Dialogo tra Mario Monti e il ragionier Fantozzi

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Oggi vi ho mostrato le parole di Mario Monti che, per il nostro esclusivo bene, ritiene che sia necessario superare la democrazia da parte del popolo per passare a una democrazia per il popolo, esercitata al riparo dal processo elettorale, perché il popolo, ahimé, è composto da pecore che non possono saperne quanto il loro cane pastore.

Alla luce di questa visione elitaria delle aristocrazie che stanno governando i popoli d’Europa, con o senza il loro consenso, acquisisce nuova luce questo dialogo tra il ragionier Fantozzi e il megadirettore galattico, che suona in qualche modo profetico, e le cui implicazioni sono forse chiare oggi più che ieri.

Sostituite il megadirettore galattico con Mario Monti, o con Mario Draghi, o con Van Rompuy, mettete al posto dell’azienda gli stati membri e, al posto di Fantozzi, i cittadini che ancora conservano l’illusione della democrazia, che tentano timidamente di sollevare la testa ma che, in fondo, sono troppo pavidi per farlo del tutto e, una volta alla presenza dei sovrani, chinano comunque e sempre il capo, in un atteggiamento irrimediabilmente servile.

– Prego, si accomodi. Un sorso d’acqua? Un tozzo di pane?
– Scusi, conte.. Ma, io, …mangiare con lei?
– Ma certo! Che differenza c’è, tra me e lei?
– Non mi vorrà mica dire che siamo uguali, …io e lei? Voi siete i padroni, gli sfruttatori. Noi invece siamo gli schiavi, i morti di fame.
– Oh, ma caro Fantozzi. E’ solo questione di intendersi, di terminologia. Lei dice padroni e io datori di lavoro. Lei dice sfruttatori e io dico benestanti. Lei dice morti di fame e io classe meno abbiente. Ma per il resto la penso esattamente come lei.
– Come.. altezza: come!?
– E io, come lei, sono un uomo illuminato, e sono convinto che a questo mondo ci sono molte ingiustizie da sanare. La penso esattamente come lei.
– Ma… mi scusi… Sire, ma.. non mi vorrà dire che lei.. scusi il termine, sia… “comunista”!?
– Beh… Proprio comunista, no! Vede, io sono un medio-progressista.
– Ma in merito a tutte queste rivendicazioni, e a tutte queste ingiustizie che ci sono, lei che cosa consiglierebbe di fare, Maestà?
– Ecco… bisognerebbe che per ogni problema nuovo tutti gli uomini di buona volontà, come me e come lei, caro Fantozzi, cominciassero a incontrarsi senza violenze, in una serie di civili e democratiche riunioni. Fino a che non saremo tutti d’accordo.
– Ma… mi scusi Santità… Ma in questo modo ci vorranno almeno mille anni!
– Posso aspettare… io!

2 commenti

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  • Il fatto é: quanti italiani capiscono questo accostamento con la realtà che viviamo, anche per questo motivo la scuola pubblica é sempre più scadente, ma mica lo capiscono che con un popolo ignorante ci fai quello che vuoi e non ti da problemi, svegliateviiiiiii !!!

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