Lobby a Bruxelles: ecco come si “intortano” i deputati al Parlamento Europeo

Lettera Ikea Mep Tassazione Internazionale

Ricorderete lo scandalo Luxleaks, con l’emersione di un sistema di tassazione privilegiata in Lussemburgo, per multinazionali e affini, certificato da Jean-Claude Juncker, che ha prodotto miliardi di euro sottratti al fisco grazie alla certificazione perfettamente legale di strutture e scatole societarie. Juncker venne quindi poi “promosso” a capo di quell’esecutivo di non eletti che passa sotto il nome Commissione Europea, contestato duramente a Strasburgo ma difeso e salvato dal PD di Pittella. Qui sotto il video integrale che avevo prodotto a copertura dell’evento.

In conseguenza dello scandalo, il Parlamento Europeo diede vita a una speciale TAXE Commettee, presieduta da Manfred Weber, che è anche il presidente del Partito Popolare Europeo (quello di Berlusconi, e infatti unico italiano dentro è Fulvio Martusciello, in quota Forza Italia. Fantastico).

Ikea era stata una delle multinazionali al centro dello scandalo. La Ikea Holding, che deteneva i diritti del marchio, pagava in Lussemburgo tasse solo per lo 0,0018%.

Bene. Se vi state chiendo come funzionino le lobby a Bruxelles, non c’è niente di meglio di questa lettera trapelata dagli uffici del Parlamento Europeo. Steve Howard e Krister Mattsson, manager di Ikea Group (il secondo si occupa proprio del comparto fiscale del gruppo), invitano cordialmente gli europarlamentari membri della TAXE Commettee a un pranzo informale in un ristorantino greco per discutere di tasse.

La domanda sorge spontanea: se vogliono essere ascoltati, questi signori (sempre ammesso che le leggi si debbano fare con il loro permesso), perché non lo fanno nel corso di una audizione pubblica in un’aula parlamentare?

Ecco la lettera dell’Ikea in esclusiva: Invitation Lunch Debate IKEA. C’è anche un indirizzo email al quale gli eurodeputati (in gergo, MEP) sono pregati di rispondere entro il 3 novembre: publicaffairs@IKEA.com.

Se volete sapere come funziona il sistema delle lobby al Parlamento Europeo, dove perfino la Walt Disney e l’industria del porno fanno pressioni, leggete questo articolo o guardate questo video:

1 commento

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  • nei dintorni del Parlamento UE a Bruxelles ci sono decine d’uffici di rappresentanza di multinazionali di ogni settore economico finanziario produttivo e commerciale.
    E poi dicono che Londra (city) sia la capitale economica d’Europa? Forse finanziaria che non è poco cosa, ma i fattacci a scapito di 500 milioni di cittadini UE li fanno a Bruxelles e Strasburgo.

    Ma la mia domanda è sempre la stessa: perchè meravigliarsi? Sono i meccanismi intrinsechi del sistema occidentale capitalistico e consumistico in guerra costante senza tregue, ne più ne meno dell’errato ma volontario bombardamento dell’ospedale dei medici senza frontiere in Afghanistan.

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