Da Cipro la dura accusa a Mario Draghi: dicevi una cosa, ora ne dici un’altra. Ecco il video che lo prova.

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Nella conferenza stampa della Banca Centrale Europea del 3 settembre scorso, Mario Draghi ha sostenuto:

La Banca Centrale Europea ha insistito per escludere qualunque salvataggio delle banche greche a spese dei correntisti. La Banca Centrale Europea ha valutato che questo genere di misure fossero controproducenti per la ripresa economica e dannose per l’economia greca. Avrebbe colpito non solo diverse migliaia di risparmiatori, ma anche e specialmente le piccole medie imprese, le società per azioni e i loro depositi, e il punto di vista della Banca Centrale Europea è stato recepito dell’Eurogruppo. Considerazioni analoghe sono state ritenute non essere applicabili ai creditori privilegiati. Per quanto riguarda il salvataggio a carico dei correntisti, questa misura è stata esclusa e resterà esclusa“.

Potete vedere nel video qui sopra la dichiarazione, che ho recuperato dagli archivi della BCE, e subito dopo l’accusa velenosa proveniente da un accademico di Cipro che inchioda Draghi alle sue responsabilità.

MARIO, TI FAI LE REGOLE SU MISURA. ADESSO AMMETTI L’ERRORE!

Caro Mario,

chiaramente non mi conosci, ma volevo farti sapere che io sono uno di quei molti analisti ciprioti arrabbiati per quello che hai fatto recentemente.

Vedi, Mario, tu dici sempre che la Banca Centrale Europea è un’istituzione basata sulle regole. A parte il fatto che c’eri tu al comando quando per risolvere crisi di banche centrali differenti, nell’eurozona, sono state intraprese soluzioni differenti, sei riuscito a convincere alcuni di noi che la ragione per cui le banche di Cipro sono state trattate così duramente rispetto a quelle greche, irlandesi, portoghesi o spagnole è che l’economia avrebbe sofferto di meno se i contribuenti non avessero pagato tutto il conto del salvataggio delle banche.

Il tuo salvataggio delle banche cipriote, ottenuto attraverso il taglio dei depositi bancari sopra i 100.000€, ha fatto male a qualche milionario russo, ma ha danneggiato in maniera sproporzionata le aziende, i pensionati e gli imprenditori che a Cipro lavoravano sodo.

Tutto è cambiato con la tua conferenza stampa dello scorso 3 settembre, dove hai fieramente confermato che la Banca Centrale Europea era risoluta che nessun salvataggio a spese dei correntisti sarebbe avvenuto in Grecia. Nella tua risposta hai detto: “La Banca Centrale Europea ritiene che questo genere di misure siano controproducenti per la ripresa dell’economia e dannose per l’economia greca”. Hai poi suggerito che un tale salvataggio avrebbe colpito “specialmente le piccole medie imprese, le società per azioni e i loro depositi”.

Questo mi ha fatto arrabbiare, Mario.

Mi ha fatto arrabbiare perché è vero, chiaramente. Un salvataggio delle banche ottenuto mediante un prelievo sui depositi danneggia realmente l’economia. Tu però sembri dimenticare quanto la tua organizzazione abbia insistito per un simile salvataggio con i risparmiatori, le piccole medie imprese e le società cipriote nel 2013.
Sai qual è la differenza principale tra Cipro e la Grecia, Mario? E’ che le piccole medie imprese sono proporzionalmente molto più importanti per l’economia a Cipro che non in Grecia. Più del 90% delle società qui hanno meno di 10 impiegati. La conseguenza di quello che hai fatto a Cipro è che una società su tre è fallita oppure è in amministrazione controllata. Per di più, rifiuti di ammettere che la grande maggioranza dei prestiti che non fruttano interessi a Cipro (oltre il 50%, più di qualunque altro paese dell’eurozona) è collegata al tuo piano di salvataggio. I capitali delle società e delle famiglie che erano stati investiti in azioni bancarie o depositi vincolati sono stati spazzati via, indebolendo la capacità di ripagare i debiti perfino delle compagnie solvibili (tutte le società avevano conti presso la Banca Popolare di Cipro o Banca di Cipro, Mario), dato che la liquidità all’interno dei loro patrimoni è sparita in una notte.

Nel marzo 2013, Mario, tu hai sottinteso che il debito era sostenibile solamente se a Cipro vi fosse stato un salvataggio interno. In verità la Grecia ha almeno il doppio del debito in rapporto al Pil rispetto a Cipro, e tu sembri suggerire che sia meglio per la Grecia di caricarsi perfino di altro debito piuttosto che salvare le banche a spese dei correntisti nel 2015.

Queste due dichiarazioni, in mancanza di una tua precisazione Mario, sono con tutta evidenza mutualmente esclusive. Tu non sei a capo di un’istituzione basata sulle regole, Mario: tu ti stai facendo le regole a mano a mano che vai avanti.

Visto che le regole possono cambiare, Mario, è venuto il tempo di ammettere il danno inflitto dal salvataggio alle piccole medie imprese, ai correntisti e alle società. Sii altrettanto coraggioso per Cipro come lo sei stato per la Grecia e aiuta le banche a dare a queste società e a queste piccole medie imprese un po’ di respiro. Converti il finanziamento Emergency Liquidity Assistance (ELA) delle banche di Cipro in un piano di finanziamenti a lungo termine. Supporta le banche di modo che possano dare tempo ai loro clienti che sono realmente in stato di emergenza. E, facendo così, almeno riprenditi il rispetto di quelli di noi che hanno insistito che la tua decisione sul salvataggio di Cipro era economicamente razionale e non motivata da obiettivi di natura politica.

In breve, fai in modo che noi si possa credere che Cipro è abbastanza grande da meritare la tua attenzione e il tuo aiuto.

Dr. Alexandros Apostolides
European University Cyprus
Chairperson, Assistant Professor, Economic History
http://euc.ac.cy/easyconsole.cfm/id/181/dep/161/c_id/345

fonte: http://in-cyprus.com/open-letter-mario-draghi/

2 commenti

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  • Non hanno più credibilità, il trucco delle tre carte é stato scoperto, lasciare l’euro il prima possibile, costi quel che costi, può darsi che all’inizio sarà un po dura ma poi le cose si aggiusteranno e ritornerà la primavera economica per ogni paese che lascerà l’euro.

  • Dolphin, io accetterei di molto buon super ottimismo la permanenza nell’€ se questo fosse all’atto dell’emissione ACCREDITATO ai popoli europei .
    Semplicissimo !

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