Ecco le spese contestate a Marino.

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Quindi, ricapitolando, secondo il Corriere della Sera le cene contestate a Marino sarebbero quelle nell’immagine. Su un totale di circa 27mila euro, spesi dal 12 giugno 2013 (data di inizio del suo mandato) ad oggi, in due anni al sindaco della città che gli antichi definivano “Caput Mundi” si contestano 915 €. Il 3% circa delle spese “di rappresentanza” sostenute in totale con la carta di credito. Anche ammesso che quelle sette volte abbia portato la mamma a mangiare al ristorante sotto casa, invece degli ospiti dichiarati (come più volte ipotizzato senza tanti giri di parole dal Corriere), parliamo di 457€ che ogni 12 mesi sarebbero stati sottratti indebitamente alla collettività.

Sia chiaro: non si fa, ma dopo decenni di una politica che si è fottuta miliardi in tangenti, e che continua a fottersene altrettanti in trattati europei (e che spesso è rimasta impunita), vogliamo seriamente dire che lo scandalo Marino si giustifica con 7 scontrini (tra l’altro di importo nella media, per una cena romana in un qualunque ristorantino normale: qualcuno ricorderà invece i milioni di euro spesi da Fiorito in champagne, ostriche e caviale)?

Che poi, anche qui… i commensali negano di essere mai stati a cena col sindaco di Roma. Facciamo pure conto che 2 o 3 volte Marino abbia effettivamente portato fuori la mamma, e che con leggerezza abbia pagato con la carta di credito istituzionale, vi sembra plausibile supporre che, data la tempesta mediatica cui è sottoposto il sindaco di Roma, molti di quei commensali, un po’ per non essere accusati di avere cenato a spese dei contribuenti, un po’ perché hanno annusato che presto ci sarà un nuovo sindaco e, codardi come solo i faccendieri politicanti sanno essere, non vogliono esporsi, neghino oggi di essere stati a cena ieri, quando invece l’hanno fatto?

Questo non significa che, anche laddove Marino avesse usato tutti quei 900€ per fatti personali, abbia fatto bene: ha sbagliato! Ma quando vedo sistemi di potere che costano miliardi di euro ai cittadini restare in piedi, senza che nessuno dei soloni che oggi crocifigge Marino osi fare neppure mezza colonna a pagina 27, e poi vedo che il Corriere della Sera si premura di fare una pagina intera dedicata a quel 3% (alias 450 € all’anno) di spese sotto inchiesta effettuate da un sindaco di una capitale mondiale come Roma, ecco… a me scatta in automatico la modalità “attenzione: sabotaggio in corso“. Sappiamo tutti molto bene come vadano le cose del mondo: non è saggio unirsi al coro dei linciatori di professione tout court. Un giorno potrebbe anche toccare a noi.

Leggi anche: Cosa c’è dietro al linciaggio di Ignazio Marino

12 commenti

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  • moltiplicate in proporzione per oltre 8000 Comuni queste spese oltre alle 111 Province + 20 Regioni, aggiungete le spese folli di tutte le partecipate pubbliche anche dei più piccoli comuni, senza dimenticare le Comunità Montane, i Consorzi pubblici e quant’altro venga pagato dallo Stato la cifra di denaro che vola via in spese di rappresentanza e similari dalle tasche degli italiani che pagano le tasse è di MLD di Euro.

    • Moltiplica anche i 5 milioni di euro (quelli per ora versati, ne arriveranno altri) che Marino ha portato a Roma grazie alle donazioni ottenute.

    • in proporzione tutti o quasi hanno preso soldi a mani basse dalle casse degli enti locali, esempio mai sentito parlare dei “gemellaggi” tra città? Dietro a questi fantomatici scambi culturali, sociali, economici ecc… hanno viaggiato e soggiornato all’estero frotte di sindaci con assessori consiglieri dirigenti mogli figli con al seguito anche zoccole, quando non potevano se le trovavano sul luogo del “gemellaggio” a spese dei contribuenti italiani.

      Perchè facciamo gli ingenui? Ciò che succede negli enti locali è lo specchio moltiplicato mille volte di ciò che avviene da decenni nelle Istituzioni governative nazionali, dal Governo e ministeri a scendere verso le Regioni, Province, Comuni ecc…

      Credo ci siano ancora troppi cittadini italiani all’oscuro di cosa accade nelle stanze di questi enti pubblici.

      Questo è uno dei tanti motivi del perchè alcuni fanno “politica” per 30 e 40 anni anche nei più piccoli comuni d’Italia.

      A questo è servita la Legge sulla riforma della P.A. dove tra i tanti articoli (che non cambieranno nulla) c’è ne uno assurdo, per il quale il dipendente statale se condannato con sentenza per aver commesso un reato amministrativo abuso d’ufficio, falso ideologico, corruzione ecc… può decidere di essere demansionato per non essere licenziato ma rimanere con eguale stipendio anche svolgendo il lavoro allo sportello o facendo l’usciere!

    • @ Pluto,

      scusa la franchezza, ma chissenefrega di Marino!
      Quando farà quei nomi cognomi e documenti che ha minacciato di rendere pubblici facendo cadere le teste di altri papaveri della politica allora sarà credibile.

      Siamo diventati un popolo di ingenui? Escluso il M5S il resto dei politici si è associato in una holding d’affari trasversale al motto di “uno per tutti tutti per uno” coprendosi le spalle l’un con l’altro.

  • io non capisco? Marino per che’ fatto i nomi di questa gente se non e vero?non credo sia uno stupido, quindi se a fatto questi nomi e per che’ a cena con queste persone ce andato. le smentite per me sono solo una questione politica.

  • Interessante che nessun giornalista abbia pensato di paragonare queste spese con le spese di rappresentanza dei precedenti sindaci, di qualunque colore, giusto per avere un paragone.

  • Un vero giornalista.Povero Marino! Cosa si aspettava da migliaia di Casamonica,da migliaia di impiegati pubblici assenteisti anche in divisa,da migliaia di abusivi per le strade di Roma,da centinaia di politici disonesti neutralizzati.Forse aspettava la benedizione di Francesco per avere avuto il coraggio,come pochi al mondo,di celebrare le unioni civili sotto le mura del Vaticano ancora in mano ai vari Bertone & C. E le Banche usuraie,che con Marino dovevano rivedere le convenzioni ladresce!! Mi colpisce la vigliaccheria di alcuni del mio PD e la miseria dei 5 Stelle che sul babbeo imbroglione sprecone Alemanno sono stati in silenzio.L’ultima speranza?? Il dott.Proc.Pignatone e i tanti romani onesti .Io è tanti altri tifiamo per Marino.

    • Marino sarà pure onesto è il PD disonesto a partire dalle fondazioni… il caso del giornale di partito l’Unità sai come è stato risolto il debito di decine di milioni di euro? Lo hanno accollato allo Stato cioè sulle s-palle di noi cittadini!!!

      Ma poi perchè mai vuoi mettere dentro per forza in questi fattacci anche il M5S che è sempre stato in minoranza e all’opposizione? C’era in Campidoglio al tempo di Alemanno?

      Marino ha sbagliato compagine politica, se si ritiene onesto perchè si è tesserato nel partito dei disonesti?

    • Marino lo hanno crepato gli stessi del PD, se Ignazio fosse stato affine agli interesse di Renzi e Company sarebbe rimasto sindaco fino al 2023.

      Riguardo al caso Renzi and Family la Procura ha chiesto l’archiviazione di tutti i capi di imputazione per degli errori di burocratici-procedurali nell’ambito delle indagini per i presunti reati commessi quando era Presidente della Provincia e Sindaco di FI, più o meno stessa richiesta di archiviazione per il presunto finto fallimento finanziario dell’azienda di famiglia.

      Finirà tutto nel dimenticatoio o in prescrizione per gli intoccabili come è sempre stato in questa miserabile Italietta familistica lobbistica, per noi popolo invece è già finita da un pezzo la politica la giustizia e la democrazia, oppure come asserisce qualcuno più vecchio di me, la politica non c’è mai stata, la giustizia mai applicata e la democrazia mai esercitata.

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