Yalla Yalla: paperelle ai confini del mondo

Yalla Yalla - Paperelle ai confini del mondo

Si parla sempre di crisi e di aziende in difficoltà, eppure ci sono realtà che in Italia ancora riescono a funzionare e a crescere. Una di queste è Yalla Yalla, agenzia di viaggi online tutta italiana nata nel luglio 2010, che in meno di 5 anni ha attirato oltre 38 milioni di utenti unici e mandato in vacanza più di 112mila passeggeri. Sfatando il mito tutto italiano dei nepotismi e dei familismi, a Yalla Yalla lavorano 34 persone, con un’età media di 29 anni, di cui l’80% è composto da donne, tra cui molti neolaureati. Con l’attuale tasso di disoccupazione giovanile, sicuramente una società che si muove in controtendenza. Con un fatturato di 10 milioni di euro nel 2011 e uno di 30 milioni circa nel 2014, Yalla Yalla è sicuramente una “buona notizia” nel mare di pessimismo che quotidianamente dipingiamo da queste pagine.

Il loro simbolo è la paperella. C’è un motivo: nel lontano 1992, nell’oceano Pacifico, un cargo cinese disperde in mare un carico di 30.000 finte paperelle finte che iniziano a vagare senza una meta. Le paperelle diventano ben presto una fonte preziosissima per gli studiosi oceanografici che hanno così modo di individuare lo sviluppo delle correnti intorno al pianeta. Ma soprattutto, raggiugono tutti gli angoli del pianeta, sfatando il mito di chi le vuole costrette a navigare solamente nelle vasche da bagno. Il concept di Yalla Yalla è partito da qui: viaggiare è meglio che starsene in una vasca da bagno.

Li ho intervistati per voi.

Sono anni di crisi, dove i paesi del sud Europa sono costantemente a rischio e vivono una flessione dell’economia con ricadute superiori a quelle della grande depressione del ’29. Yalla Yalla opera in un settore che potremmo definire del lusso. Si potrebbe cioè pensare che il settore del turismo sia il primo a pagare le conseguenze della disoccupazione, dell’incertezza, della stagnazione e del calo della domanda interna. E’ effettivamente così? Come incide la crisi sui tour operator?

Negli ultimi anni le vacanze sono diventate una necessità e non vengono più considerate un privilegio per pochi. YallaYalla si rivolge ad un pubblico variegato offrendo una vasta gamma di vacanze per tutte le tasche. Dal weekend in Italia fino ai viaggi di nozze nei paradisi tropicali: l’obiettivo è soddisfare tutti i tipi di richiesta. La crisi socio politica dei paesi nord africani ha sicuramente influito nella tipologia di richiesta di vacanze degli ultimi anni, non nella quantità. A cambiare infatti sono le mete scelte dai viaggiatori ma non la voglia di partire in vacanza!

E’ risaputo che il nostro paese è tra gli ultimi nelle classifiche che riguardano la diffusione della banda larga, la propensione ad usare sistemi di pagamento elettronici e l’analfabetismo informatico. Yalla Yalla opera in rete, consente a chi cerca una vacanza di comporre la sua offerta interamente online e offre 7 metodi di pagamento diversi. Avete quindi sicuramente una vasta statistica: come valutate i fattori di cui sopra?

Essendo uno dei principali siti di vacanze in Italia a lavorare esclusivamente online, abbiamo la forte percezione di una notevole crescita di fiducia nei confronti del web e degli acquisti online. Il web è senza dubbio un canale in forte espansione a cui il tempo darà ragione. Nel nostro caso dopo 5 anni dalla nascita, abbiamo risultati e dati tangibili di questo fenomeno. Anche in Italia, dove tutto sembra arrivare con più lentezza, il futuro è online. Per facilitare questo processo di creazione di fiducia siamo costantemente impegnati a rendere il processo di acquisto su YallaYalla più immediato, veloce, intuitivo e chiaro possibile.

