Il QE di Draghi? Servirà a poco. Lo dice la Commissione Europea. Boom del pil greco.

Mario Draghi Bazooka Flop

La Commissione Europea ha ammesso oggi, nel documento sulle previsioni economiche appena pubblicato, che la crescita nell’eurozona resterà bassa. E questo nonostante l’abbattimento del costo del petrolio (voluto dall’Opec per contrastare l’offerta di greggio americano ottenuto con la tecnica del fracking), la flessione del valore dell’euro sui mercati valutari e l’immissione di liquidità di Mario Draghi. Nel complesso degli stati membri cresceremo solo dell’1,3% del 2015, un incremento modesto (del solo 0,2%) rispetto alle previsioni dello scorso novembre.Non solo: l’inflazione, già adesso negativa, continuerà a decrescere: resteremo in deflazione per tutto il 2015, allo -0,1%. Poi, forse, potrebbe salire all’1,6% nel 2016, atteso che le attività economiche gradualmente si riprendano, che i prezzi salgano e che la debolezza dell’economia si attenui.

Il tasso di disoccupazione dell’eurozona nel suo complesso invece si ridurrà, passando dall’11,6% del 2014 all’11,2% del 2015 (l’Italia sarà al 12,8%), mentre il rapporto debito/Pil dovrebbe toccare il suo apice quest’anno, toccando il 94,4%, prima di imboccare la via del rientro e scendere al 93,2% l’anno successivo.

La ripresa del Pil italiano è data allo 0,6% per quest’anno e all’1,3% nel 2016. Tra le economie più performanti dell’anno prossimo troviamo Irlanda, Grecia e Lettonia (+3,6%), Lituania e Polonia (+3,4%), Slovacchia (+3,2%), Romania, Malta, Lussemburgo, Estonia (+2,9%), seguite dalla Repubblica Ceca e dalla Svezia (+2,6%).

EC Winter Forecast 2015-Thumb

Valdis Dombrovskis, commissario vicepresidente per l’Euro e per il Dialogo Sociale, ha detto che “bisogna accellerare il processo delle riforme e assicurarsi che questo si traduca in soldi nelle tasche dei cittadini. La Commissione si sta dando da fare su tre fronti: investimenti, riforme strutturali e responsabilità fiscale. L’implementazione è nelle mani degli stati membri“.

In ogni caso, sottolinea il rapporto della Commissione, l’incertezza relativa alle previsioni economiche permane. Le nuove tensioni geopolitiche (la Russia?), una nuova volatilità dei mercati finanziari, la divergenza delle politiche monetarie tra le maggiori economie e l’incompleta attuazione delle riforme strutturali hanno peggiorato i fattori di rischio. Inoltre, le previsioni di crescita sono inficiate dal protrarsi della deflazione.

Non sembra che il bazooka di Draghi abbia fatto boom.

7 commenti

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  • QUESTI DATI SONO ALLARMANTI : Mi domando : sono diffusi ad Hoc per creare confusione ? Oppure sono concreti ? Nel qual caso la confusione è all’interno della BCE.
    Credo di capire che la responsabilità di questo Flop verrà scaricata sui singoli Stati ed i singoli Governi.
    In particolare l’Italia con 21.000.000 di pensionati e 4.500.000 dipendenti pubblici e relative famiglie , un’età media di 42 anni ….. ecco ….. come dire …… non lo vedo un paese Agile….. e pronto alle riforme .

    Bravo , Bel servizio.

    Giovanni da Macerata

  • le BANKE vogliono i soldi per coprire i loro debiti scaturiti da allegre invenzioni finanziarie e puntate perdenti al tavolo da poker della borsa, dove alcuni bari e compari spolpano i risparmi dei cittadini ignari giocatori e la ricchezza delle S.p.A che producono beni di consumo reali, non carta straccia avvalorata dalle agenzie di rating socie in affari delle stesse BANKE.

  • “E questo nonostante l’abbattimento del costo del petrolio (voluto dall’Opec per contrastare l’offerta di greggio americano ottenuto con la tecnica del fracking)”. Questa è una assurdità, perchè il valore del petrolio è stato abbassato dagli americani in pieno accordo con i sauditi per svalutare il rublo e quindi l’economia russa. Non bisogna mai più attenersi alle considerazioni di questi fantomatici enti voluti dal potere.

  • La manovra del Drago non esiste.
    E’ l’ennesima speculazione finanziaria destinata sempre agli stessi, quelli del mercato secondario.
    Il fracicone propone:
    Io ti rido’ i soldi che tu hai versato quando, a suo tempo, hai comprato il titolo che detieni: ti sembra una manovra questa?
    A che serve?
    Serve a ricomprare il marciume del mercato secondario, con l’intenzione di rimborsare i delinquenti della speculazione, che hanno fatto marcire i titoli di borsa con i derivati, traendone loro il vantaggio, facendo miliardi di guadagno alle spalle dei poveri cittadini, che malauguiratamente hanno comperato dalle banche il peggio possibile….tanto questi titoli arrivano dall’america!!!!: doppio incasso insomma per sti delinquenti.
    Ma quanto deve ancora durare questa storia?
    Piddini cerebrolesi quand’è che vi svegliate e fate l’interesse del 99% della popolazione?
    Fuori subito da questa trappola politica dell’euro o sarà troppo tardi.

    • Sicuramente tenere in piedi strutture bancarie che poi non mettono in condizioni la piccola impresa di lavorare aiuta molto poco ed alla Fine l’effetto degli interventi BCE diventa nullo se non addirittura negativo , impedendo il ricambio del sistema Creditizio , e questo vale sia con l’Euro che con la Lira .

    • concordo con Bordi, ha sintetizzato il problema con chiarezza, potremmo ritornare anche al Sesterzo senza risolvere nulla.
      Ciò non toglie il fatto che di questo €uro capestro è necessario trovare una soluzione minacciando concretamente BCE e UE affinchè cambino politiche economiche e finanziarie.

      Faccio notare un fatto storico poco discusso, prima della “crisi” le principali banke speculatrici D, UK, FR ecc… elargivano soldi a vagonate nel sistema speculatorio UE come in Spagna creando la bolla immobiliare, in Grecia comprando titoli statali a tonnellate ecc… in tutta la zona €uro, sapendo benissimo di minare dopandolo il sistema economico nazionale portandolo al capestro debitorio.

      Adesso chi paga la malagestione governativa UE e nazionale la classe politica e dirigente che l’ha creata? La logica imporrebbe questo! Invece la stessa classe politica e dirigente spalma tranquillamente il debito sui cittadini incolpevoli del disastro.

      I vari capi governativi dei Paesi UE non sono altro che espressione di quella classe politica e dirigente di bancarottieri fraudolenti che cercano di sfuggire alle proprie responsabilità coprendo vere e proprie organizzazioni a delinquere di stampo mafioso.

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