Lettera aperta di Marco Mori al Movimento 5 Stelle

di Marco Mori per ScenariEconomici.it

In queste ore tutti i Parlamentari ed Europarlamentari del Movimento 5 Stelle stanno ricevendo ai loro indirizzi email questa mia comunicazione, che qui vi trascrivo e anticipo. Speriamo davvero che questo appello non resti inascoltato! Marco Mori.

OGGETTO: Il movimento può salvare il Paese, ma deve accantonare la linea di Di Maio. Euroexit come condizione preliminare imprescindibile per la fine della crisi.

Carissimi e stimatissimi Deputati, Eurodeputati e Senatori del Movimento Cinque Stelle, mi rivolgo a voi in un momento storico gravissimo in cui non c’è in gioco solo il destino dell’Italia, ma quello del mondo intero.  Alcuni di voi già mi conoscono, visto che ho partecipato a vari eventi informativi per denunciare, dal punto di vista tecnico-giuridico, i crimini di questa oscena dittatura finanziaria che prende il nome di Unione Europea.

Oggi più che mai è importante, se vogliamo davvero salvarci, comprendere le ragioni della crisi che ci attanaglia. Il modello neoliberista, codificato nei trattati europei, ci ha distrutto ed ha aggredito il mondo intero. Il mercato ha superato la democrazia, spazzando via i nostri diritti inalienabili e portandoci ad un passo dalla guerra.

Se anche i politici fossero ancora più corrotti e rubassero ancora di più di quanto avviene oggi, ma contemporaneamente rispettassero il modello economico costituzionale, rispettassero la sovranità nazionale tenendosela stretta, anche in materia economica e monetaria, la crisi non esisterebbe. L’economia deve tornare sotto il controllo, la disciplina ed il coordinamento della Repubblica. Durante il miracolo italiano, che ci portò dall’essere un Paese raso al suolo dalla seconda guerra mondiale a divenire una potenza economica mondiale, pensate forse che la corruzione ed il malaffare non esistessero? I crimini c’entrano ben poco con la macroeconomia, la loro influenza è assai limitata.

Pertanto è con il più vivo rammarico che ho ascoltato le recenti dichiarazioni pubbliche di Luigi Di Maio, dichiarazioni che destano motivato e forte sconcerto e che risultano in definitiva sfociare direttamente nel tradimento dei valori largamente condivisi da gran parte di Voi, gli unici che possono portarci alla salvezza.

Abbiamo assistito ad incommentabili incontri con lobby del potere finanziario, dichiarazioni amichevoli verso l’UE e soprattutto al deciso cambio di rotta sull’euro. La campagna elettorale del M5S per le europee è stata addirittura definita un errore, si è fatta professione di moderazione con coloro che invece ci stanno annientando deliberatamente. [cfr: “M5S e Euro, adesso però votate“, “L’asse Di Maio – Monti – Commissione Trilaterale“, “Querelate anche Varoufakis?“,”L’apertura M5S alle lobby? È iniziata in Europa!“]

La posizione del Movimento 5 Stelle sul tema Euro, in verità, era sbagliata anche prima del cambio di rotta di cui Di Maio si è fatto portatore unilateralmente: il referendum sull’euro non ha mai avuto alcun senso. Un Paese privo di sovranità monetaria sarebbe pesantemente ricattabile durante il tempo necessario a svolgerlo, prolungando così di molti mesi le difficoltà già prevedibili della campagna elettorale. Il voto ne sarebbe pesantemente influenzato con il rischio per gli italiani di rimanere nella gabbia.

I Paesi che non hanno sovranità monetaria possono fallire, debbono subire la dittatura dei creditori, di fatto non possono neppure più essere definiti Stati, perché sono retrocessi al rango di qualsivoglia altro soggetto privato. Concetti, questi, espressi anche da giuristi di fama ben maggiore della mia. Penso in particolare agli ex Corte Costituzionale Paolo Maddalena e Gustavo Zagrebelsky, oppure al Presidente di Sezione del Consiglio di Stato, Luciano Barra Caracciolo. Persone di ben altra pasta rispetto a quei Barbera e Prosperetti che purtroppo avete contribuito a far sedere alla Consulta e che l’hanno infangata con la difesa di quel crimine contro l’umanità che si chiama “pareggio in bilancio”.

L’euro è una moneta concepita appositamente per creare con le sue regole una crisi atta ad obbligare i popoli a cedere sovranità, smantellando lo Stato. L’Euro è in definitiva un crimine contro la personalità dello Stato e per punire i criminali non si fanno certamente i referendum, si fanno i processi! L’euro oggi agisce esattamente come una volta agivano gli eserciti di occupazione, ma non abbiamo fatto il referendum per liberare l’Italia dai nazisti: abbiamo fatto la resistenza!

Tuttavia, prima della nuova linea targata Di Maio, quantomeno la denuncia al sistema euro era chiara e netta e l’errore del referendum era emendabile. La campagna per le elezioni europee era stata davvero buona. Questo mi aveva spinto ad appoggiare e votare il Movimento, a partecipare con entusiasmo alle conferenze in cui mi avete invitato come “esperto“, definizione che alcuni di Voi mi avevano attribuito – certamente a ragione – e che mi induce a ponderare oggi ancor più attentamente le mie parole.

Dobbiamo avere bene a mente quanto accadde nel secolo scorso: la seconda guerra mondiale non ha trovato affatto la sua origine nel nazionalismo, ma il nazionalismo fu una conseguenza, certamente sbagliata, delle politiche liberiste. Politiche esattamente speculari a quelle che oggi impregnano i Trattati europei, espressamente concepiti per tutelarle gli interessi di pochi speculatori, gente che conta immensamente di più di qualsiasi burattino della politica nazionale, corrotto o meno che sia.

Non è, come dice vergognosamente Di Maio, che sia sufficiente “registrate le lobby” per controllarne gli effetti nella politica. Oggi associazioni eversive come la Trilaterale, di cui Di Maio ha purtroppo incontrato gli esponenti principali, si vantano apertamente di influenzare la scena politica. E se anche il Presidente della Repubblica vi si fosse inchinato, ricevendo i suoi esponenti con tutti gli onori, questa non sarebbe una buona ragione per fare altrettanto. Da Voi mi sarei aspettato invece la richiesta di messa in stato d’accusa di Mattarella, che in punta di diritto sarebbe stata ineccepibile. Certi nemici sono ben noti, non serve frequentarli, occorre combatterli!

I nostri Padri Fondatori hanno messo nero su bianco nei verbali dell’Assemblea Costituente questi concetti, sui quali hanno poi scritto quel capolavoro di democrazia che è la Costituzione del 1948. Vi cito uno degli esempi più eloquenti, vi riporto le parole di Gustavo Ghidini, scolpitevele nella mente perché ci parlano della nostra attuale realtà:

 “Se si lascia libero sfogo alla legge della libera concorrenza e alla libera iniziativa animata solo dal fine del profitto personale, si arriva pur sempre al super capitalismo e così a quelle conseguenze che lo stesso onorevole Maffioli depreca, fra le quali primeggia la guerra tremenda che fu la rovina di tanti popoli (omissis…). È possibile parlare di un progetto social-comunista quando si afferma all’articolo 38 che la proprietà privata è assicurata e garantita e all’articolo 39 che l’iniziativa privata è libera? Non è dunque un progetto social-comunista. È vero che sono affermati vincoli e limiti al diritto di proprietà. Ci sono limiti, perché non si vuole che si formino delle grandi concentrazioni di proprietà che sottraggono all’iniziativa privata grandi strati di produttori e costituiscono a un tempo delle potenze economiche tali che, se anche potessero condurre ad un grado di produttività più elevato, portano altresì a quella potenza politica che, non avendo altro intento che il vantaggio patrimoniale privato, disconosce e travolge gli interessi materiali, morali e politici della collettività scatenando quelle conflagrazioni che ci hanno portato alla miseria attuale”.

Ecco perché oggi mi rivolgo a Voi. Avete compreso la gravità del momento? Dovete avere chiaro che stiamo scrivendo la storia dell’umanità e che, conseguentemente, le Vostre responsabilità sono immense. Non c’è più tempo per giochi nel Movimento, da subito è necessario inquadrare un Programma di Salvezza Nazionale che vi porterà (ci porterà, se me lo consentite) a vincere le prossime elezioni e a salvare il Paese.

In TV dovreste parlare di Euro ed UE, spiegare la loro incompatibilità con la Costituzione e la loro natura criminale. Parlare dell’importanza della sovranità, dell’indispensabilità di quella monetaria ed economica. Spiegare come il neoliberismo sia un crimine contro l’umanità e di come l’economia debba tornare ad inchinarsi senza se e senza ma ai Parlamenti sovrani. Che non lo sono certo di per sé stessi, ma solo in forza del l’investitura del popolo (concetto da spiegare agli attuali abusivi della maggioranza che osano addirittura tentare una criminale modifica della carta costituzionale su cui però vi sento assai distratti). Chi non vuole l’immediata uscita dall’euro, e senza alcun referendum, deve essere cacciato immediatamente dal movimento perché per ignoranza o malafede finisce per aiutare tutti noi a camminare a passo spedito verso il baratro.

Se prenderete questa posizione vincerete (vinceremo!) le elezioni con percentuali mai viste nella storia della Repubblica, perché la gente ha già capito il messaggio ed appena parlerete molto più di neoliberismo ed euro, anziché di sprechi e corruzione, anche chi ancora non ha capito arriverà a comprendere appieno il grande crimine in cui viviamo, crimine diretto a spazzare via lo Stato e tutti quei diritti inviolabili che la sua esistenza tutela.

Quando postate sulle auto blu, anziché sull’euro, fate un passo ulteriore verso la nostra fine! Pensateci!

Ieri come oggi sono a vostra disposizione per ogni chiarimento tecnico, scriviamo subito il programma che metterà fine all’oscena dittatura finanziaria in cui viviamo, prima che sia troppo tardi. Collaborate con tutti noi tecnici, che hanno fondato un loro partito, Alternativa per l’Italia, solo a causa dell’assenza di posizioni chiare nel Movimento. Ma noi faremmo a meno di fare politica se ci foste Voi a prendere le decisioni che l’interesse nazionale oggi impone.

Con stima e speranza, disponibili a collaborare ma mai pronti a compromessi. C’è una sola linea vincente e credo che la maggior parte di Voi la condivida, allora contattateci e percorriamola.

Avv. Marco Mori

21 commenti

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  • a questo signore ……….ancora non è chiaro che la priorità adesso è scardinare questo cazzo di sistema………………

  • Queste sono le parole con le quali il movimento a aperto molte menti,ed a conquistato tanta gente … il sistema ormai e scardinato.

  • Questo Signore ha le idee molto chiare su quale sia la priorità. La prima ed unica battaglia e’ quella sull’ euro, il recupero della sovranità monetaria che consente di battere moneta e far ripartire l’economia finanziandola da parte dello stato. Con la sovranità monetaria salta il pareggio di bilancio, e tana… liberi tutti. Il referendum sarebbe adesso un errore come lo fece la Grecia e non poté’ rispettarlo perché presa per il collo dalla Troika. Ma ci vuole molto a capire che i soldi che vengono messi in circolazione dagli stati, Eu compresa, sono come i soldi del Monopoli, dopo che Nixon sospese nel 1971 la convertibilità’ del dollaro in oro perché’ le riserve americane di metallo prezioso si stavano assottigliando.
    La Gran Bretagna e’ uscita perché aveva la sua sovranità monetaria e la Banca d’Inghilterra e’ sotto il controllo dello stato, non come da noi che e’ proprietà di banche, assicurazioni, fondi pensione, tutti privati.
    Non bisogna essere Dio per vedere basta non avere il prosciutto sugli occhi, e per prevedere e’ sufficiente avere memoria.

  • Ho come la parvenza che questo apparente attacco di panico sia funzionale all’atteggiamento che Alternativa per l’Italia ha deciso di avere e mostrato di avere fin dalla sua fondazione: infangare e delegittimare il M5S.
    Tra l’altro pur con tanto rispetto per lo spessore intellettuale dell’autore, qui sinceramente appare alquanto autocelebrativo, e stona con l’onestà intellettuale (onestà e spessore non sono sinonimi).
    Non credo da attivista che segue con interesse il M5S da sempre per tutti i suoi ideali (e solo non dalle europee per la parola “euro”) che Di Maio prenda iniziative “a solo”. Non si capisce perché si continua a insinuare che il M5S abbia fatto cose che non ha fatto e non abbia fatto invece cose che ha fatto.
    Tanta confusione mi pare creata di proposito (il referendum non serviva per uscire dall’euro ma per dare un diritto al popolo di esprimersi, e voi lo sapete benissimo). A che pro? Calcoli macchiavellici…evidentemente.
    Ne approfitto per ricordare che accanto a mezza europa che sprofonda, c’è l’altra mezza che sguazza. L’UE è un progetto molto più sofisticato e delicato da abbattere rispetto al Terzo Reich….allora per cortesia, conteniamoci un pò per rispestto se non altro del sangue dei nostri nonni (miei e vostri).
    In alto i cuori… keep calm & don’t panic

    • il movimento 5 stelle è chiaramente in malafede nei vertici, e chiaramente ignorante nella base. se avesse voluto, con il solo potere (la visibilità) del blog grillo ci avrebbe già tirati fuori. quindi non vuole tirarci fuori, anzi contribuisce enormemente all’ ignoranza degli italiani, in primis dei suoi attivisti. m5s è un nemico del popolo, svegliatevi. Andate a studiare invece di fare il tifo, vi bevete qualunque cosa: l agente segreto di maio si infiltra nella trilaterale per distruggerla dall interno..ma vi rendete conto di come state?

  • La situazione, nel M5S, è molto peggiore di quanto prospetti Mori…
    purtroppo.

    Appiattimento totali su tesi (“castacriccacorruzzzzzzzzzine”…..) risibili, rispetto alle VERE cause dell’instabilità geopolitca dell’intero pianeta…

    Nel link sotto illustro fatti e analisi.

    «La parabola discendente del M5S si può INVERTIRE. Espellendo DI MAIO.»

    https://fabiocastellucci.wordpress.com/2016/05/29/la-parabola-discendente-del-m5s-si-puo-invertire/

    • Prima,per frenare l’ascesa del M5S,si chiedeva di espellere Grillo,ora che Grillo ha fatto un passo di lato,si chiede di far fuori Di Maio leader nascente e gradito a moltissimi.
      Ma a che gioco giochiamo?????

  • Pasquale Cavaliere era un ragazzo di sx che aveva come ragione di vita cambiare il sistema. Nei primi anni di attività politica fece come tanti, urlando nei cortei, organizzando scioperi e proteste. Ma poi si candidò in un partito moderato per la carica di assessore. Egli stette alle regole e ai dettami comportamentali che imponeva la politica come una talpa infiltrata in un gruppo malavitoso. Appena entrato nel parlamento iniziò a denunciare tutti, compresi i suoi compagni di partito, per tutti gli illeciti che venivano commessi. SOLO COSI’ SI PUO’ CAMBIARE IL SISTEMA E COSI’ HANNO PROGRAMMATO GRILLO E CASALEGGIO. Pasquale era solo e fu ucciso di li a poco. Ma il M5S è fatto di decine di migliaia di persone oneste e consapevoli.

  • Dell’incontro con la trilaterale hai ragione….ma sul fatto del ricatto dei mercati no….infatti l’Inghilterra ha la borsa che vola, quindi caso mai in referendum potrebbe riattivare i mercati già pessimi….caro Marco cerca di non commettere errori….comunque condivido per il resto la tua linea…ciao.

  • L’ignorante e’ proprio lui,per quanto concerne Di Maio! Non capisce un cazzo della strategia politica e della diplomazia! #fuckyou

  • Molti aspetti condivisi, complimenti, ma… se la linea Di Maio fosse una strategia “cavallo di Troia” per arrivare prima al governo ? Beh penso che la stiano applicando bene. Non gli lasciamo almeno il beneficio del dubbio ? Se seguiamo i video delle interviste notiamo che tutte le risposte di Di Maio non sono mai categoriche e lasciano sempre aperta la linea anti-euro. Una cosa è certa, dobbiamo comunque fargli sentire il fiato sul collo costantemente e più siamo e meglio perché se ci sono delle cabine di regia stai certo che seguiranno in tutto o in parte il consenso elettorale.

  • Potrebbe anche essere condivisibile se non fosse che noi abbiamo messo le organizzazioni criminali, mafie, più potenti del mondo al governo. Non si tratta “semplicemente” di rubare…quindi se prima non si mettono a posto le cose in Italia c’entra poco che si abbia una moneta anzichè un altra o un indipendenza politica.

  • Io non ho dubbio a credere che il M5S sia la migliore proposta politica. Tutto questo successo il movimento lo deve al fallimento della politica e non necessariamente al ventennio berlusconiano. Berlusconi è stato comunque un presidente del consiglio votato dagli italiani ed è stato costretto a rimettere il suo mandato nelle mani del presidente della Repubblica per soldi. Non era più in grado di finanziare le spese dello stato. Se lo Stato (anche con le migliori intenzioni) non ha la possibilità di essere il finanziatore di se stesso dell’ultima istanza, rimane nelle mani di un centinaio di persone, possessori delle finanze mondiali. L’Italia è un paese con un avanzo primario e in questo stato di cose non riuscirà mai, ad abbassare il suo debito ne tanto meno ad estinguerlo.

  • Penso che fare troppe chiacchiere sia dannoso per il popolo!L’unione europea è un INGANNO attraverso il quale le lobby di GUERRE INFINITE si sono impadronite di tutte le nazioni europee.Infatti nel trattato di Lisbona che è ol trattato della merdosa unione eurppea vi è scritto…….TERRA ACQUE MARI CIELO E ARIA e tutto ciò che si trova in questi elementi è di proprietà della bce….. quindi delle malvagie lobby che la comandano!INOLTRE vi è scritto…..e leggi nazionali delle singole nazioni europee devono sottostare alle leggi sovranazionali della bce!Allora di cosa vogliamo parlare!??Di uscire dall’euro!??DOBBIAMO CHIEDERE LA DISTRUZIONE del trattato di Lisbona. …..a se non abbiamo più nessuna libertà politica sociale giuridica e legislativa non possiamo uscire PERCHÉ NON CONTIAMO PIU UN CAZZONE DI NIENTE!I nostri politici e parlamentari che ci hanno TRADITI bisogna prenderli tutti per il collo e costringerli a tirarci fuori da questo ORRENDA SCHIAVITU’ a cui ci hanno sottoposto!!n questo contesto di INGANNO del trattato di Lisbona si comprende che il REFERENDUM dello schiavo delle lobby renzi…..e’ DIFATTI UN DEPISTAGGIO atto a nom fare pensare che NON DEVE ESSERE CAMBIATA LA COSTITUZIONE ITALIANA …..ma quella merda di costituzione europea!?

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