Il nostro Paese ha bellezze artistiche, paesaggistiche e risorse naturali che lo collocherebbero tra le mete più ambite di tutto il pianeta. Ciononostante, tali caratteristiche non vengono sfruttate adeguatamente e, anzi, spesso si sprecano milioni di euro per costruire portali web governativi che poi deludono le aspettative e raccolgono solo critiche. Cosa si potrebbe fare per rilanciare l’Italia nel turismo internazionale? Cosa farebbe Yalla Yalla se avesse la possibilità di costruire una nuova politica di incentivazione del turismo?

E’ necessario definire gli attori coinvolti nel processo di promozione del turismo in Italia. C’è urgenza di un lavoro sistemico, che sia in grado di far convergere in maniera unitaria le risorse esistenti, verso una progetto condiviso. L’Italia, in questo senso, gode di un importante vantaggio competitivo legato alla ricchezza intrinseca dell’offerta turistica dovuta ad un territorio costituito da un mosaico di comuni che hanno culture e tradizioni, e, dunque, patrimoni culturali molto diversi. Internet, appare il mezzo ideale per favorire il recupero della competitività del turismo in Italia e i tempi sembrano maturi per puntare sull’online in maniera chiara, veloce e affidabile per proporre un sistema integrato di offerta.

La situazione geopolitica è incandescente. Ci sono aree del mondo dove la sicurezza dei cittadini e dei viaggiatori non sempre può essere garantita. Come affronta Yalla Yalla questo aspetto, nel mettere in catalogo le sue offerte? Quali consigli date ai viaggiatori per non incorrere in situazioni dove la propria incolumità può essere messa a repentaglio? Ci sono zone che esplicitamente sconsigliereste, di questi tempi?

YallaYalla è in costante allerta e comunicazione con il sito della Farnesina. In qualsiasi momento possa verificarsi una situazione di crisi provvediamo tempestivamente a bloccare le partenze per le mete in oggetto e ad offrire soluzioni alternative. Nel catalogo delle nostre offerte non avremo mai mete dove la Farnesina sconsiglia di recarsi. L’unica cosa che sconsigliamo sempre è di partire per qualsiasi paese non informati sulla situazione in loco e senza spirito di scoperta.

La giungla dei tour operator online è vasta e intricata. Al crescere delle offerte, cresce anche la possibilità per gli incauti viaggiatori di incappare in situazioni indesiderate, dalle strutture ricettive/servizi non in linea con le aspettative dichiarate, passando per trasferimenti più faticosi del previsto fino ad arrivare a vere e proprie truffe. Qual è, secondo voi, il decalogo da rispettare per chi si appresta a cercare la propria vacanza online, per non farsi fregare?

  1. Acquistare solo su siti ad alto standard protetti da sistemi di sicurezza internazionali come SSL e SET, riconoscibili dalla certificazione e dal lucchetto chiuso;
  2. Verificare l’identità della controparte e del sito e-commerce;
  3. Confrontare i prezzi e le condizioni generali di vendita;
  4. Controllare il prezzo finale del prodotto o servizio e altri costi aggiuntivi;
  5. Fare attenzione alle facili “occasioni”;
  6. Avere la possibilità di contattare il venditore;
  7. Assicurare gli acquisti;
  8. Stampare una copia dell’ordine e della pagina contenente l’offerta;
  9. Fare attenzione ai messaggi di posta elettronica sospetti o ai tentativi di pishing;
  10. Inoltre è sempre opportuno che sul computer sia installato un antivirus aggiornato ed un firewall che possano bloccare eventuali furti di informazioni in caso si capitasse nel sito sbagliato.

1 commento

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  • O.T. ma non troppo…

    nemmeno due righe sul fatto che la Procura ha chiesto l’archiviazione per motivi procedurali sulle indagini dell’ex presidente provincia FI poi sindaco di FI, oltre all’archiviazione de presunto reato per fallimento della soc. Chil della famiglia del premier?

    sembra off topic ma spiega come questa italietta dei furbetti è destinata a morire di sotterfugi ad ogni costo per tutelare i propri individuali interessi anche stracciando la Costituzione della Repubblica.

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