Le elezioni? Non servono a niente! Parola di Wolfgang Schäuble

Wolfgang Schauble - Non contate un cazzo

“Elections change nothing. There are rules” (Le elezioni non cambiano niente. Ci sono delle regole). Lo ha detto Wolfgang Schäuble, ministro delle finanze tedesco, riferendosi alla domanda di cambiamento democratica espressa dal popolo greco con il voto dato a Tsipras.A fargli eco, Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione Europea (uno dei tre vertici della Troika): “Non ci può essere nessuna scelta democratica contro i trattati europei“.

I trattati europei sono dei pezzi di carta, degli accordi a livello di stati membri. Come tutti gli accordi, si possono cambiare sempre: basta che ci sia la volontà di farlo. Deve essere chiaro che queste dichiarazioni devono essere lette nel modo seguente: “Noi non vogliamo che un popolo abbia la possibilità di chiedere una revisione dei trattati. Non non vi consentiremo di farlo, non importa quante volte voterete o per chi voterete“.

E’ l’imposizione di una élite che ridimensiona sovversivamente il mandato elettorale entro limiti e confini precisi (questo si può fare e questo no). Se non è una cessione di sovranità questa, cos’altro? Bisogna sempre ricordarsi di semplificare le questioni, per non farsi confondere dai paroloni: dove c’è una cessione, c’è qualcuno che cede e qualcuno che prende. Se Schäuble dice che i popoli non hanno più la sovranità per chiedere, attraverso regolari elezioni, un cambiamento dei trattati, significa che questa sovranità è finita nelle mani di qualcun altro: lui e quelli come lui. Ma costoro non hanno nessun mandato per decidere di queste questioni. Lui è ministro delle finanze della Germania: è stato eletto per decidere ciò che Berlino chiede in termini di economia, non per pontificare sulla legittimità di un popolo di chiedere un cambiamento.

Non fatevi confondere. Ecco l’unica risposta possibile di un politico serio alle istanze del popolo greco (e un domani di quello italiano, di quello portoghese, spagnolo, francese e così via): “Se la richiesta di uno stato membro dovesse incontrare il favore della maggioranza degli altri stati membri, allora questa richiesta dovrebbe essere presa in considerazione e i trattati dovrebbero essere modificati in accordo con i nuovi orientamenti democratici“.

Tutto il resto è tirannide.

5 commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • la mancanza della stessa tirannide – di cui i lamenti sopra – ha fatto si che una guerra civile iniziasse in Ucraina per il semplice motivo che una minoranza etnica espresse il desiderio di restare al fuori delle linee guida dell’intero paese.
    E’ chiaro che la situazione non e’ la stessa, e’ solo per fare un esempio. Qui mi sembra ci sia molta polemica ma poca informazione. E, quest’ultima, io sarei il primo a cercarla

  • Provate a mettergli i baffetti da sparviero e vedrete che assomiglia moltissimo a un suo connazionale degli anni 30.

Top

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza del lettore. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo accettato l'utilizzo dei cookie. Leggi tutto ...

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi