Signori, benvenuti nel Truman Show!

Signori Benvenuti Nel Truman Show

La Francia bombarda la Siria, ma va tutto bene. La Russia bombarda la Siria, e subito a Repubblica corre l’obbligo di informare che secondo “molte agenzie di stampa” (quali? Verifica delle fonti?) “cinque donne e sei bambini” sono stati “uccisi dalle bombe russe“. E ovviamente nel giro di pochi minuti ci sarebbero già stati già i filmati in rete. La Russia replica che quei filmati sono stati messi in giro ad arte e si riferiscono ad altri luoghi ed altri tempi, ma fa niente: è la Russia ad essere virgolettata, mica le agenzie di stampa.

Tutto bene, per carità. Non stiamo qui a sostenere che Putin sia un angelo e che Obama sia il diavolo. Però, per Dio, siamo stanchi di tutta queste continue manipolazioni propagandistiche filo occidentali, noi che denunciamo continuamente la “propaganda russa” e poi non ci rendiamo conto di vivere in un sistema orwelliano se non peggiore, almeno pari a quello che agitiamo come uno spauracchio. Le prove? Non servono. Basta un semplice ragionamento. Di quelli che i media ci hanno completamente disabituato a fare. Il primo stato esportatore di democrazia al mondo non è la Russia, ma sono gli Stati Uniti d’America. E la sua longa manu, la Nato. Ha fatto più guerre Washington negli ultimi 15 anni di quante olgettine abbia ricevuto Berlusconi nelle feste di Arcore. Adesso soffermatevi a pensare a quante notizie di “bambini e donne uccisi nei raid americani” avete letto sul Corriere della Sera e su Repubblica. Forse in rete, sì, ma sui media cosiddetti ufficiali? Sui giornali? In televisione? E’ credibile che non sia mai successo? Ovviamente no. E anzi, grazie a internet sappiamo perfettamente cosa è successo a Fallujah, dove i nostri beneamati cowboys hanno sparato bombe al fosforo bianco sterminando la popolazione (quante donne e quanti bambini?). E nonostante un video e un reportage di RaiNews24 lo provassero (mica il blog del solito complottista filorusso o jihadista), anche in quell’occasione il Corriere diede la notizia online usando virgolettati anche nel titolo e un profluvio spropositato di condizionali, manco quel giorno ne regalassero un tanto al chilo, per poi chiudere lo stesso articolo con un paragrafo intitolato “mezze ammissioni” in cui si diceva che “il ministero della Difesa ammise che l’uso di fosforo bianco ed Nk-77 era vero, scusandosi per aver in precedenza sempre negato“. Alla faccia delle “mezze ammissioni”!

Ma non è mica finita… Perché, sempre a proposito della libertà di stampa tanto cara ai nostri paladini della democrazia, mica vi sarete dimenticati di Giuliana Sgrena, la giornalista del Manifesto che aveva raccolto le testimonianze dei corpi che bruciavano vivi, ma che sfortunatamente era stata rapita dagli insorti? Quegli insorti che, guarda un po’, contro i loro stessi interessi le avevano impedito di raccontare del fosforo bianco, e quando l’intelligence italiana finalmente l’aveva liberata, per una sfortunatissima coincidenza, un beffardo tiro del destino, i visipallidi americani avevano crivellato la macchina che la portava all’aeroporto, uccidendo per sbaglio l’agente segreto del Sismi Nicola Calipari che le fece scudo con il corpo. Toh… che sfortuna! E per fortuna che eravamo alleati. Figurati ai nemici cosa avrebbero fatto. Ah già… Abu Ghraib.

E qualcuno ricorda forse la stagione delle bombe intelligenti durante la guerra del Kosovo? Ricordate qualche apertura del TG1 o di Repubblica quando il 13 maggio a Korisa venne colpito un accampamento di profughi kosovari, uccidendo almeno 87 persone (che per noi erano solo “scudi umani”, ..ah, beh: allora potevate dirlo prima. Da quando si massacrano gli ostaggi?), o quando la Nato il 12 aprile colpì “per errore” un treno a Grdelica (scusate, tra tutte le bombe intelligenti, ogni tanto una stupida ci può anche scappare, eh?) facendo 55 morti? Quanti bambini? Quante donne uccise? E soprattutto, quanta schiena dritta da parte di direttori di giornali, giornalisti, redattori, caporedattori, titolisti, vignettari, strilloni e compari a fare le pulci alla Casa Bianca? Quegli stessi che oggi fanno pezzi da Istituto Luce ogni volta che Medvedev scorreggia e Putin è costretto ad aprire le finestre al Cremlino.

Questo è il punto. Non è che a Mosca siano tutti santi. Anzi! Ma dobbiamo essere consapevoli di vivere all’interno di un regime propagandistico alla Truman Show, pieno di marchettari a libro paga che per tenere il culo al caldo, dietro a una scrivania, scriverebbero male anche di loro madre, se questo servisse a srotolare la lingua qualche centimetro in più, che per raggiungere certi orifizi degni di uno speleologo è sempre utile.

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