Siamo troppo uniti per i loro gusti: ci vogliono sminuzzare.

Non è che, francamente, avessimo bisogno delle controprove. Dal documento dell’ONU che parla esplicitamente, per primo, di migrazione selettiva dei popoli, passando per lo studio della Cornell University, “Weapons of Mass Migration: Forced Displacement, Coercion, and Foreign Policy”, – Armi di migrazione di massa: deportazione, coercizione e politica estera – che racconta dell’immigrazione come di una “nuova arma bellica non convenzionale”, una vera e proprio arma di migrazione di massa, fino ai progetti UE di migrazione selettiva portati alla London School of Economics and Political Science dal vicepresidente della Commissione Europea in persona, nientemeno che Franco Frattini, che parla di vere e proprie campagne orchestrate dai Governi per “incoraggiare i potenziali migranti a diventare europei”, di prove ce ne sono a sufficienza per comprendere che la volontà politica di portare in Europa un numero elevatissimo di migranti non solo c’è, ma è determinata e alla luce del sole.

250 milioni di immigrati nel 2060 - non ci servono

Del resto, oltre alle continue ondate di migranti che dalle coste africane raggiungono l’Italia via mare, senza che nessuno cerchi di risolvere il problema alla radice, i primi esperimenti “ufficiali” sono stati realizzati in Germania, quando in conseguenza dell’onda pressoria di indignazione pubblica suscitata dalle immagini del corpo del piccolo di 4 anni buttato sulla spiaggia, lambito dalle onde del mare, Angela Merkel un anno fa ha aperto le porte ai rifugiati siriani (solo quelli con gli occhi azzurri però), e la Repubblica Ceca ne ha immediatamente messi al lavoro almeno 5 mila (ma a condizioni che un europeo non avrebbe mai accettato, a meno che non ci fosse stato costretto – come dire – dalla concorrenza). Il motivo non era la tanto decantata solidarietà che i nostri quotidiani si sono affrettati a tributare al cancelliere tedesco, quanto (e qui si era scritto molto prima) la fretta di metterli al lavoro nel settore automobilistico. E chissà che lo scandalo Volkswagen non sia scoppiato anche per contrastare la competitività dell’industria automobilistica tedesca, nel momento in cui stava per disporre di forze fresche e a basso costo. Oltre che, naturalmente, come rappresaglia per l’ostilità di Berlino nei confronti del TTIP e nei confronti della necessità degli USA di sostituire l’arsenale nucleare presente sul suolo tedesco.

Ma, in caso voleste sentirvelo dire forte e chiaro, eccovi le dichiarazioni di uno-che-passava-di-lì, tale Peter Sutherland. Vi dice niente? I più attenti se lo ricorderanno: vent’anni presidente Goldman Sachs International, ex presidente British Petroleum e attualmente alto rappresentante per il segretariato generale della migrazione internazionale alle Nazioni Unite, oltre che a capo del Forum Globale su Migrazione e Sviluppo, al quale partecipano oltre 160 paesi. Uno che di politiche per regolare la migrazione se ne intende, dunque, uno che lavora per quella stessa organizzazione (l’ONU) che parlava appunti di migrazione sostitutiva dei popoli, uno che sulla Brexit il 25 giugno scorso ha detto: “In qualche modo, questo risultato va ribaltato“.

Peter Sutherland - il Brexit va ribaltato!

Bene, questo signore qui, nel 2012 ha detto alla Camera dei Lord (i nostri senatori, più o meno) che “l’Unione Europea dovrebbe fare del suo meglio per attaccare, indebolire l’omogeneità culturale degli stati nazionali, perché la migrazione è una dinamica cruciale per la crescita economica in alcuni stati membri, per quanto difficile potrebbe essere spiegarlo ai cittadini di quegli stati”. [Fonte BBC, mica miciomicio-baubau].

Secondo Sutherland bisogna “costruire giocoforza stati multiculturali“, perché “è impossibile pensare che questo grado di omogeneità culturale possa sopravvivere, in quanto gli stati devono diventare stati aperti”. E ancora: “A differenza degli Stati Uniti, dell’Australia e della Nuova Zelanda, che rappresentano società frutto di migrazione e che sono più versatili nell’integrare chi viene da altre realtà, noi coltiviamo ancora un senso di omogeneità e differenza rispetto agli altriQuesto è precisamente ciò che l’Unione Europea, secondo me, dovrebbe distruggere“.

Senza nessun bisogno di scomodare Kalergi, probabilmente è per questo che Bruxelles sta cercando di abituarci a mangiare insetti.

6 commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Concordo su tutto Claudio, ci troviamo effettivamente in una situazione “delicata”, ma senza scomodare la Germania, alla quale hanno recentemente (gli USA) dato un altra stangata da 14 miliardi alla deutsche bank.
    Ho da sempre pensato che sia chi vuole far entrare gli immigrati, sia chi li vuole tenere fuori, abbia degli interessi dietro alle proprie scelte. In questo caso, nazioni che vogliono farli entrare, hanno interessi di protezione del territorio (hai visto mai che fanno attentati in una terra che li tratta bene!) e questa potrebbe essere la motivazione del Vaticano; oppure potrebbero avere interessi economici, tipo l’abbattimento della retribuzione del lavoratore, e qui si potrebbero tirare in ballo gli industriali di sinistra (ebrei? ci giurerei…); interessi politici, vedi elettorato demento-buonista di sinistra e elettorato esasperato-leghista… e ad entrambe le fazioni non frega niente di quello che stanno facendo, ma… tanto prendo voti!
    Mettiamoci anche mafiosi che non saprei definire, forse un misto fra mitomani e bimbiminchia che si sentono gli eredi dei Borbone e vorrebbero demolire l’italia a motrice nord (e in effetti, vedendo i risultati attuali, partendo dall’insensata entrata nell’euro dell’Italia (perchè saremmo stati la prima potenza economica europea se ne fossimo rimasti fuori) non mi stupirei più di tanto) e ricostruirla con i soldi dell'”assicurazione scasso doloso”.

    E così, il negro e gli ebrei oltreoceano, stanno sbarcando nuovamente in sicilia, promettendo una nuova prima repubb..barbonato, e il popolo bove italiano, continua, ancora, con Fiorello e Panariello alla TV.

  • la visione di P. Sutherland è finalizzata agli interessi delle corporazioni bancarie, di quel sistema finanziario e produttivo senza limiti che non contempla una crescita economica adeguata alle reali esigenze umane, ma spinta ad un consumismo/capitalismo dedito alla depauperazione delle risorse naturali e umane con l’unico fine di accumulare ricchezze inusitate disponibili all’1% della popolazione mondiale, il restante 99% è carne da macello.
    In confronto i nazisti del secolo scorso risultano dilettanti.

  • forse OT ma non troppo,
    qualche esperto in economia dovrebbe spiegare perchè nonostante l’inserimento nella Costituzione del pareggio di bilancio di tutte le Amm. Pubbl. il nostro debito nazionale cresce di 60 MLD di euro l’anno!
    Per favore non date colpe alle corporazioni bancarie e BCE+UE.

    Gli ultimi Governi hanno tagliato spese pubbliche in ogni dove ma il debito pubblico aumenta di mese in mese, un mistero?

  • Andrebbe rimarcato che se è vero che gli addendi fanno il totale, indebolire i singoli Paesi non può che indebolire l’Europa intera.

    Solo un recupero di identità e di sovranità di ogni singolo Paese potrebbe condurre alla costituzione di un’entità europea non di facciata, politicamente individuata e che possegga presupposti funzionali per esistere.

Top

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza del lettore. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo accettato l'utilizzo dei cookie. Leggi tutto ...

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi