Elezioni Usa: il trionfo di Trump, la sconfitta dei media! Live su Byoblu

Abbiamo passato mesi a sentire quasi tutti gli organi di informazione di massa italiani, dalle radio ai giornali alle televisioni, perfino quelle satellitari, dare Trump per sconfitto e la Clinton per vincitrice. Dopo ogni dibattito (qui puoi riguardare il primo, qui il secondo e qui il terzo duello tra Donald Trump e Hillary Clinton, integrali e doppiati in italiano), gli editorialisti dei maggiori quotidiani e i direttori dei telegiornali si sono sperticati a spiegare come e dove il tycoon degli Stati Uniti d’America avesse compiuto il passo falso definitivo, mentre chi si occupa di economia era impegnato a spiegare che i mercati sarebbero crollati con una vittoria di Trump e avrebbero festeggiato con la Clinton alla Casa Bianca.

Tutte le star, da Robert De Niro a Madonna, hanno fatto outing. De Niro ha addirittura dichiarato che avrebbe “dato un pugno in faccia a Trump”, se avesse potuto. Ci sono giornalisti che hanno fatto della campagna a favore di Hillary Clinton il loro unico scopo professionale. Mai come negli ultimi mesi abbiamo assistito alla rappresentazione plastica della morsa degli interessi internazionali sui grandi gruppi editoriali italiani, i quali hanno confezionato una propaganda vergognosa e intollerabile per un paese che osa definirsi democratico e che dovrebbe quindi fare dell’informazione il cane da guardia del potere.

È il fallimento dei media. E di questo, insieme al ruolo di Trump negli Stati Uniti che verranno, ai nuovi rapporti che stanno per delinearsi tra Mosca e Washington, al nuovo piano geostrategico USA sui fronti caldi del pianeta, ho parlato in una lunga diretta Youtube, alla quale hanno partecipato – derogando ai loro impegni – Marcello Foa, Paolo Becchi, Antonio Rinaldi, Valerio Lo Monaco e Gianluca Ferrara, volti storici tra gli ospiti di questo blog e molto noti a voi, cari lettori.

Un’ora di analisi e riflessioni alternative alla stampa e alle televisioni italiane. Perché in assenza di un’informazione degna e dignitosa, siamo perfettamente capaci di farcela da soli. Trovate la registrazione in cima al post. Qui sotto, invece, il discorso di Donald Trump dopo la vittoria alle elezioni USA, in versione integrale e doppiato in italiano.

2 commenti

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  • Notevole carrellata di voci fuori dal coro rispetto a un’informazione prona e allineata
    Trovo alcuni interventi ricchi di spunti di riflessione
    Complimenti e grazie

    Chiudo con un’opinione personale: leggendo il curriculum di Trump non mi aspetterei cambiamenti radicali di rotta, nonostante venga dipinto come tale non penso sia un outsider

  • Io non credo che sia un fallimento dei media.

    credo piuttosto che stia emergendo tutta la potenza dell’informatizzazione applicata ai vari campi, in questo caso il campo delle votazioni.

    Potenza derivata dal poter pilotare i risultati: ai media rimane il compito (e ci riescono egregiamente) di far apparire allineati i candidati nei sondaggi cosi’ da far accettare qualunque risultato (se si guarda tutte le recenti elezioni sono state un filo di lana…).

    Cosi come l’informatica (i software bots) ha stravolto la gestione dei mercati azionari (e di recente anche sul bagarinaggio online…) cosi’ è destinata a agevolare il cappio attorno al collo degli sfruttati che non hanno le capacita’ di controllare “analogicamente” le transazioni.

    Anche nella moneta la digitalizzazione aiuta i furbi e disumani…

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