E Barroso passa a Goldman Sachs! Taaaaac!

Barroso - Ieri Presidente Commissione Europea - Oggi Goldman Sachs

E così José Manuel Barroso, ex primo ministro del Portogallo e soprattutto presidente della Commissione Europea che ha gestito l’epoca della crisi finanziaria (per lasciare il posto nel 2014 a Jean-Claudio Juncker), ha trovato lavoro nel colosso americano degli affari Goldman Sachs. Barroso sarà presidente onorario di Goldman Sachs International e consigliere in Goldman Sachs. Entrambe le posizioni saranno retribuite, anche se l’entità del compenso non è stata ancora diffusa.

Goldman Sachs Internation è la più grande controllata di Goldman Sachs e ha sede a Londra, e Barroso sarà nel “board” di manager GSI, una posizione in precedenza ricoperta da Peter Sutherland (quello che pochi giorni fa ha detto che il risultato del referendum nel Regno Unito, la Brexit, va ribaltato). E Sutherland a sua volta chi era? Il Commissario Europeo alla competizione.

Fonte: Wall Street Journal<(div>

6 commenti

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  • La promozione di Barroso a Goldman Sachs spiegata dal professore di scienze politiche Carrol Quigley, nel 1966, nel suo libro “La tragedia e la speranza”: «Le potenze del capitalismo finanziario avevano anche un obiettivo di lungo termine, niente meno che creare un sistema mondiale di controllo finanziario in mani private capace di dominare il sistema politico di ogni nazione e l’economia del mondo come un tutt’uno. Questo sistema doveva essere controllato con modalità feudale delle banche centrali del mondo agendo di concerto, attraverso accordi segreti sanciti in incontri frequenti e conferenze. L’apice di questo sistema era la Banca per i regolamenti internazionali a Basilea, in Svizzera, una banca privata di proprietà e sotto il controllo delle banche centrali mondiali, le quali sono esse stesse istituzioni private. Ogni banca centrale punta a dominare il suo governo attraverso la capacità di controllare i prestiti sui titoli di Stato, di manipolare le valute estere, di influenzare il livello di attività economica del Paese e di condizionare politici cooperativi e compiacenti attraverso ricompense economiche nel mondo del business».

  • il sistema delle porte di G.S. era noto e qui trova l’ennesima conferma.

    Sarebbe interessante e forse utile stilare una lista di tutti quelli che sono passati per quella banca di criminali che conta più di interi continenti.

    Draghi, prodi sono solo 2 dei tantissimi che prima o dopo hanno ricoperto incarichi strategici di altissimo valore nelle varie istituzioni italiane..

  • ALLE LORO MICIDIALI TRAME CONTRO L’ UMANITA’ E LA LIBERTA’, DOBBIAMO CONTRAPPORRE IL DIRITTO DI DIFENDERCI E RISTABILIRE LA DEMOCRAZIA DEI POPOLI.
    Ieri, Draghi, durante le dismissione dell’ IRI, regalò alla Goldman Sachs, come testimonia Benito Livigni, 1000 appartamenti patrimonio dell’ ENI e fu subito imposto come Governatore della banca d’ Italia e poi presidente della BCE.
    Oggi Barroso ex presidente europeo, viene assunto dalla Goldman Sachs per le ragioni che Carrol Quigley, ci spega sin dal 1966, nel suo libro “LA TRAGEDIA E LA SPERANZA” :
    «Le potenze del capitalismo finanziario avevano anche un obiettivo di lungo termine, niente meno che creare un sistema mondiale di controllo finanziario in mani private capace di dominare il sistema politico di ogni nazione e l’economia del mondo come un tutt’uno.
    Questo sistema doveva essere controllato con modalità feudale delle banche centrali del mondo agendo di concerto, attraverso accordi segreti sanciti in incontri frequenti e conferenze.
    L’apice di questo sistema era la Banca per i regolamenti internazionali a Basilea, in Svizzera, una banca privata di proprietà e sotto il controllo delle banche centrali mondiali, le quali sono esse stesse istituzioni private.
    Ogni banca centrale punta a dominare il suo governo attraverso la capacità di controllare i prestiti sui titoli di Stato, di manipolare le valute estere, di influenzare il livello di attività economica del Paese e di condizionare politici cooperativi e compiacenti attraverso ricompense economiche nel mondo del business».

    • Ho atteso inutilmente la ribellione dei Sindaci
      AUSTERITA’ : è la parola scelta dagli esperti del marketing, linguisticamente strategica, sotto cui in Europa è stato possibile attuare la più rozza operazione recessiva, giocando spudoratamente sui flussi monetari, per impoverire i cittadini e fiaccare la loro sicurezza sociale.
      La illogicità delle misure imposte, sul piano della sana economia, fra cui il demenziale e provocatorio Patto di Stabilità dettato ai Comuni italiani, avrebbe dovuto allarmare i Sindaci, perché era chiaro segno di un progetto criminale in atto, per creare disagio sociale, disoccupazione, degrado e, infine, smarrimento fra i cittadini.

  • per l’ennesima volta..sconcertante.. è possibile interrogare le autorità unionali competenti per rivedere le norme relative a questo tipo di comportamento?

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