Quando Formigoni faceva l’arrogante con la giornalista. #FormigoniDimettitiOra

Questo era Roberto Formigoni quattro anni e mezzo fa, in un video che avevo immortalato sul web per tutti e che ne fotografava l’arroganza. Una giornalista di Telelombardia (quando ancora il problema dei giornalisti non era Virginia Raggi sui tetti del Campidoglio) gli domandava se esisteva una qualunque tracciabilità dei soldi che Formigoni sosteneva di avere restituito a Daccò, per le sontuose vacanze fatte in barca ai Caraibi, per i viaggi a Parigi, per gli sconti da milioni di euro sulle ville in Sardegna, per le cene e tutto il resto

Nel video, Formigoni rispondeva lucciole per lanterne, ma la giornalista non demordeva. Così Formigoni prima la insultava, consigliandole di prendere lezioni di giornalismo, e poi – con l’arroganza tipica del potere – le strappava il microfono di mano per riuscire a dire quello che voleva lui. Cioè niente.

Oggi Formigoni, in merito a quegli stessi fatti, è stato condannato a sei anni di carcere per corruzione. Parliamo, secondo i Pm, di importi usciti dalle casse di fondazioni private e ospedali pubblici per complessivi 71 milioni di euro in poco meno di dieci anni. Soldi, aggiungono i Pm durante la requisitoria, “rubati ai malati della Regione Lombardia, soldi pubblici che erano destinati a curare malattie, ad accorciare liste di attesa, ad aumentare posti letto, a comprare farmaci…“.

Formigoni oggi deve chiedere scusa a quella giornalista, che faceva in  maniera esemplare – una volta tanto – il suo lavoro. E poi deve immediatamente dimettersi dalla Commissione Agricoltura e produzione agroalimentare del Senato della Repubblica, dove è stato messo dal Partito Democratico. Chi può sapere, in questa legislatura, quanti Daccò (condannato a nove anni e due mesi) ha incontrato Formigoni? E quanti ancora potrà incontrarne se non si dimette subito?
#FormigoniDimettitiOra

p.s. per quanto riguarda la richiesta del Movimento 5 Stelle di introdurre “agenti sotto copertura da infiltrare nei palazzi del potere per scoprire, dall’interno, reati contro la pubblica amministrazione”, esprimo la mia massima contrarietà. La politica deve rimanere sovrana. Ci manca solo di dare a spie, servizi segreti e agenti della CIA un facile grimaldello su cui fare leva per entrare nelle nostre istituzioni, e poi altro che cessione di sovranità…

 

4 commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza del lettore. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo accettato l'utilizzo dei cookie. Leggi tutto ...

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi