E ADESSO, CARA MERKEL, NON FARCI PIU’ LA MORALE

E Adesso Non Farci Piu La Morale

Ma come… Non erano gli italiani i maiali, i truffatori, i corrotti, i pressapochisti fancazzisti incapaci di rispettare le regole? Quelli che per la loro inclinazione naturale, quasi genetica alla truffa, quelli che per la loro vocazione all’incapacità, per il loro disprezzo dell’etica, della morale, del sacrificio, dell’abnegazione avevano messo in crisi tutto il resto del continente, quello abitato dai “grandi lavoratori”, quelli quadrati, inflessibili, precisi, puntuali, cioè la parte “buona” dell’Europa costretta a restare al palo per colpa di quella cattiva? MA NON ERAVAMO NOI I LADRI a cui confiscare ogni ricchezza, a cui sequestrare le attività produttive, quelli da mettere sotto amministrazione controllata, sotto commissariamento, sotto inchiesta, sotto ai riflettori, in libertà vigilata con obbligo di firma, quelli a cui sottrarre perfino la patria potestà sui propri cittadini, quelli che passano da un podestà forestiero all’altro, privati della sovranità politica perché incapaci di gestirla, privati di quella monetaria perché deve stare “al riparo dal processo elettorale”, a breve privati anche di quella fiscale grazie alle pressioni della Boldrini, privati di tutto in nome di una manifesta inferiorità quanto a principi, valori, onestà, trasparenza, etica del lavoro eccetera eccetera?

E adesso cosa avranno da dire a Bruxelles sui tedeschi, tedeschissimi, praticamente ariani della Volkswagen che hanno taroccato le loro centraline negli Usa, ideando un software in grado di capire se l’auto fosse ai banconi di prova, quelli dove si testano le emissioni per rilasciare i certificati di conformità ambientale, oppure in strada, dove invece bisogna fare i “terroni” (1) e sgasare a manetta, lasciando in una nuvola di biossido di piombo tutti gli sfidanti che scambiano le strade per un circuito di rally? Che diranno in Commissione Europea, ora che l’amministratore delegato di una delle industrie automobilistiche più blasonate della Germania ha ammesso di avere truffato, eluso, evaso, aggirato i controlli progettando software in perfetto stile napoletano (1) perché barassero e si facessero beffe di leggi e regolamenti?

E dire che solo pochi giorni fa la Merkel aveva elogiato lo stato di benessere dell’industria automobilistica tedesca, invitando i maggiori costruttori di auto ad assumere i rifugiati siriani accolti strategicamente durante la temporanea apertura delle frontiere. Speriamo che non fossero destinati proprio alla Volkswagen, che ha perso 15 miliardi di capitalizzazione nel giro di poche ore, dovrà ritirare dal mercato mezzo milione di vetture e rischia una multa fino a 18 miliardi di dollari.

Gli italiani forse sono maestri nelle truffe di piccolo cabotaggio, come vendere la fontana di Trevi e chiudere un arbitro dentro a uno spogliatoio (2), ma forse uno scandalo tanto esteso, una elusione tanto sofisticata e su larga scala, perpetrata da una multinazionale così grande, non sarebbero in grado di gestirla. Meno male che c’è la Merkel. Basta che adesso, però, non ci facciano più la morale.


Guarda l’accusa che da Cipro fanno a Mario Draghi:
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Note:
 
(1): Per i napoletani: le parole “software in perfetto stile napoletano” rappresentano solo una pittoresca allusione all’arte di arrangiarsi che a Napoli raggiunge le sue vette più sublimi. A Napoli ho vissuto due anni e ho un sacco di amici (e parlo pure un po’ di napoletano). Lo stesso dicasi per la parola “terroni”, messa tra virgolette proprio per evidenziare la natura dell’offesa che subiamo in quanto popolazione del sud Europa.
 
(2): L’episodio è citato accanto a quello della fontana di trevi, come macchia di colore mediatico, senza alcuna pretesa di fare un riferimento aasoluto a fatti processuali che non ho seguito.

9 commenti

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  • Salve sono un giovane e recente scritore e fumettista , mi ricordo , quando , quella sera in un oratorio parrocchiale mostrai uno dei miei fumetti , dovevi vedere come tutti si era improvvisamente come svegliati pieni di domande e curiosità . Comunque passando al resto io credo che ogni nostra azione , ha un effetto , ora non so esattamente da che parte stia Alexīs Tsipras , ho 2 o 3 immagini di lui , dalla confusione forse delle informazioni , possiamo e stiamo facendo molto ma proviamo ad immagire questo
    e come la speranza che viene chiamata come il giovane , sfigato in ultima fila , ma che nel momento in cui serve lottare in realtà è sempre al primo posto .
    tanti saluti da Simone .

  • No Claudio non sono daccordo. Italiani e Tedeschi sono molto diversi.
    I tedeschi sono stati beccati: ci rimetteranno un po’ la faccia, pagheranno le conseguenze, accuseranno il colpo e poi ripartiranno.

    fosse successo alla FIAT le cose sarebbero andate in modo molto diverso: fiat avrebbe negato gli addebiti anche a costo di negare l’evidenza, avrebbe corrotto metà stati uniti per coprire la faccenda, e se nemmeno questo fosse bastato, avrebbe fatto cambiare le leggi italiane sull’inquinamento per poi addurre che la fiat segue le nostre leggi.
    E se nemmeno questo fosse bastato, in caso di multe miliardarie, avrebbe battuto cassa dal governo, costringendoci a rifondergli multe e perdite di guadagno, col ricatto di licenziare tutti, trovando quindi il modo di guadagnarci ancora, sempre sulle nostre tasche.

    In ogni caso, dubito che la VW sia l’unica ad usare quegli accorgimenti, secondo me è solo la prima ad esser stata beccata.

    • Salta fuori sempre il solito “autorazzista” infarcito di retorica senza un minimo di senso critico…

      Ci hanno indottrinati ad odiare noi stessi e i nostri connazionali…

      caro amico, gli altri stati/governi sono stati solo più bravi nel nascondere “meglio” le loro zozzerie…

      rifletti…!!!

    • A mio avviso, AlbertoPD, hai perfettamente ragione. Gli anglosassoni non sono santi, di sicuro (e te lo dice uno che è nato e cresciuto in Canada) ma quando c’è un errore, si cerca di fare pagare ai responsabili e non agli altri. Una correzione di rotta che vale per tutti.
      Mentre il problema di fondo italiano non è tanto che gli italiani siano viziati nel DNA, piuttosto trattasi di un sistema che non obbliga a stare attenti ai propri comportamenti: di 2000 imputati in Tangentopoli, soltanto 2 sono finiti in galera. Un segnale forte.Può sorprendere che la corruzione sia aumentata e non diminuita dopo quel periodo ?
      Cosa devono apprendere tuttti i cittadini quando un farabutto come Schettino pagherà (se e quando pagherà) con 16 anni di detenzione, ovvero 6 mesi per ognuna delle 32 vittime della sua “bravata”?
      L’etica non è soltano un fatto spontaneo ma piuttosto il risultato di un sistema funzionante di giustizia.

  • Ci faranno sempre la morale, i moralisti ci sono anche a livello globale. Io guido un Alfa a gpl… col caiser che mi compro quelle macchine tedesche. Perchè? Mio padre era dirigente Alfa e mi ha detto che i loro motori erano i migliori per consumi e qualità di spinta. Cioè inquinano poco e infatti l’America dai 6000 di cilindrata non può ricavare più niente. Hanno riscoperto l’efficienza dei poveri.

  • Ci aggiungerei anche la super tangentona pagata dalla Siemens per non dire di tutti i bordelli che i simpatici tedeschi hanno disseminato lungo il confine con la Francia, dove sono vietati.
    E’ proprio bello essere alleati ad uniti a questi figli di un….kaiser

  • Parlare ora della Volkswagen può essere l’occasione per dimostrare che il modello tedesco è fatto secondo uno schema che grazie all’euro viene imposto a tutti i paesi della moneta unica.

    Nel 2005 un altro scandalo veniva portato a conoscenza del pubblico, sindacati corrotti per 15 anni con festini e prostitute.
    Un duro colpo ai lavoratori della catena di montaggio tedesca, quelli che secondo la propaganda europeista sono coloro che stanno meglio e vengono ben pagati.
    Se a questa corruzione aggiungiamo la riforma Hartz, il risultato è che la produttività tedesca è cresciuta anche grazie alla demolizione dei diritti dei lavoratori e alla compressione salariale. Quindi più macchine pagando meno chi le costruisce.

    In questo quadro l’ultima pennellata arriva con questo scandalo, il quale ha provocato il licenziamento di Martin Winterkorn che ha dovuto lasciare portandosi a casa 31 milioni di euro.

    Questo dimostra chiaramente che esiste una forza che continua a distruggere i diritti dei lavoratori e conseguentemente ad abbassare i salari, creando grandi ricchezze destinate a pochi. La conseguenza di questo modello è che le masse operaie ed i lavoratore dipendente in generale viene privato del potere di acquisto e per comprare ciò che produce deve indebitarsi. Il debito è l’arma che consente di piegare intere popolazioni al volere di chi ha in mano i capitali.
    Da ciò deriva lo scollamento tra volontà popolare e potere decisionale, quest’ultimo obbedisce alla frusta della finanza.

    E’ un meccanismo che ha tolto il potere a chi dovrebbe averlo, il popolo. E il popolo non ha ancora capito come sia stato possibile. Ma non ditegli che il grimaldello è l’euro, c’è chi lo associa alla pace, all’unione europea. La propaganda ci diceva che avremmo lavorato meno, guadagnato di più, Poi ci hanno detto che bisognava fare sacrifici. Ora ci chiedono di obbedire agli ordini. Siamo noi i più forti, bisogna solo diffondere consapevolezza.

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