Il documento dell’ONU che teorizza la MIGRAZIONE SOSTITUTIVA dei popoli. In uno scenario per l’Italia, sarebbero necessari 150 milioni di immigrati entro il 2050.

Mentre Angela Merkel apre le frontiere a decine di migliaia di rifugiati e i giornali celebrano la Germania e l’Unione Europea come un esempio di accoglienza (riequilibrando in parte la caduta di immagine avvenuta in conseguenza della crisi greca e delle logiche di austerity), spunta il rapporto delle Nazioni Unite che teorizza la necessità di avvalersi della migrazione sostitutiva della popolazione.

Risale all’inizio degli anni 2000 e sostiene che nei successivi 50 anni le popolazioni di ogni stato europeo, così come il Giappone, subiranno un drastico declino e il conseguente invecchiamento. La sfida, come viene definita, è dunque quella di ridefinire le politiche di immigrazione internazionale. Il rapporto, per quanto riguarda l’Europa, si concentra su Francia, Germania, Italia e Regno Unito.

Come fronteggiare la necessità di garantire le pensioni e i servizi sanitari per una popolazione sempre più vecchia? Semplice, come si sostiene nelle conclusioni, è necessario intervenire sull’età pensionabile (remember Fornero?) e adottare politiche di immigrazione internazionale per provvedere a una progressiva sostituzione dei popoli europei, che garantisca l’integrazione di un largo numero di migranti e dei loro discendenti.

Tra gli scenari applicati all’Italia per mantenere un tasso di copertura della spesa sociale per gli anziani di 4,8 cittadini tra i 15 e i 64 anni ogni ultra sessantacinquenne, sarebbe necessario l’ingresso di 2,2 milioni di migranti all’anno, per raggiungere una popolazione di 194 milioni di persone entro il 2050, di cui il 79% sarebbe costituito da migranti arrivati dopo il 1995 e dai loro discendenti. Oltre 150 milioni di nuovi italiani.

Alla luce di queste considerazioni, acquisisce nuove interpretazioni la diffusione enorme che ha avuto la foto del bimbo morto sulla spiaggia, che ha commosso il mondo ma che, dal punto di vista della comunicazione, è emersa in maniera esponenziale rispetto alle migliaia di foto analoghe che quotidianamente mostrano piccoli esseri umani la cui vita è stata strappata in conseguenza di guerre, calamità naturali, terrorismo e violenze di ogni genere, spesso con la complicità dell’occidente e nel silenzio dei media. La dinamica del frame nel mondo dell’informazione può aiutarvi a comprendere.

 
Compra il libro citato da Alberto Bagnai nell’intervista:

14 commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • perchè meravigliarsi quando il “nostro” premier renzi menzognere ha selezionato le categorie alle quali assegnare 80€ di bonus mensile, oppure seleziona la tipologia di insegnanti da assumere (7000) non tenendo conto delle graduatorie? ….convenienze elettorali?

    Ma la Fornero non selezionò categorie di persone (50.000) da lasciare in mezzo ai guai? E la stessa formazione della squadra di Governo il renzuccio sparaminkiate galattiche non ha scelto belle e giovani gnocche prescindendo dall’esperienza e capacità in virtù dell’apparenza per ingannare gli italiani?

  • mmhh… Tutto ciò é davvero sconcertante. Vedere dove andremo a parare, mi lascia un forte scoramento.
    Ma é possibile che tali personaggi, che disegnano lucidamente la situazione siano messi in un angolo a predicare al vento? mi vergogno della direzione che ha preso il mio paese.

  • Tra gli scenari c’è anche “nessuna immigrazione dopo il 1995” ma lo studio è del 2001. E’ solo un esercizio aritmetico. Così come gli altri scenari estremi. Serve solo a dire “che succederebbe se”. NON è una previsione. Questo articolo è montato sul nulla

    • “Tra gli scenari previsti per l’Italia, l’ingresso di 2,2 milioni di migranti all’anno, per raggiungere una popolazione di 194 milioni di persone entro il 2050, di cui il 79% sarebbe costituito da migranti arrivati dopo il 1995 e dai loro discendenti. Oltre 150 milioni di nuovi italiani.”.
      Cita correttamente uno scenario di uno studio pubblicato dall’Onu, dicendo che risale al 2000. Non mi pare un articolo scorretto.

  • IlFattoQuotidiano.it / Società
    Censimento 2011, secondo l’Istat siamo 59 milioni grazie agli stranieri
    di RQuotidiano | 19 dicembre 2012

    • di quei 59 milioni incredibilmente 500 mila hanno regalato con la propria dichiarazione dei redditi il 2 x mille al PD che ha incassato 5 MLN di €!!!

      Mi sorge un dubbio, questo mezzo milione di italiani sono concussi e collusi con gli affari del PD oppure sono completamente all’oscuro dei fatti?

      Ahooo il PD ha un patrimonio immobiliare del valore di 1 MLD di €uro!!!

      Questo partito come gli altri sono delle vere società a scopo di lucro, prendono MLN in rimborsi elettorali, soldi dal tesseramento, dal finanziamento privato, dal 2 x mille della dichiarazione dei redditi degli italiani, oltre al do ut des degli appalti alle coop sociali e mega infrastrutture inutili TAV, EXPO ecc… i politici rappresentati e rappresentanti questi partiti potranno mai operare e legiferare secondo coscienza rispettando i principi della Costituzione Italiana?

    • e da ieri PD FI NCD hanno approvato un altra legge per prorogare il furto di denaro pubblico per altri milioni euro di rimborsi elettorali non tracciabili…. W l’Italia e in cu… agli italiani!!!!

  • 194 milioni di persone in Italia??? Evviva la mescolanza, ma bisogna pensare anche all’impatto ecologico, che già in 59 milioni abbiamo in straccesso

  • Bagnai e altri come lui non riesco a comprenderli del tutto, che senso ha dire “io lo avevo scritto anni fa” anche noi semplici cittadini che di economia non sappiamo molto ci accorgemmo il giorno dopo aver adottato l’€uro che ci stavano fregando alla grande perchè il cambio a 1936.27 £ aveva in pratica dimezzato il potere d’acquisto di noi tapini cittadini, senza che i vari Governi precedenti e successivi adottassero misure per compensare questo divario economico tra “soci UE”, forse nel 1999 l’euforia indotta dalla moneta unica annebbiò la vista dei mass media la ragione di tutti gli esponenti della classe politica e dirigente, degli economisti lungimiranti più attenti?

    Sinceramente, pur riconoscendo che ha ragione spesso è come se mancasse qualcosa; rivolgo a lui come ad altri professionisti del settore una semplice critica, spero di non sollevare polemiche, nulla di personale, ma domando che senso ha un analisi critica e tecnico-scientifica della situazione problematica se non quella di trovare soluzioni? Allora perchè limitarsi ad esporre concetti e disamine risolutive senza procedere all’attuazione dei propri pensieri per di più condivisibili da milioni di persone? Intendo dire passare all’azione pratica e materiale per attuarli in prima persona mediante una compagine politica attiva che li recepisca per farli propri, portandoli nelle giuste sedi istituzionali e governative facendoli valere.

  • in questi giorni si sentono asserire castronerie sul trend positivo economico e produttivo italiano che meriterebbero d’essere smentite e smontate una per una le fandonie renziane e PDine, secondo costoro l’Italia ha ingranato bene per uscire dalla crisi grazie alle riforme applicate dal Governo di mister true lies, quando in realtà quella lieve e insignificante ripresina + 0,3 o esaltante + 0,7 è dovuta a fattori economici di mercato esterni all’Italia cioè siamo al traino di Paesi che tirano e producono economia, oltre al costo basso del petrolio e derivati, ad alcune manovre speculative sul costo del denaro dall’oriente all’occidente, ma di farina del sacco PD/renziano non c’è nulla solo pantomime politico-istituzionali per ingannare il popolo.

Top

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza del lettore. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo accettato l'utilizzo dei cookie. Leggi tutto ...

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi