Napolitano, la verità ce la devi dire tu!

Giorgio Napolitano

Voglio essere chiaro: qui non è questione di credere o non credere alla necessità di sciogliere i confini nazionali in un unico grande utero semiplanetario, che si chiami “nuovo ordine mondiale” (nel senso orwelliano del termine) o che scaturisca da una considerazione legittima, condivisibile o meno, circa la necessità di affrontare i cambiamenti di natura geopolitica in corso con una visione collettiva. Lascio ai fautori di questa o quella tesi decidere cosa voleva dire Napolitano, nel suo discorso di ieri alla Camera, con le parole “Non si può […] opporsi o resistere a quella indispensabile e sempre più stretta integrazione tra gli Stati e i Governi dall’Unione” e “Questo è forse il momento […] in cui si impone la costruzione di un nuovo ordine mondiale. […] Abbiamo l’assoluta esigenza di chiederci e di riflettere su cosa possa essere un ordine mondiale più giusto e sostenibile. […] Dopo il 1989 si sparse e si diffuse l’illusione che, dalla fine della guerra fredda, potesse nascere un ordine mondiale magari unipolare e pacificato nel suo seno“.A parte il fatto che “ordine mondiale unipolare e pacificato” fa venire i brividi, e non per il fatto ovviamente che vivere in pace non sia una bella cosa, ma per il fatto che “essere pacificati” implica un gruppo di “pacificatori” che (a giudicare dal processo di integrazione a tappe forzate che si sta operando con l’Unione Europea, con tanto di “crisi necessarie a raggiungere l’obiettivo“), pacificano a modo loro, perché “il (loro) fine giustifica i mezzi”. A parte questo, dicevo, qui rileva il fatto che ad esprimere queste opinioni non sia un cittadino qualunque, ma uno che ha ricoperto il ruolo di garante della nostra Repubblica Parlamentare per un tempo superiore a qualunque altro. Tale ruolo implica come atto supremo la vigilanza sul rispetto della Costituzione, la quale condanna all’articolo 11 le limitazioni alla sovranità operate in condizioni di disparità con gli altri stati. E dall’arrivo di Mario Monti in poi, all’epoca gloriosa dei memorandum di intesa, passando per il MES (che la Corte Costituzionale tedesca ha depotenziato, mentre noi aderiamo alla versione incarognita) e per i vari limiti meccanici del 3% e affini che incidono in maniera estremamente diversa se ad applicarli è la Finlandia oppure l’Italia, di condizioni di “parità” non ce n’è nemmeno l’ombra.

Qui abbiamo un uomo che doveva limitarsi ad applicare la Costituzione in maniera rigida, lasciando poi eventualmente al Parlamento l’onere e l’onore di provare a cambiarla, e invece ha spinto, indirizzato, influenzato, se non addirittura compiuto azioni di natura palesemente eversiva, come prendere accordi con Mario Monti, euroburocrate doc, mesi prima che il Governo Berlusconi venisse destituito dal trio Merkel-Sarkozy-Draghi (e tutti ad applaudire come beoti, tranne questo blog a cui l’incostituzionalità non piace né a destra né a sinistra).

Quindi sì, caro Napolitano, “i governi devono avere il coraggio di dire la verità e di prendersi le loro responsabilità dinanzi agli europei“, come hai sostenuto ieri di fronte all’aula del Senato, ma visto che hai fatto tu il garante di questo Paese per più di un settennato, e visto che dalle tue stesse parole si arguisce che c’è una verità che non viene detta, questa verità adesso ce la devi dire tu. Anche se, visto che scemi non siamo, sono anni che la sappiamo e la gridiamo ai quattro angoli del web e in qualche sparuta trasmissione televisiva che puntualmente viene chiusa e riaperta su altre emittenti.

