Grecia: referendum sull’euro tra una settimana!

E Noi Facciamo Il Referendum Sull Euro

A fronte dell’ultimatum dell’Eurogruppo (leggi = troika), definito dalla Merkel “un’offerta straordinariamente generosa“, nella quale si impone alla Grecia di completare tutte le riforme concordate, Tsipras ha risposto che “I principi fondanti dell’Unione europea sono democrazia, eguaglianza, solidarietà e mutuo rispetto. Non si basano invece sul ricatto e gli ultimatum. Nessuno ha il diritto di mettere in pericolo questi principi“. E ha indetto un referendum in tutta fretta, per il 5 luglio, perchè a fronte della richiesta di riforme dal peso insopportabile che aggraveranno il mercato del lavoro e aumenteranno le tasse, il suo Governo è “obbligato a rispondere sentendo la volontà dei cittadini“.Il referendum sarà per decidere se accettare o meno la proposta dei creditori (la troika), ma va da sè che se i greci sceglieranno di non accettare il piano di riforme, il prestito ponte non verrà erogato e la Grecia si ritroverà in default. La logica conseguenza sarà l’uscita dall’euro. Quindi si tratta nei fatti di un referendum sull’euro.

Sempre che Tsipras ci arrivi, al 5 luglio. Era il 30 di ottobre 2011 quando il Governo di Papandreou, infatti, annunciava di voler sottoporre a referendum popolare il piano di ristrutturazione del debito greco (leggi: le imposizioni di austerity). Successe che Papandreou fu rovesciato e al suo posto arrivò Lucas Papademos, mentre in contemporeanea a Roma veniva rovesciato Silvio Berlusconi e, con la complicità di Giorgio Napolitano, gli italiani venivano commissariati da Mario Monti. Ricorderete il post di Byoblu “Tutto tranne democrazia“.

Avranno il coraggio di fare la stessa cosa a Tsipras? Questa volta non ci troveranno impreparati.

29 commenti

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  • Qualcosa mi lascia pensare che questa volta non accadrà… Riflettiamoci: ad un passo dal TTIP ai coloni americani potrebbe far molto comodo un’Europa indebolita. La tattica è sempre la solita ormai: problema-reazione-soluzione.
    Prima creano il problema, poi aspettano la reazione e infine offrono la soluzione al problema da loro stessi inizialmente creato. È così che destabilizzano e/o rovesciano i governi.
    Se è vero ciò che tu ci hai suggerito, loro hanno creato una moneta insostenibile, l’Euro, aspettando poi le reazioni popolari e – magari – promuovendo tacitamente i governi che spingono per l’uscita stessa dalla zona Euro (vedi Grecia, poi quasi sicuramente Francia, Italia e Spagna). Lo scenario potrebbe essere quello di un’Europa forse ancora unita sulla carta ma completamente disgregata sulla moneta e praticamente mai dal punto di vista politico.
    Se a questo poi aggiungiamo qualche milioncino di migranti che scappano da guerre (fatte o finanziate da chi…?) che se ne stanno lì e creano stati di emergenza e diverbi tra le nazioni… il gioco è fatto: la fantasia dell’Europa Unita diventa una mera utopica fantasia… Quello che doveva essere un super-colosso centrale a tutela dei popoli è diventato un perfetto avamposto di polizia (non troppo forte da potersi ribellare ma anzi abbastanza debole da poter asservire) contro la Russia.
    Spero vivamente di sbagliarmi.

    • Purtroppo non ti sbagli….
      Aggiungi anche il semplice ma importante fatto:
      Hanno creato una moneta unica senza un sistema fiscale unificato!!
      Sapevano gia’ che non avrebbe funzionato.

    • ok fin qui ti seguo ma xchè dei stati europei che riacquistano la sovranità monetaria e politica dovrebbero trovarsi indeboliti a tal punto a dover seguire gli americani nelle loro ostilità contro la Russia? Se mai è l’inverso: aderendo ai diktat dell’europa/usa ci rendiamo dipendenti sempre di più e alla fine non ci rimane che seguire TUTTI i loro ordini altrimenti ci chiudono il rubinetto

      • Con gli Stati che se ne vanno dall’Euro si ha un’Europa divisa. Ciò significa che il progetto di un’Europa unita (politicamente o economicamente che sia) va in frantumi perché quelli che escono col cavolo che poi rientrano, perché rientrare equivale a sacrifici, tasse, tanto lavoro e poco guadagno, miseria. Con ciò che resta poi rimane facile far entrare il TTIP, ritrovandoci – ad esempio – con gli ogm alle porte, e non più oltreoceano… I singoli Stati poi sono più facili da manipolare perché basta corromperli.
        Questo almeno è il mio punto di vista

  • Penso che Tsipras non farà la fine di Papandreou, perché ora i Greci sono preparati al contraccolpo. La Russia e la Cina non vedono l’ora di stringere accordi e finanziare la Grecia. Con l’uscita della Grecia dall’Europa inizierà una escalation che costringerà in primis l’Italia e a seguire tutti i paesi debitori e tartassati dalle tasse. La massoneria deve saltare per aria. Salteranno anche gli accordi del TTIP in quanto perderà consenso.

    • Speriamo!
      QUESTA Europa è da rifare. Bisogna (ri)partire dall’Europa dei Popoli – se possibile e quando i tempi saranno maturi – non da un’Europa massificata a forza, basata solo sulle banche e su potentati non eletti da nessuno.

    • @ 2.1 fumagalli

      L’Europa dei popoli, necessiterebbe di uno Stato Europeo, in cui si vota per i propri candidati. Essendo ogni nazione separata da differenze culturali ma soprattutto dalla lingua, ognuno voterà per i propri candidati e vi sarà sempre una maggioranza delle nazioni più popolose.
      Negli USA puoi ascoltare un comizio di un senatore di un altro Stato e votarlo, eleggerlo presidente. Ma un elettore tedesco voterà mai un italiano o un greco?

      Le differenze politiche, culturali, rendono la creazione di uno Stato europeo un’impresa quasi impossibile, la cui realizzazione richiederebbe molti decenni, la progressiva affermazione di una lingua principale, la fine di rivalità e lotte commerciali e soprattutto l’unione fiscale con conseguente travaso di capitali dai paesi più ricchi verso quelli in difficoltà.

      In particolare quest’ultimo passaggio è quello che i fatti ci dicono di impossibile attuazione. I paesi più forti non sono disposti a cedere mezzo centesimo di euro di aiuto, come potranno cambiare la loro visione politica?

  • Fin dalla sua elezione ho creduto che tsipras fosse un fantoccio, spero vivamente di essermi sbagliato….vedremo presto…

    Sovranità! No€!

  • la grecia ha il sacrosanto diritto di uscre dall’euro, se il popolo decidesse di uscire , per me farebnbe un azione ecletante nei confronti del suo destino, IO APPREZZO MOLTO cio stanno facendo e sarebbe mio desiserio che anche in italia ci fosse un referendum a tal proposito. Io non heciso per l’euro, ma sono stato costretto ad accettare , ed ora se dovessi decidere , voterei no dico no, e ringrazio il cittadino prodi e il cittadino dalema per non avermi fatto lavorare un giorno e quadagnare di più. Viva l’italia degli onesti ,, dei lavoratori a cui grido il mio dolore per l’inerzia di questa specia di governo fatto di ladri , corrotti e mafiosi.

  • Non è un mistero che i banchieri sono ottusi e pensano di essere i padroni del pianeta. Stavolta stano si stanno suicidando da soli, come gli gnu davanti al fiume. Non riescono a comprendere una cosa, che i biglietti (moneta) non hanno un buon sapore, specialmente quando sono fortemente svalutati, i frutti del lavoro manuale si. Comunque hanno sempre la pistola lasciata dal nonno nel cassetto. La vita è fatta a scale c’è chi scende c’è chi sale. Stupido lo è chi lo fà.
    Questi signori annegheranno nel proprio brodo.

    • I banchieri non sono ottusi, favoriscono il più forte, chi ha prestato denaro e vanta crediti.
      L’austerità serve anche a questo, ad evitare che chi ha prestato possa perdere il valore del suo prestito.
      E’ una speculazione con un’assicurazione sul risultato. Come investire con la garanzia di guadagnare il 20% senza rischi. Qualcosa di troppo attraente per la grande finanza, liberata da quelle regole che non gli avrebbero consentito l’intromissione nel commercio.
      E speriamo che con il crollo dell’euro arrivi pure il ritorno del Glass Steagal Act.

  • Sono rimasti pochi giorni che ci separano dal 5 luglio. Per rovesciare Tsipras occorrerebbe un golpe in perfetto stile sud americano – africano.
    Non possono bastare le alchimie politiche di Bruxelles.

  • Condivido i commenti precedenti e mi auguro che questa EU asservita all’America possa saltare al più’ presto. Sara’certo un periodo doloroso, ma migliore di questo stato di melma e sabbie mobili non più tollerabile.

  • Faccio in tempo a prendere la cittadinanza greca per votare contro l’euro? Bravi avanti così….e la Merkel vada via al c…..

  • L’ipocrisia di Tsipras: benissimo che quello che ha promesso in campagna elettorale è irrealizzabile dentro l’euro. L’austerità esiste perché c’è l’euro. Lui invece ha promesso “basta austerità ma sì all’euro”. È ora propone un referendum assurdo. La gente è talmente spaventata che per paura di perdere quel poco che hanno voteranno non uscire dall’euro. E avanti col suicidio. La stessa proposta ipocrita del M5S e di Podemos. E IN ITALIA DALL’EURO SI PUÒ USCIRE SOLO CREANDO CONSENSO POLITICO E TRAMITE DECRETO. NON C’È ALTRA VIA!

  • I greci sarebbero dei folli a voler uscire dall’Euro. Se escono è la fine. Ho l’impressione che chi ha deciso questo referendum non l’abbia fatto per i motivi che sostiene.

    Ho l’impressione che abbiano riempito di merda una barca e abbiano deciso di farla affondare disconoscendo il loro legame di solidarietà. E a farlo saranno gli stessi marinai.

    • triste ammetterlo ma marco ha ragione! non ci si può permettere di uscire dall’euro. il prezzo da pagare sarebbe troppo alto!!! ci si ritroverebbe come l’argentina… per i giovani andrebbe anche bene: riuscirebbero a rifarsi,ma per noi di mezza età che abbiamo messo via 2 risparmi per la vecchiaia? e per i pensionati stessi? l’euro è stato un grande sbaglio e l’unione europea un grande abbaglio…e ora ne siamo schiavi!

    • La fine?
      Tipo apocalisse? Le cavallette, le piaghe d’Egitto, l’arrivo di Satana a cavallo?

      Bisogna davvero essere profondamente plagiati per non vedere che con l’euro siamo in un regime fascista che detta le leggi ai Governi e mentre lo fa distrugge il nostro tessuto industriale, divora i nostri diritti, macina la democrazia, frantuma la libertà. Cosa può esserci di peggio?

  • Alessandro Gubitosi ha descritto perfettamente lo scenario che si sta aprendo e noi europei siamo semplici spettatori , direi impotenti .

  • la Grecia non è uno stato come non lo sono gli altri membri dell’UE ma solo un fine economico. Se non ci sarà più interesse nel farla rimanere in UE allora verrà esonerata (no uscirà) secondo una procedura di sicuro già definita. Questo è la base dell’economia moderna, mi servi ti tengo. Magari la vedete anche nel vostro piccolo quotidianamente. Euro o no euro, la Vita del popolo Greco non può dipendere da quale moneta di scambio utilizzano. Il problema è che oggi non si mette la maiuscola……..

  • Per i tedeschi il precedente è l’ottocentesco Zollverein prussiano che portò all’unificazione tedesca ma ad un Reichsmark con tassazione unificata e solidarietà fra i Länder. Per l’euro Kohl ha agito in malafede imponendo la supremazia del marco-euro senza unica tassazione e solidarietà. Nessuna unione (cf americana, tedesca, italiana, ecc) nasce fra parti omogenee né queste lo diverranno mai se non c’è un forte meccanismo per ridurre le sperequazioni. Altrimenti chi è ricco aumenta la propria ricchezza a scapito dei meno fortunati: quello che è successo con Unione Europea ed €uro.

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