LA GRECIA USCIRA’ DALL’EURO!

— il punto con Claudio Borghi sulla crisi greca —
Seguiamo insieme gli eventi che precipitano ad Atene, con una delle voci che su questo blog li hanno saputi anticipare di anni.

9 commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    • Purtroppo dipende da come vengono gestiti certi mp4 (in questo caso tratti da registrazioni Skype) con Adobe Premiere. L’audio va fuori sync. Per rimetterlo a posto bisogna lavorarci ore. Ho valutate che valesse la pena pubblicare subito. Per future rielaborazioni, magari la sincronizzerò.

  • Claudio, mi sembra solo che non abbiate dato molta attenzione al particolare che riguarda la presenza nella Nato della Grecia. L’eventualità di un avvicinamento ulteriore alla Russia potrebbe mettere in allarme (anzi credo che già lo abbia fatto) gli Usa, teoricamente si potrebbe spezzare la cintura d’acciao che la Nato sta ponendo a ridosso dei confini russi.
    Considerando la “delicatezza” con cui si muovono gli Usa in queste situazioni c’è da essere veramente preoccapati. O no?

    • Riporto questo passaggio di un’intervista di Marcello Foa:
      Domanda: Putin ha dichiarato la sua solidarietà nei confronti della Grecia. Che succede se Tsipras accetta e decide di uscire dall’Euro?

      Risposta di Foa: Questo è un altro scenario che potrebbe essere simile a quello del rublo, Putin già qualche tempo fa ha offerto delle linee di credito alla Grecia e secondo me se la Grecia viene messa con le spalle al muro non mi stupirei, i greci sono ortodossi, i russi sono ortodossi e se quando metti una persona con le spalle al muro e non mi dai più via d’uscita, qualunque aiuto che ti permetta di sopravvivere, potrebbe essere benvenuto, per cui non mi stupirei se il Russia e la Cina salvassero la Grecia dalla bancarotta, ma se questo avvenisse sarebbe un disastro geostrategico o per gli americani e in generale per l’Europa perché vorrebbe dire che un paese della Nato e un paese dell’Unione Europea viene salvato da due paesi extraeuropei, significa che si crea un pertugio, però queste si sono delle soluzioni a cui si arriva quando prevale la miopia, quando prevale l’ingordigia, quando prevale l’arroganza del potere, l’America si sente onnipotente e la storia lo dimostra, nessun impero ha mai resistito nel corso… sono tutti caduti su peccati di superbia, su miopie strategiche, l’impero austro – ungarico è venuto giù, l’impero ottomano è venuto giù, delle venezie non rimane più niente, il Portogallo era un impero, la Grecia stessa, l’impero romano, gli imperi cinesi, veramente non riesco a capire come in questo ciclo della storia che poi cambiano i contesti, i popoli, i continenti, la lezione è la stessa, gli americani rischiano di precipitare e farci precipitare nel baratro senza una vera ragione giustificata, facendo anche questi giochi trovo davvero pericoloso che a 60 anni dalla fine, anche di più, del nazismo, noi oggi ci troviamo, 70 anni dalla fine del nazismo, oggi si possano usare delle truppe neonaziste per realizzare scopi geostrategici, (come avvenuto in Ucraina,N.D.R.) lo trovo pericolosissimo e irresponsabile.

  • Complimenti per l’intervista e per la lucida analisi della situazione Greca.
    Unico appunto al minuto 13 borghi sembra asserire che le banca presta la moneta depositata quando sappiamo benissimo che non si limita a fare l’intermediario finanziario ma crea letteralmente moneta.
    Forse questo punto andrebbe approfondito per dare un quadro più chiaro del meccanismo del debito.

    Sovranità! No€!

Top

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza del lettore. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo accettato l'utilizzo dei cookie. Leggi tutto ...

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi