Adesso basta: fateci navigare!

Popolazione Che Non Ha Mai Usato Internet

Poi dice che non siamo il terzo mondo. Vedete altri paesi, stati membri dell’Unione Europea, che hanno un tasso di diffusione di internet tra la popolazione così basso? A parte la Grecia, si intende… E non parliamo della velocità della rete. Se volete farvi del male, ecco qua:

Velocità banda larga stati membri UE thumbnail

Secondo voi qual è il risultato di questi dati desolanti? Informazione controllata, scarsa competitività, isolamento culturale, innovazione e creatività uccise in culla.

Vorrei che qualcuno, in Parlamento, facesse un fischio e conducesse una seria battaglia per il recupero del gap, sia a livello infrastrutturale che a livello di analfabetismo informatico. Questa sì è una riforma che avrebbe senso fare. L’Europa non ce la chiede? La vogliamo fare questa crociata per il recupero della sovranità digitale?

Qui alcuni dati sull’utilità della rete, che avevo diffuso due o tre anni fa. Ma sembra non essere cambiato niente. Anzi, sembra che siamo perfino peggiorati.

A COSA SERVE INTERNET


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14 commenti

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  • Un piccolo contributo: oltre a quanti usano internet occorre lavorare anche sulla qualita’ delle connessioni.
    Forse ne sei gia’ a conoscenza, ma l’unione europea ha commissionato uno studio al riguardo.

    https://ec.europa.eu/digital-agenda/en/news/quality-broadband-services-eu-samknows-study-internet-speeds

    Come al solito l’Italia non ne esce bene…

    E’ interessante sapere (e magari anche diffondere) che per partecipare allo studio basta andare sul sito

    https://www.samknows.eu/

    e iscriversi indicando un poco di dati (localita’, provider, tipo di contratto…) per partecipare alla selezione dei partecipanti.
    I selezionati riceveranno gratuitamente un dispositivo (delle dimensioni di un modem) da attaccare al proprio router. Il dispositivo effettuera’ automaticamente le misurazioni quando non rileva traffico in rete (in modo da non disturbarci mentre navighiamo) e inviera’ i dati sulla qualita’ della nostra linea.

    I partecipanti riceveranno una mail mensile con le statistiche della propria linea e avranno la possibilita’ di monitorare la linea anche dal telefono o dal sito.

    Disclaimer: sono coinvolto nell’iniziativa come semplice volontario, nessun interesse diretto… 🙂

  • ti seguo da tanto, e scrivi cose molto saggie, questa a mio parere purtroppo non lo è , internet è infromazione: è vero, a cosa serve quindi: a recuperare notizie di carattere sociale e scientifico, a trasmettersi dati utile al lavoro per quanto riguarda le aziende, ebbene per me il 56K era già sufficente a fare questo; oggi riesco comodamente a guardarmi pure un tuo video su youtube in scioltezza, ma intendiamoci, queste informazioni ce le avevo lo stesso quando mi sbattevo a leggere invece di ascoltare e basta, a cosa ci serve internet ancora più veloce? per farci girare i ragazzini su facebook con il cellulare?per far postare su un forum cazzate da uno che non sa niente sull’argomento? o per far andare i porno senza pause?, oppure per giocare ? o…….velocizzare le transazioni bancarie…e si a quello serve internet veloce, e dopo tutti post i video contro ste cavolo di banche diventa incoerente per me leggere che la stessa gente si coalizza per volere internert ancora più veloce, dici nei tuoi video che internet veloce genera pil, si ma genera pil virtuale! e finto e saprei fare mille esempi, ma non volevo dilungarmi, la produzione sul pianeta terra deve essere fisica dobbiamo sempre considerare la produzione vera e propria, con il virtuale non ci si mangia
    se fondiamo tutta la socialità su internet otteniamo solo un gran bel fallimento, i bambini non giocano nei parchi, i ragazzi non sono autosufficenti, le persone perdono autostima, non stà già succedendo? guardiamo al giappone, un paese con una profonda crisi sociale, non è mica un caso!

    poi tralaltro internet vuol dire bit, i bit non portano le emozioni, le emozioni sono la base dell’intelligenza umana

  • tranquillo, adesso con la banda larga via satellite le onde elettromagnetiche pioveranno sulle nostre teste… a fior di quattrini. Avevamo la possibilità della fibra ottica ma…. la tecnologia “deve andare avanti”… ma chi lo dice… bah

    • esatto hai riassunto il concetto, perchè non la fibra ottica? Semplicemente perchè le solite industrie multinazionali in combutta con la politica degli infami decidono di impiegare le onde elettromagnetiche apparentemente meno costose ma più redditizie.

