Ti mangeresti il tuo cane?

Il consumo di carne bovina, in Italia, è sceso tra i 25 Kg all’anno pro-capite del 2008 ai 19 del 2013. Nello stesso periodo, è aumentato in corrispondenza il consumo di carne suina (maiale) e il consumo di carne avicola (pollo). Nessuno lega questo cambiamento di abitudini alimentari alla causa più probabile: l’arrivo della crisi. Le bistecche di maiale e i polli costano significativamente meno di una bella costata di manzo.

Grafici Consumo carne bovina - suina e salumi - avicola - 2006 - 2013

Ma per abolire l’abominio degli allevamenti intensivi, l’unica cosa da fare sarebbe cessare del tutto il consumo di carne, non strettamente necessario dal punto di vista alimentare. Ecco le parole dell’oncologo Umberto Veronesi al riguardo, pubblicate oggi a pagina 4 di Repubblica.

“Il mio mondo ideale è un mondo in cui non si uccidono gli animali per ingoiarli e dunque in cui il consumo di carne è uguale a zero. Primo perché amo gli animali e dunque non li mangio. Non capisco coloro che si scandalizzano all’idea di mangiare il proprio gatto o il proprio cane, ma consumano a cuor leggero le costolette di agnello, un cucciolo delizioso e indifeso che viene massacrato strappandolo dal seno materno a pochi mesi di vita. Ritengo che gli esseri viventi facciano parte dell’equilibrio del Pianeta e i loro diritti vadano rispettati. Prima di tutto quello alla vita”.“Inoltre, perché la carne non è un alimento sostenibile in un universo dove oggi vivono 7 miliardi di esseri umani e oltre 4 miliardi di animali da allevamento e fra poche decine d’anni, se il trend demografico continua con le attuali caratteristiche, vivranno 9 miliardi di uomini e la domanda di carne aumenterà dagli attuali 220 milioni di tonnellate a più di 460 milioni. Si prospetta l’incubo di avere più capi di bestiame che uomini sulla Terra, con una percentuale di questi esseri umani che moriranno comunque ancora di fame.

Come diceva Einstein, niente può aumentare le possibilità di sopravvivenza dell’uomo sulla terra quanto la scelta vegetariana.”

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9 commenti

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  • Concordo, specie la carne bovina è quella a più alto impatto sul pianeta, sia idrico che di suolo. Inoltre il consumo di cereali, è per l’80%~ destinato all’industria della carne che alimenta però una minoranza della popolazione mondiale. In pratica, se riducessimo il consumo di carne, ridurremmo anche il consumo di suolo e vegetali che si potrebbe destinare direttamente all’uomo.

  • Bisogna tornare all’aquisto a km 0. Boicottare le grandi distribuzioni, comprare dal piccolo contadino che alleva all’aria aperta, senza OGM, senza antibiotici…e rispettare la regola dell’alimentazione sana diversità e moderazione! ….. E dico agli Spagnoli: Pugnalereste un vostro cane come fate nella corrida?

    • allora trattasi di speculazione economica non di sbagliata alimentazione
      Come accade spesso si confondono le cause con gli effetti.

  • …Veronesi quello che: “dagli inceneritori esce ZERO” e “le scorie radioattive le porterei nella mia camera da letto”, si preoccupa degli agnellini… che tenero
    scusa Claudio ma non hai proprio altri punti di riferimento? perchè dare credito a cotanto “scienziato” visto che ci pensa già ampiamente il mainstream?

  • Veronesi? Non ditelo a me che di battaglie contro i vari tipi di incenerimento ne ho fatte fino ad ammalarmi! Normale che lo detestassi per il modo in cui sfruttava la sua notorietà .
    Non lo giustifico ma per lui era un atto dovuto alle lobby dell’energia che finanziavano il suo ospedale.
    Ed è anche vero che una mia carissima amica si risparmiò una mutilazione grazie alla competenza dello staff del suo ospedale.
    Che dire? Lo yin e lo yang…
    Lui è sempre stato un convinto vegetariano e, visto che gode tuttora di una certa credibiltà presso il grande pubblico, mi sta bene che anche Claudio lo sfrutti per una buona causa.
    Bravo, Claudio! 😉

  • Se l’essere umano è onnivoro perchè trasformarlo in vegetariano?
    Mi piacerebbe sapere scientificamente se chi svolge lavori pesanti energeticamente dispendiosi può permettersi una dieta vegetariana o vegana.

    Noi umani siamo esseri strani, vogliamo trasformare gli animali ruminanti in carnivori cibandoli con farina animale, gli animali carnivori trasformarli in erbivori vedasi in commercio bocconcini vegetariani per gatti, addirittura i vegani si privano di alimenti come uova, latte e pesce essenziali per la crescita, poi non contenti con ricerche scientifiche attribuiamo alla carne rossa pericoli cancerogeni, senza avere contezza scientifica della pericolosità degli alimenti vegetali OGM o peggio trattati con anticrittogamici.

    Credo che tutto abbia una spiegazione di “natura” economica e speculativa quindi degenerativa produttiva per l’utilizzo indiscriminato di ormoni e medicinali per la crescita “sana” e abnorme degli animali posti in allevamenti intensivi simili a campi di concentramento e sterminio, al trattamento con sostanze chimiche sintetiche per la lavorazione e conservazione delle carni a lungo termine, non che in ambito ortofrutticolo e cerealicolo all’utilizzo di pesticidi e manipolazioni genetiche con le quali si inseriscono geni animali in vegetali, forse dovremmo rivedere il nostro modello di sviluppo economico e consumistico più di quello alimentare.

    A mio avviso chiunque tenti di sovvertire le leggi naturali con artifici è un pazzo malato di mente o un criminale…. forse a proposito di genetica… che nell’essere umano sia insito il gene dell’autodistruzione? Mi e Vi pongo la domanda perchè sembrerebbe non esserci limite alle nefandezze e crimini generati dall’uomo.

    Va bene la scienza ma senza la coscienza è un scemenza!

    • mangiare vegetariano non significa necessariamente mangiare meno calorico. Sono convinta che anche chi svolge lavori pesanti possa mangiare vegetariano. Pensiamo ad esempio a una teglia di melanzane alla parmigiana, o a una buona pasta al pesto, o a una torta di verdure con contorno di patate al forno, a un dolce alle mandorle o alle nocciole (stupenda la torta langarola al cioccolato). Non mi sembra che si tratti di cibi da denutrizione…

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