MINISTRO TEDESCO: il passaporto vicino al terrorista di Parigi ce l’hanno messo apposta.

IL PASSAPORO SIRIANO MESSO LI APPOSTA - IL MINISTRO TEDESCO

Nonostante le apparenze di un accordo sul sostegno militare, in Europa gli attriti non mancano. Se Hollande chiude le frontiere e revoca Schengen, i tedeschi cercano di difendere la loro politica di apertura ai rifugiati siriani, dello scorso ottobre. Le autorità francesi sostengono che le impronte digitali prelevate dai resti di un attentatore che si è fatto esplodere davanti allo Stade de France combacerebbero con quelle di un individuo registrato dalle autorità greche come un richiedente asilo a ottobre. Stando al passaporto, si tratterebbe di Ahmad Al Mohammad, venticinquenne nato in Siria. Ma questo passaporto trovato vicino al suo corpo, a Parigi, potrebbe essere stato messo lì apposta. Chi lo dice? Il solito complottista? Becchi? Messora? No: il ministro degli Interni tedesco Thomas de Maiziere, come riporta Bloomberg.

Il fatto che si insista sulla possibilità che il passaporto potrebbe essere stato ottenuto in uno dei paesi lungo la cosiddetta rotta dei Balcani, secondo il ministro tedesco, alimenta il sospetto che potrebbe trattarsi di un deliberato tentativo di coinvolgere i rifugiati e soffiare sul sentimento di insicurezza dei cittadini. Davanti ai cronisti che lo ascoltavano a Berlino, ieri, il ministro tedesco ha anche sostenuto che “ci sono indicazioni che il passaporto sia stato posizionato di proposito, ma non può ancora escluso con certezza che non si trattasse dello stesso terrorista ISIS a volersi far passare per rifugiato”. “Certamente”, in ogni caso,  “non è credibile che una persona del genere si sia registrata fedelmente in Grecia, in Serbia e in Croazia, anche se noi insistiamo costantemente per una corretta registrazione e non siamo felici che questo non accada quanto dovrebbe”.

Del resto, che un uomo finisca in mille brandelli per essersi fatto saltare in aria con una cintura di esplosivo legata alla vita, ma che puntualmente il suo passaporto resti intonso, illeso, immacolato, è già sufficientemente strano. Ancor più della vecchia, fatidica e irrisolta domanda, che l’umanità si pone dalla notte dei tempi: “Ma perché uno che va a farsi esplodere si porta dietro il passaporto“?

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