Sterminare i ricchi?!? #IConsigliDellaZiaBetta

I consigli della zia Betta

Inauguro oggi una nuova rubrica: “I consigli della zia Betta“. Mi scrivete troppe email e credo che sia efficace rispondere a tutti, una volta per tutte, pubblicamente.

Ciao Claudio,
se il denaro è di proprietà di poche famiglie (Rotschild & C) allora tutti ne sono succubi: anche Putin e la Cina lo sono, si o no? Ed i BRICS secondo me dovrebbero avere lo scopo di distruggere il potere di queste famiglie o sbaglio ?
Se invece l’obiettivo è quello di un onorevole compromesso, diciamo un equilibrio che consenta a tutti di vivere, beh allora mi dispiace non ci siamo perché queste famiglie, questi strozzini vanno distrutti, liquidati, chiaro?
Cosa pensi in proposito?
Maurizio D.B.
 Io penso che qualunque soluzione si identifichi, vada adottata con metodi democratici, ovvero facendo politica ed eleggendo i propri rappresentanti perché facciano leggi in tal proposito.  Diversamente, si chiama criminalità, eversione, o peggio: guerra civile. Quindi “distruggere, liquidare” non sono verbi che rientrano nella mia fraseologia. Se pensi che la concentrazione della ricchezza nelle mani di un 1% di famiglie sia eccessiva, fai una legge in cui stabilisci che non si può e che è necessario cedere parte del proprio patrimonio allo Stato nel caso in cui questo patrimonio esorbiti da un tetto prefissato.
Semplice. Se poi la gente ha la facoltà di organizzarsi in partiti politici, di candidarsi e di votarsi, ma non lo fa, beh… allora fanno bene i vari Rotschild che hai citato tu a fare quello che fanno.

16 commenti

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  • Io sono d’accordissimo nell’usare metodi democratici. Però, fatemi fare un attimo l’avvocato del diavolo. Sappiamo benissimo che non combattiamo ad armi pari. Coloro che detengono più soldi e potere possono rendere difficilissimo l’organizzazione degli altri in spontanee organizzazioni politiche. Possono corrompere personaggi chiave, possono manipolare l’opinione pubblica, eccetera. Ora con questa mia opinione non voglio dire di fare una guerra civile, voglio solo dire che è molto difficile fare una battaglia democratica e bisogna tenere conto ed essere consapevoli di queste difficoltà.

    • Parole tue:voglio solo dire che è molto difficile fare una battaglia democratica e bisogna tenere conto ed essere consapevoli di queste difficoltà.
      Anche la Grande Anima Gandhi probabilmente si fece le stesse domande, non credi?

  • Roosevelt portò la tassazione sul reddito sui redditi più alti al 75% perché era convinto che per salvaguardare la democrazia fosse altrettanto importante eliminare la povertà quanto limitare l’accumulazione di ricchezze eccessive. Come promemoria suggerirei di vedersi o rivedersi tre classici del New Deal: ‘La vita è meravigliosa’ e ‘Il cittadino John Doe’ e ‘Furore’ di Ford (meglio nella versione americana, perché ‘Furore’ uscito in Italia in epoca democristiana fu in parte tagliato dalla censura): film ‘politici’ e manifesti della democrazia roosveltiana, oggi sarebbero considerati quasi eversivi (o ‘grillini’ o alla Tsipras).

  • Belle parole..legalità democrazia..
    Ma quell’ 1% ne fa volentieri a meno e usa attenteti, assassinio, guerra, corruzione e mille altre cose.
    Siamo noi 99% ad essere obbligati a percorrere (a piedi nudi o con i sassolini nelle scarpe) quelle vie interminabili.

  • Sterminare i ricchi?! CERTO CHE NO!
    Anche se azzerarli o liquidarli si intende solo dal punto di vista economico e di potere.
    Del resto i poveracci sono nati per essere sterminati, quelli sì fisicamente, in massa.

  • Salve, assurdo pensare che eliminare fisicamente delle persone sia la soluzione… E quale sarebbe il livello di ricchezza che stabilisce chi dovrebbe… Ma finiamola finché non si capisce che non è la violenza ma bensì il pensiero democratico dove i poveri si assumono l’onore della democrazia senza delegarla ai potenti forse quel giorno le ingiustizie saranno ridotte… Quindi cerchiamo di dare il nostro personale apporto per far si che il mondo sia un posto migliore…

  • Il fatto che tu abbia dovuto creare un post per rispondere a più persone che più o meno domandano la stessa cosa, ci dà un’ idea del livello generale di sopportazione a cui siamo arrivati.

  • Gioco con te ma tu sei migliore di me, più scaltro, più attento e quando sei in difficoltà usi le tue carte truccate. Sei imbattibile e quindi io cambio gioco, bang, ciao.

  • Con quella gente non c’è democrazia che tenga. Chi dà fastidio, viene il più delle volte coperto di ridicolo, umiliato ed offeso e si pilota l’opinione pubblica in modo tale che la sua esistenza ne risulta cancellata (es.: Nicola Tesla). Questo se gli va bene. Se la sua pericolosità dovesse essere maggiore, allora colpi di fucile più o meno dritti (JFK), bombe (Mattei?), killer prezzolati (Thomas Sankara). Quella gente decide pace e guerra, crea vittime e carnefici, si diverte sulla pelle dei molti (Torri Gemelle), strumentalizza l’opinione pubblica e ci fa credere in tutto ciò che vuole (se usciamo dall’euro, siamo perduti! L’Islanda ne è uscita e stanno da Dio.) Sì, toglierli di mezzo è l’unica soluzione… purtroppo impraticabile.

  • Sono convinta che qualsiasi lotta si voglia portare avanti la si debba fare con lucido intelletto e ampia conoscenza delle dinamiche che l’hanno determinata. La violenza genera violenza, colpisce spesso gli innocenti e sopratutto ci riflette l’immagine di un’umanità ancora primitiva, ancora incapace di far prevalere l’intelletto alla brutalità. La mia opinione riguardo su come tutelarsi dai potenti della terra è conoscere i loro scopi e sottrarsi quindi ai loro giochi perversi. La conoscenza, l’informazione e un minimo senso critico, queste dovrebbero essere le “armi” da impugnare.

  • La lotta tra ricchi e poveri, tra capitale e salario, tra proletariato e capitalisti, tra capitale e borghesia, ha visto poche volte situazioni in cui le classi inferiori sono riuscite ad ottenere quel che gli spetta o almeno a ripianare il divario.
    E’ SUCCESSO NEI MOMENTI PEGGIORI e CON VITTIME.

    Sembra che il popolo debba arrivare allo stremo delle forze e nel momento in cui scopre la verità reagisce violentemente. Ora che esistono residui di benessere c’è chi ancora si ostina a sostenere una parte politica che non fa gli interessi della maggioranza della popolazione. Questa parte politica vestita da amica del popolo riesce ancora a soggiogare troppe persone nonostante i mezzi di comunicazione oggi disponibili.

  • la funzione economica del RICCO, e’ importante per la FINANZA; il ricco serve a tenere le masse povere, sottraendogli sistematicamente ricchezze (che evaporano naturalmente) e tenendole ferme,immobili bloccate in ContiCorrenti dormienti-komatosi, Azioni di borsa altrettanto inutili (se non a chi le vende) ,immobili vuoti a fare la muffa, e tanto altro di $peculativo! Quindi il Ricco “mantiene” enormi masse di gente in stato di continua necessita’-poverta’ impedendogli di stare meglio; anche se poi sti ricchi sono dei moderni MastroDon Gesualdo che fanno una vita di merda(a pane e cipolla) , ma sono contenti perche’ rastrellano soldi al popolo e mai piu’ li faranno ricadare;sono quelli che paralizzano il microcircolo economico, perche’ non comprano o consumano (rispetto alle proprie possibilita’) ,ma ACCUMULANO e basta , a favore del vero potere che vuole che tutto $tagni!

  • la ricchezza non va demonizzata, dipende se si ottiene con l’impoverimento della maggioranza della persone oppure se guadagnata lavorando rispettando la vita altrui.
    Il concetto di ricchezza andrebbe ampliato alle naturali condizioni dell’essere umano, partendo dall’assunto che il pianeta Terra è ricco di risorse naturali, chi vi nasce dovrebbe esserlo altrettanto prescindendo dalla quantità di denaro in possesso, ovvero tutti dovrebbero fruire e trovare sufficienti benefici rispetto ai propri diritti/doveri e meriti scaturiti dallo sfruttamento delle ricchezze disponibili, purtroppo la realtà è un altra pochi uomini determinano la povertà di molti facendo venire meno l’equilibrio naturale nel “consorzio umano civile” in cui difficilmente ci sarebbero povertà e oppressioni nel popolo e tra i popoli generatrici di conflitti sociali deleteri.

    Vedere passare nel proprio villaggio di baracche un oleodotto che trasporta lontano la propria ricchezza naturale che pochi trasformano nella loro in MLD di € o $, oltretutto inquinando quel poco di acqua potabile e necessaria per irrigare i campi farebbe incazzare chiunque!

    Lavorare 12 ore al giorno per 2 $ nelle miniere a cielo aperto in ammollo nell’acqua fino alle ginocchia per dragare diamanti del valore di MLD di € o $ farebbe incazzare chiunque!

    di esempi se potrebbero fare a milioni il Pianeta Terra è uno scannatoio che a confronto un mattatoio appare un luogo di pace!

    Alla stregua di quei poveri sfruttati umiliati vivisezionati ci siamo noi definiti occidentali vessati oppressi e sottopagati per lavorare 8 ore al giorno ufficialmente ma 10 ufficiose per 650 1000 1200 € al mese e vedere pagare AD di aziende pubbliche e private, politici, consulenti, presidenti e governatori con il nostro lavoro le nostre tasse per MLD di € che non sazi corrompono e si fanno corrompere sempre con soldi nostri dovrebbe farci incazzare parecchio e di brutto!

    • C’è un motivo ben preciso per cui la ricchezza si concentra nelle mani di pochi.
      Negli ultimi decenni la capacità dell’uomo di produrre è aumentata a dismisura. Una sola persona, grazie alle macchine, ai computer, può controllare un intera catena di montaggio. A questa aumentata capacità produttiva però non ha corrisposto un relativo aumento salariale.
      Perchè mentre Henry Ford, l’invetore della catena di montaggio, aveva intuito che pagando di più i propri lavoratori, avrebbe consentito loro di comprare le macchine che producevano, oggi tutto ciò è stato modificato dalla possibilità di pagare a rate, ovvero di fare un debito.
      Questo debito gestito da istituti finanziari sempre più grandi e potenti e poi diventato lo strumento per controllare i Governi.
      Ciò è divenuto possibile quando è passata l’idea liberista che bisognava sottrarre ai politici la possibilità di stampare denaro, instaurando nell’opinione pubblica l’idea che quest’uso delle banche centrali era la causa di tanti problemi economici e che tutto avrebbe funzionato meglio cedendo quest’autorità a privati, lontani dal controllo diretto dei Governi.
      Ma è stato il grimaldello che ha consentito l’espropriazione democratica a cui assistiamo e che molta informazione continua a sostenere mantenendo le stesse tesi per cui un privato è meglio dello Stato perchè i politici sono corrotti.

      E chi cade in questa trappola è chiaramente vittima di un grande inganno che il liberista usa per privatizzare tutto e ridurre l’unico che può ristabilire equilinrio, ovvero lo Stato, ad un nemico da combattere.

  • Non è un problema il fatto che l’uno per cento delle persone di questo pianeta possiedono la maggior parte delle ricchezze, il problema è che per averlo hanno esercitato un potere che solo la loro posizione permette loro di fare andando contro i principi di uguaglianza. Il capitalismo non può non tenere conto di questo perché se il mercato non ha regole che tutelino i più deboli il risulta è questo. Il capitalismo odierno ha un equilibrio troppo fragile ma in democrazia le regole le decidono tutti non l’uno percento, per questo bisogna essere informati e istruiti quanto basta per capire queste dinamiche, quando propongono una riforma della scuola e lo fanno in tutta fretta con una legge delega dovrebbe venire il dubbio che forse quell’uno percento sta ancora esercitando pressione per contro gli interessi del 99%.

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