Al riparo dal processo elettorale

Mario Monti

Un lettore di Goofynomics segnala le ennesime esternazioni del Monti pensiero, che in un’intervista di qualche tempo fa a Repubblica ha sostenuto che “le istituzioni europee hanno accettato l’onere dell’impopolarità, essendo al riparo dal processo elettorale“. Stesso, identico concetto ribadito in occasione del divorzio tra la politica e la Banca d’Italia, ove disse che ci sono “valori che saranno meglio tutelati, se affidati a qualcuno che può permetterselo trovandosi al riparo dal processo elettorale“.  L’esatta copia del principio di impunità, di segretezza e di irreversibilità (rispetto al processo elettorale) del MES, l’organismo volgarmente detto “Fondo salva stati“, che vincola i suoi stati membri (ma non la Germania) a firmare cambiali in bianco, pagabili a volontà e a richiesta dai governi a un’istituzione anonina, che opera sotto lo sguardo vigile della finanza internazionale nella sua sede in Lussemburgo.Quello che si può fare, dunque, deve farsi al riparo dal processo elettorale, cioè dalla volontà dei cittadini, e quello che non si può fare, deve farsi grazie al terrore. Lo spiega sempre Monti, prima quando dice che “La minaccia esterna di oggi si chiama concorrenza. Questo è un fattore potente di spinta per l’integrazione”, così come “l’immigrazione. Le paure sono state all’origine dell’integrazione (ndr: l’euro e gli Stati Uniti d’Europa). Le paure hanno cambiato natura, però rimangono tra i motori dell’integrazione”. E poi quando dice cheE’ chiaro che il potere politico, ma anche il senso di appartenenza dei cittadini a una collettività nazionale possono essere pronti a queste cessioni (ndr: di sovranità) solo quando il costo politico e psicologico del non farle diventa superiore al costo del farle perché c’è una crisi in atto, visibile, conclamata. […] Abbiamo bisogno delle crisi per fare passi avanti.

Bisogna avere chiaro in mente che Mario Monti non può essere visto come un semplice professore che ha la sua visione (antidemocratica) del mondo, perché il limite tra la libertà di opinione e l’eversione viene superato quando un portatore di principi antidemocratici assume il controllo di posizioni decisionali chiave (Monti è stato per anni commissario europeo) e addirittura il potere, con il colpo di stato sobrio del 2011 che lo ha insediato alla guida del Governo, con la complicità addirittura del Presidente della Repubblica, posizione in forza della quale ha potuto agire, distruggendo la domanda interna (qui la sua celebre confessione), iniziando il lavoro di smantellamento dei diritti dei pensionati (che oggi la Consulta ha giudicato incostituzionale) e quello dei diritti dei lavoratori, poi terminato da Matteo Renzi. Tutti allegri figuri che se la spassavano insieme il primo di maggio all’inaugurazione dell’Expo di Milano.

La concezione di Monti e delle élite che rappresenta è esattamente quella di The Crisis of Democracy, il primo rapporto della Commissione Trilaterale che sosteneva che le uniche democrazie che funzionano sono quelle in cui la grande maggioranza della popolazione si trova ai margini del dibattito pubblico.  Non a caso lo stesso Monti è stato per anni uno dei triumviri a capo proprio di quella stessa organizzazione creata da David Rockefeller.

Quello che fa rabbrividire non è tanto la descrizione di uno status quo, ma l’implicita legittimità che questa neo oligarchia mondiale attribuisce alla necessità di trovarsi “al riparo dal processo elettorale“. Essere al riparo dal processo elettorale significa infatti essere di fatto padroni del mondo, ovvero certifica l’esistenza di una monarchia transcontinentale che sovraintende a tutte le cosiddette democrazie, relagate al ruolo di mere assemblee condominiali e guidate attraverso la logica del terrore (“fate presto!”, lo spread a 500), grazie alla sostanziale ignoranza nella quale viene relegata la massa dei cittadini sovrani solo sulla carta.

L’invasione degli stati sovrani perpetrata dagli oligarchi come Monti è oggi purtroppo a uno stadio molto avanzato e riguarda tutti i popoli, non solo i cittadini italiani. Per questo è necessario dare una risposta unica, sinergica, che vada oltre i confini nazionali e chiami in causa tutte le forze autenticamente democratiche che ancora resistono nei singoli confini nazionali, cominciando dall’informazione e dalla creazione di un think tank fatto dai cittadini e per i cittadini, in grado di superare le singole leadership politiche, a cominciare dall’informazione.

Per questo ho creato Europaleaks. Perché, anche se per molti ancora è difficile rendersene conto, oggi più che mai abbiamo bisogno di superare le diffidenze e cercare alleanze e sponde tra i cittadini di tutti i popoli europei che, esattamente come noi, vedono i loro diritti e le loro conquiste erodersi giorno dopo giorno, per mano di una élite di individui che agiscono al riparo dal processo elettorale.


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13 commenti

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  • Se non si prende atto subito e velocemente della dittatura in corso e si creano gruppi forti di resistenza all’imposizione di questi potenti mondiali, come già è stato previsto da alcuni negli anni scorsi, tutto il mondo sarà sottomesso da una “democrazia” inesistente realmente e con la polizia di stato internazionale non si riuscirà più a rientrare nella vera democrazia. Il compito degli ultimi anni di questo organismo di grandi uomini ricchi e potenti è stato quello di schedare tutti i cittadini del mondo attraverso le bande magnetiche delle varie card facendo si che ci sia un archivio nel quale ci siamo tutti e conosciuti nei minimi particolari. Inoltre tutte le telecamere installate praticamente in ogni strada importante e controllate da computer centralizzati saranno quelle che determineranno lo scenario di sorveglianza per ogni minimo spostamento dei cittadini e peranto l’immediato intervento della polizia quando si rende necessario ai fini della represione. L’ultimo tassello, in atto anche questo, è il controllo mondiale delle telefonate, fax, internet ecc. che potrà dare un enorme contributo quando la sorveglianza dei computer individuano parole o frasi ritenute pericolose e ci sarà l’immediato intervento della polizia di stato. E’ uno scenario reale che già è in atto, manca solo un coordinamento centralizzato di chi sarà il super capo di questo progetto demenziale ma vero e reale. Io credo che non riusciremo a salvarci da questo “stato di repressione” in quanto le forze in gioco sono da una parte troppo forti e ricche di quattrini rispetto a chi si oppone e pertanto sono i soldi che faranno e fanno la differenza perchè potranno disporre di mezzi sofisticati e in grande numero mentre dall’altra parte ci sarà solo mediocrità di mezzi. Non illudiamoci noi che desideriamo la libertà e soprattutto non illudiamo le nuove generazioni che vivranno questo regime di terrore.

    • Nell’ultima parte della tua analisi ma non solo, hai centrato il segno, il controllo assoluto, ma sta nel capire che i mezzi di repressione controllo informazione sotto forma di continua propaganda e false verità, una maniera sistematica di far passare i loro messaggi quasi in forma sublimale talmente ci ripetono all’ossessione criteri buonisti, e comportamentali, ma solo come il prete ( predica bene ma razzola male) perché poi tutto intorno a noi e nel Mondo gli esempi di ipocrisia e incoerenza con la loro linea di condotta sono infiniti.
      Ma chi si chiede cosa ci fanno con tutti i soldi che ci tirano fuori?, è proprio questo, vengono usati per metter su sistemi sofisticati di controllo e servono a sviare il cittadino dalla sua stessa difesa, un operaio alla fame non pagherà una autostrada per recarsi a manifestare in aiuto di altri operai, la spesa di benzina e magari il rischio di perdere il tuo di posto ti rende schiavo e assente, mentre loro per schiacciarti usano i tuoi di soldi, ti spremono per poi investire in repressione con le tue fatiche.
      I droni noi non ce li potremmo mai permettere per andare a vedere i loro incontri, ma loro si e li paghiamo noi, cosi cornuti e mazziati.
      Io sarei per la guerra di resistenza, costi quel che costi, ma come sempre finche il popolo non avrà il sentore di pericolo reale perché comunque ti tolgono libertà e ricchezza, ma ancora ti rimane la vita, allora quel popolo non sarà mai cosi unito e organizzato per poter fare di questi traditori un fascio, e dargli luce con un gran falò.

    • Ma quale guerra……quando il popolo se ne accorgerà non gli saranno rimasti nemmeno gli occhi per piangere.alle ultime elezioni il m5s ha fatto uscire allo scoperto tutti gli infami che da una vita stavano seduti comodi nelle poltrone facendo finta di litigare tra loro per il bene degli italiani,e davanti all’evidenza ancora c’è gente che ha il coraggio o la convizione di dire che è meglio la destra o è meglio la sinistra.Il popolo italiano è drogato di calcio e tette.PERò PER UNA PARTITA DI CALCIO SI CHE SARà GUERRA….

  • Essenzialmente torniamo alla questione, già analizzata dai pensatori greci, del senso e delle conseguenze della democrazia.
    Che inevitabilmente spinge, nel corso di poche generazioni, verso la sua negazione autoritaria, laddove una popolazione non sia sufficientemente colta, educata all’assunzione delle proprie responsabilità, dotata di un pensiero condiviso ed in grado di autonomia d’intrapresa.
    Gli abitanti della comunità europea, col loro mix scombinato di strutture e sovrastrutture, in media non paiono proprio possedere i requisiti minimi.
    Pertanto, allo scopo di giungere a qualche esito, la tendenza sarà inevitabilmente quella di mettere il processo decisionale al riparo dal consenso democratico. Che finisce per essere demagogico.
    Nihil sub sole novum.

    • Condivido in pieno queste riflessioni.
      Addirittura riescono a controllare e a sterilizzare anche quel barlume di protesta che si profila all’orizzonte. Volete un sempio pratico? Guardate i risultati politici del Movimento 5 Stolti: il vuoto pneumatico!
      Solo quando sorgerà una nuova elite economico-culturale in grado di sovvertire i disegni criminogeni di questa gente potremo pensare a contrastare questo stato di cose.
      Per il resto tutte le altre iniziative equivalgono a svuotare l’oceano con un cucchiaino!

  • “Il modo migliore per prendere il controllo di un Popolo e soggiogarlo, è di togliergli la libertà poco alla volta, sgretolare i loro diritti con migliaia di piccole e semi-impercettibili riduzioni. In questo modo la gente non si accorgerà che quei diritti e quelle libertà gli sono stati tolti, fino a dopo che questi cambi siano diventati irreversibili.”

    (tratto da “Mein Kampf” di Adolf Hitler)

    Una tecnica che è stata applicata alla lettera, in quello che ormai appare sempre più un progetto ben premeditato, studiato in tutti i dettagli e applicato negli anni con pazienza certosina, rispettando tutti i “tempi fisiologici” che la società richiede per la sua attuazione.

    Un piano che implica l’utilizzo di tutti i mezzi a disposizione, primo fra tutti la “distrazione di massa”.

    Ormai è stata valicata la soglia dell’irreversibilità.

    Le “riduzioni di libertà” continueranno, nei limiti di lasciare sempre ai popoli “qualcosa da perdere”, per contenere la possibilità di una rivolta manifesta, tirando la corda fino al limite ma fermandosi solo un attimo prima che si spezzi, per poi continuare a tirarla.

    E’ un sistema molto intelligente, finalizzato a mantenere il sottile velo che separa una sedicente democrazia da una dittatura palese.

  • perdonate le considerazioni banali ma tutto questo casino planetario può essere determinato dall’avidità insita negli esseri umani?
    Pochi individui affannati dietro le loro scrivanie a pensare 24h24 come fregare il genere umano per accumulare tanto di quel denaro che non riuscirebbero a spendere in 10 vite! Ergo: sono malati di mente, psicopatici pericolosi quindi da eliminare socialmente, perchè capaci di produrre più danni di un manipolo di estremisti kamikaze!

    Esempio, i danni materiali causati da quei deficienti “black block” a Milano ammontano a circa 2 MLN di euro, il costo per realizzare EXPO e le infrastrutture esterne ammonta a 12 MLD di euro!

  • L’Euro e’ una moneta o un metodo? Visto che non si potevano costringere gli stati Europei a perdere la sovranita’ Nazionale si sono inventati questa aberrazione costringendo di fatto ai Popoli d’Europa a non contare piu’ nulla, infatti chi governa realmente le Nazioni e’ la BCE che addirittura stampa la.moneta per poi prestargliela, per adesso allo 0.5% , servendosi delle banche che comprano i debiti Nazionali cosi’ da imporre loro riforme e chi si oppone, come disse Andor, europarlamentare, spingono a cambiarne i leader, come? Alzando gli spread fino al collasso economico dei Paesi malcapitati. Perche’? Vogliono che prevalga l’ economia finanziaria su quella reale e le riforme che impongono vanno solo in quella direzione, infatti se si facessero troppi investimenti sull’ economia reale si distoglierebbero fondi da quella finanziaria e il debito della propria Nazione lo potrebbe comprare qualsiasi cittadino, come era una volta, ricordate? Cosi’ perderebbero il conrollo. I posti di lavoro persi? Aziende che chiudono? Meglio, per chi ha ideato e messo in pratica questa aberrazione, finiscono i concorrenti. Ho fatto una domanda una volta, in questa crisi economica cosi’ grave, tale che si sono bruciati miliardi e miliardi di € o $ di azioni bruciando aziende facendo si che migliaia persone si suicidassero, visto che i soldi pero’ non bruciano perche’ chi li stampa sa che ne ha stampato un quantita’ che resta invariabile, dove sono finiti quelli cosiddetti bruciati? In quali tasche? Ovvio risposte “0” pensiamoci e riprendiamoci la sovranita’ NAZIONALE.
    GIODEL

    O

  • d’accordo con le considerazioni esposte ma il contesto reale nostrano è questo:
    Gli italiani non vogliono fare una rivoluzione sanguinosa, il 50% non vota, 2/3 dei votanti sostiene questa infame politica fallimentare, chi rimane in questo panorama desolante se non il M5S? Lo so è una magra consolazione ma almeno sono corretti e coerenti verso l’elettorato e gli italiani TUTTI.

    Pragmaticamente esiste un’altra soluzione?

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