Brexit: il risultato va ribaltato. Non hanno più pudore!

Peter Sutherland - il Brexit va ribaltato!

Peter Sutherland, per vent’anni presidente Goldman Sachs International, fino all’anno scorso (e quando dico Goldman Sachs, voi visualizzate bene Mario Monti), ex presidente British Petroleum e attualmente alto rappresentante per il segretariato generale della migrazione internazionale alle Nazioni Unite, si esprime così sul referendum inglese di uscita dall’Unione Europea: “In qualche modo, questo risultato va ribaltato“.Ormai non si fanno più scrupolo nemmeno di dirlo. E vinceranno loro, se i popoli perderanno il senso del loro ruolo e la fiducia nei loro diritti. Questo non è il momento per vacillare, ma il momento di portare a casa i frutti di un lavoro decennale per demistificare la retorica di una Unione Europea nata sulla pelle dei cittadini, grazie a una classe di spocchiosi arroganti prepotenti, convinti di essere migliori e di poter esercitare un diritto divino sui cittadini.

L’Unione Europea è l’unione dei finanzieri, dei banchieri, dei massoni, degli affaristi, degli speculatori, dei potenti. È tutto tranne che l’Unione dei Popoli. È un problema di metodo prima ancora che di metodo: se si dovrà fare una unione qualsiasi, che siano i cittadini a volerlo, e che la facciano nascere a loro immagine e somiglianza.

In questo momento storico, chi non parla chiaramente è complice.

5 commenti

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  • I Cinquestelle gridano “onestà- onestà”, sembra soprattutto una rivolta morale…
    “La disonestà pubblica peggiora le cose, ma la radice è la diseguaglianza. Ci siamo illusi che la gente si rassegnasse a un welfare smontato a piccole dosi, un ticket in più, un asilo in meno, una coda più lunga… Ma alla fine la mancanza di tutela nel bisogno scatena un fortissimo senso di ingiustizia e paura che porta verso forze capaci di predicare un generico cambiamento radicale”.
    http://www.repubblica.it/politica/2016/06/22/news/prodi_messaggio_al_governo_due_anni_bastano_per_logorarsi_necessario_cambiare_politiche_-142541909/?refresh_ce
    No , non hanno assolutamente più vergogna di nulla .

  • Caro Claudio,

    grazie per il lavoro che svolgi.
    Sono rimasto molto turbato dalla tua inchiesta sullo spostamento di interesse da parte del M5S dal problema della sovranità monetaria.
    Penso che sia il più importante passo da fare per cominciare a cambiare le cose: senza una sovranità monetaria non può esistere una sovranità politica.
    Ritengo inoltre che ci sia una grande necessità di fare chiarezza su chi, all’interno del M5S, stia prendendo questa decisione di togliere dall’agenda politica questo tema.
    Per questo motivo ti chiedo, per favore, di intervistare i membri del direttorio affinché parlino pubblicamente della questione e, perché no, anche Beppe Grillo.
    Ho un enorme bisogno di sapere e non penso di essere l’unico.
    Tutta quella che era la mia illusione in un movimento sincero e onesto sta crollando.

    Ti ringrazio.

    • Purtroppo mi sembra che abbiano chiarito nei vari post ed interviste durante e dopo Brexit qual’è la nuova rotta.
      A me è sembrata una decisione arrivata dall’alto non dal basso, non è una svista, non c’è uno da incolpare.
      Comunque non sono iscritto e non conosco le regole del “partito”, però il mio voto al M5S l’ho dato e sinceramente non pensavo finisse così.
      Mi sembra che i discorsi sentiti su questo blog dai vari Borghi, Bagnai e tanti altri EUROSCETTICI siano stati buttati simpaticamente nel cesso.
      Se poi si vuole credere alla favola del cambiamolo da dentro… possiamo anche passare al partito di Pinocchio.

    • l’aria di prendere le distanze dalla sovranità monetaria e…. da qualcos’altro, buona parte del 5stelle ,lo ha dato da intendere subito dopo le elezioni del febbraio 2013.

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