Russia NATO: la Svezia pronta alla guerra?

Russia NATO: venti di guerra sempre più insistenti. Dopo le tensioni sull’abbattimento del jet russo da parte del partner NATO Erdogan, e dopo le dichiarazioni del comandante dell’esercito svizzero, ora ci si mette anche il generale Andres Brännstörm: la Svezia potrebbe essere in guerra entro pochissimi anni. 

Russia Nato: la Svezia pronta ad entrare in guerra
Russia Nato: le dichiarazioni di Brännstörm

La Svezia potrebbe entrare in guerra nel giro di pochi anni per difendere il proprio territorio, almeno stando a quanto sostiene il generale Andres Brännstörm in un documento interno spedito ai soldati delle forze armate svedesi e allo staff.

Queste le sue parole: “La situazione globale che stiamo sperimentando, e che si delinea sempre più nettamente, porta alla conclusione che potremmo essere in guerra entro pochissimi anni. Noi dell’esercito, con tutte le forze possibili, dobbiamo attuare decisioni politiche”.Dalla fine della guerra fredda, l’esercito svedese si è soprattutto occupato di fornire assistenza militare nelle missioni estere, ma secondo Brännstörm la strategia dovrebbe ora cambiare verso “una maggiore capacità di lotta armata contro un avversario ben qualificato”. L’obiettivo, come scrive il generale nel documento, è quello di “innalzare la soglia di difesa contro gli attacchi militari esterni e dunque difendere la Svezia”. Svezia che, negli ultimi anni, ha investito notevolmente in ambito militare: il ministro della difesa Peter Hultqvist, per far fronte alle tensioni nella regione baltica, ha infatti intensificato la cooperazione con gli altri paesi scandinavi e con gli alleati NATO.

Russia Nato: l’intelligence svedese e il comandante supremo dell’esercito della Svezia

I servizi di intelligence svedesi hanno affermato nel 2014 che la più grande minaccia per la nazione viene dalla Russia. Dichiarazioni che hanno avuto il risultato di rafforzare il sostegno della NATO al paese nordico, tradizionalmente non allineato, che in quest’ultimo periodo sta rivalutando una sua eventuale adesione al patto atalantico. Un’adesione che tuttavia, stando a quanto aveva affermato l’ambasciatore russo in Svezia nel giugno 2015, potrebbe esser pericolosissima per il paese scandinavo, in quanto la confederazione sarebbe pronta a “puntare i missili contro la Svezia”.

Secondo il comandante supremo Micael Bydén, la Svezia non sarebbe davanti a un’imminente minaccia, ma il conflitto potrebbe ampliarsi alle regioni del nord Europa. Durante una conferenza militare tenutasi a Sälen all’inizio di gennaio, ha detto: “Dobbiamo essere consapevoli che le aree della nostra regione, il Baltico e sempre più l’Artico, costituiscono aree di enorme attrito tra Russia ed Occidente”.

Dichiarazioni che arrivano da uno Stato che, è bene ricordarlo, ha mantenuto la sua neutralità sia nella prima che nella seconda Guerra Mondiale e si è sempre rifiutato di far parte dell’Alleanza Atlantica. Se unite alle parole di André Blattmann, il comandante delle forze armate elevitche che al settimanale Schweiz am Sonntag ha detto chefaremmo bene ad essere pronti a conflitti, crisi e catastrofi!“, il quadro che se ne ricava è di crescente preoccupazione.

 

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