Diffamazione online: condannato per un commento… di un altro! Matteo Gracis

Essere condannati per diffamazione, per un commento scritto da un altro…, è possibile, in Italia! Per tutto il resto c’è Mastercard… Immaginate cosa succederebbe a Youtube e a Facebook se venissero condannati per i vostri commenti. E se Twitter venisse condannata per i vostri tweet? Eppure è più o meno quello che è successo a Matteo Gracis, denunciato e poi condannato per un commento scritto da un’altra persona sul suo sito, dall’ex deputato Maurizio Paniz, di Forza Italia e poi del PDL.
Ma una sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo gli dà ragione, perché secondo i giudici (che hanno assolto i proprietari di un sito ungherese denunciati per un commento ritenuto diffamatorio apparso nelle discussioni del sito stesso), condannare i proprietari del sito avrebbe avuto gravi conseguenze, negative per la libertà di espressione e l’apertura democratica, nell’era di internet.

L’ordine dei giornalisti? Non pervenuto.

Ecco la storia di Matteo, che è anche la storia di tutti noi che quotidianamente, insieme a voi, “facciamo internet“.

5 commenti

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  • e di quei giornalisti che fanno campagna elettorale perenne in favore di quel leader di turno al governo…. di questi non frega a nessuno nemmeno quando lavorano in RAI pagati con soldi pubblici.

    E di quei politici protetti dalle cariche istituzionali che possono quotidianamente offendere per mezzo tv milioni di elettori altrui…. di questi non frega nulla a nessuno!

    Esempio, un qualunque cittadino di 55 anni dopo esser stato defenestrato e definito ESODATO insieme a decine di migliaia di altri esseri umani lasciato senza lavoro non potrebbe sfogarsi scrivendo su un blog: governo di pezzi di melma?

  • l’arroganza del potere rende la Giustizia NON uguale per tutti.

    Esiste quel dep. A. Romano del PD che spesso in tv mistifica la realtà sostenendo (senza prove) che TUTTE le amministrazioni locali a guida M5S sono uno sfacelo per i cittadini, costui non potrebbe essere denunciato per diffamazione a mezzo tv?

  • quando certi individui prestati alla politica o politicanti professionisti vengono beccati con le mani nella marmellata si offendono, gli stessi però possono permettersi di offendere il popolo promulgando leggi che umiliano milioni di cittadini.

  • è off topic ma…
    premettendo che sono un pacifista e non violento, tanto meno nostalgico revisionista ecc…

    Una prova della scarsa considerazione che in UE hanno di noi italiani c’è stata 24 ore fa a “Verdun, Merkel e Hollande ricordano i caduti di una delle battaglie più sanguinose e cruenti della della Prima Guerra Mondiale”.

    Nessun TG italiano o straniero nel raccontare o enfatizzare l’evento commemorativo ha ricordato che, sul fronte occidentale in Francia parteciparono tra il 1914 e 1918 sessantamila soldati italiani, combatterono per respingere con successo l’invasione tedesca con obiettivo Parigi, tra i 300.000 caduti francesi e tedeschi ci furono anche 5000 soldati italiani, attualmente sepolti nel cimitero di Bligny, 15 Km da Reims, gli storici francesi sono a conoscenza del sacrificio italiano per salvare Parigi dagli invasori, perchè noi italiani lo abbiamo dimenticato? Ci vergogniamo della nostra storia? Eppure partirono migliaia di ragazzi del nord e sud Italia, come mai nei nostri libri scolastici non l’evento storico? Ricorrono i 100 anni dalla I° guerra mondiale nessuno ne parla? Siamo un popolo che rinnega le propria storia? Se fosse così allora che si ammaini il tricolore e si scompaia del tutto.

    Perchè a Verdun non c’erano le nostre Istituzioni Governative?
    Tali eventi sono politicamente importanti per costruire e ricevere rispetto considerazione e autorevolezza non solo in ambito nazionale ma internazionale.

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