Tutti gli statuti del Movimento 5 Stelle

di Paolo Becchi

Mentre la stampa è occupata dal gossip a 5 stelle su telefonate in punto di morte tra l’Ayatollah e il guru e dalla kermesse che si è aperta a Palermo per la quale oggi è annunciata l’esibizione di Raggi-o di luce che canterà “Io voglio per me le tue carezze“, cui seguirà Maio-nese con “Perdono, perdono, perdono“, e allo spettacolo non potrà ovviamente mancare il premio Nobel per la cultura ridotta a farsa e parodia, mi concentrerò oggi su una difficile questione di teologia politica: il MoVimento è uno o trino?

Ma quanti statuti ha il Movimento 5 Stelle?

Le coordinate per orientarsi nella soluzione del quesito teologico non si trovano tuttavia nei testi sacri ma in due Ordinanze cautelari di due distinti Tribunali italiani. La prima ordinanza, emessa dal Tribunale di Roma nell’aprile 2016, ha appurato che esistono due omonime, ma distinte associazioni denominate appunto “MoVimento 5 Stelle”: quella fondata nell’ottobre del 2009 da Grillo e Casaleggio e che annovera oltre centomila iscritti, e un’altra, fondata nel dicembre del 2012. La seconda è l’ordinanza del Tribunale di Napoli, pronunciata nel luglio 2016, la quale ha rilevato – di conserva – che l’associazione Movimento 5 Stelle fondata nell’ottobre del 2009 è da considerarsi un partito a tutti gli effetti e che essa deve pertanto rispettare non solo le regole codicistiche che disciplinano le associazioni, ma anche il principio del diritto di esistenza, al suo interno, di correnti di minoranza, come qualsiasi altro partito.

L’ordinanza dei giudici partenopei ha inoltre rilevato la nullità del regolamento espulsioni pubblicato sul blog nel dicembre del 2014, costringendo i vertici dell’associazione a indire in fretta e furia, il 20 luglio del 2016, una votazione per la per “la conferma delle modifiche di aggiornamento al Non Statuto e al Regolamento del MoVimento 5 Stelle”, votazione poi rinviata sine die con un post scriptum, dopo che l’avvocato Lorenzo Borrè, difensore degli espulsi nei due procedimenti conclusisi con le suddette ordinanze, aveva fatto correttamente rilevare che le modifiche dello Statuto non potevano essere approvate con una votazione on line. E ad oggi le votazioni che dovevano concludersi in occasione della ormai imminente kermesse di Palermo non sono state ancora avviate…

In tutto questo bailamme non è dato capire quale sia allora la funzione dell’associazione “Movimento 5 Stelle” costituita da Beppe Grillo, Enrico Grillo e Enrico Maria Nadasi (commercialista di Grillo) nel dicembre 2012 e avente codice fiscale 95162920102 (mentre, lo diciamo en passant, l’associazione fondata nel 2009 non risulta neppure avere codice fiscale….) e quale sia la ragione della modifica del suo Statuto avvenuta nel dicembre del 2015, modifica mai divulgata dalla stampa, e per questo lo facciamo qui riportandone alcuni estratti, con cui – tra l’altro – è stato abiurato il principio dell’”uno vale uno”, atteso che mentre l’articolo 12 dello Statuto originario (quello del dicembre del 2012) prevedeva che alle assemblee dell’associazione partecipassero tutti i soci (divisi nelle categorie di soci fondatori, soci ordinari e soci sostenitori, questi ultimi individuati negli “aderenti al movimento 5 stelle che abbiano votato in rete i candidati del M5S”), il nuovo Statuto del 2015 consente la partecipazione alle assemblee ai soli soci fondatori (i due Grillo e Nadasi) e ai soci ordinari, e parrebbe esista un solo socio ordinario, vale a dire Gianroberto Casaleggio, il cui nome sino ad allora non era presente in documenti ufficiali.

Fatto sta che alla data del 29 aprile 2016, come risulta dal verbale di assemblea totalitaria che si trova pubblicato sul portale, non rientrano tra gli aventi diritto di voto alle assemblee né i parlamentari eletti (tantomeno sindaci e consiglieri regionali e comunali nelle liste M5S) e nemmeno i membri del (ex) direttorio, circostanza di una certa rilevanza se sol si considera che, come specificato, all’art. 3 dello Statuto modificato nel dicembre 2015 unica titolare del contrassegno del Movimento 5 stelle è l’associazione costituita nel 2012 (mentre l’associazione fondata nel 2009, quella cui sono iscritti oltre centomila persone, non rileva).

Insomma, al momento attuale il simbolo è ancora di fatto nelle mani di Grillo, o meglio di quella seconda associazione formata dai due Grillo più Nadasi. Deciderà di passare la titolarità del simbolo ai parlamentari, ad alcuni di essi, magari allargando l’associazione o lascerà le cose come stanno, in attesa di tempi migliori? Ci sarà una fusione tra questa associazione e la nuova associazione Rousseau fondata da Casaleggio padre col figlio, poco prima di morire, e senza Grillo? O, molto più probabilmente, le due associazioni interagiranno, sanando la spaccatura tra Grillo e Casaleggio padre?

