Poliziotti europei a decine di migliaia

«Poliziotti europei a decine di migliaia: serve una polizia europea di frontiera. E un’Europa a due cerchi. Ma soprattutto serve che l’Italia difenda Schengen, altrimenti rinascerà una nuova mini Schengen e saremo messi ai margini da Francia e Germania».

Poliziotti Europei No grazie - Enrico Letta - Frontiera

Non ha dubbi Enrico Letta, europeista di ferro, sulla medicina per risolvere i mali dell’Europa. Affida al Corriere di oggi, a pagina 5, la sua ricetta: «Bisogna rafforzare i controlli alle frontiere esterne dell’Europa. Questo significa raddoppiare il controllo con un servizio misto, non lasciato in mano solo alle forze di polizia nazionali. Non servono cento persone, ma decine di migliaia di poliziotti europei. Questo è essenziale soprattutto per le questioni di sicurezza: i terroristi del 13 novembre hanno passato le frontiere europee varie volte».

«Poliziotti non italiani in Italia e viceversa: una rivoluzione», prova a stropicciarsi gli occhi il giornalista che lo sta intervistando. Letta non si scompone: «Non sarebbero poliziotti nazionali, ma europei. Esattamente come esiste un ambasciatore dell’Unione europea in Brasile o in Cina».

Un progetto che sembra richiamare quello dell’Eurogendorf, la forza di polizia europea multinazionale, rapidamente dispiegabile, avente status militare, nata per iniziativa di Francia, Italia, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna, cui si è aggiunta la gendarmeria rumena. Ma che senso ha impiegare fondi per finanziare una nuova polizia comunitaria, quando la nostra non ha le risorse per coprire adeguatamente il territorio, per riparare le uniformi o per fare il pieno di benzina alle pattuglie?  Non sarebbe meglio destinare i fondi alle nostre forze dell’ordine, invece che a una nuova legione straniera che risponde agli ordini di una non meglio precisata entità, oscura come il potere europeo che in questi anni ha imposto austerità, salvato le banche, affossato l’economia reale e distrutto la Grecia?

Nel seguito dell’intervista, Letta conferma quello che avevamo detto, su questo blog, immediatamente dopo la decisione della Merkel di aprire le frontiere e far entrare i rifugiati siriani, mentre giornali e televisioni facevano a gara per rappresentare la Germania come una madre buona e generosa. «La Germania ha una demografia disastrosa, la peggiore d’Europa: se non avesse fatto questo gesto di accoglienza tra 10 anni avrebbe avuto un terzo della popolazione pensionata».

E il progetto di integrazione politica finale? Gli Stati Uniti d’Europa, insomma, che fine hanno fatto, dopo che la questione immigrazione e lo spauracchio del terrorismo hanno fatto chiudere gli stati membri in se stessi?  Niente paura: «Una politica europea credibile deve basarsi su alleanze efficaci: la nostra alleanza naturale è con Francia e Germania. Serve una nuova iniziativa europea, a due cerchi. Un cerchio stretto di Italia, Francia, Germania e Spagna che accanto alla politica monetaria mettano politica economica e sociale. E un secondo cerchio più largo, in cui si condividono solo alcune politiche, ma non si va verso l’integrazione. […] L’Europa va cambiata, non distrutta in nome dei voti facili».

Insomma, visto che per ora il progetto massonico delle oligarchie incrociate statunitensi ed europee, di kalergiana memoria, segna il passo, Letta ripiega sugli Stati Uniti di Italia, Francia, Germania e Spagna. A Milano si dice: “Piutost che nient l’è mei piutost” (piuttosto che niente, è meglio “piuttosto”).

7 commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Questo progetto della polizia europea e’ solo l’ennesima conferma che Letta e’ un uomo dei poteri forti Bilderberg e altri gruppi pseudo massoni .Sono anni che sottovoce si avvisa che a breve saranno sostituite le varie forze armate dei vari con una polizia europea la Eurogendfor la quale avrà’ poteri sovranazionali .

  • Dopo aver ridotto l’Italia in uno Stato comatoso partitocratico per i loro interessi di cricche e società cooperative con annesse fondazioni hanno il coraggio di parlare e proporre?
    Questi politicanti hanno la faccia come il deretano di un pachiderma!
    Se il popolo non si sbriga a capire che serve un drastico cambio di mentalità e comportamento come proposto dal M5S si passerà dal coma indotto a quello irreversibile, ammesso ci facciano votare alle prossime elezioni.

  • Sarebbe gradita un’intervista al filosofo Paolo Becchi per sapere perché ha finalmente deciso di lasciare il Movimento 5 Stelle.

  • L’articolo parla della decisione della Germania sull’apertura delle frontiere ai rifugiati siriani considerata la propria demografia.
    La domanda è questa, perché nei paesi dove si sta economicamente “meglio” ci sono meno nascite?

Top

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza del lettore. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo accettato l'utilizzo dei cookie. Leggi tutto ...

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi