Più vi incazzate, e più io so di aver fatto un buon lavoro!

glauco benigni

Ho ricevuto una email da Glauco Benigni, di cui qualche giorno fa ho pubblicato un articolo che trattava di sovranità ed elencava tutti i motivi per cui in Italia è sempre stata una chimera. Le sue riflessioni si chiudevano così: “La Nuova Sovranità apparterrà al Popolo quando i suoi Rappresentanti riusciranno a difenderla e ad esercitarla“. Non conosco personalmente Glauco e non ci siamo mai parlati, neppure per email, ma al di là dell’opinione che si può avere su questo o quel passaggio del suo articolo, a me è sembrato un contributo interessante. E al contrario di quanto una lettura frettolosa possa suggerire, vi ho letto l’amarezza per un diritto per cui si ha poca consapevolezza e che non si difende abbastanza.

Detto questo, resto sempre basito quando vedo gente attaccare con ferocia le idee e i loro autori. Sappiate che questo atteggiamento è l’esatto contrario dei principi per i quali mi sono battuto dal 2007, all’interno di un movimento di pensiero che è nato per difendere la libertà di pensiero e la libertà di informazione. Qui si ascoltano tutti. Poi, casomai, si dimenticano.

C’è qualcosa del pezzo di Glauco che vi ha fatti incazzare? Bene! Anzi, ottimo! Perché statene certi: è con il confronto, anche acceso, che si cresce e si cambia. Continuare a ripetersi le stesse cose all’interno di una nicchia che crede di avere la verità in tasca – e per questo stesso motivo se ne allontana – non solo non è utile ma prepara il terreno per scenari peggiori, che niente hanno a che vedere con quello spirito di libertà, di condivisione della conoscenza, con quel laboratorio di idee che dovrebbe contraddistinguere internet e coloro che si vantano di usarla per differenziarsi dagli spettatori della televisione, omologati invece – si dice – al pensiero unico.

Più vi incazzate, e più io so di aver fatto un buon lavoro! Che ve ne rendiate conto adesso, oppure (come spesso è successo per le cose che ho pubblicato su questo blog) tra qualche anno.


Ai lettori e ai commentatori di Byoblu.com, da Glauco Benigni

Non posso che ringraziare ancora Claudio Messora. Non l’ho mai incontrato in vita mia. Non gli ho mai parlato. La prima volta in cui si sono incontrati i nostri nomi è stato qualche giorno fa in occasione della condivisione sul suo blog del mio articolo di due anni fa .
L’articolo, al tempo della sua prima comparsa, venne inviato ad alcuni deputati del M5S. Nessuno rispose. In quella stagione il dibattito sulla Sovranità non aveva assunto con chiarezza i toni e i contorni contemporanei. Soprattutto non era evidente che la Costituzione Italiana subordinava la Sovranità ai Trattati Internazionali. Io credo che questo aspetto sia quello sul quale bisogna riflettere. Non credo che i commenti del tipo “Benigni urla o non urla di dolore o Benigni invita ad arrendersi” siano riferibili alle mie affermazioni. Non credo che Messora – come qualcuno insinua – abbia voluto utilizzare il mio articolo per colpire il progetto sovranista del M5S (ndr messora: qui c’è qualcuno che si fa di sostanze pesanti).

Io credo che il concetto astratto di Sovranità, così come venne proposto dai Padri Costituzionali 60 anni fa, DEBBA essere ripensato, ridisegnato e riscritto. La Sovranità del 2015 è un puzzle molto complesso in cui confluiscono diverse Sovranità: militare, politica, monetaria, commerciale, economica, territoriale, energetica, digitale e così via. Ognuno di questi aspetti – che lo si voglia o no – interagisce in modo fortemente dinamico con gli altri, dando vita ad un bipolo caos/ordine che non ha NIENTE A CHE FARE con la Sovranità di cui si parla abitualmente in Rete, in italiano.

Non voglio spegnere entusiasmo alcuno. Per difendere la Sovranità oggi bisogna RIVEDERE I TRATTATI INTERNAZIONALI. Questa banale e semplice affermazione, che purtroppo è una pratica complicatissima, è sostenuta da ogni agglomerato democratico e popolare del Pianeta, da ogni dissenso consapevole e da ogni Individuo pensante che ha letto (anche se distrattamente) tali Trattati.

La nostra Costituzione attuale vincola la Sovranità e ammette che sia limitata dai Trattati. Il mio forse è un grido di dolore perchè gli Onesti, quelli di Buona Volontà e moltissimi aderenti, sostenitori, banchettisti del M5S, NON HANNO LETTO I TRATTATI. Pensano, sognano, auspicano che si possa uscire dalla Nato in allegria, che si possa stracciare il Trattato di Lisbona e tutti gli altri Trattati capestro fondativi della UE con un referendum, credono che l’uscita dall’Euro e dalla UE non equivalga ad una guerra civile pilotata da Poteri Occulti di diverse nazioni ostili alla libertà dei Popoli.

Io incito allo studio, metto in campo il dibattito sulla Governance Globale di Internet che è a oggi l’unica area dove si può ancora ottenere una regolamentazione scritta ANCHE dalla Società Civile. Però mi confronto da anni con imbarazzanti ignoranze, emozioni da operetta, scontri adolescenziali che fanno comodo solo alle Elites Planetarie. Non so cosa ne pensano Coloro che potrebbero pilotare il Dissenso sulle corsie giuste. Vedo che ci si aggroviglia in un dibattito “locale”, da Condominio che non ci si rende conto che il Piano regolatore lo stanno facendo altrove. Questa battaglia non si vince (solo) nel Parlamento Italiano. Questa battaglia va combattuta in diverse lingue nell’arena contemporanea della politica internazionale. (ndr messora: noto con piacere che la serendipità fa convergere idee e pensieri molto diversi in un’unica direzione, quella che io ho intrapreso lanciando il progetto Europaleaks.com).

Quindi: viva le Onorevoli M5S al Parlamento Europeo Rosa D’Amato e Daniela Aiuto e la loro battaglia contro il TTIP (per ora apparentemente) vincente.

Un abbraccio fraterno a tutti.

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