Raif Badawi – il blogger frustato. Come mai nessuno si indigna?

Raif Badawi il blogger frustato e imprigionato come mai nessuno si indigna?

Come mai Obama e la Casa Bianca tacciono sullo scandalo di un blogger saudita condannato a mille frustate e a 266mila dollari di multa, solo per avere aperto un sito dove veniva ospitato un libero dibattito sulla religione musulmana? Raif Badawi, questo è il suo nome, rischiava anche di essere ucciso, impiaccato con l’accusa di apostasia, cioè l’abbandono formale e volontario della propria religione, di solito in seguito a una critica. Poi, per un gioco di rimbalzo di corti giuridiche di vario livello, è stato condannato in prima istanza, nel 2013, a 7 anni e 600 frustate (e alla chiusura del blog). E in sede d’appello, tanto per non smentirsi mai, la pena è stata inasprita: 10 anni di prigione e 1000 frustate, da somministrarsi in comode rate da 50 frustate a settimana per 20 settimane. Taeg e Tan a norma di legge. L’accusa? Avere aperto un internet forum che “viola i valori musulmani e propaga un pensiero liberale”.Eppure l’articolo 18 della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo recita: «Ogni individuo ha il diritto alla libertà di pensiero, coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare religione o credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell’insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell’osservanza dei riti». Perché l’Arabia Saudita può tranquillamente fottersene, senza che noi esportatori di democrazia alziamo un solo sopracciglio? Non sarà forse perché sono i maggiori produttori di petrolio, con circa 270 miliardi di barili di riserve ancora disponibili? Sarà per questo che “Gli interessi strategici degli Stati Uniti e dell’Arabia Saudita restano “allineati””, come ha assicurato Barack Obama al re saudita Abdullah, subito dopo il loro incontro del 28 marzo scorso?

Riserve provate di petrolio. maggiori produttori

Raif Badawi è sposato con Ansaf Haidar ed è padre di tre bambine. Nelle immediatezze della prima condanna, la sua famiglia è emigrata nel Quebec, in Canada. Sapete com’è, quando papà critica il potente clero del regno, che segue una stretta interpretazione conservativa dell’Islam conosciuta come “Wahhabismo“, e viene accusato di ridicolizzare la morale di regime, forse è meglio andare a scuola a qualche isolato di distanza. Anche perché da quelle parti le donne già non se la passano bene di loro: non solo non possono guidare una macchina, ma adesso il regno vorrebbe impedire loro perfino di postare su Twitter.

La moglie e i tre figli di Raif Badawi

E mentre in Europa si sono moltiplicate le manifestazioni a sostegno della liberazione di Raif Badawi, dalla Norvegia all’Austria, dalla Spagna alla Germania e così via (sulla sua pagina Facebook trovate notizie più o meno aggiornate, ma perché non c’è l’Italia?), due giorni fa Raif è stato portato nella pubblica piazza per l’inflizione della prima rata di 50 frustate, davanti a una folla di curiosi che si scambiavano frasi come “Parlava di Dio e del suo profeta (Maometto)“, “Avrebbe dovuto essere decapitato!“, “Sì, avrebbe dovuto!“, “La maledizione di Dio su di lui!“, mentre la polizia, con i megafoni, continuava a ripetere che era vietato riprendere con i telefoni cellulari. Ma perché lo fustigano in una piazza pubblica, quindi per mostrare a tutti cosa succede a sfidare il regno, ma poi non ti lasciano riprendere? Di cosa hanno paura? Ma qualcosa, su internet, è trapelato. Potete vederlo nel video in cima al post.

In America non tutti però se ne stanno zitti. Il Washington Post chiede una commissione di inchiesta internazionale. Suggerisco a senatori e deputati del Movimento 5 Stelle di creare un gruppo di pressione sul Governo italiano affinchè prenda una posizione chiara ed eserciti tutte le possibili forme di pressione sull’Arabia Saudita per uscire da questa barbarie medioevale e dare un’occhiata al calendario. Se la rete non la difendono loro, non so davvero chi mai potrebbe occuparsene.

17 commenti

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  • Quando è uscita la notizia mi sono indignato parecchio per non dire altro. Non posso che sperare in una forte presa di posizione internazionale e in una forte pressione sulla giustizia saudita.

  • Beh a gheddafi finchè serviva gli è stata BACIATA la mano !!! Eppure i rappresentanti dell arabia saudita erano a Parigi oggi !!!Quando si tratta di affari di oro nero si chiude un occhio !

  • Claudio sono il primo a odiare il regime SAudita !!! e condanno quel che succede a quella persona………chiudere e fare zittire una persona con qualsiasi metodo è una repressione che sia fisica o psicologica, o pure economica …….
    solo che in occidente diciamoo : Si usa la vaselina !!!

  • Quando ho letto il testo dell’art.18 della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo… il mio primo pensiero è andato a Bitonci, sindaco di Padova…

    • Usano la paura della gente per avere consenso e i voti… mettono i contrubuenti, i loro datori di stipendio uno contro l’ altro !

  • nessuno si è indignato o sceso in piazza e scritto cartelloni “siamo tutti nigeriani” dopo la mattanza di 2000 persone da parte degli integralisti islamici a Boko Haram…..

    http://www.corriere.it/esteri/15_gennaio_08/raid-boko-haram-cento-vittime-bbc-cadaveri-strada-9d70a0b0-9755-11e4-b51b-464ae47f8535.shtml

    http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2015/01/08/nigeria-bbc-strage-boko-haramsi-temono-2.000-uccisi-_f106e8f7-c7db-482e-86ff-6e7a24df8821.html

    http://www.aleteia.org/fr/international/article/nigeria-2000-civils-chretiens-et-musulmans-massacres-par-boko-haram-5817643319689216

    Questo denota una schizzofrenia etica e morale tutta occidentale che mostra la debolezza di un sistema senza più identità culturali e senso d’appartenenza perchè in preda alla follia consumistica e capitalistica.
    Debolezza culturale etica e morale nelle quale si insinua lentamente la cultura islamica con e senza estremismi.

  • Caro Claudio,
    i diritti dell’uomo…………………….
    Ma chi li ha mai rispettati i diritti dell’uomo?
    I primi a violarli (anzi ad accelerarne il cancellamento), sono proprio quelli che hanno prevaricato sulle costituzioni nazionali, con l’aiuto dei governi senza scrupoli, come è il nostro.
    Chi mai si è posto la domanda: come mai nessuno dice niente sui 75 milioni di morti subiti dal mondo arabo in questo ultino ventennio?
    Come mai nessuno mette il dito sui finanziamenti elargiti dall’area del golfo, dagli americani agli eserciti rivoluzionari mussulmani di ogni grado, trasformandoli in quello che oggi vediamo in ogni luogo.
    Li hanno addestrati meglio delle nostre teste di quoio: ma adesso hanno perso il controllo della situazione? o anche questo era tutto previsto?

    Qui nel tuo caso esposto la situazione è pressochè simile:
    Si ha una sopraffazione da parte di persone ancora all’era della pietra su persone che purtroppo sono avanti 2000 anni culturalmente e intellettualmente, quindi sono pericolosi per un regime autoritario.

    Quello di cui siamo circondati e soprattutto della cultura che viene espressa in maniera fascista o nazista, nulla ha a che fare con il popolo. Questa è una situazione ad Ok con tanto di progetto pregresso che raccoglie i suoi frutti adesso.
    Piu’ passa il tempo e piu’ mi convingo che una guerra è ormai alle porte, perchè la storia insegna che la riduzione in schiavitu’, la sopraffazione senza speranze, sono sempre stati i padri e le madri delle guerre.

    Se riusciamo a mantenere la partita a coppe o a bastoni e riusciamo a ribaltare la situazione riportando un popolo ormai delobotizzato e ridotto al medioevo alla realtà, allora sarebbe l’ideale. Se non ci riusciamo la partita cambierà briscola e a quel punto potrà essere o a spade o a bastoni: qui non so come possa concludersi la partita, ma sono molto pessimista.

  • Thomas Jefferson, terzo presidente USA e individuo fortemente ispirato dal pensiero illuminista, scrisse nella Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti: “Noi riteniamo che le seguenti verità siano di per sé stesse evidenti; che tutti gli uomini sono stati creati uguali, che essi sono dotati dal loro Creatore di alcuni Diritti inalienabili, che fra questi vi sono la Vita, la Libertà e la ricerca della Felicità”. Eppure non solo non volle mai abrogare la schiavitù, ma tenne molte centinaia di schiavi neri nelle sue proprietà, considerando gli appartenenti alla razza africana inferiori ai caucasici. A quanto pare, lo stesso comportamento fu adottato da Benjamin Franklin e George Washington. Morale: a parole e con le solenni dichiarazioni “scritte” si può asserire qualsiasi nobile istanza dopodiché, nei fatti, la carta su cui quei principi sono stati vergati può essere adibita ad altri usi e le parole restare pura filosofia teoretica dell’essere umano, simile al credere in una capricciosa divinità laica. E non soltanto negli Stati Uniti.

  • Ciao e ciao a Tutti.
    Usando le parole del M° Monicelli in una sua intervista a Serv. Pubb.:
    “un operaio che si arrampica sulla gru, che lavora in nero, che se muore poi dicono che è morto il giorno prima….è libero secondo te?”
    Ho appena visto il video sulla decisione della Banca Svizzera di “andarci piano” sull’acquisto di euro, e mi è venuto in mente che la Svizzera ha inside una legge sul salario minimo (per godere di una vita “normale”).
    Mi colpisce molto ciò che succede a Raif (di cui seppi leggendo qualcosa sull’Huffington mi pare, non certo dal corriere) .
    Ma di cosa stiamo parlando?
    Quando sento notizie del genere vedo più chiaramente ciò che mi sta attorno senza necessariamente andare in Uganda(tanto siamo lì, ma con le pance ancora piene – per ora…).
    Esporteremmo Democrazia? Abbiamo veramente chiaro in mente il modello? Raif combatte anche per me, qui in Nord Africa (Puglia)?

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