L’ultima follia UE: mangerete insetti!

L'ULTIMA FOLLIA UE - MANGERETE INSETTI

E mentre l’OMS abbatte il mercato della carne, il Parlamento Europeo a Strasburgo ha approvato oggi una revisione delle normative che regolano il cosiddetto “novel food“, definito tecnicamente come “cibo non utilizzato significativamente per il consumo umano, negli stati membri UE, prima del 15 maggio 1997“.

Parliamo di cose come micro organismi, o come alimenti di cui è stata modificata la struttura molecolare primaria, di alghe e funghi, piante, culture cellulari o tissutali, e soprattutto di insetti.

Del resto, su questo pianeta tra poche decine di anni vivranno almeno 9 miliardi di persone e ci vorrebbero oltre 460 milioni di tonnellate di carne all’anno per sfamarle. Oltre alla crudeltà degli allevamenti intensivi e alla loro insostenibilità ambientale (per ottenere un Kg di carne di manzo servono 20 metri quadrati di foresta, 15 kg di cereali e vengono liberati nell’aria 15,8 Kg di anidride carbonica), si porrebbe poi il problema (come dice Veronesi) di avere più capi di bestiame che esseri umani.

Acqua per un chilo di grilli

Gli insetti invece, ah!… quelli sono la reale specie dominante del pianeta! Per ogni essere umano nel mondo ci sono 200 milioni di insetti. E un chilogrammo di grilli richiede un solo litro di acqua (contro i 22.000 litri che servono per un chilo di carne di manzo). Negli USA, il 23% dei cittadini dichiara che acquisterebbe cibo contenente insetti (ma la percentuale era al 32% sei mesi prima: cos’è successo nel frattempo?), mentre le società che li producono vedono i loro fatturati crescere.

Del resto, i valori nutrizionali non sembrano malaccio. La Fao ha diffuso un rapporto dove si legge che 100 grammi di grilli adulti garantiscono fino a 25 grammi di proteine, le termiti 28 e le larve di blatta fino a 36. E gli insetti non scherzano neanche a vitamine (B1, B2, B12), a fibre e amminoacidi. Il verme della farina per esempio (che da grande diventa un adorabile coleottero), ha più vitamine, leggermente meno proteine, meno grassi e fornisce 2 terzi delle calorie del suo equivalente in carne di manzo. Se avete carenza di ferro, poi, le locuste ne contengono 20 mg per ogni etto, contro i 6 della bistecca. Di contro, con 10 Kg di mangime si riescono a produrre 9 Kg di insetti, rendendo il rapporto risorse utilizzate / cibo prodotto più prossimo alla parità.

In Francia Carrefour e Auchan hanno iniziato a vendere nei supermercati cavallette e formiche, mentre sugli scaffali si possono trovare anche dolci guarniti con insetti!  E intanto l’Unione Europea, dopo avere pianificato la futura immigrazione selettiva, da oggi interviene anche sulla nostra dieta, per spingere tutti verso un’entomofagia felice. Certo, vedere in questo una correlazione sospetta con la bomba che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha sganciato nei confronti dei produttori di carne forse è troppo. Forse…

In ogni caso, se volete portarvi avanti, in rete ci sono siti dove gli insetti si possono comprare vivi. Se volete una scatola da 100 blatte (chi non lo ha mai desiderato?) vi costerà la modica cifra di 24,90 €. Per 100 locuste, invece, dovrete sborsare solo 18 €, e potrete decidere anche la loro dimensione: per avere quelle subadulte si aggiungono 7 €, mentre per quelle grandi si spendono 12 € in più. Mille grilli costano 26 € e così via… E non mancano tutorial su come allevarli in proprio e perfino gente che dimostra, forchetta alla mano, come sia gustoso masticare manciate di larve che si contorcono o che addirittura vi spiega, con dimostrazione pratica, la differenza in termini di croccantezza tra una cavalletta e uno scarafaggio.

Mi domando: ma i difensori dei diritti degli animali, sull’argomento, cosa dicono? Le sofferenze di una larva masticata viva sono più accettabili di quelle di una gallina allevata in batteria, oppure è la stessa cosa?

Il futuro che si prospetta è dunque simile a quello rappresentato in Snowpiercer, dove i superstiti di una improvvisa glaciazione viaggiano su un treno che non si ferma mai e, a loro insaputa, a causa della scarsità di cibo, mangiano gustosissime barrette di scarafaggio. Fino a che non fanno la rivoluzione, si intende!

 Nel frattempo, possiamo divertirci con un piccolo sondaggio. Rispondi alla domanda seguente. Con sincerità.

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23 commenti

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  • Caro Claudio, non trovo la mia risposta: No, grazie, lo reputo non necessario.
    The China Study mi conforta su questo tema dibattuto -inutilmente- sulla necessità o meno di proteine animali: non ce n’è bisogno, anzi, se superi una certa soglia giornaliera ti ammali più facilmente delle tipiche malattie occidentali, dette anche “del benessere”.
    Temo comunque che resterò a vita una nostalgica del latte crudo, delle mozzarelle e formaggi di piccoli allevatori e produttori, della soppressa dell’amica che vive in campagna, delle torte golose farcite di panna e creme (aaah: la Saint Honorè!)…farà pure male ma che delizia!
    Sono certa che anche tu sia convinto che ci sia bisogno di un’inversione di marcia, in senso generale e anche in campo alimentare.
    Il buon cibo italiano, il vero made in Italy, fatto con sapienza e rispetto della natura, il cibo dei nostri avi, ecc, è oramai appannaggio di una ristretta cerchia di appassionati…che presto dovranno rinunciare.
    Ne sai qualcosa anche tu sulla situazione macroeconomica dei paesi dell’euro zona e sulle conseguenze nei confronti di piccole imprese per cui non mi dilungo.
    Quindi, se veramente la UE vuol far chiudere gli allevamenti intensivi…beh, si accomodi.
    Inquinano, sprecano, causano sofferenze atroci e fanno pure male alla salute del consumatore.
    Il problema è che, come purtroppo esperienza ci insegna, questa improvvisa ed inaspettata attenzione nei confronti di pratiche alimentari malsane (consumo di carne che abbiamo a disposizione a prezzi stracciati e in abbondanti quantità) nasconda in realtà intenzioni che nulla hanno a che vedere con il bene della popolazione europea.
    Non vorrei che alcuni accordi del TTIP entrassero dalla “finestra” di queste direttive.
    Insomma, con la scusa che non ci basteranno più le proteine animali, autorizziamo l’ingresso di vermi e “ALTRO”…ecco, io punterei più l’attenzione su questo ALTRO che sui vermi.
    Non vorrei che dietro questa direttiva si nasconda l’obbligo per gli stati eu, pena cause milionarie, di accettare l’ingresso ed il commercio di prodotti dell’industria alimentare estera senza poter invocare il diritto di precazione.

    • Guarda che i piccoli produttori sono quelli più pericolosi, dove i controlli sono scarsissimi, basano la loro attività affidandosi alla tradizione (a volte pericolosa) senza il rispetto delle norme igenico sanitarie…e fanno a meno di tutte quelle belle scoperte che la scienza ha conquistato negli ultimi anni.

      E’ più sicuro acquistare una ricotta al supermercato che acquistarla dal piccolo allevatore che ti “gira” il latte in una stalla sporca vicino agli animali con centinaia di insetti che ronzano intorno, per non parlare dell’igiene degli utensili…

      E ti assicuro ce ne sono parecchi!!!

    • Caro Ant, capisco cosa intendi ma non ci sono solo produttori di pochi scrupoli. Io ne conosco personalmente di meravigliosi che lavorano in modo biologico non solo per dare al consumatore prodotti di qualità ma anche per lo stesso senso di responsabilità con cui cerco di improntare i miei acquisti ed il mio stile di vita.
      Al punto in cui siamo, è imperativo il rispetto verso questa terra che non è nostra ma di chi verrà.
      Cerca un Gas (gruppo di acquisto solidale) nella tua città, magari iscriviti, e capirai di quale bellissima realtà parlo.
      Riguardo al problema dell’igiene, sono lieta di dati una bella notizia: è un falso problema.
      Quando la materia prima è fresca e vitale -come il latte- possiede tutti gli anticorpi per difendersi dagli attacchi di batteri…a meno che “non venga proprio immersa una “boassa” carica di escherichia coli nella tinozza del latte!”…così affermava un veterinario della Ussl per un falso problema pompato dai media anni addietro.
      Però ricordo ancora questa frase: “Meglio merda ma ben confezionata”. Questa la dicevano -ma non ne sono testimone- in sede universitaria agli agricoltori, proprio per ribadire il concetto che hai fatto tuo.
      Insomma, si è inculcato il pensiero che ogni microorganismo sia pericoloso e quindi sia meglio mangiare cibo morto piuttosto che correre il rischio di ammalarsi ed è proprio dalla comunità EU che sono arrivati questi tentativi di boicottare saperi antichi, come il lardo di Colonnata, ad esempio, ma non è così, credimi e gioiscine perché un mondo vivo è decisamente meglio e più salutare! 😉

  • se ognuno producesse il proprio necessario per vivere dignitosamente, non ci sarebbero aberrazioni di nessuna natura.
    Lo sconvolgimento in atto è causa delle speculazione economica, dalla civiltà contadina autosufficiente siamo passati con la rivoluzione industriale ad un sistema consumistico e capitalistico privo di equilibrio naturale, cioè insostenibile.

    Più semplicemente alcuni esempi:
    perchè gli italiani trovano nei supermercati generi alimentari prodotti e provenienti dal nord Europa o nord Africa, quando in Italia si producono o potrebbero produrre in condizioni naturali e igienico sanitarie migliori?
    Perchè il resto del mondo deve trovare sulle tavole milioni di litri di vino tipicamente italiano ma prodotto in poche migliaia di bottiglie?

    La risposta è altrettanto semplice, unicamente per la speculazione economica senza limiti che degenera in follie finanziarie.

  • Buonasera. Sono di Milano e qui da noi si mangiano le rane (risotto e rane, piatto tipico). Si mangia anche il cervello impanato (altro piatto tipico). Si mangiava il sanguinaccio (si …. sangue rappreso, tipico di questa stagione). Quanto precede per chiarire che non è necessario andare a scomodare gli insetti per far inorridire le persone. Ad ogni latitudine ci si ciba di quello che il creato ci offre.
    Comunque, per inciso, ho votato “no, piuttosto la morte”.

  • Bisogna tornare all’aquisto a km 0. Boicottare le grandi distribuzioni, comprare dal piccolo contadino che alleva all’aria aperta, senza OGM, senza antibiotici…e rispettare la regola dell’alimentazione sana : Diversità e Moderazione!

    • lascerei perdere la carne, anche anche quella degli insetti… l’avete notato si inventano qualsiasi cosa pur di non farci mangiare secondo la nostra natura. l’uomo non è carnivoro la carne gli fa male, come gli fa male il tabacco. o l’alcool, è un vizio, un comportamento autolesionista.
      e il profitto di qualcuno giustifica l’approfittarsi?

  • Gli insetti sono artropodi. Non mangereste artropodi di terra ma mangereste un artropode di mare? Ma forse lo fate già…i gamberi.

  • Le proteine dei legumi andranno più che bene! Grazie. E poi non voglio che mio figlio sviluppi la dentatura di un pipistrello

  • Poi quando uno vede tutti queste tonnellate prodotte di carne, uno dice waw mi ci sarà una domanda enorme di carne, pensa che appena sbarca sugli scaffali dei supermercati spariscono tutte le confezioni nel giro di un’ora. Invece o dupermercati

  • Poi quando uno vede tutti queste tonnellate prodotte di carne, uno dice waw ma ci sarà una domanda enorme di carne, pensa che appena sbarca sugli scaffali dei supermercati spariscono tutte le confezioni nel giro di un’ora. Invece i supermercati ne buttano a quintali sia carne che verdura, frutta…. Questa è l’economia abberrata basata sul produrre, sul far muovere camion e container… Torniamo a comprare dal piccolo contadino solo quello che ci serve e solo roba di stagione!

  • Questa Europa che non ha più senso chiamarla Unione Europea, unione in cosa, in quali valori, l’Europa come la conosciamo non ha senso!

  • Da vegena, ovviamente trovo la cosa agghiacciante. Per soddisfare il fabbisogno di proteine esistono i legumi…e se tutti aprissero questa dannata porta al mondo vegetale, potrebbero scoprire quante cose sane e gustose si possono mangiare senza far del male a nessuno.

  • E’ solamente un fatto culturale, noi mangiamo crostacei che sono imparentanti a livello evoluzionistico e nell’aspetto con gli insetti.
    Perchè quelli si e gli altri no?
    Una canocchia dovrebbe mettere terrore.come lo mette un insetto, invece italiani di tutte le età le aprono, si mangiano la polpa e se le succhiano di gusto per non lasciare nemmeno un po di sughino.
    Lo stesso vale per gamberi, astici, mazzancolle e tutto il resto.

    Riflettevo tra me e me e leggendo i commenti vedo interessanti spunti sulla mia stessa linea di pensiero che in effetti ci sono troppe coincidenze sulla questione dello scandalo carne, sicuramente c’è qualche manovra economica dietro che non possiamo ancora sapere,
    di certo che la carne fà male si è sempre saputo, farne uno scandalo del genere è ridicolo.
    E’ come se domani tutti gli emittenti televisivi dicessero “nuova inquietante scoperta, l’olio d’oliva è estremamente calorico”.
    I consumi di olio diminuirebbero anche se tutti hanno sempre saputo che il quanto olio è nella sua natura essere 99% grasso.

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