Bitcoin: in Svizzera ci si pagano le tasse

Bitcoin - Ci pagano già le tasse. Zugo, Zurigo, Svizzera

Fonte: Il Sole 24 Ore

L’amministrazione comunale di Zugo – con al timone il sindaco Dolfi Müller – qualche giorno fa ha deciso di adottare Bitcoin come moneta per pagare le tasse comunali. Dal prossimo 1 luglio, dunque, i cittadini di Zugo (30mila abitanti) potranno saldare i loro conti con l’amministrazione pubblica anche attraverso la criptovaluta, per un importo massimo di 200 franchi. La decisione di dare un tetto alle operazioni, secondo quanto riferito dal sindaco, è necessaria per valutare con dovizia questa prima fase di sperimentazione che durerà per tutto il 2016. L’idea, comunque, è quella di ampliare il servizio nel corso del prossimo anno.

La videointervista al ricercatore Marco Amadori che spiega cos’è il Bitcoin (ricordati di abilitare i sottotitoli)

Si tratta del primo esperimento al mondo di utilizzo di Bitcoin per un amministrazione pubblica. Fino a oggi sono state numerose le aziende private che hanno deciso di inserire la criptovaluta fra le opzioni di pagamento degli utenti. Mai, invece, una iniziativa del genere era arrivata da un ente pubblico. Secondo un articolo dello scorso febbraio comparso su Nikkei Asian Review, in Giappone si sta considerando l’ipotesi di equiparare i Bitcoin alle altre monete, ma è una partita ancora aperta. A Pittsburgh, come a New York, una proposta simile a quella di Zugo era stata discussa nei mesi scorsi, ma in entrambi i casi è stata scartata per la scarsa stabilità dei Bitcoin. Nel gennaio di quest’anno, infine, nello Stato del New Hampshire (Usa) la Camera ha bocciato l’idea di introdurre la criptovaluta nei pagamenti delle tasse: 264 contrari contro 74 favorevoli. A Zugo, invece, dal primo luglio si parte. La notizia è stata diramata attraverso il sito ufficiale della città, sul quale si legge: «Alla fine del 2016 condurremo un’analisi su com’è andata. Poi il consiglio comunale deciderà se Bitcoin e la maggior parte delle altre valute digitali devono essere accettate come pagamento per altri servizi urbani in futuro».

La mossa del sindaco di Zugo, tuttavia, non sembra semplicemente proiettata a fare notizia. Il cantone è molto noto per aver attirato, negli ultimi mesi, alcune startup del mondo fintech: da Xapo a Shapeshift a Monetas. E Müller ha detto chiaramente che la sua speranza è che il progetto possa attirare altre imprese del settore. Un modo, insomma, per rendere fertile un terreno che dal punto di vista imprenditoriale fertile lo è già di suo, considerata la tassazione bassissima.


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3 commenti

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  • Ma quali Bitcoin !! Dobbiamo vergognarci se cerchiami di impossessarci della moneta che dovrebbe essere da sempre nostra stando attenti di non infastidire troppo il grande circuito finanziario di moneta a debito. E’ come fare la rivoluzione usando come armi solo degli spilli. Forse si vincerà ma ci vorranno mille anni. Io sono per la rivoluzione …francese !!! E sono 70 anni che sono un cittadino esemplare. Posso essere a volte derubato ma non sopporto di essere trattao strutturalmente come uno stupido. Soprattutto da gente molto meno intelligenti di me ma che pensando solo alla ricchezza e al proprio egoismo di classe ha solo pensato alla creazione di un modelli economico ( servendosi di menti economiche prezzolate e comprando politici di mezza tacca da un punto di vista etico ) che è una truffa continua sulla
    pelle del popolo !!

  • e tutte le altre cryptomonete che stanno nascendo ?, cosa sono, ? chi le controlla ?, i network nati sulle cryptomonete ?, la volatilità dei “wallet” ? TANTA CONFUSIONE !

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