L’ULTIMATUM DELLA TROIKA ALLA GRECIA: UNA SETTIMANA DI TEMPO PER RINNOVARE IL PROGRAMMA.

Si appena conclusa la riunione dell’Eurogruppo. Niente da fare: l’Unione Europea ha manifestato disappunto sulla mancanza di una linea comune nelle discussioni che hanno preceduto il meeting e ha chiesto al Governo di Atene di procedere con il piano di aiuti che scade il 28 febbraio, con tutta la catena di impegni sulle riforme e sulle privatizzazioni previste. Al Governo di Atene è stata concessa una settimana di tempo per dare una risposta. Se Tsipras accetta, nuova riunione straordinaria dell’Eurogruppo venerdì prossimo. Alla conferenza stampa hanno partecipato il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, il Commissario UE per l’Euro Pierre Moscovici e il direttore del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde. Non c’era Varoufakis.

6 commenti

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  • Fa riflettere il fatto che non abbia impiegato una singola parola per parlare delle conseguenze che avrebbe un rifiuto da parte delle autorità greche… Questa è prudenza o furbizia? Nel momento in cui durante la conferenza sfiora l’argomento conseguenze, prontamente torna a parlare del accordo ma non esplicita cosa accadrebbe nel caso in cui la risposta della Grecia fosse negativa. Come al solito, sono tutti molto bravi a parlare, d’altro canto la politica ormai è questo.

  • A ME SEMBRA UNA PAGLIACCIATA:
    Tsipras e Varoufakis, hanno ingaggiato Lazard come consulente governativo.
    Lazard è il dinosauro della speculazione finanziaria di New York, ha lavorato con JP Morgan e Deutsche Bank, creando l’olocausto etiope, prigioniero per almeno ancora 100 anni di questi criminali.
    A Lazard lavora anche Gerd Häusle, un figlio di puttana incredibile, che ha partecipato, facendo il doppio gioco, a truccare i conti della grecia prima di entrare in europa e allo stesso tempo affossandola con i derivati speculativi.
    Adesso ditemi voi se non è il caso di “pensar male” come diceva un simpaticissimo mafioso d’eccellenza.
    Vedo un futuro atroce per la Grecia, molto peggiore di quello attuale.
    Se Tsipras non tira fuori le palle come aveva promesso, si troverà di fronte a una sicura guerra civile, dove non escludo possano partecipare fazioni dell’ISIS, che ormai sono a un tiro di fucile, ed hanno una marea di petrolio che stanno vendendo contrabbandandolo, con poca simpatia da parte delle multinazionali del petrolio, che cercano di comprarlo per levarlo dal mercato nero.
    Un aiuto Russo alla Grecia potrebbe risolvere a breve tempo il problema, ma a lungo termine potrebbe anche essere fatale, mai adottare una moneta di un altro stato nè chiederla in prestito.
    Gli USA, dall’altro lato, sono falliti molti anni prima dell’europa, ed essendo mille anniluce dalla ripresa, non possono fare altro che sperare una grande guerra, e la Russia è un pretesto facile e a portata di mano.
    La Russia a marzo dirotterà i tubi del gas in Grecia, per ritorsione agli USA e alla NATO, avendo due enormi contratti con la Cina.
    Nonchè è in fermento l’idea di stampare monete d’oro utili eslusivamente all’acquisto del petrolio, uccidendo cosi’ il dollaro.
    Se Tsipras non farà la scelta giusta, temo che una guerra prima o poi sarà inevitabile.
    Uscire dall’euro è un atto civile e di buon senso, chi non lo vuole fare è contro il popolo e contro la libertà dei popoli e delle loro costituzioni.
    Basta criminali al governo nazionale ed europeo, basta liberisti nazisti senza scrupolo.

  • A dimostrazione di quanto sia cieca, sorda e stolta la politica dell’UE (tedeschi in primis) succederà che la Grecia con accordi miliardari per ripagare il debito verso l’Europa farà entrare Russia e Cina in pompa magna nell’UE creando disordini geopolitici.

    Tutto ciò però ha un origine ben precisa, la classe politica e dirigente greca ha nei decenni precedenti dilapidato il patrimonio nazionale e poi scappare nei paradisi fiscali lasciando al popolo l’incombenza di pagare con il sacrificio umano i loro debiti…. la medesima situazione italiana!
    E’ solo questione di tempo ma siamo sulla stessa strada, resistiamo più dei greci perchè abbiamo fondamentali economici, tecnici e scientifici differenti e maggiori ma avanti di questo passo con riforme inutili e politiche in ambito UE inconsistenti arriverà quel giorno nel quale saremo costretti a cedere il 100% della sovranità nazionale a USA Russia Cina Germania Inghilterra Emirati Arabi e quant’altri avranno denaro da spendere all’asta fallimentare ITALIA.
    Le avvisaglie ci sono già state con il decreto sblocca italia o mille proroghe con cui si da fondo alle risorse naturali concedendo a multinazionali straniere l’estrazione di petrolio in cambio di misere royalties.
    Questa svendita del sistema produttivo italiano è in atto da anni, come il comparto industriale del latte finito nella holding industriale della Lactalis ai francesi e l’alta moda griffe ecc.., ai tedeschi il comparto della acciaierie e meccanica automobilistica, il settore delle banche assicurazioni e prodotti finanziari agli anglosassoni, perfino le telecomunicazioni vendute agli spagnoli, la lista sarebbe infinita.

    E quel bamboccione di Renzi modifica la Costituzione, il senato le province, regala 80 euro, da in pasto alla speculazione finanziaria le banche popolari….. e prendendoci per il cu.o dice “siamo il pole position per la ripresa economica”.

    Alla grande italiani continuate a vedere il festival di sanremo!

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