L’ultima parte del piano

Voglio I Vostri Risparmi

Dopo il processo di deindustrializzazione voluto da Prodi, Miterrand e Kohl, passando per Andreotti e compagnia bella, in vista della moneta unica (cfr. “Nino Galloni: come ci hanno deindustrializzato”); dopo la distruzione della domanda interna portata a compimento da Mario Monti, con tanto di candida confessione davanti alle telecamere della CNN (cfr. “Monti confessa, stiamo distruggendo la domanda interna“); dopo la minuziosa opera di aggressione della ricchezza, eseguita con implacabile crudeltà e cinismo da Equitalia (cfr. “Equitalia serviva a distruggere la domanda interna“); dopo la flessibilizzazione del mercato del lavoro e l’indebolimento dei sindacati; dopo la cessione di rami d’azienda strategici ai cinesi e agli americani (Pirelli, Telecom, Fiat-Chrysler, Eni, Enel, Prysmian, Cdp Reti, Ansaldo Energia, Gruppo Ferretti, Fiorucci, Miss Sixty, Cerruti, Benelli e così via); dopo tutte queste cose, per rendere l’Italia un serbatoio di manodopera a basso costo, da spremere per soddisfare le esigenze di consumo e commercio della ricca Europa del nord, resta un ultimo ostacolo: i vostri risparmi. Finché avrete ancora qualcosa da parte, non sarete abbastanza affamati da accettare qualunque lavoro, con qualunque contratto e a qualunque stipendio.E così, da Berlusconi a Renzi, l’invito è sempre stato quello di prendere a martellate il porcellino-salvadanaio e spendere tutto. Ecco Renzi, oggi, sul Corriere della Sera:

“In tre anni i nostri connazionali hanno messo da parte, preoccupati, anzi terrorizzati dalla crisi, 350 miliardi di euro in più. Abbiamo messo da parte più soldi di quelli previsti dal piano Juncker. Se noi riuscissimo a ridare fiducia agli italiani, si riuscirebbe a ridare slancio ai consumi”.

Quindi prima si colpevolizza un popolo perché vive al di sopra delle sue possibilità, poi lo si accusa di essere al contrario troppo virtuoso e di non essersi indebitato come gli americani. Ma soprattutto, questa dichiarazione di Renzi certifica l’incapacità del Governo, e delle istituzioni europee, di mettere a punto un piano di circolazione della liquidità e di strategie produttive che permetta agli stati membri maggiormente in crisi di tornare a creare lavoro e ricchezza.

Se non lo fanno apposta, dimostrano di non essere capaci e ora chiedono a voi di arrangiarvi (leggi: “non abbiamo la sovranità monetaria, non possiamo stampare soldi e pagare stipendi, quindi i soldi metteteceli voi”). Se invece lo fanno apposta, allora cercano solo di portare a compimento il piano di sterminio del tessuto economico e sociale del nostro paese.

Se Renzi vi chiede di metterci i soldi, chiedete a lui di metterci i suoi. O, al limite, di chiederli a Draghi.

4 commenti

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  • IL QUISLING, IL BANCAROTTIERE FRAUDOLENTO, SEGUE UN PIANO CHE LA SUA PUR PERVERSA NATURA DA SOLA NON AVREBBE SAPUTO ARCHITETTARE.
    EGLI ESEGUE UN PIANO PLURISECOLARE CHE PREVEDE, ATTRAVERSO LA SISTEMATICA DISTRUZIONE DELLA NOSTRA CIVILTÀ, DI RIDURRE GLI UOMINI A SCHIAVI; PROPRIETÀ DI ALTRI UOMINI I QUALI HANNO BISOGNO DI UNA “TESTA DI TURCO” COME LUI PER REALIZZARE IL LORO PIANO PERVERSO.
    CI PORTERANNO INDIETRO, NELL’ETÀ EVOLUTIVA UMANA DI PARECCHI MILLENNI, FORSE.
    COME PERSONA FALLITA UMANAMENTE, MORALMENTE E PROFESSIONALMENTE È IDEALE PER CONSEGUIRE QUESTO SCOPO ASSEGNATOGLI DAI SUOI COMMITTENTI.

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