  • vogliamo essere alla pari con altri Paesi quando abbiamo una rete internet che viaggia su cavi di rame vecchia e sottodimensionata per “digitalizzare” gli apparati pubblici e non solo, in alcuni casi impossibile compiere semplici operazioni di upload e download insostenibili per il rame, è come avere una F40 Ferrari e viaggiare sulle mulattiere!!! Mentre al “nazereno” si concorda la vendita per quattro baiocchi di RAIWAY il futuro delle telecomunicazioni….. a pagamento!!!

    • io continuo a non condividere, zukemberg qualche tempo fà diceva: “la sfida in questo decennio è collegare i rimanenti esseri umani sulla terra”, bill gates gli rispose ” la sfida semmai è debellare le malattie infantili nei paesi sottosviluppati”, 2 frasi che racchiudono l’essenza di internet, qualcosa che è superfluo e qualcosa che non lo è, abbiamo tanti problemi in questo paese, sarà mo meglio risolvere i problemi “veri” che quelli virtuali, informazione tv internet, a me comincia a sembrare seriamente uguale,non trovo più questa grande differenza e vi spiego perchè: 10 anni fa nessuno prendeva sul serio “voi” che eravate la minoranza e avevate ragione, ora “voi” non prendete sul serio altre minoranze allo stesso modo(spesso bollandole come troll), non pensate che state sbagliando su questo argomento, ma non sbagliando un po, avete sbiellato di brutto,quale è il vostro motto ” fatti la tua idea metti in dubbio quello che ti dicono”, e fatelo pero!, non esiste internet moderato, è una bugia!,è se siete intelettualmente sopra come credete di essere lo DOVETE sapere leggetevi un po di psicologia, leggetevi da dove si origina l’arte e poi uplodate un po di quell’essenza sui bit, se ci sarete riusciti, ve lo giuro sapro’ ricredermi

    • Alerighini,
      in parte hai ragione, non c’è dubbio che esistono problemi da risolvere molto più importanti dei bit e byte, la fame e sete nel modo, le malattie, le guerre, l’inquinamento globale c’è l’imbarazzo della scelta, ma alla ricerca scientifica unita all’innovazione tecnologica non si comanda, piaccia o non piaccia trattasi del nostro modello di progresso e sviluppo economico, sociale e culturale (perfezionabile) non possiamo esimerci a meno ché non lo si rinneghi abbracciando il modello medievale islamico-musulmano.

      Lo strumento tecnologico delle telecomunicazioni permette al popolo di esercitare la democrazia con la libertà d’espressione non ché d’informazione, ciò permette di affrancarsi dalla schiavitù imposta da quell’ 1% di regimi politici totalitaristici e da lobby-holding dedite al business no limits, che impossessandosi (illecitamente) delle innovazioni traggono vantaggi e potere politico per imporre al 99% della popolazione terrestre uno stile di vita controllato.

      E’ anche vero che tali invenzioni/innovazioni presentano pro e contro ma proprio per questo è nostro diritto e dovere occuparcene POLITICAMENTE con coscienza prima che i soliti balordi riuniti in cricche sottraggano la ricchezza collettiva pubblica come RaiWay per farla propria.

      Insomma l’esempio negativo eclatante lo stiamo subendo con la gestione dell’acqua pubblica concessa dalla politica infame alle multinazionali (in parte straniere) che speculano su uno dei tre ELEMENTI NATURALI FONDAMENTALI per lo svolgimento della vita biologica umana e non solo.

  • il sistema web/internet sostituirà l’obsoleta TV affatto interattiva e con palinsesti propinati come l’informazione giornalistica da lobby e holding economiche-finanziarie-industriali e politiche, dunque un sistema nuovo in evoluzione aperto a chiunque e ovunque volesse fruirne democraticamente senza imposizioni dettate da interessi particolari o chiuso in circoli viziosi finalizzati al business di pochi privilegiati, come successo per l’attuale mezzo televisivo, in questo ambito “RaiWay” rappresenta l’ineludibile evoluzione tecnologica delle telecomunicazioni interattive.
    Dunque lo scenario prossimo futuro sarà ancora determinato dalle lobby 1% che l’attuale Governo PD garantisce a scapito del 99% della popolazione.

  • Alerighini non sono d’accordo sul tuo commento. Vorrei ricordarti che prima dei libri per tutti vi erano le tradizioni orali: si apprendeva la storia e fatti dal racconto di un’altro (aggregazione e rapporti sociali dal vivo). Poi vennero i libri e tutti potevano attingere alla cultura anche da soli senza andare dal maestro o raccontastorie. Anch’io ho vissuto l’epoca dei 56k e per scaricare un articolo ci voleva tempo, oggi che ho circa 20M l’articolo lo scarico in pochi sec. e, nell’ulteriore tempo che impiegavo con il 56k, lo leggo. Se i bambini restano attaccati al computer per giocare, la colpa è dei genitori che li parcheggiano. Io ho impostato il computer per i miei figli consentendo l’accesso per solo un’ora al giorno dopodichè stop, ed i miei figli si cercano giochi alternativi. Adesso è vero i ragazzi vanno a vedere film porno, perchè prima non compravano i giornali porno? Vanno su fb? se sei in disaccordo gli impedisci l’accesso! Ma soprattutto se vuoi fare qualcosa di meglio per i tuoi figli li educhi ad avere dei sani interessi e soprattutto glieli offri come ad esempio a portarli con te a vedere un museo o far qualcosa di interessante. Internet dovrebbe essere usato con intelligenza. e questa è un dono di natura, chi c’è l’ha c’è l’ha! Se si può migliorare sia l’accesso che la velocità perchè no se puoi permetterti di fare un’operazione bancaria senza andare in banca ed in pochi sec. puoi magari leggerti anche un giornale o un blog. Sta tutto a come si usa la rete e questo dipende da ognuno di noi. Non è la rete che ti costringe a vederti dei film porno o ad utilizzare fb.

    • ognuno ha la sua idea sociale…quindi a cosa ti serve più velocità di adesso se un articolo te lo leggi in streaming? posso scaricare più veloce un video di quanto lo posso vedere, a cosa serve avere un upload più alto? , se non per avvatantaggiare le transazioni bancarie?, e te lo giuro che se non ti basta 1G allora la tua ricerca di velocità è solo e solamente bisboccia(che non produce pil nemmeno quello virtuale)

  • come volevasi dimostrare la “fatturazione elettronica” funziona malissimo, per quei problemi esposti precedentemente, linee in rame e sovraccariche, software bacato, personale addetto impreparato, per spedire e ricevere una fattura ci vuole mezza giornata!!!!!!
    Oltre ai costi eccessivi, avevano detto che le amministrazioni pubbliche avrebbero risparmiato 1.4 MLD di euro sarà pur vero ma a noi cittadini il costo complessivo e di 1.8 MLD per effetto del servizio di spedizione e archiviazione a pagamento che varia da 5 a 18 euro a fattura!!!!

    Al governo abbiamo una manica di def…nti intellettivi, come si può pretendere di essere moderni al passo con la tecnologia se chi governa ragiona con la cartacarbone? Che Italia di M…..

  • L’Italia è un paese attraversato da catene montuose che rendono difficile certe operazioni ma non certo impossibili.
    Tra le varie opzioni, oltre alla fibra – se scavare è così difficile – c’è anche la radio.
    Sì caro mio, la radio, quella di Marconi, le onde elettromagnetiche! Il WiFi!

    Per dirti, se non puoi coprire una zona con scavi e fibra ottica perché ti costa troppo, puoi mettere un ponte radio, che costa decisamente meno. Ho DUE linee aeree e una in rame. Ci lavoro con internet, non posso farne a meno. In compenso faccio 5000 chilometri l’anno con l’auto.
    La linea in rame l’ho disdetta tanto è lenta e inutilizzabile, le due linee aeree (Stel e Eolo) potrebbero darmi senza colpo ferire 100 mega.
    Per non avere un salasso ho 2 mega sincroni e 8 mega standard reali, tanto che la Tv la guardo con un mini pc fan less in streaming.

    Qui nella mia zona abbiamo cercato di coinvolgere le amministrazioni che ci hanno anche ascoltato in parte.
    C’è un consorzio regionale, si chiama Lepida, offre il cosiddetto “pozzo di fibra” che è il punto dove arriva la fibra ottica e a cui possono venire allacciati i ponti radio. Se l’azienda che offre questo servizio intende aprire un ponte radio – dopo gli accordi con Lepida deve avvertire i cittadini e affrontare la parte commerciale per installare la sua antenna.

    Dove sta il gap? Nel fatto che negli Appennini o nelle zone non densamente abitate servirebbe un ponte radio per poche anime, quindi non si ripagherebbe. Qui dovrebbe entrare in ballo il servizio pubblico. Non è che se ci sono solo 10 abitanti non fai lo scavo e non porti l’acqua o la corrente. Ma siccome sono privati che usano il wifi (hiperlan o wimax), hanno tutto l’interesse a piazzare ponti solo dove rendono e lasciare perdere gli altri. Capito?

    L’assenza di concorrenza e incentivi oltre al disinteresse della pubblica amministrazione portano ad avere costi più elevati, non dico rispetto all’Europa ma all’Italia stessa.

    La fibra e una “grande opera” in Delirio… o era già un delirio? Va beh, battuta facile! Allora più antenne per tutti!

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