Quindi, parlate tutti

Alessandro Gilioliela Carta dei 100
Quindi, parlate tutti. Tutti. Vi prego, parlate tutti.

Quelli che è stata la Cia o il Mossad. Quelli che io sono Charlie e quelli che io proprio no. Quelli che ‘non ce la raccontano giusta’ e quelli che ‘è colpa delle banche’. Quelli che ‘bisogna sparare sui barconi’ e quelli che ‘l’Occidente se l’è voluta’.

Parlate tutti: Santanché, Salvini, Magdi Allam, Sallusti. O Alfano, con i suoi comunicati tristi, e Gasparri, con i suoi tweet surreali.

E poi preti, imam, rabbini, passanti, idraulici, talebani, fascisti, stalinisti, ultras della Roma o della Spal, vegani, idealisti, cinici, arrabbiati, complottisti, musulmani, ciellini, fondamentalisti ebrei, atei e insultatori di Dio, rastafariani, telefonatori incazzosi alle radio, medievisti, futurologi.

Parlate tutti vi prego.

È proprio questo il relativismo.

È questa, con tutta la sua puzza, la libertà: è questa merda assurda la cosa più preziosa che abbiamo e che non dobbiamo mai farci strappare di mano

Alessandro Gilioli su Piovono Rane.

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