Il tumore del Papa

IL TUMORE DEL PAPA

Il Papa ha un tumore, Quotidiano.Net dà la notizia e parte il consueto carosello di opinionisti a sentenziare sul rispetto della privacy e sul fatto che sia giornalisticamente etico, o meno, divulgare la cosa.

Enrico Mentana, direttore del TG di LA7 dice: “una notizia del genere nelle mani di un giornalista è impensabile che non venga pubblicata“. Mario Calabresi, direttore de La Stampa, sentenzia: “Quando si tratta di un personaggio pubblico una notizia di questo tipo bisogna pubblicarla“. Ezio Mauro, direttore di Repubblica, rincara la dose: “Se il direttore di una testata giornalistica è sicuro della notizia e delle verifiche effettuate, ha il dovere di pubblicarla, così come avviene in tutto il mondo”. Chiude le danze il garante per la privacy, Antonello Soro: “è difficile negare l’interesse pubblico alla notizia“.

Ma dov’era tutta questa etica professionale quando, per esempio, venivano ratificati al Parlamento italiano il Fiscal Compact e il Mes (dai quali – #sapevatelo – dipendono tutte le vostre disgrazie economiche di oggi) e la notizia veniva relegata in cinque righe e mezza a pagina 7 del Corriere della Sera?

E dov’è oggi che il problema si chiama TTIP, TISA, ISDS?

Perché non date le notizie che servono davvero al futuro della gente, e non solo quelle che non servono a nessuno (e che quindi non vi causano problemi)?

Gli esempi potrebbero continuare a vagonate ma, cari direttori, il senso è: non fate tanto gli sbruffoni con la menata delle notizie che vanno date, perché siete voi i primi a piegarvi agli interessi di chi vi ha messo dove siete, quando le notizie sono davvero importanti. Facile fare quelli con la schiena dritta quando non rischiate nulla, vero?

2 commenti

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  • La salute fa parte di quella sfera privata che non dovrebbe MAI essere violata da nessuno e vale anche per i personaggi pubblici.
    Claudio ,è inutile dirtelo,lo sai,gli italiani sono stati educati dalla tv al gossip .I giornalisti sono italiani 🙁

  • è un giornalismo che ottunde la mente di milioni di cittadini che lentamente sono stati indotti in un letargo cerebrale per evitare che utilizzino la capacità di analisi critica della realtà circostante.

    Questa politica da oltre 20 anni attua la peggiore delle infamie contro i propri cittadini “divide et impera” cioè dividi e comanda finalizzata alla disgregazione sociale, la compiono con atti legislativi precisi come la disparità dei contratti di lavoro tra pubblico e privato, o l’elargizione di denaro ad alcune specifiche categorie, esempio gli 80€ o 500€ agli insegnanti e nel caso specifico contributi pubblici milionari all’editoria privata che possiede giornali quindi giornalisti tenendoli sotto scacco, per cui mai e poi mai scriverebbero riportando la realtà di ciò che accade nelle Istituzione Governative di chi concede loro MLN di €.

    La soluzione sarebbe semplice, applicare non cambiare 1/3 della Costituzione, adeguarla nel principio di candidabilità solo di persone con la fedina penale intonsa e prive di pendenze giudiziarie, oltre vincolo di mandato elettorale con max 5 + 5 anni di eleggibilità, poi via per sempre da qualunque altro incarico istituzionale governativo/amministrativo.

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