Voi non eravate nobili aristocratici incaricati dal cielo di guidare masse di sordidi peccatori incapaci di badare a se stessi, élite di cui ancora dimostri di ritenerti parte quando pomposamente, in relazione alle preoccupazioni dei cittadini, in un passaggio del tuo discorso dici “Noi non solo possiamo, dobbiamo capirle”. Quel “noi”, caro senatore a vita Giorgio, non dovrebbe esistere, perché tu, come tutti gli altri, avreste dovuto essere espressione del popolo: è dal popolo che avreste dovuto ricevere indicazioni di governo, è al popolo che avreste dovuto chiedere se e quali limitazioni alla sovranità operare, ed è al popolo che avreste dovuto rispondere circa quanto realizzato attraverso il privilegio del vostro mandato, per poi andarvene come siete venuti, tornando a confondervi tra i fruttivendoli al mercato, tra i contadini che producono cose utili, tra i disoccupati (ammesso che le vostre pensioni d’oro ve lo permettano) o tra i pensionati che si prendono cura dei piccioni al parco. Insomma… parte integrante di quel popolo da cui invece vi siete sempre ritenuti avulsi, come regnanti di fronte ai sudditi, come dei dell’Olimpo di fronte a banali esseri umani di cui tessere le trame con benevola indulgenza o con irascibile, spietata severità.


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12 commenti

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  • Il potere, da che mondo è mondo, è stato sempre ad appannaggio di piccole elité più o meno illuminate.
    La favoletta della democrazia lasciamola nella dimensione onirica, perché è l’unico posto dove può realizzarsi.

  • Dove trovare nel sito del Senato la trascrizione dell’intervento di Napolitano del 21/4/2015, dopo le dichiarazioni di Renzi, che parla di un nuovo ordine mondialr?

  • Napolitano conosceva quali sarebbero state le gravi conseguenze dell’ingresso nell’Euro per l’ italia a vantaggio della Germania già dal 13 dicembre 1978 come accusava in parlamento. A seguito delle giuste critiche, qui sotto riportate, per l’entrata nello SME Napolitano votava poi sorprendentemente a favore dimostrando la sua cattiva fede:

    “Consideriamo non seria – mi si consenta di dirlo – la tendenza a liquidare come problema tecnico irrilevante quello di una attenta verifica dei contenuti della risoluzione di Bruxelles del 5 dicembre per valutarne la rispondenza alle concrete esigenze poste da parte italiana. Quello delle garanzie da conseguire affinché il nuovo sistema monetario possa avere successo, favorire un sostanziale riequilibrio all’interno della Comunità europea (e non sortire un effetto contrario), contribuire a una maggiore stabilità monetaria e ad un maggiore sviluppo su scala mondiale, è un rilevante problema politico…
    …E così venuto alla luce un equivoco di fondo, di cui le enunciazioni del consiglio di Brema sembravano promettere lo scioglimento in senso positivo e di cui, invece, l’accordo di Bruxelles ha ribadito la gravità: se cioè il nuovo sistema monetario debba contribuire a garantire un più intenso sviluppo dei paesi più deboli della Comunità, delle economie europee e dell’economia mondiale, o debba servire a garantire il paese a moneta più forte, ferma restando la politica non espansiva della Germania federale e spingendosi un paese come l’Italia alla deflazione.”

    Avete capito bene prevedevano già la politica non espansiva della Germania con conseguente deflazione in italia (e aggiungo io in tutti i paesi della periferia Europea)

  • definitemi pessimista ma a parer mio non sono mai stati così potenti come oggi…
    il loro progetto procede senza intoppi…

  • continuiamo a condannare le elite, ma secondo me l’errore è nostro, non loro, loro sono la parodia di quello che facciamo noi, si proprio noi con le nostre famiglie con i nostri amici, mogli o findanzate,c’e lo hanno dimostrato che sono una parodia in più di una occasione, credevamo di volere la democrazia perchè cosi tutti potevano dire quello che volevano, c’e l’hanno data ,cosi tutti potevano fare dire quello che volevamo ovvero leggerci i gossip o parlare di calcio, penso che sotto berlusconi ci sia stata il massimo di democrazia da quanto è nata la razza umana!, adesso ci siamo buttati sulla rete, cancellando ogni tipo di aggregazione sociale ,il risultato è la divisione più estrema tra individui mai vista sul pianeta,(vi sfido a ribattere) democrazia della rete? rispondo no grazie, ma probabilmente faremo pure quella, facendo un marcione indietro quando 100’000 ignoranti laureati in economia, si permetteranno e obbligheranno un ingeniere a cambiare un progetto, la soluzione al nostro dilemma è sempre stata sotto i nostri occhi: “rispetta le minoranze” com’è che è cosi difficile da capire?. Adesso tu arrivi leggi questo post dici “si ha ragione” poi non rispetti che tuo figlio che vuole andare a fare l’artisico piuttosto che l’itis, ed ecco che non hai rispettato le minoranze e che infondo al vertice hai chi ti meriti, ovvero la parodia di te stesso

    • a nessun governo dovrebbe esser permesso di fottere il proprio POPOLO per ignorante che sia, gli è concesso autoritarismo necessario a migliorare il sistema civile, politico, democratico, economico ecc… mai e poi mai fotterlo come sta facendo Renzi con l’Italicum, ed altri prima di lui.

    • ma se è il mio vicino di casa che mi vuole “fottere” per primo?, mi vogliono fottere gli arabi perche mangio il maiale, i cattolici perchè non sono battezzato,i neri perchè sono bianco, i pd-lega-fi perche gli do dei corrotti,i ms5 perche li critico, e potrei andare avanti all’infinito, e ognuno ci potrebbe aggiungere un perchè. che Napolitano voglia poi fottere gli italiani non mi sembra poi questa gran novità quando ogni sacrosanto giorno c’e qualcuno che aspetta di farlo al posto suo, adesso ci fotte Renzi,vero!, poi lo farà Grillo… se non cambiano le cose dal basso, non cambiano assolutamente al vertice, e tu che sei ms5 convinto, comincia ad accettare che esistano altri, “viventi” , non laureati e non illuminati,che non la pensano come te ma hanno diritto di esistere e di far valere le proprie ragioni,il perchè è scritto nel post sopra

    • “Ma se è il mio vicino di casa che mi vuole “fottere” per primo?, mi vogliono fottere gli arabi perche mangio il maiale, i cattolici perchè non sono battezzato,i neri perchè sono bianco, i pd-lega-fi perche gli do dei corrotti,i ms5 perche li critico”.

      Sei sicuro che sia cosi’, sei sicuro che la maggiorparte degli arabi ti vuole fottere perche’mangi il maiale, la maggiorparte dei cattolici perche’non sei battezzato, la maggior parte dei neri perche’sei bianco, la maggiorparte dei pd-lega-fi perche’ gli dai dei corrotti…..qui ti do ragione, la maggiorparte del M5S perche gli critici…….oppure e’quello che ti vogliono far credere per poterti fottere dando la colpa a tutti ?!?!?!?!?

    • @ Alerighini,

      forse parliamo la stessa lingua e non ci capiamo, 🙂 sicuramente una delle risposte alla tua domanda l’ha data in sintesi PIPPOSPANO con “oppure e’ quello che ti vogliono far credere per poterti fottere dando la colpa a tutti ?!?!?!?!?” come hai ragione che le cose debbano cambiare dal basso cioè dalla gente che vota i propri rappresentanti politici.

      forse non è chiaro per mancanza di coscienza o capacità di analisi critica della realtà cosa sta accadendo al Governo di questa nazione baldracca aperta a tutti tranne ai cittadini italiani legittimi proprietari, il Premier Macchietta Nera autoritariamente esautora partiti e Istituzioni governative sovvertendo l’iter procedurale e formativo per approvare una nuova Legge elettorale per cui la Costituzione della Repubblica prevede ampia partecipazione e condivisione parlamentare, a ciò mi riferivo per “fottere il popolo”, tale procedura forzata e ricattatoria risulta eversiva rispetto ai principi civili e politici sanciti nella Costituzione italiana, dobbiamo aspettare che il Capo dello Stato garante… respinga al mittente la legge Italicum come Italifuck, oppure questa rappresentazione PDuista ha un duplice significato?
      1- alzare polveroni per coprire fallimenti e distrarre le masse;
      2- comunque approvare una legge per garantirsi i prossimi vent’anni di governo;
      in entrambi i casi si vogliono fottere i cittadini italiani considerati sudditi da questa masnada di corsari della politica.

      Non ho la sfera di cristallo per prevedere se Grillo in futuro…. ma vorrei capire, la colpa del disastro è del M5S arrivato in Parlamento (in opposizione) due anni fa oppure a quei partiti che da 20 anni devastano l’Italia?
      Diamo credito al M5S fino ad oggi si sono comportati bene per essere neofiti della politica, hanno mantenuto coerentemente il mandato elettorale dando prova che si può fare politica rinunciando ai lauti rimborsi elettorali e disonorevoli compensi economici.

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