Il comandante dell’esercito svizzero: “Prepariamoci a conflitti, crisi e catastrofi!”

Dopo la caduta del muro di Berlino, nel 1989, l’Europa ha vissuto un periodo di pace illusoria in cui si è investito sempre meno nella sicurezza, nella formazione adeguata dell’esercito e in una polizia efficiente. Sarebbe invece stato il caso di farlo? Per il comandante delle forze armate elvetiche, André Blattmann, non ci sono dubbi: avremmo dovuto.

André Blattmann - preparatevi a gravi disordini sociali

Dobbiamo esser preparati a un concetto tutto nuovo di guerra: “una guerra ibrida combattuta con droni e con armi differenti del passato, una minaccia terroristica crescente e imprevedibile corredata  da sbarchi migratori di massa poco tracciabili“, ha dichiarato Blattmann al settimanale Schweiz am Sonntag. Secondo il comandante dell’esercito svizzero, i nuovi arrivati in occidente creeranno conflitti con gli strati sociali più bassi, a causa della spietata concorrenza sul mercato del lavoro e dell’outlook (previsione) economico globale che continua ad essere negativo.Le norme di sicurezza che abbiamo ad oggi sono ancora efficaci per proteggere gli strati più deboli della nostra società? Le reti informatiche sono sicure contro cyber-attacchi? Come possiamo proteggere i nostri averi dai crack finanziari?

Blattmann paragona la situazione attuale a quella preesistente alle guerre mondiali, e tuona: “non era il caso di allentare cosi la presa, gli effetti di questo lassismo sono evidenti a tutti: la sicurezza della nostra società democratica moderna e interconnessa è a rischio!“. E poi conclude: “Faremmo bene ad essere pronti a conflitti, crisi e catastrofi!“.

La Confederazione Elvetica non attraversa guerre da 160 anni e per Blattmann questo è “un  autentico privilegio“, ma questi lussi si mantengono – secondo lui – solo con un investimento mirato sulla sicurezza e sulla prevenzione di eventuali conflitti. Unica soluzione? Finanziare le casse del Ministero della Difesa, ammodernare e riqualificare l’esercito e le forze di polizia, fare una massiccia campagna di reclutamento.

E questa è la Svizzera, il paese meno belligerante al mondo.

 

 

8 commenti

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  • Prima fomentano il razzismo e l’intolleranza, poi giustificano la corsa alle armi per sedare i fuochi, che loro stessi hanno acceso, fra etnie e strati sociali diversi e/o contrapposti. La verità è che il loro timore è rivolto ai disordini sociali che inevitabilmente scoppieranno a causa del protrarsi ed acuirsi della crisi economica. Si preparano contro le rivolte popolari della gente che non c’è la fa più. La risposta dovrebbe essere stringere alleanze fra debolì e sfruttati: emigranti, disoccupati, lavoratori del mercato nero, precari, sottopagati, aspiranti pensionati. Insomma ce ne sono davvero tanti. Una volta si diceva: “l’unione fa la forza”.

  • La Svizzera non ha generali a capo dell’esercito 😉
    Il generale viene nominato solo in caso di guerra dal consiglio federale.
    Per il resto …. Machiavelli ha scritto ne ‘Il Principe’ :
    “Stettono Roma e Sparta molti secoli armate e libere. Svizzeri sono armatissimi e liberissimi.”

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