Guarda la Troika. Cerca la Troika. Puff! Adesso paga.

Qui a Bruxelles stanno facendo il gioco delle tre carte. “Guarda la Troika. L’hai vista bene? Ora mischio le carte. Dov’è la Troika? Prima te la faccio vedere, poi ti faccio puntare tutto con il voto, poi te la faccio sparire e ricomparire con un altro nome. Quindi adesso continua a darmi esattamente tutti i soldi che dovevi darmi prima“. La chiamano “compromesso semantico”. Cambi il nome alle cose e tutti sono contenti.

Tsipras è stato eletto al grido di “annulleremo gli accordi con la Troika“! Gli accordi prevedevano una serie di riforme e altri 7,2 miliardi di aiuti il 28 febbraio. Ma il Governo greco non li vuole. E cosa vuole in cambio? Vuole 10 miliardi di prestiti per campare altri sei mesi, cercando di rinegoziare tutto all’Eurogruppo del 16 febbraio. Garantisce il rispetto del 70% degli impegni presi con la Troika, tra cui la privatizzazione del porto del Pireo, e per la restante parte vuole fare 10 nuove riforme. Che verranno decise, invece che dalla Troika, dall’Ocse, l’Organizzazione per il Commercio e lo Sviluppo Economico. Così non si portano in casa i controllori e non danno l’impressione di essere supervisionati.Bene. Ma chi è la Troika? Lo sanno tutti: è composta dalla Commissione Europea, dalla Banca Centrale Europea e dal Fondo Monetario Internazionale. E chi vuole Tsipras a negoziare i nuovi accordi e a controllare al posto della Troika? Angel Gurria, segretario dell’Ocse, che è già volato ad Atene per lavorare al nuovo piano. E chi fa parte dell’Ocse? 34 paesi tra i quali, oltre agli Stati Uniti e a Israele, figurano tutti i maggiori stati membri dell’Unione Europea. Ma soprattutto, nell’Ocse ha un ruolo pesante anche la Commissione Europea, che lavora insieme ai paesi membri, partecipando alla discussioni, stendendo i testi, sviluppando programmi e strategie ed è coinvolta nell’intera organizzazione e nelle sue differenti componenti. Il suo ruolo va ben oltre quello di un mero osservatore. Lo dicono loro, eh? Non lo dico io. E ovviamente collabora anche con il Fondo Monetario Internazionale.

Cerca la Troika
Cosa manca? La Bce. Ed è con la BCE che Tsipras vuole rinegoziare i 26 miliardi di titoli in suo possesso, trasformandoli in bond cosiddetti “perpetui” (che staccano una cedola per sempre) e chiedendo la possibilità di emettere 8 miliardi di nuovi titoli. E da dove potrebbero provenire questi 8 miliardi? Dal Fondo Salva Stati (remember: MES?). Peccato che il Fondo Salva Stati eroghi prestiti solo su accettazione di pesanti condizionalità (leggi: memorandum di intesa). Sul rispetto delle quali, certo, ora non sarebbe più la Troika a vigilare, bensì l’Ocse, cioè la Commissione Europea, con l’aiuto del Fondo Monetario Internazionale, con il permesso della BCE.

La Germania, per bocca del suo ministro delle finanze Wolfgang Schauble, ha detto “La Grecia accetti il patto con la Troika“. Alexis Tsipras ha risposto: “Impossibile, altrimenti il voto popolare non varrebbe nulla“. Ma come dice la Merkel, basta accettare un piccolo “compromesso semantico” ed è tutto risolto.

A meno che… A meno che Syriza non rispetti i punti del suo programma, esca dalla Nato e si faccia dare i soldi dalla Russia di Putin, come ha velatamente dichiarato il nuovo ministro della Difesa Panos Kammenos. Una proposta che di questi tempi per Obama sarebbe irricevibile.

6 commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Quando tsipras ha dichiarato che non voleva uscire dall’ euro ma rinegozziare il debito ho pensato:
    Questi hanno cambiato per non cambiare!!
    Il compromesso con i delinquenti non si puo’ fare!!
    Neanche un caffe’ con i mafiosi.
    Spero che il M5S non faccia piu’ troiai come le quirinarie e non voglio commentare oltre!!
    Testa bassa e pedalare con coerenza ed onesta intellettuale senza paura, tanto se il popolo non capisce da che parte stanno coloro che lo vogliono aiutare nessun cambiamento reale sara’ possibile!!

  • Questo servizio dimostra come sono solidi i dogmi liberisti, studiati a misura d’uomo o meglio a misura d’anima.
    Il medioevo insegna come l’ideologia radicalista eseciti un freno alla progressione intellettuale, attraverso fattori puramente idelistici e senza fondamento scientifico.
    Qui con Tsipras possimao notare quale sia il contrasto fra il cuore e il cervello nello scegliere fra la cosa giusta da fare e quella sbagliata.
    Ma alla fine sembra prendere piede la scelta sbagliata, nonostante tutti sanno, compreso Tsipras, che sottostare al riccatto nazista non è proprio una cosa dignitosa, nè patriottica, nè scientificamente valida.
    Qui siamo di fronte ad un disegno criminale senza precedenti nella storia dell’uomo.
    Qui alcune persone hanno ideologicamente vincolato e ridotto a cose materiali il sentimento umano razionale, trasformando ogni persona in bestia feroce o in animale da macello.
    Tsipras è un mostro con la testa da dinosauro e il corpo da pulcino, tipico del dogma religioso, al quale non è possibile porre rimedio, perchè Dio ha voluto cosi’.
    E pensare che qualche volta una bestemmia marcatamente anticristiana, puo’ scaricare una rabbia incontenibile altrimenti esercitata fisicamente sull’avversario (caino e abele).
    Qui non siamo nel medioevo e il mondo accademico e scientifico dimostra attraverso una ampia letteratura, che il liberismo sfrenato è causa di morte e distruzione.
    Tutti dovremmo bestemmiare l’europolitica e il liberismo sfrenato, senza se e senza ma.

  • Al minuto 15.04 la presentatrice-giornalista ha una ‘espressione sofferente’ .. ed al minuto 15.09 c’e` una interruzione sul discorso che mi sarebbe piaciuto sentire sino in fondo..

  • O.T.
    stamattina approvata alla camera la modifica dell’art.119 della Costituzione in materia di federalismo fiscale, praticamente Regioni, Province e Comuni potranno decidere come e quando spendere tassare ed indebitarsi a piacimento.
    Ma non solo hanno anche approvato l’emendamento Brunetta con il quale lo Stato delega alle Regione la potestà regolamentare anche in materie di competenza esclusiva dello Stato stesso.

    Vediamo se il nuovo Presidente Mattarella approverà questi scempi che frantumeranno ancor di più l’unità nazionale.

    Renzi & company manifestano palesemente l’incapacità politica di capire e gestire al meglio l’Italia e gli interessi di 60 milioni di connazionali, visti gli esiti disastrosi delle amministrazioni pubbliche regionali provinciali e comunali fautrici della crisi economica nazionale questo Governo di filibustieri e corsari concede loro più autonomia per saccheggiare definitivamente il patrimonio pubblico.

    Non si ostacolano così le politiche di austerità dell’ UE della balorda BCE disgregando l’Italia in 20 piccoli statarelli comandati da 20 piccoli dittatori o peggio in 111 Province amministrate da incompetenti in parte collusi con le mafie, per non parlare degli oltre 8000 Comuni dove i bilanci economici sono libretti di favole fantasiosi per creduloni.

    • “stamattina approvata alla camera la modifica dell’art.119 della Costituzione in materia di federalismo fiscale, praticamente Regioni, Province e Comuni potranno decidere come e quando spendere tassare ed indebitarsi a piacimento.” Bene, ma questo dovrebbe comportare l’esclusione di Roma e del Parlamento dagli introiti fiscali. La non uscita dall’euro e la non ridiscussione dei trattati internazionali, ci deve portare dritti all’autodeterminazione dei popoli, a tutti i livelli.

Top

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza del lettore. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo accettato l'utilizzo dei cookie. Leggi tutto ...

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi