Il Governo segreto delle multinazionali

Uscire dall’euro? Non basterebbe. Oggi il vero potere risiede nelle mani di chi controlla il capitale. Mentre con il TTIP si cerca di mettere stati e multinazionali sullo stesso piano, ci sono poche, pochissime società, per lo più banche e finanziarie, che controllano tutto, compreso quel che resta delle democrazie nazionali. Comprendere chi sono, come agiscono e come ostacolare i loro piani è una battaglia prioritaria se vogliamo recuperare sovranità. Lidia Undiemi ci spiega come fare.

24 commenti

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  • Le forze di sinistra ! Ma quali ? Gli intellettuali ? La democrazia ? Dove ? Quale politica , quale stato è in grado di riprendere la prevalenza sull’ economia ? Putin è in grado di farlo , Xi Jinping è in grado di farlo ed entrambe Russia e Cina non sono democrazie. Questa al momento attuale è la realtà delle cose.

  • La cosa che preoccupa è che la finanza è diventata la nuova criminalità organizzata. Ha bisogno di adepti e puntualmente riesce ad assoldarli facendo intravedere congrui guadagni per chi si affilia. Alla vecchia criminalità organizzata che oggi si sta smantellando, si è sostituita questa. Sono i piccioli che fanno girare il mondo e chi subodora l’importanza del denaro, finisce con l’adeguarsi. In fondo Tsipras non ha fatto altro che farsi risucchiare da questo meccanismo complesso sacrificando un Paese. Ha messo in vendita la Grecia ed ora manterrà fede ai patti scellerati che ha stretto. La consapevolezza della miseria lo ha portato fuori pista. E’ la stessa cosa che attualmente fanno politici e pseudo intellettuali che nel chiuso delle loro stanze dorate pensano al proprio bene, non certo a quello comune. In fondo con i soldi si può comprare tutto e chi gestisce fiumi di denaro secondo la loro logica può comprarsi anche il paradiso.

  • Bravissima non c’è che dire.
    Non riesco a cogliere però dove è la soluzione?
    Fare la guerra alle multinazionali?
    E chi politicamente si esporrebbe a ciò? Un pazzo?
    E se anche ci fosse quanto tempo durerebbe senza che se lo comprino?
    O peggio che lo facciano fuori? Non sarebbe la prima volta no?
    Credo e NON voglio polemizzare, NON mi interessa, che non sia più il momento di fare sogni anche se per carità nessuno li vieta ma con i sogni lo vediamo dove siamo e dove stiamo andando:
    “Il grande FOGNO europeo” ma lasciamo stare.
    In conclusione complimenti ma abbiamo bisogno di SOLUZIONI immediate realizzabili e non guerre impossibili attualmente da combattere.

    Ross

    • La soluzione secondo me passsa attraverso la consapevolezza collettiva.
      Solo quando almeno la metà degli elettori sarà cosciente, ovvero avrà compreso i meccanismi di cui si parla qui, allora non ci sarà venduto che tenga, ogni inganno verrà scoperto e noi avremmo politici che faranno i nostri interessi oltre che i loro.

  • • la stragrande maggioranza degli intellettuali (ammesso esistano in questa becera italietta) non si espongono perchè campano bene grazie a questo sistema partitico-affaristico nel quale si adagiano, alcuni una tantum fanno capolino in qualche talk show o per scrivere sotto pseudonimo poche riga di critica ma nulla di più, mai diventerebbero capi di un partito o si esporrebbero esplicitamente al fianco di un movimento politico realmente riformatore.

    • già negli anni 30 – 40 alcuni statisti anche decisamente e senza dubbio discutibili sostenevano che i Paesi che avessero adottato il debole sistema politico governativo fondato sulla democrazia sarebbero stati aggrediti e distrutti da altri modelli o metodi di sviluppo politico-economici più aggressivi e privi di scrupoli.

  • Non sono daccordo con la signora riguardo la sovranità, lei sottolinea che è un problema di globalizzazione o mercantilismo più che di sovranità, ma deve comprendere fino in fondo che il sistema neoliberista necessita di una moneta non sovrana, ovvero di cessioni di sovranità, quindi denaro emesso da grandi creditori privati, solo questo crea quel debito insostenibile che se fosse sovrano, e quindi optando per un modello keynesiano non esisterebbe. inoltre lei deve comprendere che uscita dall’euro non significa semplicemente stampare lire, ma fondamentalmente ristabilire le norme violate della costituzione, dal fiscal compact, ai diritti sul lavoro, art 1, e di tutti gli articoli violati dai trattati. Di fatto può anche rimanere l’euro, ma importante che venga emesso dal ministero del tesoro e non da una lobby finanziaria. Più che uscita dall’euro parlerei di ristabilire i principi in costituzione abolendo i trattati europei, almeno quelli incostituzionali.

  • Solita interessante e molto informativa intervista alla Dott Undiemi.
    Non sono totalmente d’accordo con la Dottoressa. Il sistema finanziaro che sta prendendo il predominio su tutto e a breve anche formalmente sugli Stati sovrani (TTIP) si basa sulla creazione del denaro dal nulla: Le banche creano e prestano denaro non avendo le coperture (Banche = falsari legalizzati). Se togliamo alle banche il potere di creare denaro tutto il sistema finanziario si sgonfia immediatamente. Facendo cosi le banche rilasciano bilanci legali , ma falsi ed evadono tasse per centinaia di Miliardi. Sono d’accordo che la semplice uscita dall’Euro non risolverebbe tutti i problemi (come invece credono Bagnai e Borghi), ma sarebbe finalmente una spinta decisa nella direzione giusta. Se non capisce il meccanismo della creazione e distribuzione a debito dell’attuale sistema monetario non ha senso di parlare e commentare sui trattati internazionali (In matematica sarebbe un po come parlare di equazioni senza conoscere come si fanno le somme). Allora stando cosi le cose perché’ non affrontare in modo chiaro e diretto il vero problema? Un intervista a Marco Saba (ce ne anche molti altri) per esempio?

    • Credo che tu ti riferisca alla riserva frazionaria, in quel caso non ci sono aspetti tanto negativi.
      Altra cosa è quella che dovrebbe essere una banca di uno Stato, la BCE, che invece è controllata da privati perchè non esiste lo Stato Europa. Noi rimaniamo di fatto una serie di nazioni senza Stato.

      Come ho già scritto altre volte, i pasticci sono stati quando si è concessa l’abrogazione di leggi come il Glass Steagal Act. Quando si è firmato Mastricht e con il divorzio tra Tesoro e Banca D’Italia.

    • Nerolucente, la riserva frazionaria è il nocciolo del problema. Se non altro per il fatto che con quel sistema viene creata la maggior parte della moneta(circa il 98%) che poi va ad agire sui mercati “drogando” il rapporto tra domanda e offerta di beni.
      La sovranità monetaria è una prerogativa degli Stati e deve essere totalmente sotto il loro controllo. è molto limitativo pensare che gli stati debbano controllare soltanto il 2% dell’emissione di moneta e che il restante sia lasciato a poche banche dealer che di fatto si sostituiscono agli Stati come evidentemente sta succendendo in Italia ed in Grecia.

    • P.S.
      La domanda che farei alla Dott. Udiemi è chi sono i proprietari ultimi delle multinazionali?
      Chi finanzia (=crea la moneta) le multinazionali?
      oppure con chi sono indebitate le multinazionali?

    • Nerolucente,

      mi riferisco al fatto che tutta la moneta emessa sia essa da parte di banche commerciali (moneta creditizia) o da banche centrali non ha alcuna coperture in controvalore. Si tratta di moneta fiat. Poiché e’ moneta fiat l’unico organismo che lo può garantire e’ lo Stato in nome del popolo.
      Il modo in cui viene emessa adesso e’ una pura truffa. Loro stampano moneta e la prestano e noi mettiamo il controvalore (titoli di Stato nel caso di Banca Centrale o le nostre proprietà nel caso di banca commerciale verso i privati).

      con la creazione di moneta le banche creano una attività che poi non riportano nei loro libri contabili altrimenti mostrerebbero gli utili spaventosi che in realtà’ hanno (oltre alla gestione della sovranità’ rappresentata dal potere di emissione monetaria)

      La fine e’ che il banco (la banca) vince sempre come al casino’.

      Certo la Glass-Steagal aiuterebbe cosi come lo fece nel 1933, ma se non si capisce il meccanismo sopra descritto non si può pensare parlare di Maastricht o di divorzio tra tesoro e BdI.

      La finanza aveva già vinto prima che queste leggi o trattati fossero entrati in vigore e le cose sono andate come sono andate perché la finanza aveva già il potere di controllarle.

      Mettere la riserva bancaria al 100% e’ una delle possibili soluzioni, ma ce ne sono altre.

    • Quindi secondo te è corretto che lo Stato detenga il 2% della sovranità monetaria e il restante sia in mano a poche banche dealer che si sono arrogate il diritto di emettere 98% della moneta a loro piacimento!

      Forse non ho capito bene e scusami se ho interpretato male la tua risposta.

    • @ Nerolucente
      Credo che tu mi abbia confuso con i vari complottisti da strapazzo che credono che tutti i mali del mondo derivino da uno sparuto numero di persone e si bevono tutto quello che viene scritto in rete senza porsi domande e senza il minimo spirito critico.
      Giusto per chiarire…..
      Ho letto Bagnai, Borghi, Galloni etc….
      Non credo ai complotti tant’è che di questi argomenti si parla alla luce del sole nelle più alte sedi accademiche/istituzionali, banche centrali, FMI e world bank etc.
      Entrando nel merito della riserva frazionaria credo che sia stato uno strumento utilissimo per aumentare la liquidità e quindi gli scambi commerciali nel momento in cui avevamo il goldstandard o comunque quando l’emissione monetaria era limitata da beni finiti. In questo momento in una situazione di fiat money non ha più senso di esistere ed è assolutamente obsoleta visto che possiamo “stampare” la quantità di moneta che vogliamo sensa limiti dovuti all’oro o altro. Come Mjollnir credo che portare la riserva al 100% non sia l’unico sistema attuabile ma in ogni caso è da prendere in considerazione seriamente e valutarne attentamente pregi e difetti.

    • Nerolucente,

      quello che hai postato e’ un articolo elementare oramai superato dalla ragione e dai fatti.

      Ti posto qui di seguito un articolo del Guardian dove si spiega come le banche private creino denaro ad ogni operazione di concessione del credito. La fonte che svela il tutto e’ la Banca d’Inghilterra BOE (LA BANCA). Nel gioco delle citazioni non esiste fonte più autorevole di questa in ambito bancario.

      http://www.theguardian.com/commentisfree/2014/mar/18/truth-money-iou-bank-of-england-austerity

      Ora io ti chiedo se una banca commerciale crea denaro secondo te come dovrebbe essere contabilizzata questa operazione? (tutte le altre imprese del mondo a fronte di una creazione di qualcosa segnano un attivo in bilancio)

      Citazioni a parte a me il problema sembra estraetemene evidente.

      Conosco bene Bagnai e da lui e dai suoi testi universitari ho appreso i primi rudimenti sul credito bancario (http://goofynomics.blogspot.it/2012/12/endogenous-money-for-dummies-part-2.html), ma su questo aspetto non lo vedo coerente. Bagnai vuole uscire dall’Euro, tornare ad una banca centrale nazionalizzata sposata con il Tesoro. Bene, lo sosterrò in questo ma se mai dovessimo giungere li, le nostre strade si separeranno.

  • Stimabilissimo Claudio Messora, come può la dottoressa Uldemi affermare che se uscissimo puramente e semplicemente dall’euro continueremmo ad essere soggetti al Fiscal Compact e agli altri patti -capestro UE che, per la loro applicazione, presuppongono che lo Stato membro abbia aderito o aspiri ad aderire al sitema euro-BCE????

    La Gran Bretagna è forse soggetta al Fiscal Compact? Sanno gli inglesi cos’è il pareggio di bilancio? Glielo chieda alla Dottoressa Uldemi.

    inoltre (anche a beneficio di quanti parlano delle tesi di Bagnai e Borghi avendone sentito solo parlarne), chi – come , per l’appunto, Borghi e Bagnai – sostiene la necessità di abbandonare la moneta unica per tornare alla valuta nazionale, sostiene “di default” (ossia implicitamente) che uscire dall’euro non servirebbe a niente e non sarebbe tecnicamente possibile senza la creazione di una banca centrale nazionale DIPENDENTE dal governo e senza reintrodurre alcuni fondamentali vincoli ai movimenti di capitali da e verso l’estero.

    Quando si parla di uscita dall’euro tout-court, si deve sempre sottintendere, se il progetto è sostenuto da persone che si presume sappiano quel che dicono (e Bagnai e Borghi sanno quel che dicono), che l’uscita implica una serie di misure che debbono inevitabilmente precederla, accompagnarla o seguirla: in altre parole, non c’è nessuno che sostenga la possibilità di uscire puramente e semplicemente dall’euro. .

  • la Grecia è fritta, dentro o fuori dall’euromoneta non gli permetteranno di rialzare la testa nemmeno coniando la Dracma, perchè se funzionasse sarebbe un esempio positivo da imitare per gli altri Paesi sotto il giogo dei cravattari.
    Quindi per l’Italia ci sarebbe lo stesso destino, la nostra unica via di scampo da questa tirannia è la terza soluzione (scusate la presunzione) trasformare la moneta € in un nostro punto di forza=arma di dissuasione contro quei criminali seriali.
    La trasformazione dell’€ in arma persuasiva può avvenire con una semplice operazioni di alleggerimento degli apparati politici-amministrativi (non Stato sociale) moltiplicati per 20 regioni e migliaia di consigli d’amministrazioni nelle partecipate pubbliche, oltre alle migliaia di poltrone in enti statali o parastatali anacronistici, si risparmierebbero 100 MLD all’anno, immettendo questa cifra di denaro nel nostro sistema economico e finanziario pagando i debiti pubblici verso le imprese creditrici, gli interessi sul debito, diminuire drasticamente la pressione fiscale e tributaria, ripartirebbe la “macchina” consumistica e capitalistica oggi zavorrata da inutili e dannosi apparati politici che ne succhiano la benzina, tanta quanta e la pressione fiscale in Italia.

    Chiedo sempre scusa per la presunzione a tutti gli esperti economisti, ma la pressione fiscale in Italia tra tasse indirette e dirette di ogni ordine grado e livello compresi balzelli medievali sfiora il 70%.
    Questo 70% di denaro passa per le mani di quegli apparati politici che per malagestio amministrativa sperperano o indirizzano altrove.

  • Clesippo Geganio@

    Da quello che scrivi sulla “terza via” capisco che, secondo te, la necessità di uno Stato di ricorrere ai mercati finanziari per far fronte alla spesa pubblica (mediante emissione di titoli del debito pubblico) non dipende dall’avere o non avere quello Stato una moneta propria e una banca centrale a sè subordinata.

    Su questo presupposto, ritieni che l’euro potrebbe funzionare come una qualunque moneta se riducessimo la spesa pubblica, perché in questo modo potremmo diminuire la pressione fiscale e recuperare punti di PIL.

    Devi mettere a fuoco un concetto fondamentale che, a quanto pare, continua a sfuggirti: se il debito pubblico è (divantato) un problema, non lo si deve al fatto che ci sono apparati pubblici inutili che assorbono risorse finanziarie, ma al fatto che c’è l’euro, la cui emissione e gestione sono affidate a una banca centrale che, per statuto, non dipende da nessuno Stato.

    Negli anni della lira, quando la Banca d’Italia era un ente pubblico strumentale dello Stato (fino al 1981), nessuno ricorda di avere mai sentito che il debito pubblico fosse un problema per lo Stato e questo per il banale motivo che lo Stato, in quanto munito di sovranità monetaria, non aveva bisogno di assoggettarsi alle speculazioni dei mercati finanziari per trovare il denaro neessario alle proprie esigenze, visto che se lo stampava da solo e ne gestiva l’emissione e la circolazione come meglio meglio riteneva.

    Con l’euro e la BCE, invece, gli stati UE, non potendo stampare moneta e non potendo la BCE finanziarli con emissioni monetarie, non hanno altra strada che quella di reperire le risorse indebitandosi con gli speculatori finanziari privati, ai quali debbono offrire gli interessi che gli speculatori esigono per essere invogliati ad aquistare i titoli del debito pubblico.

    Quindi, di quale “terza via” stiamo parlando? La tua terza via corrisponde alla scelta del malato di non debellare la propria malattia mortale (moneta unica – BCE), ma di conviverci riducendone semplicemente i sintomi più dolorosi (meno pressione fiscale, più soldi a disposizione dei cittadini).

    • Mi trovo pienamente d’accordo. C’è solo un passaggio non del tutto corretto. La Bce può potentemente intervenire sui mercati, esattamente come quando Draghi disse: “la Bce è pronta a fare tutto il necessario a preservare l’euro” e a quel punto gli spread crollarono. La credibilità di un paese dipende da alcune paroline dette dalla persona giusta.
      Perchè fondamentalmente non c’è nessun investitore che può speculare se dall’altra parte c’è una banca centrale pronta ad intervenire.
      Il problema quindi è POLITICO, la BCE NON INTERVIENE perchè pretende di dettare la linea politica. Determina cioè gli spread facendo intendere che non farà tutto il possibile per salvare un paese se questo paese non fa le riforme. Quindi quello che è un potere sottratto ai Governi è l’arma che la finanza usa per creare politiche del lavoro, della sanità e della vita sociale che più gli sono congeniali e che sono contrapposte agli interessi di oltre il 90% dell’elettorato europeo.

    • per me l’€uro non è un totem da adulare o demonizzare è una moneta strumento e mezzo per raggiungere un fine, dal 1999 viene utilizzata non da entità astratte ma da concreti gruppi d’affari transnazionali economici e finanziari che colludono in un unico interesse speculativo e fine criminogeno realizzato per l’assenza di una politica governativa nazionale corretta o spesso corrotta, per uscire da questa realtà trucida priva di ogni regola civile e democratica si propone il ritorno alla £ira, cioè lasciare il campo da gioco accusando gli avversari d’aver scritto regole sbagliate ma condivise sottoscritte anche da noi italiani?
      Dovremmo invece assumerci in quota parte le nostre responsabilità per cambiare quelle regole idiote (3% del PIL) o studiate per favorire altri interessi non quelli dei popoli.
      Sono più che d’accordo l’€uro così concepito applicato e gestito è una follia un arma di distruzione di massa un genocidio! Ma veramente chi pensa di uscire dalla moneta unica per tornare alla £ira con questa stessa masnada di politicanti corsari possa sortire effetti miracolosi?
      Allora che fare? Attrezzarci per essere competitivi non licenziando o smantellando lo stato sociale, vendendo il patrimonio ecc.. ma irrobustire i fondamentali economici-produttivi e finanziari, spostando il flusso finanziario (dei 750 MLD incassati dall’Erario 300 se ne vanno in follie) dalle mani della politica partitica e speculativa bancaria in quelle di chi da sempre da quando il mondo è mondo produce realizza materializza ricchezza cioè le persone le imprese le industrie ecc… semplicemente trasformando l’Italia in un “paradiso fiscale” non inteso come evasione ma dove la pressione fiscale e tributaria sia nettamente inferiore ai nostri avversari, fatto ciò avremmo quello strumento bivalente nelle nostre mani per poter dettare le nuove linee guida modificare trattati UE e gestire una moneta conDIVISA tra creditori e debitori.

      Mi pare sottinteso che ciò potrà avvenire solo ad una condizione, essere più onesti/corretti dei nostri avversari, oggi l’unico movimento politico ad avere queste credenziali è M5S, saranno inesperti? Ma hanno un vantaggio difficilmente colmabile dall’avversario l’onestà! (honestas) indica la qualità umana di agire e comunicare in maniera sincera, leale e trasparente, in base a princìpi morali ritenuti universalmente validi. Questo comporta l’astenersi da azioni riprovevoli nei confronti del prossimo, sia in modo assoluto, sia in rapporto alla propria condizione e ruolo che si esercita nell’ambiente in cui si vive.
      L’onestà si contrappone ai più comuni disvalori nei rapporti umani, quali l’ipocrisia, la menzogna ed il segreto.

  • Ha molta ragione ma mi permetto di darle un consiglio , DEVE PORTARE QUESTE IDEE TRA I LIBERALI VERI non nelle sinistre , le sinistre non hanno idea di cosa sia veramente la democrazia PORTI LE PROPRIE IDEE TRA I LIBERALI VERI CHE LA SEGUIRANNO !

  • @Nero Lucente (18 luglio 2015 alle 12:47)

    Se, qui e altrove, c’è chi continua a sostenere che “un altro euro è possibile”, evidentemente ciò accade perché rifiuta pervicacemente di informarsi sulle vere cause OGGETTIVE dell’attuale disfatta (il sistema in sè per come è stato progettato) preferendo credere che il fallimento dell’europa sia imputabile al “lupo cattivo” di turno che piega a frinalità abiette le regole di un sistema che potrebbe funzionare in modo positivo

    Tu correttamente sottolinei che la BCE, se vuole, può potentemente intervenire immettendo valuta nei sistemi economici dell’eurozona, ma il problema è che, per l’appunto, si tratta di una mera facoltà, il cui mancato esercizio è totalmente insindacabile, essendo la BCE , per statuto (ecco un chiaro esempio di vizio strutturale del sistema!), INDIPENDENTE da qualunque autorità (perfino giudiziaria).

    Ad alimentare la favola bella della euro “coltello da cucina” (lo puoi usare per mangiare o per sgozzare qualcuno) non sono solo i vari Corriere della Sera e Repubblica, ma anche e sopratutto quella miriade di siti complottisti e paracomplottisti che ti caricano di odio e indignazione racontandoti di quanto è cattivo il lupo ma ti lasciano nella completa ignoranza sulle cause GENETICO- STRUTTURALI del perché stiamo andando a picco.

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