Due Associazioni che portano lo stesso nome e in più ora anche la nuova Associazione Rousseau; questi sono al momento i fatti. Se Grillo vuole rilanciare il Movimento e mettere un po’ di ordine nel pollaio, prima che a capitan Pizza venga la tentazione di portargli via le uova, oggi a Palermo dovrà lanciare una nuova struttura organizzativa del M5s. Quella direttoriale è legata ad una fase del Movimento superata con la morte di Gianroberto Casaleggio.

Ma c’è qualcosa d’altro ancora. E’ presto detto: si tratta del Comitato promotore Italia 5 Stelle, comitato con un proprio codice fiscale e di cui risulta legale rappresentante Roberta Lombardi, beneficiario delle donazioni sollecitate dal portale del Movimento 5 stelle per il nuovo evento di Palermo e che è stato già destinatario delle sottoscrizioni per l’organizzazione di Italia 5 Stelle 2015 a Imola, atteso che l’iban per le donazioni a Italia 5 Stelle 2015 è lo stesso di quello per le donazioni a Italia 5 Stelle 2016. Perché questo Comitato distinto? Ah, …saperlo! Ma da un MoVimento che fa della trasparenza il proprio mantra ci si aspetterebbe la pubblicazione dello Statuto di detto Comitato che maneggia quattrini, così da comprenderne le finalità e conoscerne i componenti…

Intanto accontentatevi, a proposito di trasparenza. Ecco alcune pagine dello Statuto vigente, con tanto di firme autentiche, di cui nessun giornale ha sinora parlato.

6 commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Sinceramente non capisco questa caccia ai difetti del MoVimento, sicuramente ne ha e continuerà ad averne, nulla è perfetto ma tutto è perfettibile.
    Il M5S è un invenzione di Grillo, quindi può disporne come meglio crede, può delegare, fare passi indietro o di lato e poi rientrarne a pieni titoli.
    La democrazia interna ad un associazione, movimento, partito o altra ragione sociale ha necessità di un garante, in questo caso è Grillo essendone l’ideatore, se qualcuno ha intenzione di sostituirlo ha il diritto di provarci, ma non essendoci vertici nel MoVimento cosa scalerebbe?

    • Ecco un modo di pensare, direi frequente: un partito è affare di chi lo fonda, di chi ne è gestore e padrone, mica è una ditta privata, dove il lavoratore può rivolgersi a un giudice… Mi sono scontrato spesso con questo modo di ragionare… E no! Io leggo l’art. 49 della costituzione come un diritto che ogni cittadino ha di associarsi ad un partito, che ha ben precisi obblighi di democrazia interna e di garanzia dei diritti degli iscritti che non sono picciotti di una cosca mafiosa… L’alternativa, per ognuno che voglia fare politica, sarebbe l’insurrezione armata, ossia quella violenza che è appunto, saggiamente, vietata dalla costituzione: dunque, o un diritto garantito con tutti i crismi, o la rivolta armata contro uno stato dispotico e tiranno… Le cause di Roma, Napoli… dimostrano che dentro il M5s di democrazia e di garanzie ve ne sono pochine…

      • spesso si confonde la democrazia con la libertà di fare quel che ci pare sfociando nell’anarchia.
        Democrazia e libertà sono due concetti che non trovano applicazione pratica e reale senza che vi siano delle linee guida, nel caso M5S le detta Grillo piaccia o non piaccia, anch’io a volte non mi trovo in linea con le decisioni, ma non faccio storie perchè tutto sommato al netto degli errori per inesperienza stanno lavorando bene per il bene di tutti.

        Questa è la mia personale opinione:
        Il MoVimento non è un partito nemmeno associazione, ammesso lo sia, nessuno è obbligato a iscriversi; a questa Italia serviva un invenzione che esulasse dal sistema partitocratico massonico in grado di scardinarlo, questo M5S stranezza per molti e oggetto misterioso per altri sta riuscendo nell’obiettivo prefissato.

  • Sono intervenuto con argomenti contro i quali mi sarei aspettato una argomentazione… Ed invece come se non avessi detto nulla… Una dice Roma, l’altro intende toma, e risponde di conseguenza… Mi dispiace, ma così non è possibile nessun dialogo, nessuna interazione… libertà, anarchia… “nessuno è obbligato ad obbligato ad iscriversi”: certo che no, ma se lo è per un suo “diritto”… È duro da far capire! L’alternativa è la rivoluzione violenta, eversiva… appunto quella che si dice Beppe si è assunto il compito di impedire: nell’interesse di chi?

    • non comprendo, vorresti comandare a casa di altri per dichiarare guerra?
      Se sei convinto che la rivoluzione violenta sia la soluzione allora crea un movimento tutto tuo.

      • Semplicemente la casa di altri è appunto casa di tutti.
        Chiunque può fare domanda di iscriversi ad un partito, di essere assunto, e/o esserne cacciato per (Giusta) causa. (mi raccomando, qui non si faccia del sempliciottismo interpretando causa come causa-effetto, ma causa giuridica)
        Mi sembra che il sistema lavorativo prima del Job Act abbia funzionato così, come del resto qualsiasi attività democratica e civile in questo cazzo di paese, o no?
        O forse il M5S è stato solo un precursore dei tempi?
        Difficile da capire?

        Domande a cui non avremo mai risposta…

        *Comunque non si vedono le pagine dello statuto con le firme*

Top

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza del lettore. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo accettato l'utilizzo dei cookie. Leggi tutto ...

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi