta. Non costa in termini di soldi, ma di voti, di spazio in TV e sui giornali. Sai perché i liberali non piacciono alla gente? Perché perdono. Cazzo, ma se i liberali sono così geniali, perché diavolo perdono sempre?
Sharon: Ehi…
Will (rivolto a Lewis): E tu hai la faccia tosta di dire a questi studenti che l’America è un tale paradiso a stelle e strisce da essere l’unico paese del mondo in cui c’è libertà? in Canada c’è libertà, in Giappone c’è libertà, nel Regno Unito, in Francia, Italia, Germania, Spagna, in Australia, perfino in Belgio c’è libertà! Ci sono 207 stati sovrani in tutto il mondo e almeno 180 saranno liberi.
Professore: Va bene…
Will: E tu, ragazza della sorellanza… Se mai un giorno dovessi entrare per caso in una cabina elettorale, dovresti sapere alcune cose.Ad esempio, che non c’è assolutamente nulla che provi che siamo il più grande paese del mondo. Siamo settimi al mondo per alfabetizzazione, 29esimi in matematica, 22esimi nelle scienze, 49esimi per aspettativa di vita, 178esimi per mortalità infantile, terzi per reddito familiare medio, quarti per forza lavoro ed esportazioni. Siamo i primi al mondo soltanto in tre settori: numero di cittadini in carcere pro capite, numero di adulti che credono negli angeli e spese per la Difesa, settore in cui spendiamo più di 26 nazioni insieme, 25 delle quali sono nostre alleate. Se va così non è certo colpa di una studentessa ventenne, ma non c’è dubbio che tu faccia parte della generazione peggiore di tutta la storia delle generazioni. E quando mi chiedi perché siamo il più grande paese del mondo, non capisco nemmeno di che cazzo stai parlando. Del parco di Yosemite?
E’ vero, un tempo lo eravamo. Lottavamo per cause giuste. Lottavamo per dei principi morali, approvavamo o bocciavamo leggi in nome di principi morali. Dichiaravamo guerra alla povertà, non ai poveri. Facevamo sacrifici, aiutavamo il prossimo. Facevamo tante cose concrete e non stavamo lì a vantarcene. Costruivamo cose straordinarie, facevamo scoperte tecnologiche assolutamente impensabili, esploravamo l’universo, curavamo malattie e potevamo vantare al contempo i più grandi artisti e la più grande economia al mondo. Puntavamo alle stelle, comportandoci da uomini. L’intelligenza non era una vergogna, ma un pregio, non avevamo complessi d’inferiorità. La nostra identità non dipendeva dal partito che avevamo votato alle ultime elezioni e non bastava così poco a farci paura. E se avevamo queste qualità e facevamo tutto questo, è perché eravamo informati. Da grandi uomini, uomini che erano rispettati. Si dice che il primo passo per risolvere un problema sia ammettere la sua esistenza. L’America ormai non è più il più grande paese del mondo.

(rivolto al professore) Soddisfatto?


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5 commenti

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  • Per motivi di trasparenza, ci devi parlare di quello che è accaduto tra te ed il M5S.

    Diversamente, non riuscirò a capire quanto attendibile sei in quello che scrivi.

    Il riferimento alle “Stelle ” è casuale ???

  • Grande Claudio sempre avanti! Grandissima serie tv! Se si possono leggere delle similitudini, allora mi vengono in mente 2 canzoni una di james brown e una di brucee Springsteen, ci rappresentano tutti. Un caro saluto.

  • qualcuno lo ha visto il mega spot mandato sulle reti RAI per pubblicizzare quindi intortare quel popolicchio del 42% sull’importanza dell’UE per gli scambi commerciali tra noi italiani e Americani/USA?

    (vorrei sapere quale società ha realizzato con quali soldi se previo gara d’appalto o licitazione privata)

    Questo è un esempio lampante della strumentalizzazione del mainstream mediatico per ottundere le menti delle masse, nello spot gli USA appaiono “cattivi” perchè impongono dazi del 20% sul prodotto italiano importato, ma non si accenna alla disgraziata moneta €uro che vale più del $Dollaro, come si omette che l’UE ha eliminato i dazi sui prodotti stranieri!!!

    Carissimi questa non è una presa per il culo è vero e proprio lavaggio del cervello da parte dei governi delle nazioni “unite” alias UE sponsorizzata dai vari governi di PdL/FI e PD.

  • Ma quando mai questi hanno fatto quello che dice l’attore; è da 200 anni che vessano il mondo, che provocano e finanziano guerre, che distruggono interi paesi in nome della democrazia, del Dio del commercio e del petrolio: sono partiti con gli indiani e da li in poi non si sono più fermati…peggio di così solo i nazisti o il regime sovietico…guardate il documentario “dirty wars” di Rick Rowley…e gli einsatzgruppen delle SS vi sembreranno degli esordienti a confronto.
    Tutta retorica, propaganda, il modello è sempre quello…povero popolo americano che non si rende nemmeno conto di essere usato e preso per
    i fondelli così sfacciatamente…gli studenti poi che si dispiacciono delle risposte del prof. e poi invece capendo la “lezione” sorridono, ammiccano
    e fanno intendere che, si è vero quello che dice il professore ma il loro
    paese è pur sempre l’America, che fa pure autocritica: american bullshit…

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